Come impostare Take Profit e Stop Loss significato

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Stop Loss e Take Profit: guida a come funzionano e come usarli

Come abbiamo già avuto modo di parlare e condividere nel corso di alcuni precedenti appuntamenti con questa guida al trading, uno dei più importanti concetti che è fondamentale conoscere quando si avvia la propria personale carriera di trading è rappresentato dall’opportuna gestione del denaro. Fondamentale è capire cos’è lo stop loss, qual è il suo significato, ma anche cos’è il take profit e qual è la sua definizione.

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È uno degli strumenti più diffusi e apprezzati per poter gestire il proprio denaro in ogni singola posizione, al fine di proteggere il proprio capitale, è rappresentato dagli stop loss. Ma cosa sono? E perché è così importante fissarli?

Stop loss: cosa sono?

Lo stop loss è probabilmente il migliore amico del trader. Se hai mai fatto trading online prima d’ora, sai già come funziona uno stop loss e lo utilizzi sicuramente per ogni tua operazione (vero?). Se invece ti sei appena avvicinato al mondo del trading online, è bene comprendere fin da subito come utilizzare lo stop loss.

Il significato dello stop loss è letteralmente in italiano “fermare la perdita”, ciò ci aiuta a capire come veramente sia uno strumento utile per tutti i trader.

Lo stop loss è una funzione disponibile su praticamente ogni piattaforma di trading, che può essere impostata o meno per ogni operazione. Ma a cosa serve esattamente lo stop loss e come mai è così importante?

Il motivo è semplice: lo stop loss serve a proteggere un investimento riducendo il livello di rischio. In pratica, si tratta di un livello di prezzo impostato dopo aver aperto la propria operazione. Se tale livello viene raggiunto mentre la posizione è aperta, allora la piattaforma di trading si occuperà di chiudere la tua posizione in automatico.

Ovviamente questo livello di prezzo impostato per lo stop loss viene scelto nella direzione opposta dove dovrebbe muoversi il prezzo. Ovvero:

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  • Se apri una posizione long (rialzista), lo fai perché credi che vi sarà un rialzo nel prezzo di un asset. Perciò imposterai lo stop loss nella direzione opposta, per proteggerti dall’eventualità che invece accada un ribasso nel prezzo
  • Se apri una posizione short (ribassista), lo fai perché credi che vi sarà un ribasso nel prezzo di un asset. Perciò imposterai lo stop loss nella direzione opposta, per proteggerti dall’eventualità che invece accada un rialzo nel prezzo

Insomma, lo stop loss viene usato per limitare le perdite nel caso che il prezzo si muova nella direzione opposta a quella prevista. Non solo, se lo stop loss viene raggiunto sarà proprio la piattaforma di trading a chiudere l’operazione in automatico: un’altra sicurezza in più, in caso non ci si trovi davanti al computer.

Il vantaggio principale di avere uno stop loss è quello di poter calcolare in anticipo, seguendo una propria strategia di trading, la cifra massima che si è disposti a perdere sul proprio investimento. Senza stop loss si rischierebbe di cadere vittima delle proprie emozioni: magari si vede la propria operazione in perdita, però si continua a tenerla aperta pensando (e sperando) che prima o poi il prezzo tornerà a salire.

Non puoi immaginare quanti trader hanno bruciato migliaia e migliaia di euro in questo modo, decidendo di tenere aperte posizioni in perdita. Se in quei casi avessero impostato uno stop loss, avrebbero evitato di perdere molto denaro.

Take Profit: cos’è?

Ora che abbiamo capito cos’è lo stop loss, bisogna passare al concetto successivo e capire come funziona il take profit. Anche il take profit è disponibile su ogni piattaforma di trading, e lo puoi impostare ogni volta che apri un’operazione. Ovviamente è consigliato impostare sempre sia stop loss, sia take profit.

Se lo stop loss serve a proteggere un investimento da un’eventuale perdita, il take profit serve ad assicurare dei profitti al trader. Si tratta infatti di un livello di prezzo che viene impostato nella direzione in cui si è previsto che si muoverà il prezzo. Proprio come avviene con lo stop loss, se il livello di take profit viene raggiunto mentre la posizione è aperta, allora la piattaforma di trading si occuperà di chiudere la tua posizione in automatico.

Il significato di take profit in italiano può essere definito con “prendere il profitto“.

  • Se apri una posizione long (rialzista), lo fai perché credi che vi sarà un rialzo nel prezzo di un asset. Perciò imposterai il take profit nella direzione prevista, per assicurarti i potenziali profitti
  • Se apri una posizione short (ribassista), lo fai perché credi che vi sarà un ribasso nel prezzo di un asset. Perciò imposterai il take profit nella direzione prevista, per assicurarti i potenziali profitti

Per comprendere al meglio il take profit bisogna però spiegare il concetto di “assicurarsi i profitti”. Può suonare strano infatti, e viene lecito domandarsi “Perché dovrai mettere un limite ai miei potenziali guadagni?”.

Il motivo dietro il take profit è lo stesso che c’è dietro lo stop loss. Anche il livello di take profit è un livello che calcoli in anticipo, seguendo la tua strategia di trading. Equivale alla cifra che sei disposto a guadagnare per la tua operazione e con la quale ti ritieni soddisfatto.

Sapere questa cifra, così come sapere quella che saresti disposto a perdere, ti permetterà di impostare stop loss e take profit correttamente. Grazie a questi due strumenti potrai infatti tenere sotto controllo i tuoi potenziali guadagni e perdite previste, e gestire così al meglio il tuo capitale anche nel lungo termine.

Inoltre “assicurarsi i profitti” non è così facile come sembra. La prima cosa che uno si sente di fare quando si ritrova con un’operazione aperta ed in guadagno, è quello di “lasciarla correre”, senza porre limiti ai potenziali profitti. Ma cosa succede se dopo poco i prezzi cambiano direzione?

Probabilmente si sarà tentati di aspettare finché i prezzi non tornino almeno ai livelli precedenti, quando avevamo deciso di lasciar correre la nostra operazione. E se i prezzi non tornano mai a quei livelli ma anzi, cambiano direzione e si muovono nella direzione opposta causandoci una perdita?

Come puoi ben vedere, avere un livello di take profit ci solleva da tutti questi dubbi e problemi. E’ sempre meglio calcolare a mente lucida i livelli di stop loss e take profit, per poi evitare di incorrere in spiacevoli situazioni come quella mostrata qui sopra.

I rischi dello Stop Loss e i rischi del Take Profit

Prima di andare a discutere su come impostare gli stop loss e come impostare i take profit è bene soffermarsi un attimo sui potenziali rischi dovuti da uno scorretto utilizzo di questi due strumenti. Già, perché se da una parte possono essere di grande aiuto nel limitare le perdite e gestire al meglio il proprio capitale, dall’altra nascondono comunque dei rischi.

Come hai visto, sia gli stop loss, sia i take profit, sono livelli di prezzo che se raggiunti portano la piattaforma di trading a chiudere in automatico la tua operazione. In un caso per evitare ulteriori perdite, nell’altro per assicurarti dei profitti.

Il rischio principale quando si utilizzano questi due strumenti è quello di scegliere male i livelli di prezzo a cui impostarli. Per esempio, se si sbaglia l’impostazione dello stop loss è possibile che i prezzi, durante le loro normali oscillazioni, raggiungano questo livello portando alla chiusura automatica delle proprie operazioni.

Spieghiamo il tutto con un esempio. Immaginiamo di avere investito al rialzo, ed aver impostato quindi lo stop loss per proteggerci da un ribasso. Peccato che abbiamo scelto un livello troppo vicino all’andamento attuale dei prezzi, che con delle normali oscillazioni toccano il nostro livello di stop loss facendo chiudere in automatico l’operazione.

Ma come detto, si trattava di normali oscillazioni. Infatti, poco dopo il prezzo incomincia a salire ed ecco qua che ci siamo giocati dei potenziali profitti. Bisogna quindi evitare di posizione i propri stop loss troppo vicino all’andamento dei prezzi attuale, e bisogna quindi studiarsi i movimenti passati per capire il livello migliore a cui posizionarli.

Anche perché altrimenti si rischia di cadere nell’errore opposto, ovvero posizionare lo stop loss troppo lontano. Ciò significa che ci espone al rischio di subire maggiori perdite. È importante quindi trovare il giusto equilibrio, studiando proprio i grafici e analizzando i movimenti passati, ma anche livelli di minimi e massimi toccati dai prezzi.

I rischi del take profit

Anche lo strumento del take profit non è esente da rischi. Il take profit viene usato per assicurarsi dei profitti, e come abbiamo visto nel paragrafo precedente, sollevarci da molti potenziali dubbi e decisioni dettate dalle emozioni. Però anche in questo caso esiste sempre la possibilità di sbagliare.

Anche in questo caso, gli errori possono capitare quando si imposta il livello di take profit troppo vicino oppure troppo lontano dall’andamento attuale dei prezzi.

Nel primo caso, si rischia di “tagliare” fuori molti potenziali profitti. Immaginiamo di aver investito al rialzo, i prezzi salgono però toccano subito il nostro livello take profit: bene, operazione chiusa in automatico dalla piattaforma di trading e dei guadagni assicurati per noi.

Peccato però che i prezzi continuano a salire, e anche di molto, facendoci quindi perdere dei profitti ottimi. Il problema quando si imposta un livello come il take profit, è che spesso entra in gioco il fattore “avidità“, dato che bisogno trovare un limite a dei guadagni (quando in realtà piacerebbe a tutti guadagnare senza limiti).

Se si pone il limite troppo vicino, si rischia di avere l’effetto opposto a quello sperato. Così potrebbe venire spontaneo dire “ma allora mi conviene metterlo molto più lontano questo Take Profit”, pensando così di aumentare i propri profitti nelle future operazioni.

Ma anche in questo caso si farebbero solo danni. Un livello di take profit troppo distante potrebbe non essere mai raggiunto, ciò significa che bisognerà chiudere l’operazione manualmente e quindi ci si esporrà alla fatidica domanda: “di quanto guadagno mi accontento?”. Quando in realtà è bene decidere tutto già a tavolino prima di aprire le proprie operazioni.

Insomma, anche con il livello di Take Profit bisogna trovare il giusto equilibrio per evitare di commettere gli errori esposti qui sopra. Studiate sempre i grafici e i movimenti dei prezzi: solo così sarete in grado di trovare il livello giusto a cui impostare un livello di take profit.

Come impostare gli stop loss

Fissare gli stop loss è piuttosto semplice e, anche per questo motivo, il nostro consiglio è quello di non farne più a meno!

Gli stop loss possono infatti essere impostati in sede di apertura della posizione nella piattaforma di trading, indicando un livello di prezzo in corrispondenza al quale il broker chiuderà automaticamente la propria posizione. Si tratta dunque di un prezzo che non si desidera superare, e che vi permetterà pertanto di proteggere i soldi che avete investito in quella determinata posizione.

In tal senso, senza anticipare conclusioni cui poi giungeremo in questo approfondimento, vi consigliamo caldamente di stabilire degli stop loss per tutte (tutte!) le posizioni, dalle più rischiose alle più prudenti.

Dove mettere gli stop loss

Chiarito quanto sopra, ribadendo ancora una volta quanto sia importante la loro fissazione, risulta ben chiaro come una delle cose più difficili da fare quando si aprono nuove posizioni è determinare dove mettere l’ordine di stop loss.

Ovviamente, individuare tali livelli con precisione non è affatto facile. Un primo spunto di condivisione che vogliamo però fornirvi è legato al fatto che quando andrete a impostare uno stop loss, vi sarà richiesta una ferrea disciplina, evitando di modificare il limite se le cose non stanno andando benissimo. Ad esempio, se avete inserito una posizione di acquisto, long, e il prezzo inizia a diminuire, non dovreste ovviamente abbassare il livello di stop loss nel tentativo di dare il tempo di mercato di recuperare, ottenendo un’esposizione al rischio più elevata di quanto avevate invece avuto modo di definire. Insomma, evitate che le vostre emozioni superino quanto predefinito, lasciando invariati gli ordini di stop loss in qualsiasi circostanza.

Perché sono davvero utili gli stop loss

Molti utenti trascurano gli stop loss considerandoli come una seccatura della quale si può fare a meno. Ebbene, non è affatto così!

Gli stop loss sono essenziali per qualsiasi buona riuscita della propria strategia e, soprattutto, per limitare i rischi di cui i trader neofiti non hanno ancora una piena consapevolezza.

Non solo: oltre a consentire di ridurre al minimo le perdite, e rimanere pertanto sui mercati finanziari il più a lungo possibile con posizioni sostenibili, gli stop loss vi permetteranno di raggiungere un obiettivo indiscutibilmente importante: ridurre il livello di stress che il trading si porta dietro.

Risulta infatti ben intuibile che mantenere una posizione di perdita senza una adeguata protezione sia in grado di aumentare significativamente il livello di stress, conducendo così il trader a pensieri irrazionali, soprattutto quando si tratta di un investitore non troppo esperto. Più il prezzo va in senso opposto rispetto a quanto desiderato, e più lo stress avrà modo di aumentare, fino ad arrivare a dominare la mente del trader.

Di contro, fissando opportunamente gli stop loss, sarà possibile uscire dalle perdite in maniera rapida e automatica con perdite tollerabili, andando magari a compensarle velocemente immettendo altre posizioni più profittevoli, invece di concentrarsi su una posizione in perdita per giorni e giorni nella speranza che il prezzo improvvisamente inverta la tendenza.

Tecniche di fissazione degli stop loss

Ogni trader si avvale di una tecnica diversa nel momento in cui deve stabilire dove collocare gli stop loss. Di norma gli investitori preferiscono ricorrere all’analisi tecnica, aiutandosi nella determinazione dei livelli massimi di perdita utilizzano strumenti come il supporto e la resistenza al fine di trovare il punto più adatto per l’ordine di stop loss. Altri ancora utilizzano strumenti più semplici, basati sulla quantità di tempo che trascorre dal momento dell’apertura della posizione, e così via.

Ad ogni modo, probabilmente il metodo migliore per poter iniziare a ragionare proficuamente di stop loss è proprio legato alla possibilità di partire dalle modalità di determinazioni più utilizzate, rappresentate dal supporto e dalla resistenza. Questi livelli indicano infatti quando è probabile che si verifichi un’inversione di prezzo: il supporto potrebbe infatti indicarvi quando un prezzo decrescente invertirà la tenenza, mentre la resistenza potrebbe indicarvi quando un prezzo crescente troverà un ostacolo al proprio sviluppo. Ne deriva che fissare gli stop loss (e dei take profit) in prossimità di supporti e resistenze potrebbe essere utile per poter incanalare la posizione entro range predefiniti.

In ogni caso, supporti e resistenze non sono gli unici strumenti di cui potreste far uso per fissare gli stop loss. Torneremo prossimamente su questo argomento!

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Stop loss: come impostarlo [guida pratica]

Gli stop loss rappresentano uno strumento indispensabile per tutti coloro che vogliono fare trading mantenendo sempre e comunque sotto controllo il rischio. Grazie agli stop loss è possibile impostare il livello massimo di perdita che si è disposti a subire per ogni singola operazione.

E’ chiaro che si tratta di uno strumento prezioso che consente di limitare fortemente le perdite di trading. Peccato però che molti principianti del trading online non sappiano nemmeno che esista!

Se vuoi sapere come funzionano gli stop loss e come usarli in maniera ottimale ti consigliamo di scaricare gratuitamente questa guida al trading online.

E’ la migliore guida in lingua italiana e ha avuto centinaia di migliaia di download perché è molto semplice da studiare (anche per un principiante), perché è molto orientata alla pratica e quindi non fa perdere tempo con la teoria e soprattutto perché è gratis. Tieni conto che molte guide al trading (anche molto meno buone di queste) sono a pagamento e costano tanto. Scarica l’ebook gratuito cliccando qui.

Stop Loss Significato

Per Stop Loss (in italiano stop alla perdite) si intende una strategia per proteggere il proprio capitale durante un investimento nei mercati finanziari, nel caso in cui il mercato dovesse andare nella direzione contraria rispetto alla propria previsione. Lo Stop Loss dunque serve per chiudere automaticamente, ad un certo livello, una posizione “perdente”.

Attraverso lo Stop Loss è possibile quindi minimizzare le perdite assumendo un rischio preciso.

Esempio: Decido di acquistare il titolo Apple con un capitale di 100 dollari. Imposto uno stop loss al -50%. Questo significa che nel caso in cui il mercato dovesse andare nella direzione opposta alla mia, la posizione si chiuderà in perdita a 50 dollari, il -50%. È possibile utilizzare anche il Take Profit (l’omologo dello Stop Loss, ma utilizzato per chiudere automaticamente ad un livello prestabilito la trade in guadagno). È quindi possibile impostare un livello di chiusura della trade in guadagno.

Che senso ha tenere delle posizioni perdenti ad oltranza sul proprio account di trading? Fa male al portafoglio, perché potrebbero diventare ancora più in rosso, e fa male alla propria psicologia, in quanto ci faranno perdere la concentrazione. Vediamo quindi come impostare lo stop loss nel migliore dei modi. Ci sono 3 modi molto efficaci per impostarlo al meglio.

Stop Loss a Percentuale

Mettere lo stop loss a percentuale, significa decidere a priori quanto rischiare del proprio account con una posizione. Se lo mettiamo allo 0.5% significa che quando lo SL sarà toccato, avremo perso 0.5% dell’account.

Buono, ma non tra i migliori metodi per settare lo stop, in quanto concentrarsi più sulla percentuale che non sui livelli tecnici è un comportamento non intelligente. Lo stop loss, secondo me, andrebbe sempre settato sulla base dei supporti e delle resistenze, e non deve mai essere troppo stretto. Se è troppo stretto, rischierete di infilare una serie negativa di trades che vi manderanno in confusione. Attenzione, quindi.

Stop Loss sui supporti e resistenze

Questo metodo è già più intelligente. Che siano dinamiche che statiche, i supporti e le resistenze sono sempre dei grandi luoghi dove impostare i propri stop loss. Mettete lo stop sotto un supporto se comprate, o sopra una resistenza se vendete. Inizierete già a vedere i primi progressi dopo qualche sessione di trading.

Stop Loss in base alla volatilità

La volatilità non va mai presa sottogamba. E’ il valore che ci dice quanto una coppia tende a muoversi. Mettiamo caso che la volatilità di USD/JPY sia di 50 pips. Questo significa quindi che la coppia si può muovere di 50 pips. Questo significa che mettere 20 pips di stop loss potrebbe non essere una mossa esatta.Con le bande di bollinger si riesce a capire bene la volatilità su un dato timeframe. Se fate una trading a medio termine, utilizzate le bande di bollinger con i settaggi standard su chart daily, e impostate lo stop loss al di fuori delle bande, noterete già i primi effetti fin da subito.

Il Trailing Stop Loss

Sulle piattaforme di trading più titolate (come Metatrader 4) esistono anche versioni “raffinate” dello Stop Loss. Il Trailing Stop (o Trailing Stop Loss) è una di queste. Con il Trailing Stop Loss impostato per esempio al 2%, si tiene aperta una posizione quando questa non perde più del 2% rispetto all’ultimo massimo che è stato raggiunto.

Esempio: Acquistiamo una posizione in un mercato che si trova sul prezzo ipotetico di 100 e decidiamo di venderla quando il prezzo scende al di sotto del livello di 95 perdendo quindi il 5% del suo valore. Se il prezzo del titolo sale però fino a 120 e poi scende, il valore di Stop Loss sarà salito con il prezzo e quindi sarà situato su 114, l’ultimo massimo diventa quindi il punto di riferimento per lo stop, che viene “innalzato di conseguenza”. Ecco il motivo del nome “Trailing”.

Applicare lo stop loss

Purtroppo non tutte le piattaforme di trading online consentono di applicare gli stop loss alle operazioni. Ancora peggio, ci sono piattaforme dove lo stop loss, anche se in teoria si può impostare, non sempre scatta.

Ancora una volta, è importante ricordare quanto sia veramente indispensabile scegliere sempre una piattaforma di trading sicura e affidabile. Per affidabile non intendiamo solo il fatto che non rubi ai suoi clienti ma anche il fatto che rispetta le promesse che fa: quindi se dice che ci sono gli stop loss allora questi ci sono e scattano al momento giusto.

Tra le migliori piattaforme di trading possiamo ricordare eToro e Investous.

eToro

eToro non è solo una delle migliori piattaforme di trading in assoluto, è molto di più. eToro è infatti la prima piattaforma che consente di copiare, in modo completamente automatico, quello che fanno gli altri trader.

Si possono scegliere i migliori trader da copiare: di solito conviene selezionare quelli che hanno guadagnato il massimo in passato con il minimo del rischio. Esiste un motore di ricerca veramente semplice da utilizzare per trovare i trader che davvero vale la pena provare.

Il vantaggio di usare eToro per i trader principianti è duplice: da una parte possono ottenere da subito gli stessi risultati dei migliori trader del mondo, dall’altra possono imparare a fare trading proprio osservando quello che fanno i migliori.

Chi sceglie di operare copiando ha la possibilità comunque di impostare stop loss sulle perdite che, nel caso peggiore, dovessero generarsi.

Investous

Investous è l’altra grande opzione a disposizione dei principianti che vogliono cominciare a fare trading online. E’ una piattaforma estremamente semplice ed intuitiva. Tutti gli iscritti ricevono l’assistenza telefonica gratuita di un vero esperto di trading che offre consigli e indicazioni precise. Chi ha l’intelligenza di seguire queste indicazioni non può sbagliare.

Investous offre anche un’ottima guida al trading online, probabilmente la più scaricata in Italia degli ultimi anni (ne abbiamo anche accennato nell’introduzione di questo articolo).

E’ una guida gratuita al 100%, semplice da studiare e molto orientata alla pratica. Puoi scaricare la guida di Investous cliccando qui.

Tra l’altro con Investous si ha anche la possibilità di operare in modalità demo, in modo da testare perfettamente tutti gli strumenti senza nessun tipo di rischio e andare così a colpo sicuro quando si comincia a operare con denaro reale.

Iq Option

Iq Option è uno dei forex broker più affidabili e offre uno dei conti di trading più accessibili, visto che consente di cominciare con un capitale di appena 10 euro. Non è un caso che sia veramente molto apprezzata dai principianti.

Ovviamente la piattaforma è estremamente semplice ed intuitiva e il sito ufficiale contiene anche un’area didattica veramente preziosa per chi vuole cominciare a fare trading online senza commettere errori (ricordiamoci sempre di quelli che cominciano a fare trading senza sapere nemmeno cosa siano gli stop loss).

Iq Option mette anche a disposizione un’eccellente demo che consente di sperimentare il trading senza rischi.

Impostare lo stop loss a zero?

Visto che lo stop loss rappresenta la perdita massima che un trader è disposto ad accettare su una singola operazione, qualcuno potrebbe essere tentato di impostarlo direttamente a 0. Dopo le perdite non piacciono, quindi perché non chiedere alla piattaforma di trading di chiudere immediatamente le operazioni che hanno una perdita anche minima?

Apparentemente potrebbe sembrare un’ottima idea, nella pratica non lo è per nulla. Il fatto è che gli asset quotati sui mercati finanziari cambiano di prezzo in modo continuo, anche di poco e questo può generare delle (temporanee) perdite. Questo effetto è amplificato, ovviamente, se si usa l’effetto leva.

Chiudere un’operazione alla minima perdita significherebbe rinunciare a potenziali profitti (anche elevati). In pratica, con questo sistema il trading online si trasformerebbe in una perdita di tempo che non causerebbe perdite, è vero, ma nemmeno profitti.

E’ importante, quindi, imparare a impostare gli stop loss in modo corretto: non troppo piccoli per evitare di chiudere operazioni potenzialmente in profitto troppo presto e nemmeno troppo grandi per evitare di subire troppe perdite sulla singola operazione.

Lo stesso ragionamento deve essere fatto per impostare correttamente anche i take profit.

Money management

Impostare correttamente stop loss e take profit significa seguire un trading system. Molti trader principianti non lo fanno per mancanza di disciplina, altri per ignoranza: ecco perché suggeriamo sempre di studiare prima di cominciare a fare trading online (e questo ebook gratuito è la forma migliore di studiare il trading).

Un altro elemento fondamentale per massimizzare i risultati del trading online e limitare le perdite è il money management.

Il money management si basa sul principio della diversificazione: invece di utilizzare tutto il capitale su una singola operazione, conviene suddividerlo e utilizzare solo una piccola quota su ciascuna operazione. In questo modo anche se si dovessero verificare delle perdite, l’impatto complessivo sarebbe minimo.

Lo stesso principio deve essere utilizzato su eToro se si decide di operare copiando i migliori: è meglio copiare un buon numero di trader, in modo che anche se uno sbaglia, le sue perdite sono più che compensate dai profitti degli altri.

Tutti sbagliano, anche i trader migliori: strumenti come il money management e gli stop loss servono proprio a limitare le conseguenze degli errori.

In conclusione

Lo Stop Loss è quindi il livello massimo della perdita che un trader vuole subire quando la direzione del mercato va nella direzione opposta. Si tratta di uno strumento fondamentale per il trading online di qualsiasi operatore finanziario.

Settare lo Stop Loss al livello più adatto è molto importante in quanto aiuta a rispettare la propria strategia di trading, evitando inesattezze dovute all’emozione o comunque alla psicologia del trading.

L’ampiezza dello stop loss è inoltre uno di quei fattori estremamente importanti per capire il rischio complessivo della trade, mettendo in rapporto la massima perdita al possibile profitto della posizione che stiamo andando ad aprire. Consigliamo sempre un’ampiezza dello stop loss compresa tra 1-2% del proprio account totale. La guida di Investous offre indicazioni precise (tra le tante altre cose) anche su come impostare in maniera più che ottimale gli stop loss.

Indicazioni alla piattaforma di trading per chiudere un’operazione quando raggiunge un certo livello di perdite.

No, però si può decidere esattamente quanto rischiare su ogni operazione. E’ il modo migliore per controllare e gestire il rischio.

Succede che la maggior parte delle operazioni verranno chiuse subito. Non perdo nulla ma non faccio nemmeno trading.

Purtroppo no, anzi: solo poche piattaforme (citate e recensite nell’articolo) garantiscono un funzionamento impeccabile degli stop loss.

Stop-loss e Take-Profit

Stop-Loss e Take-Profit sono tra i più importanti elementi da considerare all’interno di un’operazione di trading. La corretta applicazione di tali concetti può infatti migliorare la performance complessiva. Il raggiungimento di un guadagno elevato deve necessariamente passare da un’adeguata comprensione ed un corretto utilizzo dei concetti di stop-loss e take-profit.

Per stop-loss si intende il livello che, se superato dai prezzi, determina la chiusura della posizione prima che il target prefissato venga raggiunto (generando una perdita). Per take-profit si intende invece il livello che, se toccato dai prezzi, determina la chiusura della posizione in guadagno. I livelli di prezzo a cui fissare stop-loss e take-profit sono assolutamente determinanti nel tentativo di massimizzare la redditività delle diverse operazioni.

Dove posizionare Stop-Loss e Take-Profit

Il caso probabilmente meno complesso è quello in cui la posizione viene aperta a seguito del completamento di una figura. In tale situazione i livelli in corrispondenza dei quali è necessario chiudere la posizione (in perdita o in guadagno) coincidono con i livelli-chiave della figura stessa. Nel caso di un testa e spalle, ad esempio, il take-profit verrà posizionato in corrispondenza del target della figura; lo stop-loss verrà invece posizionato appena sopra la neckline.

La scelta si presenta invece più complessa nel caso in cui la posizione sia stata aperta nel tentativo di seguire un trend del mercato. In tale contesto, la scelta di stop-loss e take-profit deve innanzitutto basarsi sull’eventuale presenza di resistenze o supporti storici che potrebbero, rispettivamente, ostacolare il proseguimento del trend o favorirlo.

Stop-Loss e Take-Profit dinamici

Una soluzione complementare può inoltre essere quella di adottare stop-loss e take-profit dinamici (trailing stop). A tal fine è necessario scegliere una percentuale di ritracciamento dei prezzi che porta alla chiusura della posizione (stop-loss primario) e una percentuale di avanzamento dei prezzi (take-profit primario) che porta alla scelta di un nuovo take-profit e ad un nuovo stop-loss. Il tentativo è quindi quello di seguire la maggior parte del trend in corso, proteggendo almeno una parte dei guadagni che gradualmente vengono raggiunti. Risulta evidente come il problema si sposti, in questo modo, sulla scelta della percentuale di riferimento, necessaria per chiudere la posizione o per alzare il livello di stop-loss. In teoria tale scelta dovrebbe basarsi sull’entità della perdita che si è disposti a sopportare o sull’entità del guadagno a cui si è disposti a rinunciare per poter seguire il trend. Tuttavia tali elementi potrebbero portare alla scelta di valori poco significativi: sarebbe invece meglio impostare una percentuale ritenuta in grado di determinare un’inversione di tendenza del mercato. Se tale percentuale risulta talmente elevata da generare una perdita non sostenibile, significa che l’operazione in esame non è profittevole in relazione alla propria propensione al rischio e sarebbe dunque preferibile escluderla.

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