Funzione Rollover, cos’è

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Strategia Rollover, cos’è e come si usa

La Rollover è una funzione che è molto apprezzata dai trader ma che si trova in una ristretta cerchia di broker. Si tratta di un opzione che dà la possibilità a chi investe di posticipare la scadenza di una posizione al fine di massimizzare le probabilità di fare profitto. In pratica, la strategia Rollover trova il suo ambito di utilizzo quando v’è una posizione che si sta per chiudere in perdita e c’è quindi la volontà di rinviarne la scadenza con l’augurio che, avendo un ulteriore lasso di tempo davanti, il prezzo dell’asset possa chiudere nel campo auspicato dal trader.

Indice dei Contenuti

Come funziona la tecnica Rollover

Le regole fondamentali per l’utilizzo di questo comando sono essenzialmente tre: la prima è che la strategia Rollover può essere utilizzata da un trader che è andato in out of the money; la seconda è che questo comando può essere sfruttato solo una volta per ciascun trade e la terza e ultima regola consiste nel fatto che per avvalersi di questa funzione in più bisogna sborsare una sorta di “abbonamento” (è assai difficile che troviate un broker che vi permette di fare Rollover in via del tutto gratuita).

Fatte salve queste tre regole fondamentali, ci sono poi altre condizioni che non sono fisse ma che variano di caso in caso. Ad esempio, è consuetudine che i broker permettano di fare Rollover solo su due tipi di opzioni, cioè sulle opzioni con scadenza a 15 e a 20 minuti.

Insomma, abbiamo visto che l’operazione Rollover può esser fatta solo per posizioni prossime alla scadenza e prossime a chiudersi in out of the money, e abbiamo visto anche che, in virtù di questo, il trader si ritrova a dover decidere negli ultimi minuti di tempo se posticipare o meno la scadenza della sua operazione. Ciò significa che per quanto comodo possa essere, il Rollover andrebbe comunque utilizzato da chi ha una certa padronanza tanto di questo strumento quanto dei mercati finanziari in senso lato.

Sfruttare il Rollover: un esempio pratico

Mettiamo il caso che abbiate lanciato un CALL su un’opzione binaria GBP/USD. Voi avete acquistato l’opzione quando il cambio era a 1.5060 e vi auspicate che entro un quarto d’ora di tempo – scadenza limite che avete impostato – il prezzo salga ulteriormente. Mancano pochissimi minuti alla scadenza e il prezzo del cambio è sceso però a 1.4980, pertanto rischiate che quella posizione vi finirà nell’elenco di quelle andate perse.

Bene, è proprio in questo momento che dovreste intervenire: non appena vi accorgete che il tempo stringe e che la posizione sta per andare in perdita, avvaletevi subito del Rollover e posticipate la scadenza basandovi sulle possibilità di scelta messe a vostra disposizione dal broker! Semplice, no?

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Cosa si intende per tastiera anti ghosting? Come si usa?

Ecco una guida per capire come funziona una tastiera anti ghosting partendo dalle basi, dunque adatta anche ai principianti. Questa funzione è implementata solamente nelle tastiere da gaming e non in quelle comuni, perciò si può semplificare dicendo che permette di fare una serie di combo. Mediante una tastiera tradizionale si possono premere contemporaneamente pochi tasti, dunque le combo, o combinazioni fondamentali presenti nella maggior parte dei giochi, non sono possibili.

Cosa significa combo?

Nel gergo dei videogiochi la parola combo è tratta dal termine inglese Combination, che significa combinazione. Nell’ambito delle tastiere e più specificatamente in una tastiera anti ghosting da gaming, è una combinazione di tasti che permette di ottenere una funzione.

Nelle tastiere normali le combo sono limitate a creare simboli oppure determinate operazioni in maniera più veloce premendo due o tre tasti insieme, come ad esempio Ctrl+Alt+Canc.

Nella maggior parte delle tastiere si possono premere un numero limitato di tasti e quelli in più non verranno riconosciuti dal sistema. Nel gaming questo è molto limitante, specialmente con alcuni tipi di giochi.

Per verificare le performance delle tastiere e sincerarsi che la propria sia priva dell’effetto ghosting ci sono alcuni test.

Questi test si fanno su Internet digitando nel campo di ricerca keyboard anti ghosting test o keyboard tester.

Conoscere la propria tastiera è fondamentale per riuscire a sfruttarla al meglio con tutti i tipi di videogames.

Tastiera anti ghosting per i giochi di corse

Nei giochi di corse è molto importante avere una tastiera anti ghosting, perché permette di eseguire manovre pericolose e derapate senza uscire di strada. In questo tipo di giochi capita di dover premere contemporaneamente più tasti e, se la tastiera non risponde in maniera ottimale ai comandi, sarà impossibile interagire adeguatamente con l’auto.

Ghosting e key rollover sono due fattori che incidono sulle prestazioni di una tastiera.

Si tratta di due facce della stessa medaglia, perché quando il rollover è insufficiente il tasto battuto non porterà a nessun risultato, mentre nel secondo caso due o più tasti premuti contemporaneamente creeranno un effetto non voluto.

In gergo tecnico si parla di battuta fantasma, che avviene per l’appunto quando si battono più pulsanti contemporaneamente in modo da ottenere un determinato risultato ma se ne ottiene un altro.

Può non accadere nulla oppure la combinazione di tasti può generare una battitura fantasma, chiamata appunto ghosting, dalla parola inglese ghost che significa fantasma. Le combo sono molto importanti quando si gioca con una tastiera, pertanto la funzione anti ghosting è fondamentale e non solo per i giochi di auto.

Come funzionano le tastiere

Le tastiere di base hanno una griglia per determinare quali siano i tasti premuti, ma nei giochi si usano spesso delle sequenze. Ad esempio, in alcuni sparatutto Shift+R+W si premono insieme per stare accovacciati mentre si ricarica l’arma.

I tasti R e W possono confondersi quando condividono la stessa fila della griglia posta sotto.

Questo accade soprattutto con i computer portatili di qualche anno fa e crea non pochi problemi ai gamers. La questione si può ovviare con una tastiera anti ghosting che ha un prezzo leggermente superiore rispetto a quelle prive di questa protezione.

Le tastiere meccaniche sono diventate molto popolari tra gli appassionati di gaming, perché usano uno switch per ogni tasto piuttosto che file e colonne come quelle di base. Grazie all’interfaccia USB che ha soppiantato la vecchia PS/2, il controllo della tastiera codifica ogni singola battitura e la invia al computer sotto forma di informazioni da processare.

Il problema della gestione indipendente dei tasti è molto sentito nell’ambito dei videogiochi, ma non solo. Anche chi scrive per mestiere può arrivare a battere cinque o sei caratteri contemporaneamente per ogni parola.

È stato calcolato che chi scrive rapidamente con tutte e dieci le dita arriva a premere in media di otto tasti in un secondo.

Le prime tastiere USB riuscivano a gestire al massimo cinque tasti premuti insieme, ma oggi fortunatamente i tempi sono cambiati e le keyboard moderne garantiscono fino a 28 tasti schiacciati insieme senza nessun effetto rolling o ghosting.

Sarà ben difficile che qualche giocatore, seppur accanito, prema 28 tasti contemporaneamente, tuttavia può capitare di schiacciarne numerosi, ed ecco che entrano in gioco le tastiere anti ghosting, con pulsanti dedicati dove memorizzare le combo.

Come individuare una tastiera anti ghosting

Da quanto abbiamo scritto, l’effetto ghosting si verifica quando si premono insieme alcuni tasti posti sulla stessa riga o colonna di una griglia. Se si tratta di due tasti difficilmente sorgono problemi, ma con tre o più tasti che condividono la stessa riga o colonna, una tastiera che non sia anti ghosting può interpretare fino a 5+1 combinazioni.

Il protocollo standard delle vecchie tastiere riconosceva correttamente fino a sei tasti premuti simultaneamente più Shift, Ctrl e Alt. Oggi le case produttrici si sono ingegnate introducendo tastiere progettate per non creare effetti fantasma.

Una tastiera anti ghosting si riconosce perché l’azienda lo ha sicuramente specificato nelle caratteristiche.

Se si vuole controllare la propria tastiera basta andare su Internet come è stato specificato nel primo paragrafo. Può succedere che la keyboard sia insospettabilmente in grado di codificare più di sei tasti contemporaneamente ed allora è inutile acquistarne un’altra.

Più facilmente si tratterà di una tastiera standard che non sarà sufficiente a supportare combinazioni di tasti superiori a sei. Ma vediamo nel dettaglio come funzionano questi programmi on-line per verificare che una tastiera sia anti ghosting o meno.

Cliccando su uno dei primi risultati della ricerca dopo aver scritto la frase Keyboard Ghosting Test si verrà indirizzati in una pagina con una tastiera disegnata. Si tratta di un sito scritto in inglese e per chi non lo conoscesse basta usare il traduttore di Google.

Le istruzioni sono molto semplici: “Per verificare il tastierino numerico, assicurarsi che Bloc Num sia attivo. Il tester non può distinguere tra i tasti duplicati (Maiusc, Ctrl, Alt, Invio). Assicurati di testarli entrambi”.

A questo punto bisogna cliccare sulle combinazioni che si desidera verificare e il risultato sarà evidenziato nel grafico, con il tasto corrispondente contornato di verde. Per esempio se si vuole controllare che una combinazione faccia muovere un personaggio in una direzione, basta digitarla e vedere sul grafico della tastiera a video quale freccia direzionale diventa verde.

Guida all’acquisto e consigli

Una volta che è stato deciso di acquistare una nuova tastiera anti ghosting, per trovarla nei vari siti di e-commerce oppure dai rivenditori fisici è molto semplice. Come abbiamo già detto, nelle caratteristiche della periferica sarà sicuramente indicato il livello di qualità nella stessa, incluso l’anti ghosting.

Nelle specifiche della tastiera deve essere cercato un parametro particolare, ossia il KRO, acronimo di Key Roll Over.

Questa dicitura evidenzia quanti tasti possono essere premuti contemporaneamente, o meglio quanti ne verranno riconosciuti, quelli digitati in più non saranno considerati dal sistema.

  • 2KRO: possono essere premuti al massimo 2 tasti.
  • 3KRO: possono essere premuti massimo 3 tasti.
  • 6KRO: possono essere premuti massimo 6 tasti assieme anche a Shift, Alt, Alt Gr e Ctrl.
  • NKRO: possono essere premuti quasi tutti i tasti senza avere nessun blocco.

La maggior parte delle tastiere sono a membrana, ma per il gaming è consigliabile una tastiera meccanica che ha gli unici inconvenienti di essere più rumorosa e costosa. I vantaggi, però, sono tantissimi, tra i quali la maggiore resistenza e precisione nel riconoscere i tasti premuti.

Per alcuni giocatori può essere utile una tastiera anti ghosting a membrana, soprattutto se fanno giochi di un certo tipo e non amano il rumore. Per quel che riguarda il materiale da costruzione, il migliore di tutti è l’alluminio, sebbene oggi alcuni tipi di plastica rigida siano di ottima qualità.

Da evitare le tastiere in silicone e quelle prive di tastierino numerico.

Prezzi medi

Dopo aver verificato attentamente che tutte le caratteristiche corrispondano a ciò che si cerca, è il momento di acquistare la tastiera. Bisogna prepararsi ad una spesa cospicua, perché un oggetto di qualità non costa meno di 150 euro.

Se si vuole il massimo e il budget lo consente, ci sono tastiere meccaniche che costano più di 250 euro. Per giocare al computer o con il laptop, una tastiera anti ghosting impermeabile, retro illuminata con colori arcobaleno, molto sottile e leggera, immune alle briciole e ai liquidi, permette divertirsi con qualsiasi gioco ad alti livelli.

Il prezzo supera i 500 euro ed è un acquisto che vale la pena solamente se si possiede un computer all’altezza e giochi in cui sia indispensabile la massima precisione di digitazione.

Per quel che riguarda l’utilizzo, all’interno c’è il libretto delle istruzioni in tutte le lingue, compreso l’italiano, oppure si può andare sul sito Internet del produttore per togliersi qualsiasi dubbio. Di solito il servizio assistenza della casa produttrice risponde tramite posta elettronica o call center in tempi molto brevi.

Ex tecnico hardware e software con studi di ingegneria informatica alle spalle, mi dedico da tempo alla scrittura on-line e sono in procinto di iscrivermi all’Ordine dei Giornalisti. Ho qualche anno di esperienza in diversi settori, ma l’informatica è quello che preferisco perché lo conosco sin dalla nascita dei PC negli anni ’80. Mi piace seguire l’evolversi di invenzioni e nuove tecnologie e tenermi aggiornato sull’uscita di nuovi prodotti sul mercato.

Che cos’è il key rollover? A cosa serve in una tastiera da gaming?

Nella descrizione delle specifiche delle tastiere da gioco è quasi sempre evidenziata una funzione chiamata key rollover. Chi non conosce l’inglese o si avvicina per la prima volta al mondo del gaming può non sapere che cosa significa. Questo articolo spiegherà la grande importanza che ha il key rollover in una tastiera da gaming.

Definizione tecnica di key rollover

Nelle specifiche delle migliori tastiere da gaming si trova sempre scritto key rollover o anti ghosting. Si tratta di due funzioni molto simili che però non vogliono dire la stessa cosa.

Il key rollover è la capacità della tastiera di gestire correttamente sequenze di tasti premuti contemporaneamente.

Durante la normale digitazione viene premuto un solo tasto alla volta, per poi rilasciarlo e premere il successivo. Tuttavia questo non è sempre vero, neanche quando si scrive un testo. Ad esempio, quando si usano tasti come Alt, Shift o Ctrl, l’utente preme i tasti modificatori insieme ad altri per ottenere una funzione.

Basta pensare alla notissima Ctrl+Alt+Canc che apre la gestione delle attività del computer.

Anche chi scrive molto velocemente per mestiere può premere per sbaglio due o più tasti simultaneamente. Alcuni giochi richiedono che più tasti vengano schiacciati insieme per ottenere particolari azioni. Le tastiere di fascia media e alta hanno il N-key rollover, ma cosa significa?

Vuole dire che ogni tasto premuto viene scansionato in modo completamente indipendente dagli altri. In questo modo tutte le singole pressioni sono rilevate correttamente, senza limite di tasti tenuti schiacciati tutti insieme.

Per essere immuni sia dal key ghosting che dal key jamming le tastiere da gioco implementano il key rollover completo, comunemente detto N-key o NKRO.

NKRO e anti ghosting

Le tastiere economiche non isolano i pulsanti uno ad uno come quelle dotate di NKRO e possono codificare due o al massimo tre tasti premuti contemporaneamente. Cosa succede quando si premono più tasti di quelli che la tastiera è in grado di leggere?

Avviene l’effetto ghosting, cioè si realizza una funzione non desiderata, un tasto non premuto, un carattere fantasma (ghost).

Il key rollover impedisce questo fastidioso errore che può compromettere un’intera partita.

Nel paragrafo precedente abbiamo parlato di N-key, ma cosa significa la N posta davanti a key (che vuol dire chiave o tasto)? È il key rollover completo, dove la N sta ad indicare che il numero di tasti da potere premere contemporaneamente senza errori è infinito.

A volte nelle tastiere si vede scritto 3KRO, il che significa che sono supportati un massimo di tre tasti simultanei. Quando c’è scritto 5KRO o 6KRO vuole dire che i tasti riconosciuti senza errori sono cinque oppure sei.

Quando nelle caratteristiche di una tastiera da gaming viene specificato NKRO, si possono schiacciare anche tutti i pulsanti che verranno riconosciuti uno ad uno senza errori.

Un’altra dicitura che si trova spesso nelle migliori tastiere da gaming è anti ghosting. Significa che sono state implementate delle tecnologie specificatamente studiate per prevenire ed evitare l’effetto ghosting di cui si parlava prima.

Tastiere NKRO o con pulsanti macro?

Da quanto abbiamo detto fino adesso, si deduce che le migliori tastiere da gaming sono equipaggiate con key rollover che impedisce l’effetto ghosting. Le migliori lo hanno infinito e dunque nelle specifiche deve esserci scritto NKRO.

Naturalmente sono quelle che costano di più, sebbene si trovino ottime occasioni a prezzi competitivi. Ormai quasi tutte le tastiere per giocare hanno implementato questa specifica, che fino a qualche anno fa era un lusso.

La tecnologia avanza, le features dei giochi sono sempre più sofisticate, pertanto è nell’interesse di tutti vendere tastiere performanti.

Bisogna specificare però che raramente capita di dover premere più di sei tasti insieme e nelle tastiere migliori ci sono sempre i pulsanti macro.

Questo significa che una tastiera 6KRO va bene nella maggior parte dei giochi e, se ha i tasti macro, non importa che sia NKRO. I tasti macro, per chi non lo sapesse, sono speciali pulsanti dove si possono memorizzare digitazioni di un numero di tasti che può essere anche infinito.

Ciò dipende dal livello di qualità della keyboard, comunque questa specifica è sempre sottolineata nelle caratteristiche elencate dal produttore. Per risparmiare qualcosa si può comprare una tastiera 6KRO con pulsanti macro piuttosto che una NKRO che non verrà mai sfruttata appieno.

C’è da dire comunque che la differenza di prezzo non è eccessiva e per poche decine di euro vale la pena comprare una tastiera al top per divertirsi con soddisfazione molti anni.

Tastiere a membrana VS meccaniche

Tutti i gamers sono concordi nell’affermare che le tastiere meccaniche siano di gran lunga migliori di quelle a membrana per giocare. Senza essere così categorici e cercando di andare più a fondo della questione, vale sempre il discorso che tutto dipende dal tipo di gioco che viene fatto.

Quasi sempre le tastiere meccaniche di fascia alta hanno implementato di serie il key rollover infinito, mentre quelle a membrana solitamente sono 2KRO o 3KRO.

Sicuramente chi gioca con i Rompicapo non ha bisogno di premere rapidamente tanti pulsanti, per cui può accontentarsi di una economica tastiera a membrana.

In certi tipi di giochi un key rollover alto non serve a nulla, per cui è inutile investire troppo denaro nella tastiera. Ci sono invece altri titoli in cui senza key rollover è impossibile giocare.

Cura della tastiera

Per mantenere a lungo una tastiera da gioco è importante averne cura. La pulizia periodica è fondamentale perché, anche se le migliori sono impermeabili e antipolvere, si sporcano comunque. Il sudicio a lungo andare si accumula e col passare del tempo può succedere che i tasti non rispondano più ai comandi.

Non si tratta di problemi tecnici, key rollover, key jamming, ghosting o chissà che altro, semplicemente è penetrato dello sporco sotto i tasti.

Il pulsante che viene digitato racchiude un meccanismo che nelle tastiere meccaniche o semi meccaniche è chiamato switch.

Le tastiere a membrana funzionano diversamente, ma comunque si possono smontare anche queste e pulire. È più semplice pulire le tastiere meccaniche, dal momento che ogni tasto può togliere singolarmente per poi agire con pennello e aria compressa.

Non conviene smontare le tastiere a membrana, ma piuttosto passare solamente l’aria compressa senza levare i keycaps. Per pulire questi ultimi, che altro non sono che i coperchi del meccanismo sul quale battono le dita, basta usare un po’ di cotone imbevuto di alcol.

Quando i tasti sono talmente usurati da non essere più leggibili è il momento di cambiarli.

Su Internet si trovano a poco prezzo solo le coperture o i tasti interi compresi di switch.

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