Forex pesa la situazione spagnola – Opzioni Binarie

Miglior broker di opzioni binarie 2020:
  • BINARIUM
    BINARIUM

    Il miglior broker di opzioni binarie!
    Allenamento gratuito!
    Ideale per i principianti!
    Ottieni il tuo bonus di iscrizione!

Contents

Tag: eurusd

Il cambio EUR/USD nel 2020

Si chiude sopra la soglia cosiddetta psicologica del 1,30, il cambio euro/dollaro del 2020. Nel giorno di Natale la quotazione si era assestata al 1,3180 ed è molto probabile che…

di Luigi Boggi – 27 Dicembre 2020

L’euro, il dollaro e lo yen dopo Bernanke

Dopo la decisione della FED di mantenere inalterati i tassi d’interesse, le reazioni delle valute sono state molto diverse tra loro: sicuramente ha guadagnato molto valore l’euro a fronte di…

di Luigi Boggi – 14 Dicembre 2020

Natale: le previsioni per il ForEX

Il mercato valutario, il ForEX è generalmente influenzato dalle vicende politiche e in questi giorni che precedono il Natale ne abbiamo sentite delle belle, dalla questione irrisolta del fiscal cliff…

di Luigi Boggi – 13 Dicembre 2020

Il cambio EUR/USD: rischio pull back

Il tasso di cambio tra l’euro e il dollaro è indice dell’andamento dei rapporti che intercorrono tra l’America e l’Europa. Nella giornata di oggi è tornato sopra una soglia che…

di Luigi Boggi – 13 Dicembre 2020

Miglior broker di opzioni binarie 2020:
  • BINARIUM
    BINARIUM

    Il miglior broker di opzioni binarie!
    Allenamento gratuito!
    Ideale per i principianti!
    Ottieni il tuo bonus di iscrizione!

Il delirio dell’Euro nella prossima settimana

Il ForEX, l’abbiamo detto più volte, è uno dei terreni d’investimento preferiti da chi opera con le opzioni binarie. Prevedere le oscillazioni di una moneta e il suo rapporto con…

di Luigi Boggi – 23 Novembre 2020

EUR/USD in discesa per l’effetto Grecia

Il trend EUR/USD fino a qualche settimana fa era da tempo oscillante tra i 1.3175 e 2.800 in un’altalena da considerarsi assolutamente “stabile” ma alla fine della scorsa settimana il…

di Luigi Boggi – 14 Novembre 2020

Forex: gli appuntamenti del 5/11

Il mercato ForEX è influenzato dall’agenda finanziaria, dai cosiddetti market mover. In più si tratta del settore in cui chi investe in opzioni binarie, può ottenere le maggiori soddisfazioni. Ecco…

di Luigi Boggi – 5 Novembre 2020

Le principali monete oggi

Cosa succede quando il mercato finanziario si dimostra assolutamente instabile, quando cioè è difficile, ma veramente difficile capire cosa orienterà le scelte degli investitori e quindi quale sarà il trend?…

di Luigi Boggi – 3 Ottobre 2020

Forex: pesa la situazione spagnola

Ieri la moneta unica del Vecchio Continente ha reagito bene al dollaro tenendogli testa ma la situazione dell’euro è resa poco stabile dal problema degli aiuti alla Spagna. Un’analisi retrospettiva…

di Luigi Boggi – 27 Settembre 2020

Forex: l’euro recupera sul dollaro

Il mercato valutario è uno dei più interessanti per chi opera nel mercato delle opzioni binarie, visto che l’andamento delle valute, spesso, è condizionato dall’agenda della politica e dagli appuntamenti…

di Luigi Boggi – 5 Settembre 2020

Opzioni binarie 60 secondi: cosa sapere

di Valentina Cervelli

Opzioni binarie vietate: tiriamo le somme

di Valentina Cervelli

Opzioni binarie, gli indicatori più importanti per principianti

di Valentina Cervelli

Trading: 24Option sospesa da Consob in Italia

di Valentina Cervelli

Opzioni binarie, Bande di Bollinger e Oscillatore RSI

di Valentina Cervelli

OpzioniBinarieLive is part of the network IsayBlog! whose license is owned by Nectivity Ltd.

Managing Editor: Alex Zarfati

OpzioniBinarieLive è un sito esclusivamente divulgativo e non può essere ritenuto responsabile degli investimenti effettuati dagli utenti.

Tag: opzioni binarie forex

Il calendario economico di oggi (UE)

La scelte dell’investimento in opzioni binarie va di pari passo con una consultazione attenta del calendario economico della settimana e giornaliero. Ecco gli appuntamenti previsti per oggi che potrebbero influenzare…

di Luigi Boggi – 25 Ottobre 2020

Modelli grafici ForEX: il modello di Doppio Massimo

Il mercato ForEx è uno dei più appetitosi per chi fa trading online, perché è semplice da capire, è molto remunerativo e può dare grandi soddisfazioni sul fronte finanziario. Per…

di Luigi Boggi – 19 Ottobre 2020

Modelli grafici ForEX: il modello di canale

Ogni volta che parliamo di opzioni binarie, dobbiamo necessariamente parlare anche mercato valutario. Il ForEX, per esempio, è uno di quei settori in cui maggiormente si concentrano gli investimenti dei…

di Luigi Boggi – 19 Ottobre 2020

Dal FMI l’OK per Monti

Chi acquista opzioni binarie legate al mercato Forex, tiene in grandissima considerazione quello che le istituzioni internazionali possono pensare di uno stato, perché si parte proprio dalle note delle agenzie…

di Luigi Boggi – 9 Ottobre 2020

Analisi sul mercato Forex

Alcuni analisti, giornalmente, offrono una disamina di quel che è accaduto nel mercato ForEX del giorno precedente in modo da orientare le scelte degli investitori. Vi proponiamo un excursus ragionato…

di Luigi Boggi – 28 Settembre 2020

Forex: pesa la situazione spagnola

Ieri la moneta unica del Vecchio Continente ha reagito bene al dollaro tenendogli testa ma la situazione dell’euro è resa poco stabile dal problema degli aiuti alla Spagna. Un’analisi retrospettiva…

di Luigi Boggi – 27 Settembre 2020

Forex: timore per la Spagna

Gli investitori, compresi coloro che per far fruttare i risparmi scelgono di acquistare opzioni binarie, sono assolutamente emozionali, quindi basta un piccolo episodio di cronaca per scatenare vendite ed acquisti…

di Luigi Boggi – 26 Settembre 2020

Il Kiwi neozelandese

Chi opera con le opzioni binarie nel mercato delle valute estere sa che è molto semplice puntare i propri risparmi sull’andamento della coppia Eur/Usd, in realtà ci sono tante altre…

di Luigi Boggi – 21 Settembre 2020

La guerra delle valute

Chi opera nel mercato valutario attraverso le opzioni binarie, in questo ultimo periodo, si sarà reso conto dell’importanza delle decisioni prese dalle banche centrali che – analizzando bene la situazione…

di Luigi Boggi – 19 Settembre 2020

Forex, in mattinata euro ai minimi

Il mercato valutario subisce molto l’attesa degli appuntamenti importanti per le decisioni e le sorti economiche dell’Europa. Quindi cerchiamo di capire come si è comportato l’euro nella mattinata di oggi…

di Luigi Boggi – 18 Settembre 2020

Facebook e opzioni binarie: stretta pubblicitaria

di Daniele Pace

Opzioni binarie e cripto. Il futuro dopo l’ultimatum ESMA

di Daniele Pace

CFD e opzioni binarie, Esma avvia consultazione

di Valentina Cervelli

Opzioni binarie, salvarsi dalle truffe

di Valentina Cervelli

Opzioni binarie: vi è una strategia davvero valida?

di Valentina Cervelli

OpzioniBinarieLive is part of the network IsayBlog! whose license is owned by Nectivity Ltd.

Managing Editor: Alex Zarfati

OpzioniBinarieLive è un sito esclusivamente divulgativo e non può essere ritenuto responsabile degli investimenti effettuati dagli utenti.

Categoria: Analisi

Il FMI fa il punto sulla crescita mondiale

Il Fondo Monetario Internazionale ha reso noto un downgrade nelle previsioni di crescita del Regno Unito e ha avvertito che l’economia globale rimane in uno stato precario. Secondo le previsioni, l’economia britannica crescerà di appena lo 0,2 per cento nel 2020, in calo dello 0,8 per cento rispetto alle previsioni di aprile. Il downgrade per il Regno Unito aumenta la pressione su George Osborne, dato che il FMI ha sostenuto, lo scorso settembre, che le nazioni con bassi oneri finanziari, tra cui il Regno Unito, dovrebbero rallentare il loro ritmo di risanamento dei conti pubblici se la crescita dovesse venire meno.

Relativamente alla zona euro, le prospettive di recessione per i paesi teoricamente più forti, come ad esempio Spagna e Italia, hanno la loro influenza, anche se le previsioni stesse non sono peggiorate molto negli ultimi tre mesi. Le prospettive della Spagna sono state aggiornate da una contrazione dell’1,8 per cento ad una discesa dell’1,4 per cento, mentre le previsioni per l’Italia sono rimaste invariate, all’1,9 per cento.

L’economia statunitense dovrebbe crescere del 2 per cento, in calo dalla previsione del 2,1 per cento di aprile. La Germania è visto come in salita dello 0,3 per cento, mentre la Cina dovrebbe crescere dell’8 per cento nel 2020, in calo dall’ultima previsione, quando era stata prevista una crescita dell’8,2 per cento.

Per l’economia globale nel suo insieme, il FMI, guidato da Christine Lagarde, vede una crescita del 3,5 per cento. Nonostante la serie di revisioni al ribasso, in questo caso si è all’incirca mantenuta la previsione di aprile, dato che la crescita nel primo trimestre dell’anno si è rivelata essere più forte del previsto.

Tuttavia, il FMI ha avvertito che l’economia globale potrebbe facilmente risultare significativamente più debole se i politici europei non dovessero riuscire a far fronte alla crisi del debito sovrano della zona euro e se i politici statunitensi non dovessero impedire i tagli alla spesa automatici nel prossimo anno.

FMI: bisogna agire presto per salvare l’Europa

Il Fondo Monetario Internazionale ha avvertito che la vita dell’euro è in pericolo e ha invitato i governi e la Banca centrale europea a seguire una nuova azione per affermare il controllo della debacle. In un intervento improvviso la notte scorsa, dopo sei ore di colloqui con i ministri delle finanze della zona euro, Christine Lagarde ha dichiarato che l’emergenza è in una fase critica e ha sollecitato delle misure immediate per stabilizzare la situazione. Lo sviluppo è avvenuto dopo che l’agenzia di rating Moody ha declassato il credito di 15 delle più grandi banche del mondo, tra cui Citigroup, Goldman Sachs, JPMorgan Chase e Bank of America.

Questa notizia è avvenuta in mezzo a turbolenze sui mercati, in seguito anche al fatto che le scorte degli Stati Uniti hanno sofferto della peggiore giornata in tre settimane e che il settore privato della Germania è in contrazione per il secondo mese consecutivo.

Lagarde ha detto che i governi della zona euro dovrebbero consentire in fretta la ricapitalizzazione con i fondi europei di salvataggio, una misura la Germania ha respinto solo due settimane fa, quando la Spagna ha chiesto aiuti per i suoi istituti. Se la BCE avesse spazio sufficiente per tagliare i tagli di interesse, allora dovrebbe farlo, altrimenti potrebbe iniziare una nuova campagna di acquisti di titoli del debito sovrano. La banca è però riluttante a seguire nuovamente questa strada e ha insistito nelle ultime settimane che spetta ai governi adottare delle misure nuove per affrontare la crisi.

Lagarde ha detto in ogni caso che dei provvedimenti immediati sono fondamentali, anche al fine di stabilire un sindacato bancario e una maggiore integrazione fiscale. Inoltre c’è bisogno di una maggiore ripartizione del rischio nella zona euro.

Il FMI, dunque, ritiene che una mossa decisa e forte verso una completa unione monetaria europea debba essere ribadita al fine di ripristinare la fiducia nel sistema perché la stessa è in discussione.

FMI: l’Europa deve crescere

L’Europa ha bisogno di riforme urgenti per rilanciare la crescita economica e per migliorare la competitività. Sono queste le parole del Fondo Monetario Internazionale. L’appello giunge ai leader mondiali che si riuniscono in Messico per il summit del G-20, in cui la crisi del debito in Europa sarà in cima all’ordine del giorno. Il FMI ha detto che la ripresa della crescita in Europa è necessaria per invertire il circolo vizioso di scarsa fiducia, di debolezza e di vulnerabilità fiscale delle banche.

I paesi europei devono intraprendere delle riforme coordinate per equilibrare nuovamente domanda e competitività in tutto il continente. Questo significa avere una maggiore inflazione e dei maggiori salari nel nord, soprattutto in economie più forti come la Germania, mentre si cerca di far alzare i salari nel sud dell’Europa, nella lotta delle nazioni. Il documento del FMI, inoltre, chiede che ci sia la riforma delle pensioni e che i mercati del lavoro vengano resi più flessibili.

Il FMI ha detto che questa non è una semplice raccomandazione di stimolo fiscale, dato che in ogni caso un risanamento dei conti pubblici è inevitabile, ma una combinazione di sforzi per alleviare i venti contrari. L’analisi del FMI arriva esattamente nel mezzo delle denunce circa il fatto che i leader europei stanno soffocando il recupero con le misure di austerità.

I leader europei hanno firmato un accordo, all’inizio di quest’anno, che mira a promuovere una maggiore disciplina fiscale tenendo gli obiettivi di bilancio in mente. Ma molte delle economie del continente sono cadute in recessione, dato che le misure di austerity, sia i tagli di bilancio che gli aumenti fiscali, hanno chiesto un tributo alla crescita. Paesi come la Grecia e la Spagna hanno dei tassi di disoccupazione di oltre il 20%, cosa che ha portato a delle grandi preoccupazioni e a dei disordini sociali.

FMI: la Spagna ha bisogno di 37 miliardi di euro per le sue banche

Il Fondo monetario internazionale ha detto ieri che le banche della Spagna hanno bisogno di almeno 37 miliardi di euro in capitale aggiuntivo per evitare un ulteriore deterioramento economico del paese. Questo valore guiderà i responsabili politici europei che cercano di stabilizzare il sistema finanziario del paese iberico e che dovranno prevenire un contagio al resto della zona euro.

L’estensione e la persistenza del deterioramento economico può comportare ulteriori perdite per gli istituti di credito, dunque la piena attuazione delle riforme è una cosa fondamentale per preservare la stabilità finanziaria in futuro. L’FMI ha pubblicato dei dati sulla situazione bancaria in Spagna, che prevedono anche una richiesta formale di salvataggio da parte della Spagna verso l’Europa. Le banche spagnole sono alle prese con delle perdite significative sui loro portafogli immobiliari e sono state ferite da un forte malessere economico.

Gli oneri finanziari spagnoli sono aumentati a livelli record, mettendo in difficoltà l’accesso al mercato obbligazionario. I funzionari spagnoli hanno detto che non avrebbero richiesto un piano di salvataggio fino a quando non avessero rivisto l’audit da parte del FMI e da parte di due società di consulenza indipendenti. In una dichiarazione che accompagna tale audit, il fondo guidato da Christine Legarde, ha detto che il cuore del settore finanziario della Spagna è ben gestito e sembra resistente ad altri shock. Ma il rapporto ha detto che le vulnerabilità rimangono notevoli, in particolare tra le banche più piccole e quelle con più grande esposizione al settore abitativo spagnolo.

Nello scenario sfavorevole utilizzato per le prove di stress, l’economia spagnola si ridurrebbe del 4,1 per cento nel 2020 e dell’1,6 per cento nel 2020. In tal caso, le banche spagnole dovrebbero avere altri 37 miliardi di euro in contanti per mantenere i propri coefficienti patrimoniali secondo gli standard internazionali. Nonostante questo, avrebbero bisogno di raccogliere molto di più per soddisfare gli investitori internazionali.

FMI: indicazioni alla Gran Bretagna, parte 2

Rimanendo in tema di Regno Unito, di cui abbiamo iniziato a parlare nello scorso articolo, il partito laburista all’opposizione ha chiesto una maggiore enfasi sulla promozione della crescita. In Gran Bretagna il taglio delle spese e l’aumento delle tasse, cose fatte troppo in fretta, ha fallito, con la conseguenza di aver portato una crescita lenta e una disoccupazione elevata. Secondo alcuni, tuttavia, sembra poco probabile un cambiamento di rotta da parte del governo, almeno per il momento, ecco perché si pensa che il messagio del FMI, che ha invitato il paese di sua maestà a puntare alla crescita, rischia di cadere nel vuoto.

Il calo dell’inflazione al consumo per il mese di aprile dà al governo e alla BoE un margine di manovra per rispondere alla chiamata del FMI al fine di poter mettere in pratica un’azione più incisiva per rilanciare la domanda. I segni sono quelli che la Banca d’Inghilterra sta tenendo la porta completamente aperta a più QE, viste le grandi incertezze verso la crescita e le prospettive di inflazione. Il FMI ha anche avvertito il paese che le difficoltà in cui versa l’economia della zona euro, che è il mercato più grande del Regno Unito in termini di esportazione, è la più grande minaccia per l’economia britannica.

Una escalation di tensioni in zona euro potrebbe innescare un ciclo negativo e potrebbe contribuire ad abbassare ulteriormente la fiducia verso il mercato stesso.

L‘avanzo di bilancio fatto registrare nel mese di aprile, pari a 16,5 miliardi di sterline, è stato al di sotto del consensus di mercato, che prevedeva un avanzo di 20 miliardi di sterline. La situazione non è dunque rosea per il paese inglese, soprattutto a causa della crisi economica della zona euro, che potrebbe riflettersi sull’economia britannica. Vediamo in che maniera il governo inglese potrà e saprà reagire a questa crisi economica.

FMI: indicazioni alla Gran Bretagna

Il Fondo Monetario Internazionale ha pubblicato una valutazione complessa circa la situazione economica del Regno Unito, sollecitando il governo di coalizione e la Banca d’Inghilterra a fare di più per rilanciare la domanda e l’economia. Il rapporto del FMI chiede un maggiore stimolo, attraverso dei cicli di quantitative easing o tramite un ulteriore taglio al tasso di interesse base.

Da quando è arrivato al potere nel 2020, il governo di coalizione del Regno Unito ha introdotto un ampio programma di austerità e di tagli alla spesa, oltre che tante riforme volte a ridurre il deficit del paese. Tuttavia, come afferma la relazione del FMI, mentre il Regno Unito ha compiuto notevoli progressi verso il raggiungimento di una posizione più sostenibile di bilancio, il paese è caduto in recessione e ora si rischia di tornare indietro.

La Banca d’Inghilterra, nel frattempo, sta lavorando per mantenere l’ stabile entro l’obiettivo del 2 per cento. Gli ultimi dati rilasciati mostrano infatti che l’inflazione sui prezzi al consumo è scesa dal 3,5 per cento di marzo al 3 per cento nel mese di aprile, un calo superiore al previsto.

La BoE ha messo anche in pausa il suo programma di quantitative easing, ovvero l’acquisto di beni al fine di liberare flusso di denaro nell’economia. Il FMI ha detto che l’inflazione sta tagliando i tassi e l’introduzione di un altro ciclo di QE potrebbe richiedere più tempo del previsto per raggiungere il suo obiettivo, con il rischio di una ulteriore fase di ritardo nell’allentamento monetario.

Come ha reagito il paese? Lo vediamo nella risposta del capo del Tesoro inglese, George Osborne, che ha accolto favorevolmente il rapporto del FMI come un avallo della politica del governo. Secoondo Osborne, infatti, il FMI non poteva essere più chiaro. La Gran Bretagna ha a che fare con i suoi debiti e la politica fiscale del governo è quello appropriata. Il paese sta dunque percorrendo la strada giusta per il recupero.

Negoziare oro con le opzioni binarie

Quando si fa negoziazione di opzioni binarie, sappiamo che ci sono diverse possibilità di scelta per quanto riguarda l’asset sottostante da acquistare. Oltre alle valute, che sono sicuramente uno degli asset più famosi in assoluto, ci sono anche gli indici, le azioni e le commodities. Tra queste ultime è possibile vedere il petrolio o i metalli preziosi, come ad esempio l’oro.

Il vantaggio di poter acquistare delle opzioni binarie in oro sta soprattutto nel lungo termine. Sono molti gli esperti del settore, infatti, che pensano che l’oro acquisterà sempre più valore in futuro e che per questo motivo è praticamente una scommessa sicura investure su di esso.

Oggi il trading in oro è una cosa molto nota e fatta da tante persone, sia nel mercato delle valute forex che in quello delle opzioni binarie stesse. Come al solito, per poter prevedere il prezzo, si può guardare al grafico dell’andamento dei prezzi delle ultime giornate e valutare di conseguenza circa l’andamento futuro del valore di questa commodity. Un buon intervallo di tempo è quello di guardare il mercato dell’oro negli ultimi 6 mesi e fare delle previsioni sulla base dei dati che si sono riscontrati, tenendo presente anche i dati che si hanno di fronte.

Le opzioni binarie che si possono acquistare con l’oro come asset sottostante sono praticamente le stesse che si possono acquistare con qualunque altro asset, dunque quelle call e put in primo luogo, ma anche le opzioni touch e don’t touch. Data la grande diffusione dell’oro, questo è uno dei tanti motivi per cui questa commodity è una grande risorsa da utilizzare per fare negoziazione con le opzioni binarie.

Se non lo hai fatto prima d’ora, dovresti entrare nel settore delle opzioni binarie, aprendo un conto gratuito, ed iniziare a fare trading in opzioni binarie con l’oro.

Secondo Christine Lagarde l’Italia ha bisogno di pensare a migliorare

L’Italia deve raddoppiare gli sforzi per stringere la sua cinghia fiscale al fine di ripristinare la salute della sua economia, secondo il nuovo capo del Fondo monetario internazionale, Christine Lagarde. Sono state le parole che la stessa Lagarde ha detto in una conferenza stampa ieri.

Le azioni bancarie italiane hanno perso terreno in seguito alle preoccupazioni che il paese potrebbe essere una delle economie che potrebbe soccombere nella crescente crisi del debito sovrano europeo.

Mentre Lagarde ha dichiarato che l’Italia vanta alcuni dati economici forti, chiaramente il paese sta affrontando dei grandi problemi in questo momento, che sono essenzialmente orientati al mercato. Il capo del FMI ha detto che l’Italia deve raggiungere una crescita forte e concentrarsi sulle politiche di risanamento del bilancio volte a ridurre il suo deficit al 3% del prodotto interno lordo entro il 2020.

I mercati temono che la crisi del debito della Grecia possa sconfinare nel resto d’Europa. Il costo del denaro e l’assicurazione del debito sovrano europeo continua a salire a picco e agenzia di rating Moody, il mese scorso, ha avvertito che sta valutando il declassamento dell’Italia. Altre agenzie di rating hanno preso di mira il Portogallo e alcuni economisti dicono che Lisbona potrebbe aver ancora bisogno di un aiuto congiunto da parte dell’Unione europea e del FMI.

Il primo vice direttore generale del FMI, John Lipsky, è in riunione a Bruxelles, questa settimana, con i funzionari europei, cercando di elaborare un nuovo pacchetto di aiuti per la Grecia, che sperano possa spegnere il fuoco del debito prima che esso infiammi il resto del continente. Oltre a discutere su quanto denaro la Grecia dovrà avere con questo nuovo pacchetto di finanziamento, i funzionari stanno anche cercando di determinare quale dovrebbe essere il ruolo degli obbligazionisti privati in questa lunga storia, oltre che cercare di capire l’utilità di una eventuale ristrutturazione del debito.

Christine Lagarde, la prima conferenza a capo del FMI

La spilla in argento e la sciarpa in una tonalità luminosa di viola, Christine Lagarde ha preso parte così alla sua prima conferenza a capo del FMI. Vediamo alcuni punti della sua conferenza stampa inaugurale, tenuta ieri.

Si chiede se per la Banca centrale europea è esagerato il danno economico della Grecia o di altri paesi europei e se pesa ristrutturare il loro debito. La Lagarde ha detto che non fa male essere eccessivamente preoccupati, ma per cercare di anticipare le conseguenze di un possibile fallimento si è stati già bruciati una volta, dalla crisi economica del 2008.

Cosa signfica? Molti economisti sentono che la Grecia e che altre nazioni europee non avranno mai delle solide basi, a meno che non ristrutturarino il loro debito. La Banca centrale europea si è opposta a questa idea e ha detto che un default potrebbe rovinare l’economia europea. Il FMI ha, a seconda delle circostanze, supportato le ristrutturazioni di altri paesi. Mentre Lagarde ha promesso fedeltà solo al Fondo Monetario Internazionale, con l’affermazione di voler continuare a insistere con l’Europa, sembra che abbia importato le linee della BCE nel FMI.

Quando si è discusso circa le politiche da tenere per il personale FMI, la Lagarde ha detto che il personale deve riflettersi nella politica di lavoro del Fondo, nel modo in cui si costruiscono le squadre, nel modo in cui si organizzano le assunzioni.

Ecco dunque che le nazioni che stanno crescendo maggiormente, soprattutto in Asia, si lamentano che le economie occidentali sviluppate non diano credito alla loro competenza e non siano aperte ai loro consigli. Tali paesi sono stati fondamentali per la selezione di Lagarde come amministratore delegato. Vedremo se la situazione cambierà.

Parlando dello stato dell’economia mondiale la Lagarde ha detto che siamo di fronte ad un paesaggio migliore rispetto a due anni fa, ma con un chiaro andamento di recupero irregolare, con una divisione tra le economie avanzate da un lato, i mercati emergenti dall’altro e i paesi meno sviluppati o a basso reddito da un altro ancora.

Strauss Kahn arrestato, la notizia butta giù l’euro

L’euro è sceso al valore minimo da sette settimane contro il dollaro e ad un valore minimo da due mesi a questa parte contro yen dopo che il capo del FMI, Dominique Strauss-Kahn, è stato accusato di tentato stupro. Questo aumenta l’incertezza dei mercati relativamente agli aiuti per la Grecia e per gli altri paesi della zona euro che sono indebitati.

La notizia scioccante su Strauss-Kahn, che era stato visto come prossimo candidato alle presidenziali in Francia, ha aumentato la propensione al rischio degli investitori. La notizia è stata resa nota in un momento davvero brutto per l’euro, in quanto questo potrebbe ritardare gli sforzi per mettere insieme un pacchetto di salvataggio per la Grecia. Intanto gli avvocati di Strauss Kahn hanno detto che egli non si dichiara colpevole per le accuse.

Strauss-Kahn avrebbe dovuto incontrare il cancelliere tedesco Angela Merkel durante la giornata di ieri e unirsi ai ministri delle finanze della zona euro oggi, per discutere sulla crisi del debito del blocco e su come gestire la situazione della Grecia, che sta lottando per soddisfare i termini del prestito da 110 miliardi di euro che gli è stato concesso dall’Unione Europea e del Fondo monetario internazionale lo scorso anno.

Nonostante tutto gli investitori sono stati molto attenti a vendere la moneta europea così tanto da farla scendere al di sotto di 1,40 dollari, che sembra dunque essere un importante livello psicologico. Ora un gran numero di venditori potrebbe rallentare. Il pessimismo sulla Grecia e le ultime notizie hanno innescato delle vendite massicce di euro, ma i movimenti recenti sono stati un po’ troppo veloci.

Intanto dal Giappone c’è la conferma che ci potrebbero essere un sacco di investitori istituzionali giapponesi, come gli assicuratori sulla vita, che sono alla ricerca di nuove opportunità per aprire delle nuove posizioni in euro nei loro portafogli, questo per il nuovo anno finanziario iniziato nel mese di aprile.

L’Ungheria a rischio default

Il governo ungherese prevede di rilasciare un piano d’azione dettagliato entro la giornata di oggi con l’obiettivo di ridurre il disavanzo del paese, dopo che per tutto il weekend si è diffusa la voce di un possibile default del paese.

Lo staff del primo ministro ungherese Viktor Orban ha fatto sapere che l’obiettivo di avere un disavanzo del 3,8% del prodotto interno lordo del paese, in accordo con il Fondo monetario internazionale e con l’Unione europea, è raggiungibile. Sui mercati, in ogni caso, c’è chi paragona la situazione ungherese a quella della Grecia, con tutto ciò che ne comporta. La situazione economica del paese è dunque grave.

L’Ungheria viene vista come un caso di cattiva gestione politica, che costringe ora il governo a fare un lavoro urgente per tentare di porre rimedio agli errori. Tali lavori includono anche dei drastici tagli alla spesa e degli aumenti delle tasse. L’Unione europea ha da tempo avvertito il paese circa la necessità di continuare la stretta fiscale e di accelerare i tagli al deficit.

Intanto l’euro ovviamente risente di questa notizia e, fino a questo momento, è nettamente sotto pressione, in perdita nei confronti del dollaro.

Le tensioni nei mercati del credito anche rimasto, con il costo di assicurarsi contro il default del debito ungherese crescita attraverso il credit default swap di mercato.

Intanto il fiorino ungherese è letteralmente precipitato nel fine della scorsa settimana contro l’euro, rimbalzando parzialmente nella giornata di oggi. Il dollaro USA è invece cresciuto del 5,2% contro la valuta ungherese.

E’ tuttavia presto per dire se il peggio sia passato per il mercato ungherese. Molto dipenderà da come gli investitori si muoveranno nei confronti del titolo del debito ungherese.

Nel Forex, dunque, stiamo attenti alle reazioni della nostra valuta alle notizie che arrivano dal paese magiaro. Prima di investire cerchiamo delle conferme.

Grecia, forse il FMI?

L’incapacità della zona euro di mettere insieme un pacchetto valido per salvare la Grecia, dopo un mese di colloqui, è una cosa che lascia sgomenti. I rendimenti a 10 anni dei titoli del paese ellenico sono scesi notevolmente. L’euro ha perso ancora nei confronti del dollaro. Il premier greco George Papandreou ha detto al Parlamento Europeo che il suo paese sta finendo la pazienza, dato che ci sono delle misure di austerità ma senza avere alcun beneficio.

A questo punto, effettivamente, l’Europa dovrebbe agire ed aiutare il suo paese, e dare tutto ciò che che il Fondo monetario internazionale è in grado di offrire. Altrimenti sarà direttamente la Grecia che dovrà rivolgersi al FMI, ma Papandreou spera che ciò non sarà necessario.

La soluzione europea è quella migliore, dato che mostra anche al mondo intero che l’Europa può agire insieme. Non è un modo per chiedere denaro ma per avere uno strumento per fermare la speculazione.

In ogni caso c’è chi crede che la storia del paese greco è ancora ben lungi dall’essere risolta e continuerà a tormentare l’Euro.

La Grecia sta infatti cercando di realizzare un risanamento di bilancio di una grandezza senza precedenti nel dopoguerra. Ovviamente questo porta a gravi tensioni sociali e politiche. In assenza di una crescita economica, la Grecia avrà bisogno di accedere al finanziamento a buon mercato se vuole sfuggire ad un debito a spirale. Da Washington fanno sapere che la Grecia può prendere un prestito dal FMI ad un tasso di circa il 3.25% . L’Unione europea non ha specificato i suoi termini, ma da ci che si è potuto capire siamo non meno del 4% o del 5%.

Ovviamente il ricorso al FMI è irto di pericoli, anche se ha un aspetto invitante nel breve periodo, oltre a minare la credibilità dell’UE, dato che sarebbe come dimostrare che l’UE non ha soluzioni perché priva di mezzi di bilancio per assorbire le crisi dei suoi paesi. Se l’UE non riesce ad aiutare un piccolo paese come la Grecia, allora probabilmente non vale la pena di andare avanti con il progetto.

Fattori che influenzano il prezzo dell’oro

Oggi, come tutti gli investimenti e i prodotti di base, il prezzo dell’oro è determinato ovviamente dall’analisi dalla domanda e dell’offerta della commodity stessa. Diversamente dalla maggior parte di altre materie prime, l’accumulo e lo smaltimento di oro svolge un ruolo molto importante sul prezzo dello stesso, dato che la maggior parte dell’oro estratto non esiste ancora ed è potenzialmente in grado di entrare sul mercato al prezzo giusto.

Data l’enorme quantità di oro conservata rispetto alla produzione annua, il prezzo dell’oro è principalmente influenzato dai cambiamenti del clima piuttosto che dalle variazioni della produzione annuale. Secondo il World Gold Council la produzione annuale delle varie miniere d’oro del mondo, nel corso degli ultimi anni, è stata quasi di 2.500 tonnellate. Di queste, circa 2.000 tonnellate sono usate per creare gioielli o prodotti industriali, mentre 500 tonnellate vanno agli investitori al dettaglio.

Le banche centrali e il Fondo monetario internazionale svolgono un ruolo importante per determinare il prezzo dell’oro. Alla fine del 2004, infatti, le banche centrali e le organizzazioni ufficiali hanno tenuto per sé il 19 per cento della produzione d’oro, come riserva aurea ufficiale. Secondo l’accordo di Washington sull’oro, WAG, che risale al settembre del 1999, i limiti di vendite di oro dei suoi membri, ovvero Europa, Stati Uniti, Giappone, Australia, la Banca dei Regolamenti Internazionali e il Fondo monetario internazionale, è di meno di 400 tonnellate l’anno.

L’India inoltre ha recentemente acquistato oltre 200 tonnellate di oro, che ha portato ad un aumento dei prezzi.

Un’altra cosa che influenza il prezzo dell’oro è un basso tasso di interesse, se infatti i titoli non fossero adeguatamente ricompensati, la domanda d’oro aumenterebbe come interesse verso investimenti alternativi.

Infine, anche la guerra, le invasioni, i saccheggi e i tempi di crisi fanno aumentare il prezzo dell’oro, dato che c’è paura che la moneta possa diventare inutile. Dunque l’oro è l’investimento solido che sarà sempre in grado di comprare cibo o trasporto.

FMI, riviste le perdite

Il Fondo Monetario Internazionale, FMI, ha rivisto le stime legate alla crisi economica che ha sconvolto il mondo. Secondo le stime fatte, infatti, le perdite saranno di circa 3.400 miliardi di dollari. La stima precedente del Fondo Monetario Internazionale era invece stata fatta nell’ordine di 4.000 miliardi di dollari.

Nonostante questo fatto, sicuramente positivo, i rischi legati alla crisi sono ancora alti, soprattutto in termini di stabilità dell’intero settore economico.

Tra i problemi principali che i governi e le economie del mondo si troveranno ad affrontare, ci sono quelli legati in primo luogo al rendersi indipendenti rispetto agli incentivi economici che fino ad oggi i governi di tutto il mondo hanno fornito e continuano a fornire, poi non bisogna anche dimenticare il rafforzamento dei guadagni e, legato a questo concetto, quello di fare in modo che i capitali possano tornare ad essere sani e forti.

Inoltre il Fondo Monetario Internazionale spiega che non bisogna dimenticare l’importanza di studiare delle exit stratgies adeguate, da mettere in pratica nel momento del bisogno per ridare il giusto slancio all’economia.

Gia adesso infatti iniziano ad esserci i primi risultati positivi a livello economico, con gli indici che si stanno piano piano riprendendo e le attese che sono nettamente più rosee che in passato. Ovviamente ci sono ancora tanti punti da rimettere in ordine, primo fra tutti quello legato al problema della disoccupazione, che è la vera piaga da combattere, sia negli Stati Uniti che in Europa.

Nel Forex il miglioramento dell’economia a livello generale ha sicuramente dei benefici positivi, sia sull’andamento delle valute che su quello degli indici della principali borse mondiali. Come possiamo vedere oramai sono tanti i segnali positivi che ci giungono e che indicano che l’economia mondiale è in fase di ripresa, bisogna solo continuare su questa strada.

G20: la crisi è quasi alle spalle

Secondo i ministri che formano il G20, ovvero la riunione dei primi 20 stati della terra, la situazione legata alla grave crisi economica che ha colpito il nostro mondo dalla fine dello scorso anno, dovrebbe essere quasi alle spalle. Secondo il Fondo Monetario Internazionale, invece, bisogna ancora stare molto attenti, dato che la crisi potrebbe non essere finita, considerando che siamo ancora in una situazione generale molto fragile, che potrebbe spezzarsi in pochissimo tempo qualora dovessero essere fatte delle mosse sbagliate.

Il direttore dell’FMI, Strauss-Kahn, proprio in questo senso invita i vari governi a non interrompere prematuramente la concessione di fondi per i governi. La giornata di ieri e quella di oggi vedono la riunione dei ministri del G20 a Londra. Dalle prime indiscrezioni, sembra che tutti siano concordi nell’affermare che il peggio della crisi sia ormai alle spalle e che bisogna iniziare a guardare a delle exit strategies, ovvero delle strategie di uscita che siano volte a ridurre, in maniera graduale, gli stimoli e gli incentivi fiscali che fino ad ora sono stati concessi dai governi per sostenere le aziende e l’economia. C’è dunque accordo tra i grandi della terra e il Fondo Monetario Internazionale circa la necessità di fare le cose con calma e in maniera graduale.

Il G20 discuterà anche dell’annoso problema del bonus dei banchieri, che ha portato diverse banche sul lastrico. Dopo che la Francia e la Germania hanno adottato la linea dura, anche l’Inghilterra lo farà.

Tutte le strategie dovranno essere prese di concerto tra i vari stati a livello mondiale. Lo ha detto Strauss-Kahn, che ha anche detto che è essenziale comunicare chiaramente al pubblico ciò che si sta facendo, per fare in modo che possa tornare a crescere il livello di fiducia.

Nel Forex queste notizie potrebbero aprire la strada verso interessanti investimenti nei principali indici mondiali, che dovrebbero salire mano a mano che la crisi è sempre più alle spalle.

Miglior broker di opzioni binarie 2020:
  • BINARIUM
    BINARIUM

    Il miglior broker di opzioni binarie!
    Allenamento gratuito!
    Ideale per i principianti!
    Ottieni il tuo bonus di iscrizione!

Like this post? Please share to your friends:
Quanto puoi guadagnare con le opzioni binarie?
Lascia un commento

;-) :| :x :twisted: :smile: :shock: :sad: :roll: :razz: :oops: :o :mrgreen: :lol: :idea: :grin: :evil: :cry: :cool: :arrow: :???: :?: :!: