Il paradigma del tacchino di Russell

Miglior broker di opzioni binarie 2020:
  • BINARIUM
    BINARIUM

    Il miglior broker di opzioni binarie!
    Allenamento gratuito!
    Ideale per i principianti!
    Ottieni il tuo bonus di iscrizione!

Il paradigma del tacchino di Russell

Il paradigma del tacchino di Russell spiega perché l’analisi tecnica tanto usata per l’interpretazione dei trend del mercato, il più delle volte si dimostra fallibile e nonostante questo continui ad essere considerata fondamentale per indirizzare gli investimenti.

La storia del tacchino non è autografata da Russell, anzi, è stata inserita in un libro molto interessante che è Il Cigno nero di Nassim Taleb. Russell l’ha presa poi in prestito e l’ha trasformata in un paradigma scientifico.

La storia vuole che il tacchino nasca in un pollaio, un ambiente dove ci sono delle regole molto ben definite, per esempio si conosce l’orario della sveglia, il momento in cui il contadino passa con il mangime e il momento del riposo.

Tutti i giorni sono prevedibili in questo modo, a parte il meteo che è ininfluente per fare previsioni. Si sa invece che il contadino passerà sempre alla stessa ora con cibo. La mattina di Natale stessi orari ma il contadino tira fuori dal pollaio il tacchino. E’ evidente che vuole mangiarlo ma non è altrettanto prevedibile questa evenienza per il tacchino.

Questa piccola storia dimostra che con l’analisi tecnica, che spesso indovina e in molti casi si rivela inadatta, non si può prevedere tutto perché con dati legati al passato punta a prevedere un futuro in movimento.

Il tacchino di Bertrand Russell

Dedicato a coloro che stanno fuggendo.
Gabriele Salvatores; Mediterraneo

Al tempo in cui si facevano ancora i merletti e l’onestà era l’abito mentale degli uomini miti, Muraro era solamente un’ala dell’Inter.
Marcato dai terzini e ignorato dalle Procure.
Oggi che tutto ha un prezzo e la virtù si misura in decibel, la trascurabile vicenda giudiziaria dell’Assessore Paola Muraro monopolizza l’attenzione dell’Italia intera.
Mentre ci si dovrebbe occupare di più sostanziali problemi.
Questa perversione dell’ordine logico delle cose va avanti da vent’anni.
Da quando la reazione ai fenomeni di cattiva politica, inseguendo l’oggetto del desiderio, anziché generare buona politica, ha preso strade qualunquiste che ne hanno depresso ancor più la qualità.
Da quando l’attenzione dell’opinione pubblica, alimentata da spregiudicate campagne mediatiche e dalla stolidità di partiti più propensi a speculare sulle disavventure degli avversari che a rigenerare le proprie mortificate virtù,si é spostata dai contenuti ai comportamenti.
Biasimevoli quanto volete, da punire allorché illegali, ma non così diffusamente gravi da delegittimare la politica stessa, screditare un’intera classe dirigente, svilirla a mera casta, dedita solo alla cura dei propri interessi.
Anche un sindaco di campagna.
Questa rappresentazione che ha omologato tutto e tutti al punto più basso della gerarchia etica é un falso storico, che ha aperto le porte all’avventura.
La crisi mondiale della democrazia, la sfiducia nelle élites politiche, colpevoli di non riuscire a governare la globalizzazione, non bastano a spiegare una deriva che ha privato le istituzioni italiane delle migliori energie civili ed esposto una cittadinanza frastornata al richiamo di ogni pifferaio, neanche troppo magico.
Dove tutto questo abbia portato é davanti agli occhi.
Tutti gli indicatori, economici, sociali, civili sono regrediti.
La vita politica é ridotta a esibizione muscolare, propaganda, millantazione, delegittimazione vicendevole, insulti, con accenti, a volte, squisitamente fascisti.
Il confronto delle idee, posto che in giro ce ne siano, é azzerato.
Suppone il rispetto e l’ascolto, che non ci sono.
In Italia non c’è più un ambiente favorevole al progresso.
Si discute di inchieste, auto blu, compensi.
Una Presidente di Corte di Appello che chiede di conservare il suo stipendio per presiedere la segreteria di una metropoli allo sfascio diventa poco meno che un furfante.
Nessuno si chiede se abbia le qualità per assolvere un ruolo così impegnativo, che, se ben svolto, quei soldi li vale tutti.
Nel mondo rovesciato si apprezza chi costa poco, anche se vale poco.
Siamo passati da un eccesso all’altro, dall’abuso all’omologazione in basso.
Un disastro culturale.
Chi opera nelle istituzioni, in questo clima incarognito, é alla mercé di ogni accertamento giudiziario, immediatamente trasformato in condanna inappellabile e, quel che è più grave, in giudizio morale.
Così un avviso per abuso d’ufficio diventa motivo per rimuovere da assessore ” perché non risponde ai codici del movimento ” un magistrato della Corte dei conti appena presentato dalla Sindaca di Roma come esempio di purezza.
Si è andati davvero troppo oltre.
Non solo i Grillini.
Tutti hanno responsabilità per questo stato di cose.
Anche la sinistra.
I grillini non sono l’inizio del nuovo ma l’estrema propaggine del vecchio.
Un seme transgenico, prodotto in laboratorio, di proprietà riservata, sterile.
Non é vero che hanno due pesi e due misure, come sostengono i loro avversari.
Ne hanno uno solo, barbarico, che Pizzarotti conosce bene.
Quello che il candido DiMaio ha enunciato qualche tempo fa:” non sono a favore della presunzione di innocenza per i politici, se uno é indagato deve lasciare”.
Non aveva detto dipende, dalla natura dell’addebito, dalla lettura delle carte, no, indagato e basta, per qualsiasi, anche futile, motivo.
Presunzione di innocenza per i pedofili e condanna preventiva per gli amministratori.
Non c’è da sorprendersi se, ora che scoprono le loro nudità, vengono ripagati con la stessa moneta.
Il rischio di questa rivalsa é di diventare come loro, di restare intrappolati in una visione della politica che avvilisce la democrazia non meno di chi la offende rubando.
Quello che serve é un cambio di paradigma.
Senza deflettere dall’onestà, occorre riportarla al rango di ordinario prerequisito civile.
Evitare che sormonti, fino ad oscurarle, le idee e le competenze.
Che, in suo nome, prevalga l’intolleranza.
Il punto vero della questione non é se i Grillini, con le ambiguità, i silenzi, le bugie infantili, hanno tradito i loro principi,come sostiene il PD senza rendersi conto, così facendo, di rafforzare la convinzione che tutta la politica é degenerata.
E neppure l’impreparazione del personale politico, largamente comune a tutti i partiti da quando hanno rinunciato a formare e selezionare i migliori.
Quel che si evidenzia, a Roma come a Parma, a Quarto come a Comacchio, é che i principi su cui i Grillini hanno costruito il loro consenso, l’uno che vale uno, la democrazia assembleare, il rifiuto dei compromessi che la vita continuamente propone, sono incompatibili con il governo di una società complessa.
Le loro proposte “facili” per risolvere i problemi dell’universo si infrangono contro la realtà.
Sono bravi a nuotare senza acqua.
Nessuno dei loro sindaci ha tradito il mandato.
Sono le loro regole talebane ad essere sbagliate.

Dovranno cambiarle, se non vogliono ridurre la loro vita interna ad un interminabile processo.
Presto vedremo cadere anche il dogma della temporaneità dei dirigenti: i DiBattista non torneranno tra i ranghi.
É questa la grande menzogna : raccogliere consensi su principi che non verranno onorati.
La buona fede di qualche sindaco, del resto comune a tanti amministratori silenziosi, non basta ad attestare l’idoneità a governare una Nazione.
Dicono che i Grillini sono oggetto di critiche eccessive.
A noi pare il contrario.
Che nei loro confronti ci sia molta indulgenza.
Indotta non dai loro meriti ma dai demeriti degli altri.
Non é una garanzia.
Mai trarre leggi universali dall’osservazione dell’esperienza, ammonisce Bertrand Russell.
Il tacchino, ogni mattina accoglie felice il contadino che gli porta da mangiare.
E si convince, giorno dopo giorno, che così funziona il mondo.
Finché, alla vigilia di Natale il contadino entra nel pollaio ma le cose non vanno come il povero pennuto si aspetta.
Se gli elettori, per rancore verso i vecchi partiti, o anche solo per togliersi uno sfizio, vogliono votare i grillini, così sia.
Come dimostra la storia, la democrazia non é una scienza esatta.
Resta il fatto che il buon governo richiede, in ogni tempo, la comprensione delle ragioni di tutti, la mediazione, la flessibilità delle menti, l’arte del compromesso.
Virtù che il movimento non possiede.
A meno che non neghi se stesso.
Compiendo al proprio interno un’operazione verità e verso i cittadini un atto di onestà.
Difficile che accada.
Da bestie non si può diventare Santi, diceva don Milani, bisogna prima diventare uomini.

Miglior broker di opzioni binarie 2020:
  • BINARIUM
    BINARIUM

    Il miglior broker di opzioni binarie!
    Allenamento gratuito!
    Ideale per i principianti!
    Ottieni il tuo bonus di iscrizione!

P. Asolan, Il tacchino induttivista. Questioni di teologia pastorale, Il

Documentos relacionados

let\:ros POliticos j` y

Añadir este documento a la recogida (s)

Puede agregar este documento a su colección de estudio (s)

Iniciar sesión Disponible sólo para usuarios autorizados

Añadir a este documento guardado

Puede agregar este documento a su lista guardada

Iniciar sesión Disponible sólo para usuarios autorizados

Productos
Apoyo

Hacer una sugerencia

¿Encontró errores en la interfaz o en los textos? ¿O sabes cómo mejorar StudyLib UI?Siéntase libre de enviar sugerencias. ¡Es muy importante para nosotros!

Miglior broker di opzioni binarie 2020:
  • BINARIUM
    BINARIUM

    Il miglior broker di opzioni binarie!
    Allenamento gratuito!
    Ideale per i principianti!
    Ottieni il tuo bonus di iscrizione!

Like this post? Please share to your friends:
Quanto puoi guadagnare con le opzioni binarie?
Lascia un commento

;-) :| :x :twisted: :smile: :shock: :sad: :roll: :razz: :oops: :o :mrgreen: :lol: :idea: :grin: :evil: :cry: :cool: :arrow: :???: :?: :!: