Cosa sono i supporti e le resistenze in analisi tecnica

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Supporti e resistenze

Assieme all’ analisi fondamentale , l’analisi tecnica è uno degli approcci più importanti all’investimento finanziario. Le sue origini risalgono agli inizi del ‘900 con la teoria di Charles Dow. La teoria di Dow aveva già allora in se alcuni dei concetti fondamentali che caratterizzano questa disciplina: l’esistenza delle tendenze di mercato; l’idea che i prezzi scontino tutto, e cioè che tutte le informazioni rilevanti sul titolo in esame siano espresse nell’andamento del prezzo; che la storia si ripete, e che quindi sia possibile prevedere l’andamento delle quotazioni di un titolo studiandone l’andamento passato.

Per una panoramica veloce sugli elementi essenziali dell’Analisi Tecnica potete consultare queste slide: Appunti di Analisi Tecnica .

L’analisi tecnica si divide in “capitoli”, e tra questi c’è l’ analisi grafica , cioè la ricerca di forme particolari, chiamate anche strutture grafiche, configurazioni e figure che aiutino a prevedere la prossima direzione che prenderanno i prezzi.

Tra queste figure ci sono i supporti e le resistenze.

SUPPORTI E RESISTENZE: COSA SONO
In Analisi Tecnica il Supporto è quel livello di prezzo in corrispondenza del quale vi è, di solito, un arresto dell’andamento al ribasso dei prezzi. La Resistenza è invece quel livello di prezzo dove la crescita degli stessi si blocca. Nel caso del Supporto è la concentrazione di acquisti che si verifica nelle vicinanze dello stesso a bloccare una tendenza discendente dei prezzi. Nel caso della Resistenza è l’elevata concentrazione delle vendite a impedire la prosecuzione del rialzo.

AFFIDABILITA’ DI SUPPORTI E RESISTENZE
Un livello di Supporto è tanto più affidabile quando mostra tenuta a ripetuti “attacchi” senza che avvenga una rottura al ribasso. Allo stesso modo, un livello di resistenza risulta tanto più forte ed affidabile soprattutto se resiste a ripetuti “attacchi” senza che avvenga una rottura al rialzo. Sicuramente un minimo o massimo storico rappresenta un livello di Supporto o Resistenza strategico.

La penetrazione/rottura di livelli di supporto o di resistenza può essere causata sia da importanti cambiamenti nei valori fondamentali di un’azienda (incremento utili, cambiamenti nella gestione, ecc.), che, più semplicemente in base a semplici previsioni basate sull’andamento dei prezzi negli ultimi tempi. Peraltro, i livelli di supporto o resistenza possono nascere anche da motivazioni esclusivamente di carattere emotivo, come ad esempio per il livello 10.000 del Dow Jones, che da sempre rappresenta per gli operatori una “soglia” di rilevante importanza.

SUPPORTI E RESISTENZE: INCONTRO E SCONTRO DI DOMANDA E OFFERTA
Da quanto sopra emerge chiaramente che supporti e resistenze rappresentano con grande semplicità l’incontro/scontro tra domanda ed offerta; in pratica, un breakout sopra un livello di resistenza evidenza un aumento della domanda, in quanto più acquirenti risultano disposti a comprare a prezzi più alti di quelli attuali. Viceversa, la rottura di un supporto evidenzia un aumento dei venditori, e quindi dell’offerta, in quanto più venditori risultano disposti a vendere anche a prezzi più bassi di quelli attuali.

Ovviamente, se un livello di supporto viene rotto, si trasforma automaticamente in un livello di resistenza, così come se un livello di resistenza viene rotto, diviene un livello di supporto. In questi casi di parla di pullback . La motivazione risiede nel fatto che il mercato tende a ricordare i livelli passati, soprattutto quelli più importanti: in pratica venditori e compratori solitamente posizionano i loro ordini di vendita e di acquisto in corrispondenza di questi importanti livelli tecnici, confermandone quindi la loro validità anche sotto l’aspetto volumetrico.

Le linee di supporto e resistenza possono essere tracciate sia orizzontalmente (si parla in tal caso di supporto statico) sia obliquamente (si ha in tal caso un supporto dinamico). Nel primo caso il supporto corrisponde ad un punto preciso e costante nel tempo. Nel secondo caso invece viene tracciata una trendline con il variare dei prezzi e, soprattutto, con il trascorrere del tempo.

Un importante fattore da prendere in considerazione per valutare l’importanza dei livelli indicati è costituito dai volumi. Se in corrispondenza di un livello di supporto o resistenza dovessero registrarsi picchi di volumi, questi assumono maggior significatività.

Questo scritto è redatto a solo scopo informativo, può essere modificato in qualsiasi momento e NON può essere considerato sollecitazione al pubblico risparmio. Il sito web non garantisce la correttezza e non si assume la responsabilità in merito all’uso delle informazioni ivi riportate.

Analisi tecnica: livelli di supporto e resistenza, cosa sono e come si usano

30 Maggio 2020 – 17:01

I livelli di supporto e resistenza sono gli strumenti più semplici e indispensabili nella cassetta degli attrezzi dell’analista tecnico. Ecco la guida completa su come utilizzarli nell’attività di analisi e trading

I livelli di supporto e resistenza sono strumenti base di analisi tecnica alla portata di ogni trader e aspirante analista tecnico.

I concetti di supporto e resistenza sono quindi imprescindibili in ogni tipo di analisi tecnica su uno strumento finanziario, di qualsiasi natura esso sia. Di seguito una guida completa su questi strumenti, dove viene illustrato con precisione cosa sono i supporti e le resistenze, a cosa servono e in che modo si utilizzano.

Supporto e resistenza: sommario

Supporti e resistenze: cosa sono?

Quando si tratta di mercati finanziari si sente spesso parlare di lotte tra tori e orsi, o tra venditori e acquirenti. Questa dinamica si riflette sul prezzo di un particolare sottostante e che di conseguenza viene rappresentata dall’andamento dei corsi sul grafico.

I prezzi, nella loro naturale fluttuazione dei mercati, lasciano sul grafico dei punti di rotazione dalla quale il movimento dei corsi cambia nella direzione opposta. Ogni punto dal quale i corsi cambiano direzione viene definito punto di swing e lascia di fatto un punto dal quale vi è stato uno squilibrio tra la forza dei compratori e quella dei venditori.

Il dinamismo del movimento dei prezzi è il risultato della continua variazione del gioco di equilibri tra domanda ed offerta. Quando l’offerta supera la domanda i prezzi tendono a scendere, viceversa quando l’offerta non è sufficiente a soddisfare la domanda i prezzi tendono a salire.

I livelli di supporto e resistenza sono proprio quei livelli ai quali gli equilibri tra compratori e venditori cambiano. Si può quindi immaginare il supporto e la resistenza rispettivamente come un pavimento e un soffitto che limitano l’escursione del movimento dei prezzi. È quindi un supporto quel livello oltre al quale i prezzi hanno difficoltà a scendere. Verosimilmente è una resistenza quel livello oltre al quale i prezzi hanno difficoltà a salire.

Si definisce supporto quel livello di prezzo oltre il quale un titolo ha difficoltà a scendere. Solitamente in corrispondenza della linea di resistenza vi è un arresto del livello di ribasso del prezzo.
Il prezzo intorno al livello del supporto non scende più dal momento che i trader cominciano a comprare.

Contrariamente, definiamo resistenza quel livello oltre cui il prezzo di un titolo ha difficoltà a salire. Anche per la resistenza, intorno a questa linea, si verifica un arresto del rialzo dei prezzi. In questo caso le molte vendite che si verificano in questa zona del grafico portano il prezzo ad arrestarsi.

Nel grafico sopra, le frecce blu ci indicano il livello di supporto, quelle rosse la resistenza. Potete vedere come i prezzi arrivati vicino a questi livelli tendano a perdere forza e a non rompere le linee di supporto e resistenza precedentemente individuate.

Supporti e resistenze: le dinamiche dietro la formazione

Il supporto è quel livello al quale un prezzo al ribasso arresta la propria caduta e, potenzialmente, può rimbalzare verso l’alto. La dinamica che c’è dietro la formazione di un livello di supporto è la seguente: i compratori, vista il calo dei prezzi decidono che è un buon momento per entrare a mercato. L’offerta in eccesso viene quindi assorbita, fino a che offerta e domanda non si riequilibrano e la discesa si arresta. Poichè il numero degli acquirenti aumenta, l’ago della bilancia pende di nuovo verso la domanda e i prezzi di conseguentemente aumentano.

La resistenza è l’opposto del supporto. È il livello al quale prezzi in salita trova un ostacolo al suo apprezzamento e, potenzialmente, può rimbalzare verso il basso. La dinamica che c’è dietro la formazione di un livello di resistenza è la seguente: i venditori, visto il calo dei prezzi decidono che è un buon momento per vendere. La domanda in eccesso viene quindi assorbita, fino a che offerta e domanda non si riequilibrano e l’apprezzamento dei corsi si arresta. Poichè il numero dei venditori aumenta, l’ago della bilancia pende di nuovo verso l’offerta e i prezzi di conseguentemente diminuiscono.

Supporto e resistenza: a cosa servono?

I livelli di supporto e resistenza sono molto importanti anche in termini di psicologia del mercato. Infatti, il supporto o la resistenza è uno di quei livelli ai quali molti trader sperano di poter acquistare (nel caso del supporto) o vendere (nel caso della resistenza).

Quando uno di questi livelli viene rotto, si suppone che qualcosa sia cambiato nella psicologia o nelle dinamiche di domanda e offerta del mercato; anche in questi casi verranno individuati nuovi livelli di supporto o resistenza che seguano il movimento del mercato.

Nei casi in cui il livello di prezzo massimo o minimo viene oltrepassato allora siamo in presenza di un breakout. In questi casi vuol dire che è avvenuto un cambiamento importante nel mercato che si stava monitorando.
In questi casi si dovranno quindi tracciare un nuovo supporto e una nuova resistenza, adattandole ai nuovi dati.

Del resto i livelli di supporto e resistenza non sono altro che l’incontro di domanda e offerta. Quindi nel caso in cui i trader fossero disposti a comprare ad un prezzo maggiore di quello della resistenza si assisterà ad un breakout.
Nel caso contrario, ossia quando gli investitori sono disposti a vendere anche a prezzi più bassi, si avrà una rottura della resistenza

Vediamo adesso cosa succede invece quando avviene un breakout di prezzo, come si comportano i due livelli e in che modo si devono cambiare le strategie.

Tipi di supporto e resistenza

Supporti e resistenze si possono dividere in statici e dinamici, nel secondo caso possono essere anche rappresentate da algoritmi (media mobile).

Supporti e resistenze statiche
I supporti statici sono linee orizzontali che possono essere disegnate sui minimi relativi o assoluti. Queste linee rimangono al di sotto degli attuali prezzi di contrattazione. Le resistenze statiche sono invece linee orizzontali che possono essere disegnate sui massimi relativi o assoluti. In questo caso queste linee rimangono al di sopra degli attuali prezzi di contrattazione.

Supporti e resistenze dinamiche
I supporti dinamici sono linee o curve ascendenti che si trovano al di sotto degli attuali prezzi di contrattazione. Le resistenze dinamiche sono linee o curve discendenti che si trovano al di sopra degli attuali prezzi di contrattazione.

Supporti e resistenze psicologiche
Un altro tipo di livello di supporto o di resistenza sono i livelli di prezzo tondi, in questo caso il livello di supporto o di resistenza ha significatività psicologica. Numeri come 10, 20, 50, 100, 1000 e così via tendono ad assumere particolare importanza sia come livello supportivo e come livello resistenziale.

L’analisi dei supporti e delle resistenze

Saper tracciare correttamente i livelli statici e dinamici di supporto e resistenza sono un requisito fondamentale per l’analista tecnico. Avere contrassegnati i livelli di supporto e resistenza importanti permette di analizzare correttamente il quadro tecnico di un sottostante sia di lungo che di breve periodo e di capire a livello qualitativo se una tendenza (rialzista o ribassista) è ancora valida.

Oltre a ciò i livelli di supporto e resistenza forniscono un’area di prezzi dalla quale è più probabile che inizi un rimbalzo, al rialzo nel caso di un supporto, al ribasso nel caso di una resistenza. Oltre a ciò si potranno quindi trovare dei livelli ai quali collocare i propri obiettivi di profitto.

Supporti e resistenze: cambio di ruolo con il breakout

Quando un supporto viene rotto, questo cambia di ruolo e funziona da resistenza. Ugualmente, se un prezzo salisse al di sopra del livello di resistenza, questo diventerebbe automaticamente un livello di supporto.

Come già accennato, la rottura di un livello di supporto o resistenza presuppone un cambiamento nella dinamica domanda/offerta, ma perché la rottura possa considerarsi tale è necessario che i prezzi si muovano in maniera evidente e decisa oltre la soglia di supporto o resistenza.

Come si vede nella figura accanto, la linea tratteggiata rappresenta un livello di resistenza che ai punti 1 e 2 ha impedito ai prezzi di salire oltre. Tuttavia, una volta che la resistenza è stata rotta in maniera evidente, questa ha iniziato a funzionare come supporto, respingendo i prezzi e impedendo loro di scendere al di sotto.

Molto spesso, questi livelli vengono messi sotto pressione dai cosiddetti test, ovvero dei tentativi di rottura da parte dei partecipanti del mercato.

Supporto e resistenza: quanto sono affidabili?

L’affidabilità di questi due strumenti dipende da quanto sono state tracciati con cura questi due indicatori. Tanto più i livelli di supporto e resistenza reggeranno agli attacchi dell’aumento o la diminuzione del prezzo e maggiore sarà la loro affidabilità.

Per riuscire ad avere un supporto e una resistenza che siano affidabili si dovrà però fare attenzione a non forzarle. Dovranno infatti essere tracciate nel modo più naturale possibile.

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Supporti e Resistenze | Cosa sono e come tracciarli su un grafico

Supporti e resistenze di analisi tecnica: cosa sono? Come tracciarli su un grafico di trading? Come sfruttare i supporti e le resistenze per creare trade vincenti?

Supporti e resistenze statici, supporti e resistenze dinamici (ovvero le trendline), e livelli di Fibonacci sono dei costrutti tecnici che ti permettono di individuare dei punti critici nel grafico di un asset finanziario. Punti critici nei pressi dei quali i prezzi dell’asset potrebbero rimbalzare oppure accelerare

Tra i tanti concetti di analisi tecnica che devi padroneggiare per riuscire a guadagnare con il trading, nulla è più importante di trendline, livelli di Fibonacci, supporti e resistenze. Nulla è più importante di questi concetti per creare una tua strategia di trading vincente.

Li ho chiamati i “fantastici 4” dell’analisi tecnica perché rappresentano il punto di partenza per apprendere l’analisi tecnica. Essi sono senza dubbio i 4 costrutti tecnici più importanti da imparare per impostare delle trade vincenti.

In questo articolo ti aiuto a:

– Capire cosa sono e capire come sfruttare trendline, livelli di Fibonacci, supporti e resistenze. In questo modo potrai creare una tua strategia di trading basata su supporti e resistenze.

– Imparare a tracciare graficamente supporti e resistenze sulle tue piattaforme di trading.

– Inoltre, ti permetto di passare all’azione spingendoti sin da subito a testare ciò che impari nel tuo conto di trading demo.

Non so se hai già aperto oppure no il conto di trading demo con il broker che ti ho consigliato varie volte nel sito. Comunque, puoi iniziare sin da oggi ad esercitarti su un conto demo e fare pratica con supporti e resistenze facendo la seguente cosa:

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Prendi questo articolo come un’occasione sia per migliorare le tue conoscenze che per applicare subito ciò che impari.

1) Trendline o supporti e resistenze dinamici

Come forse sai il padre dell’analisi tecnica è Charles Dow. E forse sai anche che l’analisi tecnica si basa sullo studio dei prezzi del passato tramite dei grafici allo scopo di prevedere le tendenze future di tali prezzi.

Nel “creare” l’analisi tecnica Dow ci lasciò un importantissimo principio finanziario. Che è ancora valido per qualunque asset finanziario di cui si possa tracciare un grafico:

Molto spesso i prezzi non si muovono in modo del tutto imprevedibile, ma seguono delle tendenze (trend) che possono essere individuate

Per spiegare questo concetto, Dow paragonò l’andamento dei trend di mercato all’andamento delle maree.

Le maree avanzano, poi retrocedono, per poi avanzare ancor di più. Fin quando, ad un certo punto, si esauriscono e invertono la direzione. Allo stesso modo sui mercati può nascere un trend rialzista. Che prima avanza, poi torna indietro leggermente, poi avanza ancor di più. Fin quando non si esaurisce ed inverte la direzione. Trasformandosi in un trend ribassista.

Interessante vero?

Uno dei concetti di base di analisi tecnica si comporta allo stesso modo di un fenomeno naturale, la marea, che esiste dalla notte dei tempi. Ora sono certo che ti starai chiedendo: ma come appare, in modo concreto, un trend? Come appaiono le trendline in un grafico?

Vediamo subito 2 regole grafiche per tracciare le trendline:

1) Una trendline rialzista si forma tracciando una linea che unisca almeno 2 minimi crescenti nel grafico analizzato. Sotto trovi un esempio grafico di trendline rialzista.

2) Una trendline ribassista si forma tracciando una linea che unisca almeno 2 massimi decrescenti nel grafico analizzato. Sotto trovi un esempio grafico di trendline ribassista.

Ci sei? Non è un concetto troppo difficile da capire. Ma è una delle basi essenziali di analisi tecnica.

Ti ricordo che stiamo parlando di massimi e minimi su grafici a candele giapponesi o candlestick.

Ora nota bene:

Un altro nome per indicare una trendline rialzista è “supporto dinamico”. Un altro modo per indicare una trendline ribassista è “resistenza dinamica”.

Proseguiamo con un altro importantissimo principio riguardo le trendline:

Una trendline (sia ribassista che rialzista) è tanto più rilevante e significativa quanto più è lungo l’orizzonte temporale in cui essa dura e quanto più sono numerosi i punti di contatto (cioè quanto più sono numerosi i massimi decrescenti o i minimi crescenti, a seconda del tipo di trendline)

Forse ora ti starai chiedendo, ma perché sono così importanti queste trendline per implementare una strategia di trading vincente? Be’, ci sono 2 motivi per cui le trendline possono esserti molto utili:

1) Ti rivelano la direzione attuale dell’asset che stai analizzando. E non è una cosa da poco. Per esempio, attraverso le trendline puoi capire facilmente se nell’ultimo periodo un indice di mercato si sta muovendo al rialzo o al ribasso. Stessa cosa per un cross del forex o per qualunque altro asset finanziario.

2) I punti di contatto tra una trendline e i prezzi individuano punti “critici”, punti nei pressi dei quali potresti trovare degli ottimi prezzi di entrata o di uscita da una trade. In alcuni casi, ad esempio, in questi punti il prezzo potrebbe rimbalzare sulla trendline per poi proseguire il trend in atto.

Ho dedicato il paragrafo finale di questo articolo per spiegarti nel dettaglio come sfruttare i fantastici 4 per impostare trade vincenti e quindi per sfruttare concretamente supporti e resistenze. Ora, in questa prima parte dell’articolo, cerca solo di capire come funzionano trendline, livelli di Fibonacci, supporti e resistenze.

Sotto trovi un esempio di diversi punti critici in corrispondenza di aree di contatto tra una trendline rialzista e i prezzi.

Ricordati che le trendline non sono sempre graficamente prefette. A volte si “sporcano” un po’ in corrispondenza di questi punti critici. Ovvero, non sempre sono precise al 100%. Magari i massimi o i minimi possono andare leggermente oltre i punti di contatto, per poi rientrare velocemente.

Devi stare molto attento però!

I prezzi potrebbero anche “bucare” la trendline. E causare il cosiddetto “breakout”. Un breakout si verifica quando i prezzi rompono una resistenza o un supporto, e ciò significa spesso la fine del trend in atto. Da questa fine del trend seguirà o un’inversione di trend oppure un momento di transizione, chiamato “fase di consolidamento”, in cui i prezzi si muovono lateralmente.

Nell’immagine di sotto trovi un esempio di breakout in una trendline rialzista, che ha portato alla fine di un trend rialzista e all’inizio di un trend ribassista.

Quest’ultimo concetto mi dà l’assist per spiegarti il prossimo punto, essenziale per qualsiasi strategia di trading che si basi su supporti e resistenze:

Un asset finanziario può attraversare una delle seguenti 3 fasi:

1) Trend rialzista, dove i prezzi si muovono al rialzo come le maree nella metafora precedente

2) Trend ribassista, dove i prezzi si muovono al ribasso come le maree nella metafora precedente

3) Fase “laterale o di consolidamento”, dove i prezzi si muovono lateralmente dentro un certo range di prezzo

Una fase laterale o di consolidamento si verifica spesso dopo la rottura di un supporto o di una resistenza.

In questa fase i prezzi si muovono per un po’ di tempo in modo laterale, non salendo mai sopra un certo massimo e non scendendo mai sotto un certo minimo. Sono delle vere e proprio “pause” dei prezzi, propedeutiche a una ripartenza verso un trend o al rialzo o al ribasso.

Sotto trovi un esempio di fase di laterale di consolidamento di un asset finanziario.

Chiudiamo il capitolo trendline con un consiglio finale.

Spesso, dopo la rottura di una trendline, i prezzi non si muovono subito nella direzione opposta al trend appena concluso. Piuttosto, ritracciano leggermente verso la trendline rotta, la toccano, e poi ripartono verso la nuova direzione.

Ricorda che un supporto rotto diventa in automatico una resistenza. E una resistenza rotta diventa in automatico un supporto (te lo spiego meglio nel prossimo paragrafo). Sotto trovi un esempio di questa situazione grafica, che si verifica spesso nella pratica.

Ok, respiriamo. Ti ho già spiegato molti concetti importanti. Ora prendiamoci una pausa.

Break

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Grazie infinite! Ora proseguiamo.

2) Supporti e resistenze statici

Se hai compreso il paragrafo precedente sulle trendline, questo su supporti e resistenze sarà semplice. Per fartela veramente breve:

Tutte le regole che abbiamo visto per le trendline (che sono supporti e resistenze dinamici) valgono allo stesso modo per supporti e resistenze statici.

L’unica grossa differenza è che mentre le trendline sono linee oblique, supporti e resistenze statici sono linee orizzontali. Per essere più precisi:

Supporti e resistenze statici sono linee orizzontali che individuano aree grafiche dove in passato il prezzo dell’asset analizzato è stato respinto, e dove è perciò possibile che venga respinto ancora in futuro

Graficamente, essi sono facili da trovare e tracciare. Basta tracciare una linea orizzontale in corrispondenza di un livello su cui i prezzi sono stati respinti più volte in un certo arco temporale.

L’utilità pratica di supporti e resistenze per il tuo trading è molto simile a quella descritta per le trendline. Essi statici individuano dei punti critici nei pressi dei quali potresti trovare degli ottimi prezzi di entrata o di uscita da una trade.

Se la linea orizzontale si trova sopra il prezzo attuale, è una resistenza. Di seguito trovi un esempio grafico di resistenza statica con i suoi rispettivi punti critici.

Se invece la linea orizzontale si trova sotto il prezzo attuale, è un supporto. Di seguito trovi un esempio grafico di supporto statico con suoi rispettivi punti critici.

Analogamente a quanto detto prima riguardo le trendline, ti ricordo che:

1) A volte supporti e resistenze non sono perfetti al 100%, e quindi il grafico si può leggermente “sporcare”. Capita che i prezzi superino leggermente una resistenza o un supporto per poi rimbalzare. Ma la loro validità rimane finché non c’è un vero e proprio breakout.

2) Devi sempre stare attento ai breakout. Ovvero devi essere celere nel capire quando si sta verificando un breakout. E quindi quando i prezzi stanno bucando al rialzo una resistenza o al ribasso un supporto.

Quando si verifica il breakout di una resistenza o di un supporto statico, significa che si sta verificando un cambiamento degli equilibri correnti. Per esempio potrebbe voler dire che si sta verificando un’inversione di trend. Oppure un’accelerazione del trend in atto. O ancora potrebbe essere l’inizio di una fase di consolidamento.

Sotto trovi un esempio di un supporto che prima è stato “sporcato”, ma ha resistito. In un secondo momento, invece, è stato bucato al ribasso, causando un breakout che ha fatto iniziare una fase ribassista.

Come per le trendline, supporti e resistenze statici sono tanto più significativi quanto più è vasto l’orizzonte temporale su cui esse valgono e quanto più numerose sono state le volte che, in passato, i prezzi sono stati respinti. Ricorda bene questo concetto quando implementerai la tua strategia di trading.

Inoltre, come per le trendline, in caso di breakout spesso i prezzi tornano a “toccare” il livello di resistenza o supporto rotto prima di proseguire verso una nuova direzione.

Infine, nota che spesso i supporti e resistenze statici più importanti sono quelli in corrispondenza dei cosiddetti “round number”, “numeri tondi”. Un esempio classico è il 100 di USD/JPY, o l’1.0500 dell’EUR/USD. Ciò ti fa capire quanto la psicologia umana influenzi l’andamento dei prezzi di un asset finanziario.

Per concludere, approfondisco il concetto che ti ho già accennato nel paragrafo precedente:

Quando un supporto è rotto si trasforma in una resistenza. Quando una resistenza è rotta si trasforma in un supporto

Un esempio classico che si usa per spiegare tale dinamica è la metafora tra supporti e resistenze statici con i soffitti e i pavimenti di un edificio. Un uccello (nella metafora, il prezzo) si muoverà sempre in un range tra il soffitto ed il pavimento.

Ma se per miracolo l’uccello riesce a diventare immateriale, potrebbe scavalcare il soffitto e “salire al piano di sopra”.

In questo caso il vecchio soffitto si trasformerà in pavimento (ovvero, la vecchia resistenza in supporto), e ci sarà una nuova resistenza (un nuovo soffitto) ancora più in alto.

Da notare che questa trasformazione di supporti in resistenze e viceversa vale anche per le trendline.

Sotto trovi un esempio grafico di un supporto rotto che diventa una resistenza.

3) Livelli di Fibonacci

Cosa accomuna il matematico italiano Leonardo Fibonacci (Pisa, 1170-1250) con l’analisi tecnica? Molto. A Fibonacci va il merito di aver espresso il celebre “rapporto aureo” in forma numerica. Il rapporto aureo è un “rapporto ideale” uguale a 0.618. Ed è alla base di tante opere d’arte, architetture e sculture, come i dipinti di Michelangelo, il Partenone e molti monumenti del mondo antico.

In questa serie ogni numero è ottenuto come la somma dei due precedenti, ed ogni numero ha un rapporto con il suo successivo di 0.618 (o vicino 0.618). In anni recenti, questa serie è stata poi ripresa e migliorata da alcuni matematici, che hanno aggiunto altri livelli e altri rapporti importanti oltre il classico 0.618.

Va bene, ora ti starai chiedendo: ma tutto ciò come può essermi utile nella mia strategia? Arrivo al punto:

Alcuni rapporti che derivano da questa serie rappresentano, in un qualsiasi grafico di un qualsiasi asset finanziario, supporti e resistenze statici di grande importanza

Per poter tracciare i livelli di Fibonacci sul tuo grafico è necessario prendere un massimo storico e collegarlo con un minimo storico. Oppure, al contrario, prendere un minimo storico e collegarlo con una massimo storico.

I livelli di Fibonacci che appariranno rappresentano supporti e resistenze statici. Nota che per tracciare i livelli di Fibonacci non ti serve conoscere quali sono tali rapporti e soprattutto come si calcolano attraverso la serie originale di Fibonacci. Infatti, tutte le piattaforme di trading ti calcolano e ti fanno apparire in automatico sul tuo bel grafico questi rapporti collegati a livelli di supporto/resistenza.

Comodo vero? Per cultura tua, i livelli che le piattaforme di trading ti fanno apparire sono:

Ma ti ripeto che non ti serve conoscerli. Saranno tracciati in automatico sulla tua piattaforma di trading una volta che tu gli hai fornito i punti di massimo e minimo da collegare.

Ti ricordo che ho riservato un paragrafo finale su come tracciare su iq option trendline, livelli di Fibonacci, supporti e resistenze. Quindi per il momento cerca solo di capire tutti questi concetti. Vedremo dopo come materialmente tracciare questi livelli.

Dal punto di vista pratico, quel che devi imparare a fare è saper riconoscere i punti di massimo e minimo da collegare. Vediamo ora due esempi grafici che ti faranno capire subito di cosa sto parlando.

In questo primo esempio ho collegato un massimo storico con un minimo storico. I 2 punti che ho collegato sono evidenziati da una linea rossa. Come vedi la piattaforma grafica, una volta collegati questi 2 punti, ha fatto apparire dei livelli di supporto/resistenza. Questi livelli sono i livelli di Fibonacci.

In questo secondo esempio, invece, ho collegato un minimo storico con un massimo storico. I 2 punti che ho collegato sono evidenziati da una linea rossa. Anche questa volta la piattaforma grafica, una volta collegati questi 2 punti, ha fatto apparire i livelli di supporto/resistenza di Fibonacci.

Il punto ora è: quale massimo e quale minimo scelgo?

Be’, ti dico subito che non c’è una risposta definitiva.

Spesso, su uno stesso grafico, possono esistere più punti di massimo e minimo che puoi collegare per trovare dei livelli di Fibonacci. E probabilmente molte di queste coppie massimo-minimo forniscono livelli validi (e spesso anche molto simili tra loro).

Molto dipende anche dall’orizzonte temporale che scegli. Il consiglio che ti posso dare è quello di cercare di scegliere i punti di massimo e minimo storici più significativi che riesci a scorgere, e soprattutto molto lontani tra loro in termini di prezzo.

Il “trucco” in più che ti posso dare è questo: prova a collegare tante coppie di massimo e minimo su uno stesso grafico, e cerca poi di capire qual è la coppia migliore. Ovvero prova a capire qual è la coppia che ha fatto apparire supporti e resistenze più importanti e che hanno già avuto efficacia più volte in passato.

Sotto trovi un esempio di due possibili opzioni di livelli di Fibonacci per uno stesso grafico. Nota: entrambi possono andare bene, ma i punti di massimo e minimo che hanno creato i livelli blu sono leggermente più significativi di quelli che hanno creato i livelli gialli. Dunque la coppia massimo-minimo dei livelli blu è preferibile.

Supporti e resistenze | L’importanza degli orizzonti temporali

Prima di passare dalla teoria alla pratica, devo dirti un’ultima cosa che devi sempre ricordarti riguardo i supporti e le resistenze.

Gli orizzonti temporali influenzano in modo assolutamente decisivo la significatività di trendline, livelli di Fibonacci, supporti e resistenze dei tuoi grafici.

Per esempio, prendiamo il grafico del classico asset EUR/USD. Sull’EUR/USD potresti vedere un tipo di trend nel grafico giornaliero (per esempio, rialzista), ed un trend opposto nel grafico orario (ribassista).

Cosa vuol dire questo? Vuol dire che bisogna sempre distinguere l’orizzonte temporale su cui si opera. Se hai letto altri miei articoli, sai che reputo un giusto stile di trading sui CFD quello che si basa su grafici giornalieri e su trade che durano diversi giorni e anche diverse settimane, fino ad un massimo di 3 mesi.

Uno dei motivi per cui gran parte dei neo-trader sui CFD perde molti soldi, e per cui spesso il trading online è percepito come una truffa, è che le persone sbagliano orizzonte temporale. Spesso spinti anche da imbroglioni del web, che suggeriscono di operare su archi temporali di brevissimo termine. Addirittura di pochi secondi.

Uno dei motivi fondamentali per cui sui CFD devi operare su orizzonti temporali NON brevissimi è il seguente:

Costrutti tecnici come trendline, livelli di Fibonacci, supporti e resistenze sono molti più significativi su orizzonti temporali lunghi e su grafici giornalieri o settimanali

Ciò significa che su grafici di brevissimo termine potresti spesso tracciare punti di supporto o resistenza che saranno del tutto non rispettati. Mentre su base giornaliera e settimanale ciò di norma non accade.

In breve: più “veloce” è il tuo orizzonte temporale, più “inesatta” è l’analisi tecnica che puoi applicare. Tieni a mente questo quando sceglierai l’orizzonte temporale per il tuo trading. E se sei un bravo allievo di questo sito, scegli i grafici giornalieri!

Fammi ricalcare questo punto perché lo reputo veramente importante. Dai ora un’occhiata a questo brevissimo spezzone di video che ho ritagliato per te. Dura solo 1 minuto, ma è 1 minuto breve ma intenso.

A parlare è Massimo Intropido, e spiega come i trend e quindi le trendline siano ben diversi a seconda si parli di lungo termine, medio termine e breve termine. Intropido riporta questi concetti citando gli insegnamenti tramandati da coloro che possiamo definire come i creatori del trading moderno, ovvero i giapponesi. In questo video infatti Intropido riporta alcuni concetti del suo libro “L’arte della speculazione“, che racconta le origini del trading. Libro molto carino che ti consiglio.

Dai un’occhiata a questo brevissimo spezzone del video prodotto da Ricerca Finanza e poi commentiamolo insieme.

I punti più interessanti da notare sono:

– Le tendenze di lungo periodo sono importanti per capire in che direzione sta realmente andando un asset finanziario.

– Le tendenze di medio periodo sono quelle più adatte per il trading. Ed è esattamente quello che io ti dico da sempre. Concentrati sul forex trading CFD con posizioni che durano nel medio periodo, quindi da un minimo di 2-3 giorni fino ad un massimo 2-3 mesi.

– Le tendenze di breve periodo sono molto pericolose. Perché esse sono troppo volatili e spesso sono del tutto imprevedibili. Ed è questo il motivo per cui ti ho raccomandato più volte di usare con molta cautela le criptovalute, visto che sono asset che nascono per il trading di brevissimo periodo.

Se sei interessato a qualche informazione in più sui CFD e sulle criptovalute ti consiglio di leggere gli articoli che ti ho appena linkato. Ora basta parole, passiamo alla pratica!

Pratica: impara a tracciare i fantastici 4 dell’analisi tecnica su iq option

Hai capito tutto riguardo i fantastici 4 dell’analisi tecnica? Se la risposta è si…sappi che non basta! Devi passare alla pratica. Devi sin da subito esercitarti a tracciare ciò che hai imparato e quindi devi sin da subito provare a tracciare supporti e resistenze su un grafico di un conto demo!

Arrivato a questo punto dell’articolo dovresti già aver aperto il tuo conto demo su iq option. In ogni caso, ora ti mostro degli screenshot step-by-step per tracciare i fantastici 4 dell’analisi tecnica su iq option.

Oltre a farti vedere queste guide grafiche, ti assegno dei mini-compiti da svolgere. Cosi inizi subito ad esercitarti a tracciare trendline, livelli di Fibonacci, supporti e resistenze sul tuo conto demo iq option.

Come tracciare trendline, livelli di Fibonacci, supporti e resistenze su iq option

A) Vediamo prima come tracciare le trendline in 2 passaggi.

1) Nella schermata principale clicca sull’icona “strumenti per disegnare” in basso a sinistra (cerchio rosso), e poi su “linea del trend” (rettangolo rosso).

2) Ora posiziona il mouse nel punto da dove vorresti far partire la trendline. Tieni premuto il tasto sinistro. Tenendo sempre premuto il tasto sinistro, muoviti verso il punto che vuoi congiungere e, arrivato su di esso, rilascia il tasto sinistro. La trendline apparirà sullo schermo in automatico.

B) Vediamo ora come tracciare supporti e resistenze statici in 2 passaggi.

1) Nella schermata principale clicca sull’icona “strumenti per disegnare” in basso a sinistra (cerchio rosso), e poi su “linea orizzontale” (rettangolo rosso).

2) Ora posiziona il mouse nel punto dove vorresti far apparire il supporto o la resistenza. E premi il tasto sinistro. Il supporto o la resistenza apparirà sullo schermo in automatico.

C) Vediamo ora come tracciare i livelli di Fibonacci in 2 passaggi.

1) Nella schermata principale clicca sull’icona “strumenti per disegnare” in basso a sinistra (cerchio rosso), e poi su “linee Fibonacci” (rettangolo rosso).

2) Ora posiziona il mouse nel punto di massimo o minimo di partenza. Tieni premuto il tasto sinistro. Tenendo sempre premuto il tasto sinistro, muoviti verso il minimo o massimo che vuoi congiungere e, arrivato su di esso, rilascia il tasto sinistro. I livelli di Fibonacci appariranno sullo schermo in automatico.

Poi apri il grafico di un asset a piacere. E su questo grafico traccia una trendline, un supporto, una resistenza e infine traccia dei livelli di Fibonacci!

Conclusione: come sfruttare in fantastici 4 per impostare trade vincenti

Questo articolo è stato decisamente ricco di concetti. Ti ho mostrato:

– Cosa sono trendline, livelli di Fibonacci, supporti e resistenze

– Come tracciare graficamente questi costrutti tecnici su iq option.

– Come passare subito all’azione sul tuo conto demo di iq option.

Hai imparato tante cose oggi, devi sentirti soddisfatto! I miei complimenti se sei riuscito ad arrivare fino in fondo. Cosa manca? Manca il mettere insieme i pezzi, ovvero:

Come puoi sfruttare questi 4 costrutti tecnici per impostare trade vincenti?

Prima di svelarti come usare i fantastici 4 nella pratica, devo farti una premessa.

Se hai letto altri miei articoli, sai già che il tracciare dei costrutti tecnici di base su un grafico è solo una parte, seppur importante, di uno stile di trading vincente.

Ci sono tante altre cose da considerare per poter essere profittevoli nel tempo, tra cui l’analisi fondamentale, il money management, e anche gli altri costrutti tecnici che vedrai nei prossimi articoli.

Quindi non pensare che solo applicando quello che ti ho insegnato oggi, avrai vita semplice. Non è così. Per avere successo devi considerare anche tutti gli altri fattori che ti ho spiegato e ti sto spiegando un po’ alla volta in questo sito.

Detto ciò, arriviamo al punto: come utilizzare nella pratica supporti e resistenze

I fantastici 4 dell’analisi tecnica sono utilissimi poiché individuano delle aree di prezzo che:

1) Possono rappresentare un ottimo prezzo di entrata in una trade

2) Possono rappresentare un ottimo prezzo di uscita da una trade

Per essere più precisi, ti posso sintetizzare i seguenti 6 possibili casi:

1) In corrispondenza di prezzi situati poco prima di un supporto (sia statico che dinamico), potresti entrare a mercato in una trade long, o piazzare un ordine buy limit

2) In corrispondenza di prezzi situati poco prima di una resistenza (sia statica che dinamica), potresti entrare a mercato in una trade short, o piazzare un ordine sell limit

3) In corrispondenza di prezzi situati poco dopo un supporto (sia statico che dinamico), potresti piazzare uno stop loss (se sei entrato long poco prima di tale supporto), oppure inserire un ordine sell stop

4) In corrispondenza di prezzi situati poco dopo una resistenza (sia statica che dinamica), potresti piazzare uno stop loss (se sei entrato short poco prima di tale resistenza), oppure inserire un ordine buy stop

5) Se stai guadagnando attraverso una trade long, potresti inserire un take profit o uscire a mercato in corrispondenza di prezzi situati poco prima di una resistenza (sia statica che dinamica)

6) Se stai guadagnando attraverso una trade short, potresti inserire un take profit o uscire a mercato in corrispondenza di prezzi situati poco prima di un supporto (sia statico che dinamico)

Ti mostro ora 2 brevi video offerti da iq option che ti mostrano 2 classici usi pratici di supporti e resistenze.

Come va? Ha capito come sfruttare supporti e resistenze?

Ti ho appena sintetizzato i 6 casi in cui queste basi di analisi tecnica ti potrebbero essere molto utili per impostare trade vincenti. E ti ho fatto vedere 2 video che approfondiscono alcuni di questi casi.

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Per concludere nel migliore dei modi, ecco a te 3 esempi reali su come sfruttare supporti e resistenze per impostare trade vincenti.

Esempio 1) Uno short su una trendline ribassista

In questo primo esempio, tutti i prezzi che si trovano un po’ prima di una trendline ribassista rappresentano degli ottimi prezzi d’entrata per uno short. Un po’ dopo la trendline, invece, vanno piazzati gli stop loss. Lo stop loss scatta nel caso noi entriamo short ma la trendline ribassista viene poi rotta al rialzo, segnando dunque la fine del trend in atto. In questa evenienza, è doveroso accettare di uscire subito dalla trade per evitare ulteriori perdite.

Se invece, come nell’esempio evidenziato, il trend continua, lo sbattere dei prezzi alla trendline ci fa entrare in un ottimo punto. L’uscita a mercato o con take profit andrà poi fatta in un’area di prezzo situata un po’ prima di un supporto statico storico.

Esempio 2) Un long alla rottura di una resistenza statica

In quest’altro esempio, invece, una resistenza statica rotta rappresenta un’ottima occasione per andare long. Nota come i prezzi siano poi tornati dalla vecchia resistenza (che ora è diventata supporto), per “testare” quel livello. Nel caso ti sei perso la prima entrata long alla rottura, questo breve ritracciamento verso il supporto è una fantastica seconda opportunità per entrare long.

La trade sarà poi chiusa nei pressi del successivo livello di resistenza statica.

Esempio 3) Un long sfruttando i livelli di Fibonacci

In quest’ultimo esempio, nota come i livelli di Fibonacci abbiano spesso e volentieri respinto i prezzi. Ci potrebbero essere tanti modi di fare trading in questo esempio, ma vediamo quello a mio avviso più interessante.

Infatti, nota come in corrispondenza del ritracciamento a 38.2, i prezzi sono stati respinti ben 4 volte. Ciò vuol dire che è un livello di Fibonacci particolarmente sentito. Al quinto tentativo, questo livello di Fibonacci viene finalmente rotto al rialzo. E ciò vuol dire che c’è un’ottima occasione per andare long.

Un ottimo prezzo di uscita si troverà poi nei pressi del livello di Fibonacci a 100.

Siamo arrivati ai saluti, per oggi è tutto!

Ti è piaciuto questo articolo? Lo hai trovato utile? Hai compreso tutto riguardo supporti e resistenze?

Se la risposta a queste domande è si, se non lo hai già fatto potresti per favore mettermi un bel like su Facebook? A te non costa niente, mentre per me vale veramente tantissimo! Clicca sul bottone qui sotto.

Ho un’ultima sorpresina per te: qui di seguito trovi un box di super sintesi riguardo i principali punti chiave di questo articolo. Trovi uno schema del genere in tutti gli articoli di Il Trading Per Te.

Ti abbraccio e alla prossima!

Giovanni alias Fairmaster

Box di sintesi | Supporti e Resistenze | Cosa sono e come tracciarli su un grafico

– Trendline, livelli di Fibonacci, supporti e resistenze sono dei costrutti tecnici che ti permettono di individuare dei punti critici nel grafico di un asset finanziario. Punti critici nei pressi dei quali i prezzi dell’asset potrebbero rimbalzare oppure accelerare

– Molto spesso i prezzi seguono delle tendenze (trend) che possono essere individuate. Oppure possono muoversi lateralmente durante fasi dette di consolidamento

– Una trendline rialzista (o supporto dinamico) si forma tracciando una linea che unisce almeno 2 minimi crescenti nel grafico analizzato

– Una trendline ribassista (o resistenza dinamica) si forma tracciando una linea che unisce almeno 2 massimi decrescenti nel grafico analizzato

– Supporti e resistenze statici sono linee orizzontali che individuano aree grafiche dove in passato il prezzo dell’asset analizzato è stato respinto, e dove è perciò possibile che venga respinto ancora in futuro

– Quando un supporto è rotto si trasforma in una resistenza. Quando una resistenza è rotta si trasforma in un supporto

– La serie di Fibonacci può essere usata per tracciare importanti livelli di supporto o resistenza statici. Per trovare tali livelli devi collegare un massimo storico con un minimo storico oppure un minimo storico con un massimo storico

– I fantastici 4 sono molti più significativi su orizzonti temporali lunghi e su grafici giornalieri o settimanali

– Puoi esercitarti a tracciare i fantastici 4 sul tuo conto demo di CFD sul forex di iq option. Questo articolo ti spiega come tracciare questi costrutti in iq option

– Nella pratica, i fantastici 4 dell’analisi tecnica sono utilissimi perché individuano delle aree che possono rappresentare un ottimo prezzo di entrata o di uscita da una trade

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