Consumi quanto costa telefonare in Europa

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Fine del roaming: telefonare in Europa costa come in Italia, 25 cose da sapere

Le nuove norme Ue riguardano i servizi di dati, le chiamate vocali e gli sms. Ma attenti alle clausole scritte in piccolo

Fino ad ora gli operatori di telefonia mobile hanno applicato agli utenti in viaggio in un altro Paese dell’UE una tariffa diversa, più elevata, per le comunicazioni mobili (telefonate, SMS, dati). Negli ultimi dieci anni l’Ue ha progressivamente imposto agli operatori di telefonia mobile di ridurre sensibilmente le tariffe a favore dei consumatori. Chi viaggia regolarmente in altri Paesi dell’UE avrà probabilmente già notato il forte calo dei costi.

Dal 15 giugno anche gli ultimi sovrapprezzi di roaming vengono aboliti per chi viaggia in un altro Paese dell’UE. Ogni contratto nuovo o esistente che includa servizi di roaming diventa automaticamente un contratto con roaming a tariffa nazionale. Le nuove norme Ue riguardano i servizi di dati, le chiamate vocali e gli sms.

E se non fosse tutto abbastanza chiaro, ecco le risposte alle 25 domande che vi sono venute in mente mentre leggevate queste righe.

1. È vero che non pagherò alcun costo aggiuntivo per utilizzare lo smartphone durante i miei viagginell’UE?

Sì. Le comunicazioni (telefonate, SMS, dati) effettuate da un altro paese dell’UE saranno coperte dal pacchetto nazionale: i minuti, gli SMS e i gigabyte di dati consumati in un altro paese dell’UE saranno addebitati o detratti dai volumi del piano tariffario nazionale, proprio come se ci si trovasse nel proprio paese (ossia nel paese in cui si vive, lavora o studia). Contrariamente al passato, non ci saranno costi aggiuntivi. Niente più fatture esorbitanti. Usare il cellulare durante una permanenza temporanea in un altro paese dell’UE o usarlo nel paese in cui si vive non farà più alcuna differenza. Verrà applicata la tariffa nazionale per il roaming.

2. Ci sono eccezioni o regole nascoste per questo nuovo diritto?

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Si potrà usufruire del roaming a tariffa nazionale durante qualsiasi permanenza temporanea in uno Stato membro diverso da quello in cui si vive. Chi si trasferisce stabilmente in un altro paese dell’UE non potrà più beneficiare delle offerte di roaming a tariffa nazionale degli operatori del paese di provenienza. Potrà invece usufruire del roaming a tariffa nazionale durante i viaggi in altri Stati membri sottoscrivendo un abbonamento di telefonia mobile nel nuovo paese di residenza.

3. Durante i miei viaggi all’estero per quanto tempo potrò usufruire del roaming a tariffa nazionale?

La regola generale è che, purché si trascorra più tempo o si utilizzi più spesso il telefono cellulare nel proprio paese che all’estero, si potrà usufruire del roaming a tariffa nazionale durante i propri viaggi in qualsiasi paese dell’UE. Questo è considerato un utilizzo corretto dei servizi di roaming.

Chi si discosta dall’utilizzo corretto potrebbe essere contattato dall’operatore di telefonia mobile. Gli operatori possono rilevare gli eventuali abusi facendo un raffronto tra l’uso del roaming e l’uso a livello nazionale su un periodo di quattro mesi: qualora riscontrino che in tale periodo un utente trascorre la maggior parte del tempo all’estero, dove registra un consumo superiore rispetto a quello effettuato nel proprio paese, possono chiedergli di chiarire la situazione entro 14 giorni.

Se l’utente persiste in tale pratica, l’operatore può iniziare ad applicare un leggero sovrapprezzo al consumo in roaming. Tale tariffa è limitata a 3,2 centesimi al minuto per le chiamate vocali e a 1 centesimo per gli SMS. Per i dati, il sovrapprezzo massimo sarà di 7,7 euro per GB (dal 15 giugno 2020), importo che scenderà a 6 euro per GB (dal 1° gennaio 2020), a 4,5 euro per GB (dal 1° gennaio 2020), a 3,5 euro per GB (dal 1° gennaio 2020), a 3 euro per GB (dal 1° gennaio 2021) e infine a 2,5 euro per GB (dal 1° gennaio 2022).

4. Quando viaggio ci sono limiti di volume per le chiamate, l’invio di SMS e l’uso di dati mobili alla tariffa nazionale?

Se nel proprio Paese di residenza si dispone di chiamate e SMS illimitati, questi saranno disponibili anche quando si utilizzano i servizi di roaming nell’UE.

Se in patria si dispone di traffico di dati mobili illimitato o di tariffe molto convenienti per i dati mobili, l’operatore potrebbe applicare un limite di salvaguardia (utilizzo corretto) all’uso dei dati in roaming. In tal caso, è tenuto ad informare preventivamente l’utente e ad avvisarlo nel caso in cui tale limite venga raggiunto. Il limite di salvaguardia sarà abbastanza elevato da coprire, se non tutte, la maggior parte delle esigenze di roaming. Oltre tale soglia, è possibile continuare a utilizzare i dati in roaming dietro pagamento di un leggero sovrapprezzo (massimo 7,70 €/GB + IVA, importo che verrà gradualmente ridotto fino a 2,50 €/GB a partire dal 2022).

5. Il roaming a tariffa nazionale verrà introdotto automaticamente o devo fare qualcosa per attivarlo?

Non occorre alcuna attivazione. Dopo il 15 giugno 2020 l’operatore cesserà automaticamente di applicare la tariffa di roaming quando si utilizzano i servizi di roaming all’estero nell’UE.

6. Non mi sposto mai in altri Paesi dell’UE. Le nuove norme sul roaming mi riguardano?

No. Per chi non si sposta in altri Paesi dell’UE non cambierà nulla. Si potrà ricevere una notifica di variazione del contratto per quanto riguarda le nuove norme sul roaming, ma si tratta di modifiche alle quali chi non si reca all’estero non dovrà prestare particolare attenzione. Se, in tale occasione, l’operatore comunica eventuali variazioni di altre condizioni del contratto, l’utente ha il diritto di rescindere il contratto senza penali qualora non desideri accettare le nuove condizioni.

7. Sarò avvisato il 15 giugno? In caso affermativo, in che modo?

Sì. L’operatore è tenuto a informare l’utente dell’abolizione delle tariffe di roaming, dell’impatto sul suo piano tariffario specifico (ad esempio a causa della politica di utilizzo corretto) e del modo in cui il suo contratto sarà adeguato di conseguenza. Anche le informazioni pubbliche concernenti la tariffa specifica dell’utente (ad esempio quelle disponibili sul sito web dell’operatore) saranno aggiornate per quanto riguarda il roaming. Anche dopo il 15 giugno 2020, all’attraversamento di una frontiera dell’UE gli utenti continueranno a ricevere un SMS di avviso del passaggio al roaming. Il messaggio di testo ricorderà inoltre all’utente l’eventuale politica di utilizzo corretto del roaming applicata dall’operatore.

8. Che cosa posso fare se durante un viaggio all’estero non posso utilizzare il roaming a tariffa nazionale e mi viene addebitato un sovrapprezzo?

Per prima cosa bisogna contestare i costi aggiuntivi sostenuti rivolgendosi all’operatore, che solitamente prevede una procedura di reclamo. Se l’operatore persiste, bisogna rivolgersi all’autorità competente del proprio paese (di solito l’ente nazionale di regolamentazione delle telecomunicazioni), che si occuperà di dirimere la questione.

9. Già dispongo di un particolare piano tariffario di roaming che ho scelto appositamente (ad esempio: pago un po’ di più rispetto al prezzo del roaming regolamentato nell’UE, ma usufruisco di prezzi molto convenienti quando utilizzo i servizi di roaming negli USA e nel Canada, dove mi reco spesso in viaggio). Potrò mantenere il mio piano tariffario dopo il 15 giugno 2020?

ì. Prima del 15 giugno2020 l’operatore la contatterà per chiederle se desidera mantenere la sua specifica tariffa di roaming. Le basterà confermare di volerla mantenere. In caso di risposta negativa o di mancata risposta, saranno applicate automaticamente le nuove norme sul roaming a tariffa nazionale.

10. I miei nuovi diritti riguardano anche le chiamate verso gli amici all’estero fatte dal mio Paese di residenza?

No. Le chiamate fatte dal proprio Paese di residenza non rientrano nel roaming. I nuovi 4 diritti riguardano le comunicazioni (chiamate, SMS, dati) effettuate quando si utilizzano i servizi di roaming nell’UE, ossia quando si viaggia in un altro Paese dell’UE. I prezzi delle chiamate dal proprio Paese di residenza verso un paese straniero, anche dell’UE, non sono regolamentati.

Per i viaggiatori…

11. Se sono in viaggio e chiamo un amico o gli invio un messaggio di testo, devo preoccuparmi di quale sia il suo operatore o del fatto di contattare un numero fisso o mobile?

No. Quando si utilizza il roaming nell’UE, tutte le chiamate verso numeri mobili o fissi nell’Unione saranno imputate al volume di minuti nazionale (o saranno illimitate se nel proprio paese di residenza si dispone di un volume di chiamate illimitato), esattamente come se si stesse chiamando dal proprio paese. Se nel proprio pacchetto nazionale si dispone di volumi ‘in rete’ e ‘fuori rete’ distinti, tutti i minuti di roaming potrebbero essere dedotti dal volume fuori rete, anche quando si chiama in roaming un altro abbonato dello stesso operatore nazionale.

12. Come posso individuare i costi del roaming a tariffa nazionale dei miei provider locali?

Chi attualmente dispone di un piano tariffario che comprende il roaming regolamentato passerà automaticamente al roaming a tariffa nazionale. Gli utenti che dopo il 15 giugno 2020 decideranno di acquistare un nuovo piano tariffario comprensivo di servizi di roaming si vedranno presentare dal proprio operatore il piano tariffario con il roaming a tariffa nazionale come impostazione predefinita.

13. Se sono in viaggio, quanto mi costa ricevere una chiamata?

Per chi viaggerà all’estero nell’Ue dopo il 15 giugno 2020 non costerà nulla, proprio come “a casa”.

14. In quali Paesi posso usufruire del roaming a tariffa nazionale dal 15 giugno?

In tutti e 28 i Paesi dell’UE: Austria, Belgio, Bulgaria, Croazia, Cipro, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Italia, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Regno Unito, Repubblica ceca, Romania, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Svezia e Ungheria. Nei paesi dello Spazio economico europeo (Islanda, Liechtenstein e Norvegia) il roaming a tariffa nazionale sarà introdotto poco dopo il 15 giugno.

15. Posso usufruire del roaming a tariffa nazionale sulle navi all’interno dell’UE?

Sì, a condizione di essere direttamente connessi a una rete mobile terrestre (ad es. sui fiumi, sui laghi o lungo la costa), altrimenti no. Le norme sul roaming nell’UE si applicano unicamente alle rete mobili terrestri. Quando sono forniti attraverso altri tipi di reti di trasmissione radio, ad esempio tramite sistemi satellitari a bordo di navi o aeromobili, i servizi non sono soggetti ai massimali tariffari vincolanti dell’UE.

16. E’ ancora una buona idea utilizzare temporaneamente una SIM locale durante i viaggi all’estero di lunga durata (superiori a due settimane)?

Per permanenze di alcune settimane, probabilmente no. Le norme sull’uso corretto del roaming sono concepite per le persone che “viaggiano periodicamente” nell’UE. Pertanto, se si intende restare diversi mesi all’estero ininterrottamente, può essere una buona idea verificare qual è la politica di utilizzo corretto del roaming a tariffa nazionale applicata dal proprio operatore per decidere quale sia la soluzione migliore nel proprio caso specifico.

17. Vado spesso all’estero/ho intenzione di soggiornare a lungo all’estero. Come faccio a sapere se posso ancora usufruire del roaming a tariffa nazionale?

La regola generale è che, purché si trascorra più tempo o si utilizzi più spesso il telefono cellulare nel proprio Paese che all’estero, si può usufruire del roaming a tariffa nazionale durante i propri viaggi in qualsiasi Paese dell’UE. Questo è considerato un “utilizzo corretto” dei servizi di roaming. Al fine di stabilire se un utente utilizza i servizi di roaming in modo corretto, l’operatore può controllarne l’uso del roaming e i consumi effettuati negli ultimi quattro mesi o in un periodo più lungo.

Se, in questo intervallo temporale, l’utente ha trascorso più tempo all’estero nell’Ue che nel proprio Paese e il consumo di servizi mobili effettuato in un altro Stato membro è stato superiore rispetto a quello registrato nello Stato membro in cui risiede, l’operatore di telefonia mobile potrà contattarlo e informarlo dell’eventuale applicazione di un leggero sovrapprezzo in caso di prosecuzione della permanenza all’estero. Se, entro due settimane dal ricevimento dell’avviso l’utente ristabilisce una presenza o un consumo prevalenti nel proprio Paese, non verrà applicato alcun sovrapprezzo. In caso contrario, l’operatore potrebbe iniziare ad applicare un leggero sovrapprezzo (si veda anche la risposta alla domanda 21) al consumo in roaming a partire dal giorno in cui è stato ricevuto l’avviso.

Pertanto, se non si riceverà alcuna comunicazione da parte del proprio operatore durante la permanenza all’estero, si potrà usufruire del roaming a tariffa nazionale senza doversi preoccupare di nulla.

18. Nel mio Paese di residenza dispongo di chiamate vocali e SMS illimitati. Posso fruirne con il roaming a tariffa nazionale?

Sì. Dal 15 giugno 2020 non saranno più consentite restrizioni sui volumi per le chiamate vocali e gli SMS con i servizi di roaming.

19. Nel mio Paese di residenza dispongo di un volume di dati illimitato. Come faccio a sapere qual è il volume di dati di cui dispongo con il roaming a tariffa nazionale?

Se il proprio pacchetto nazionale di servizi mobili prevede un volume di dati illimitato, l’operatore è tenuto a fornire un volume consistente di dati con il roaming a tariffa nazionale, a seconda del prezzo del pacchetto di servizi di mobili di cui si dispone.

L’operatore è tenuto a fornire all’utente informazioni chiare su questo monte dati disponibile con il roaming a tariffa nazionale. Se il traffico di dati in roaming supera quello previsto dal monte dati, potrebbe essere applicato un leggero sovrapprezzo (si veda anche la risposta alla domanda 21).

L’operatore effettua il calcolo nel seguente modo: il volume dei dati in roaming deve essere pari almeno al doppio del volume ottenuto dividendo per 7,7 euro il prezzo del pacchetto di servizi mobili (IVA esclusa). 7,7 euro è il prezzo massimo che l’operatore dovrà pagare all’operatore straniero per 1 GB di dati quando il suo abbonato si troverà all’estero nell’UE nel 2020. Ciò significa che il volume di dati di cui l’utente può disporre con il roaming a tariffa nazionale è superiore al volume che l’operatore può acquistare dall’operatore straniero alla cui rete l’utente è connesso durante la permanenza all’estero per il prezzo dell’abbonamento mensile sottoscritto.

Ad esempio: nel proprio Paese di residenza si dispone di un pacchetto di servizi mobili che comprende chiamate, SMS e dati illimitati per 42 € (35 € escluso il 20% di IVA). Quando si viaggia nell’UE si ha diritto al roaming a tariffa nazionale con chiamate e SMS illimitati e almeno 9,1 GB di dati

20. Nel mio Paese di residenza non dispongo di un volume di dati illimitato. Come faccio a sapere se con il roaming a tariffa nazionale usufruisco di tutto il volume di dati di cui dispongo a casa?

Se l’operatore non ha comunicato esplicitamente un limite di dati per il roaming, quando si è all’estero si può beneficiare dell’intero volume di dati previsto dal contratto nazionale.

Nel 2020 l’operatore sarà autorizzato ad applicare un limite di dati per il roaming a tariffa nazionale nel caso in cui l’utente paghi meno di 3,85 €/GB di dati utilizzati (nel 2020 meno di 3 €/GB, nel 2020 meno di 2,25 €/GB). Il limite effettivo dipende dall’importo mensile pagato per il contratto di telefonia mobile. Il limite è calcolato con il metodo descritto nella risposta alla domanda 19.

Esempio 1: nel proprio Paese di residenza si dispone di un pacchetto di servizi mobili che comprende chiamate ed SMS illimitati e 3 GB di dati per 30 € (25 € escluso il 20% di IVA). In questo caso, 25 €/3 GB = 8,3 €/GB. Quando si viaggia nell’UE si ha diritto al roaming a tariffa nazionale con chiamate e SMS illimitati e 3 GB di dati, esattamente come a casa.

Esempio 2: nel proprio Paese di residenza si dispone di un pacchetto di servizi mobili che comprende chiamate ed SMS illimitati e 10 GB di dati per 30 € (25 € escluso il 20% di IVA). Il calcolo è il seguente: 25 €/10 GB = 2,5 €/GB. Quando si viaggia nell’Ue si ha diritto al roaming a tariffa nazionale con chiamate e SMS illimitati e almeno 6,5 GB di dati (2*(25/7,7) = 6,5). Se l’operatore desidera applicare tale limite di dati per il roaming, è tenuto a informare chiaramente l’utente del volume disponibile e ad avvisarlo qualora venga superato durante la permanenza all’estero.

21. Se eccedo i limiti del roaming a tariffa nazionale, quali sono i costi aggiuntivi che il mio operatore può addebitarmi?

Oltre alla politica di utilizzo corretto del roaming a tariffa nazionale, il proprio operatore può applicare un leggero sovrapprezzo sul consumo inroaming:

  • 3,2 centesimi al minuto per ogni chiamata vocale effettuata (+IVA)
  • 1 centesimo al minuto per ogni SMS (+IVA)
  • 7,7 € per GBdi dati (+IVA) (meno di 1 centesimo per MB).

Per i dati, il prezzo indicato è 6,5 volte più basso rispetto alla tariffa di roaming attuale e 26 volte più basso rispetto alla tariffa applicata nel 2020. Per le chiamate effettuate, il prezzo indicato corrisponde al 36% in meno rispetto alla tariffa attuale e a un sesto della tariffa del 2020. Per gli SMS, il prezzo indicato corrisponde al 50% in meno rispetto alla tariffa attuale e a un sesto della tariffa del 2020.

22. Vivo in prossimità del confine e la mia rete spesso si collega a quella di un Paese confinante; potrò usufruire del roaming a tariffa nazionale senza correre il rischio di eccedere i miei limiti?

Sì. Ogni giorno in cui ci si collega almeno una volta alla rete nazionale viene conteggiato come giorno di presenza nel Paese di residenza (l’uso quindi non sarà considerato roaming). Non importa se il telefono si collega a una rete del Paese Ue confinante (sia che ci si trovi nel proprio Paese di residenza o che si passi parte della giornata nel Paese straniero confinante). I provider di roaming dovrebbero inoltre fornire informazioni agli utenti su come evitare il roaming involontario.

23. Lavoro in un Paese europeo diverso da quello in cui risiedo; potrò usufruire del roaming a tariffa nazionale senza correre il rischio di eccedere i miei limiti?

Sì. In casi come questo si può scegliere un provider di uno dei due Paesi e usare i servizi di roaming alla tariffa nazionale del paese in questione: si può usufruire del roaming a tariffa nazionale con una SIM del paese in cui si risiede o con una SIM del paese in cui si lavora. In entrambi i casi si applica la politica dell’utilizzo corretto del roaming a tariffa nazionale (descritta nella risposta alla domanda 17), con l’importante condizione aggiuntiva in base alla quale ogni giorno in cui ci si collega almeno una volta alla rete dell’operatore nazionale viene conteggiato come giorno di presenza nel paese di residenza (anche se in quel giorno si va all’estero).

24. Se viaggio all’estero nell’UE solo per 2-3 settimane l’anno, posso utilizzare il mio pacchetto nazionale senza eccedere i limiti del roaming a tariffa nazionale?

Sì. Bisogna solo tenere presente che, se nel pacchetto nazionale si dispone di un volume di dati illimitato, nel roaming a tariffa nazionale tale volume potrebbe non essere illimitato. Oppure, se nel pacchetto nazionale si dispone di una grande quantità di dati a un prezzo molto basso, in roaming la quantità di dati disponibile potrebbe essere leggermente inferiore. In entrambi i casi, il volume di dati ottenuto con il roaming a tariffa nazionale sarà sufficiente a coprire tutte le esigenze dell’utente, o almeno gran parte di esse (si vedano anche le risposte alle domande 19 e 20). Inoltre, il sovrapprezzo applicabile in caso di superamento del volume del roaming a tariffa nazionale sarà di piccola entità (si veda anche la risposta alla domanda 21).

25. Ho una carta prepagata. Posso usufruire del roaming a tariffa nazionale?

Sì. Se il prezzo pagato è per unità e il prezzo unitario nazionale dei dati è inferiore a 7,7 € per GB, l’operatore può applicare un limite al volume di dati per il roaming a tariffa nazionale. Tale limite dovrebbe corrispondere almeno al volume ottenuto dividendo per 7,7 € il credito residuo sulla carta prepagata al momento in cui si iniziano a utilizzare i servizi di dati in roaming (IVA esclusa). Ad esempio, se sulla carta SIM restano 13 € (10,8 € escluso il 20% di IVA) quando si iniziano a usare i dati in roaming, si potrà disporre di almeno 10,8/7,7 = 1,4 GB di dati in roaming. 7,7 euro è il prezzo massimo che l’operatore dovrà pagare nel 2020 all’operatore straniero per 1 GB di dati quando l’utente si troverà all’estero nell’UE. Ciò significa che con il roaming a tariffa nazionale si ottiene esattamente il volume di dati in roaming per il quale si è pagato in anticipo. Per le chiamate vocali e gli SMS, il prezzo unitario è esattamente lo stesso di quello applicato nel proprio paese.

Roaming addio: in Europa telefonare costerà come in Italia. Ma è tutto vero?

Diciamolo schiettamente. Sarà che siamo italiani e diffidenti quando si parla di gratuità, sarà che le tariffe delle compagnie telefoniche sembrano costruite apposta per fregarti (o perlomeno per essere molto poco comprensibili), sarà che l’iniziativa era già stata annunciata per il 2020 e poi frettolosamente posticipata.

Risultato: da giovedì 15 giugno parte una vera e propria rivoluzione nel sistema tariffario che cancella ogni supplemento per chi telefona all’interno dell’intera area dell’Unione Europea (28+3 Paesi). Ma la maggior parte degli utenti ne sa poco o nulla. Anzi, in rete c’è chi dice pure si tratti di una fake news.

REQUIEM PER IL ROAMING

Partiamo dalla base. Nonostante le resistenze dei gestori telefonici, l’Unione Europea è riuscita a imporre a partire dal prossimo 15 giugno l’applicazione del cosiddetto Roam Like At Home (RLAH). Ogni cittadino europeo può spostarsi di Paese in Paese senza preoccuparsi della propria tariffa telefonica, visto che servizi voce, sms e dati continuano a essere calcolati con i medesimi costi applicati quando si trova a casa propria.

Di fatto, l’Unione Europea si trasforma in uno spazio telefonico unico, dove ogni cittadino può chiamare e ricevere chiamate senza preoccuparsi del Paese in cui si trova.

Orizzontarsi con lo smartphone per le strade di Lisbona. Dal 15 giugno è gratis.

I Paesi dello spazio economico europeo coinvolti dall’iniziativa RLAH sono 28: oltre al nostro, Austria, Belgio, Bulgaria, Croazia, Cipro, Repubblica Ceca, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Ungheria, Irlanda, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Romania, Slovenia, Slovacchia, Spagna, Svezia, Regno Unito (Gibilterra compresa). L’uscita della Gran Bretagna dalla Ue al momento non mette in discussione il rispetto della normativa comunitaria alla base della RLHA.

Entro fine giugno, inoltre, si aggiungeranno Islanda, Liechtenstein e Norvegia che fanno parte della European Economic Area. Restano comunque esclusi Svizzera, Isole Faroe e Isola di Man che non fanno parte dell’Ue. Oltre ovviamente ad Albania, Bosnia, Serbia e Montenegro, per fare degli esempi. Al contrario, sono coinvolti anche territori “lontani” dal Vecchio Continente come per esempio isole Azzorre, Réunion e Guadalupa in quanto dipendenze di Portogallo e Francia.

I VANTAGGI PER IL TURISTA

Due le conseguenze più immediate per chi è in partenza per una vacanza nei Paesi Ue, al di fuori dell’ovvio vantaggio dell’abolizione dei balzelli di roaming su telefonate e sms in arrivo dall’Italia o diretti in Italia.

Il primo è che prenotare un tavolo al ristorante dalla propria camera d’albergo a Parigi, giusto per fare un esempio, non farà più scattare il costo delle chiamate internazionali. In pratica: fino al 15 giugno pagavo la chiamata come una telefonata Roma-Parigi, dal 15 in poi è una banale conversazione compresa nel mio forfait di minuti.

L’altro è che cessa ogni addebito sul fronte della navigazione internet; in questo caso chi ha contratti con tariffe particolarmente basse potrebbe vedersi ridotto il quantitativo di dati utilizzabile all’estero oppure essere chiamato a pagare al massimo 0,77 euro per Megabyte, destinati a calare fino a 0,25 euro/Mb entro il 2022. Ma sono costi in genere marginali.

Per chi abita nei pressi del confine, oppure fa brevissime puntate all’estero, dal 15 giugno finisce una volta per tutto l’attivazione indesiderata che in precedenza costringeva a mantenere staccata l’opzione roaming nel telefono. Purtroppo per gli italiani – e in particolare per chi vive nelle aree di Varese, Como, Lecco e Sondrio – la mancata adesione della Svizzera all’iniziativa RLAH non cancella il rischio che le antenne elvetiche poste a ridosso del territorio lombardo attivino costi di roaming non desiderati (famigerato il tratto di autostrada tra Como e il valico di Brogeda).

E, nonostante si tratti di una pratica ormai rara, finisce pure il rischio del “multiroaming” quando il telefono si trova ad agganciare le celle telefoniche di più Paesi in breve tempo. Caso tipico l’area di Strasburgo, dove antenne francesi e tedesche si contendono il cliente con differenze di tariffa molto significative.

Confermata l’attivazione del roaming gratuito, senza che i clienti debbano comunicare alcunché al proprio operatore, i dettagli tecnici dell’iniziativa RLAH lasciano comunque spazio a una casistica parecchio articolata, in particolare per chi risiede all’estero per lunghi periodi di tempo.

Proprio per questo l’Unione Europea ha predisposto un vademecum in 25 punti che, almeno in teoria, dovrebbe raccogliere tutti i dubbi degli utenti. Lo trovate qui.

Roaming: utilizzare il cellulare nell’UE

La Brexit ti riguarda?

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Quando esci dal tuo paese e ti rechi in un altro paese dell’UE, non devi pagare tariffe aggiuntive per utilizzare il cellulare. Si applica infatti il cosiddetto “roaming”, che ti permette di usare il cellulare a tariffa nazionale “roam like at home”. Le chiamate (verso cellulari e rete fissa), i messaggi di testo (SMS) e i servizi di dati sono addebitati alle tariffe nazionali: per chiamate, SMS e traffico dati paghi lo stesso prezzo del tuo paese di origine.

La stessa regola vale anche per le chiamate e gli SMS che ricevi all’estero: non devi pagare nulla quando sei in roaming, anche se l’altra persona usa un altro fornitore di servizi.

Esempio

Niente spese supplementari per effettuare o ricevere chiamate in roaming

Michael vive in Irlanda e ha un contratto con un operatore di telefonia mobile irlandese, dove paga 0,10 euro al minuto per le chiamate e 0,05 per SMS nazionali. Quando fa un viaggio di lavoro in Spagna, non deve preoccuparsi di costi aggiuntivi per le telefonate da o verso numeri di telefono dell’UE.

Chi lo chiama dall’Irlanda pagherà la tariffa nazionale. Se lui chiama un numero spagnolo, la sua famiglia in Irlanda o un altro numero in un paese dell’UE, pagherà i prezzi irlandesi per questo tipo di chiamate, cioè 0,10 euro al minuto. Gli SMS che manda in Spagna, in Irlanda o in un altro paese dell’UE gli costeranno 0,05 euro, proprio come a casa.

Cos’è il roaming?

Il roaming funziona quando usi il cellulare mentre viaggi occasionalmente al di fuori del paese in cui vivi o hai vincoli, cioè dove lavori o studi. Puoi usufruire del roaming se passi più tempo nel tuo paese che all’estero o se usi il cellulare più spesso nel tuo paese che all’estero. Così pagherai le tue tariffe nazionali per le chiamate, gli SMS e il traffico dati nell’UE. Questo viene considerato un “uso corretto dei servizi di roaming”.

Quando ti rechi in un altro paese dell’UE, dovresti ricevere un messaggio dal tuo operatore di telefonia mobile che ti informa che sei in modalità roaming e ti ricorda la politica di utilizzo corretto.

Se utilizzi il cellulare all’estero in modo permanente, ad esempio perché ti trasferisci in un altro paese e continui a utilizzare la tessera sim del tuo paese di origine, il tuo operatore di telefonia mobile può addebitare costi aggiuntivi per il roaming. Tuttavia, tali oneri sono soggetti a un massimale previsto dalla politica di utilizzo corretto.

Politica di utilizzo corretto – si applicano limiti per i dati?

Gli operatori di telefonia mobile possono applicare la cosiddetta “politica di utilizzo corretto” per garantire che tutti i clienti abbiano accesso e possano beneficiare delle norme sul roaming a tariffa nazionale (vale a dire dei servizi di roaming a prezzi nazionali) quando viaggiano nell’UE. In altre parole, gli operatori possono applicare meccanismi di controllo equi, ragionevoli e proporzionati per evitare un uso abusivo delle norme.

Quando sei in roaming, non si applicano limiti al volume delle chiamate vocali e dei messaggi di testo (SMS). Tutte le chiamate o gli SMS non inclusi nel tuo contratto saranno addebitati allo stesso importo che pagheresti nel tuo paese di origine. Tuttavia, si applicano regole e limiti sulla quantità di dati che puoi pagare alla tua tariffa nazionale. I limiti dipendono dal tipo di contratto.

In alcuni casi specifici (vedi sotto), potrebbe essere applicato un sovrapprezzo pari al massimale per i dati all’ingrosso in tutta l’UE (per il 2020 – 3,50 euro per GB di dati, IVA esclusa).

Ho una carta prepagata.

Se hai una carta prepagata (e quindi acquisti in anticipo un credito per usare il cellulare), puoi usare il cellulare nei paesi dell’UE senza pagare tariffe aggiuntive. Tuttavia, il tuo operatore mobile può applicare un limite ai dati per il roaming a tariffa nazionale se paghi per unità e il prezzo nazionale per unità di dati è inferiore a 3,50 euro per GB .

Se il tuo operatore di telefonia mobile applica un limite al volume di dati per il roaming a tariffa nazionale, il limite dovrebbe corrispondere almeno al volume ottenuto dividendo per 3,50 euro il credito rimanente sulla carta prepagata non appena cominci ad usare i servizi di roaming dati. Otterrai lo stesso volume per il quale hai effettuato il pagamento anticipato. Naturalmente puoi aumentare il credito mentre usi la carta in roaming.

Esempio

Roaming con carta prepagata: limiti per i dati

Jana vive in Slovacchia e ha acquistato per il cellulare una carta prepagata da 20 euro (IVA inclusa) che include chiamate, SMS e servizi di dati. Quando parte in vacanza per la Spagna le rimane un credito di 12 euro (IVA esclusa). Ciò significa che durante le vacanze Jana potrà avere un volume di dati pari al valore del credito rimanente sulla carta prepagata. Avrà cioè almeno 3,4 GB per il roaming dati (12/3,50 euro = 3,4 ).

Il mio contratto comprende dati limitati

Se hai un contratto di telefonia mobile che comprende un traffico dati limitato, puoi usare il tuo monte dati nell’UE senza costi aggiuntivi. Il limite dati contenuto nel contratto è quello che puoi usare in roaming.

Tuttavia, se paghi un prezzo unitario di dati mobili molto basso (inferiore a 1,75 euro/GB nel 2020 ), il tuo operatore potrebbe applicare un limite di “utilizzo corretto” per i dati in roaming che può essere inferiore al tuo monte dati nazionale.

Il limite si basa sul prezzo del tuo contratto di telefonia mobile nazionale. L’operatore è tenuto a informarti preventivamente del limite e ad avvisarti quando lo raggiungi. Puoi continuare a usare il roaming dati una volta che hai raggiunto il limite, ma il tuo operatore ti addebiterà costi aggiuntivi, che tuttavia non possono superare il massimale per i dati all’ingrosso ( 3,50 euro / GB + IVA nel 2020 ).

Il mio contratto comprende dati illimitati

Se il tuo contratto di telefonia mobile prevede il pagamento di una tariffa mensile fissa e un pacchetto con un volume di dati illimitato, l’operatore è tenuto a fornirti un volume consistente di dati in roaming a tariffa nazionale. Il volume esatto dipende dal prezzo del pacchetto. Tuttavia, deve essere pari almeno al doppio del volume ottenuto dividendo il prezzo per il massimale previsto per i dati all’ingrosso ( 3,50 euro nel 2020 , IVA esclusa) per il prezzo del pacchetto di servizi di telefonia mobile.

L’operatore deve informarti sul volume di dati disponibile per il roaming. Se lo superi in roaming, devi pagare un supplemento, che tuttavia non può superare il massimale per i dati all’ingrosso ( 3,50 euro / GB + IVA nel 2020 ).

Esempio

Contratto con dati illimitati – roaming

Paulina, del Lussemburgo, paga 40 euro (IVA esclusa) per il suo contratto di telefonia mobile, che comprende chiamate, SMS e dati. Quando usa il cellulare durante le vacanze in Italia, hai chiamate ed SMS illimitati e almeno 22,8 GB di dati (2 x (40 euro/ 3,50 euro) = 22,8 ).

Altri contratti

Gli operatori possono anche offrire contratti senza servizi di roaming, oppure appositi contratti alternativi per il roaming con tariffe che esulano dalla normativa europea, ad esempio per i paesi extra UE. Tuttavia, devi scegliere appositamente questi tipi di opzioni.

Monitorare l’uso del roaming

Nell’ambito della politica sull’utilizzo corretto, i l tuo operatore ha la possibilità di monitorare e verificare la tua attività di roaming negli ultimi 4 mesi. Se, nel corso di tale periodo, hai trascorso più tempo all’estero che nel tuo paese E l’uso in roaming supera l’uso nazionale, l’operatore può contattarti e chiederti di chiarire la tua situazione. Hai 14 giorni per farlo.

Se continui a trascorrere più tempo all’estero e a ricorrere più al roaming che al traffico nazionale, l’operatore potrebbe iniziare ad applicare un sovrapprezzo al consumo in roaming. I sovrapprezzi sono soggetti ai seguenti massimali (IVA esclusa):

  • 3,2 centesimi al minuto per ogni chiamata vocale effettuata
  • 1 centesimo per SMS
  • 3,50 euro per GB di dati (nel 2020).

Roaming per i lavoratori transfrontalieri

Se vivi in un paese dell’UE, ma lavori in un altro, puoi scegliere un operatore di telefonia mobile di uno dei due paesi e avvalerti del roaming a tariffa nazionale con una carta SIM del paese in cui vivi o di quello in cui lavori. Si applica la politica di utilizzo corretto: finché ti connetti almeno una volta al giorno alla rete del tuo operatore nazionale, conta come un giorno di presenza nel paese in cui hai sottoscritto il contratto (anche se vai all’estero quello stesso giorno).

Il roaming funziona nei viaggi in nave o in aereo?

Inoltre non dovresti vederti addebitare costi aggiuntivi per utilizzare il cellulare quando viaggi in nave o aereo, a condizione che tu sia collegato a una rete mobile terrestre. Quando i servizi mobili sono forniti tramite sistemi satellitari, le norme dell’UE non si applicano più e ti sarà addebitato il costo dei servizi di roaming non regolamentati (nessun massimale tariffario).

Roaming al di fuori dell’UE

Il roaming (specie quello di dati) al di fuori dell’UE può essere costoso. Prima di recarti all’estero, controlla i prezzi applicati dal tuo operatore per evitare brutte sorprese in bolletta.

In caso di problemi: i tuoi diritti di consumatore

Se ritieni che il tuo prestatore di servizi non abbia rispettato i tuoi diritti, contatta il tuo operatore e usa la procedura di reclamo prevista.

Se non sei soddisfatto della sua risposta, puoi rivolgerti alle autorità nazionali di regolamentazione en competenti (di solito l’ente nazionale di regolamentazione delle telecomunicazioni), che si occuperanno di dirimere la questione.

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