Indicatori di trading tra i migliori strumenti per le analisi di mercato

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Indicatori analisi tecnica

Se stai cercando un modo per migliore le tue operazioni nel campo del trading online, l’hai già trovato, ma forse ancora non te ne sei reso conto; stiamo parlando ovviamente degli indicatori di trading, una risorsa determinante per ogni trader che prenda la sua attività seriamente e si ponga l’obiettivo di arrivare ad ottenere risultati concreti.

Prima di cominciare a parlare dei principali indicatori per fare analisi tecnica, è doveroso sottolineare che è possibile ricevere segnali di trading veramente molto affidabili, alcune volte persino in modo gratuito. Uno dei migliori servizi al mondo per segnali di trading, ad esempio, è completamente gratuito e ha dimostrato nel tempo di essere veramente molto affidabile: puoi richiedere gratis i migliori segnali di trading cliccando qui.

Un indicatore tecnico è il risultato visivo di calcoli matematici che vengono effettuati sul prezzo di un certo bene. Che si tratti di materie prime, di indici, di azioni oppure di coppie di valute del mercato Forex non conta, gli indicatori di trading svolgeranno il loro compito sempre allo stesso modo, perchè sono degli imparziali osservatori, dei puri e semplici misuratori dell’andamento dei prezzi nel passato sui vari mercati finanziari.

La cosa interessante è che chi fa trading per professione, allo scopo di rendere ottimizzati ed efficienti i propri investimenti, utilizza gli indicatori di trading come uno dei pochi mezzi a disposizione per razionalizzare ciò che scrutano con i loro occhi sui grafici che rappresentano il prezzo. Con gli indicatori di trading si può infine arrivare a decidere quali siano i momenti migliori per entrare o uscire da un mercato, oppure, cosa fondamentale per ogni operatore finanziario: capire quale rischio comporti un certo trade.

Attenzione però: gli indicatori di analisi tecnica sono importanti, ma ci sono elementi ancora più importanti, ad esempio la piattaforma che si utilizza per fare trading online. Se scegli una piattaforma di trading che non sia autorizzata e legale rischi ad esempio di subire dolorose truffe e raggiri. Il nostro consiglio è di scegliere sempre piattaforme di trading degne di fiducia e oneste. Piattaforme come Trade.com o Investous ti garantiscono sempre onestà e affidabilità perchè sono autorizzate e regolamentate.

Per completezza, pubblichiamo qui sotto una tabella che riassume le caratteristiche salienti di quelle che sono considerate le migliori piattaforme di trading

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Indicatori di trading: come utilizzarli

Gli indicatori di trading sono l’anima del settore dell’analisi tecnica di cui hai già sicuramente sentito parlare se hai già frequentato questo ambiente in passato. L’abilità basilare di ogni trader deve essere quella di sapere leggere ed interpretare i grafici di prezzo, si tratta di una abilità non semplice da ottenere e che inizialmente potrebbe sembrare proibitiva da raggiungere, ma non è così e a dimostrarlo ci sono milioni di persone che sono partite da una base, pressoché nulla, di conoscenze in questo campo per poi arrivare a padroneggiare l’analisi tecnica e quindi avere un controllo quasi totale sui propri eseguiti.

I grafici rappresentano, sulla base di un diagramma cartesiano, le variazioni che subiscono i prezzi in fase di contrattazione. A seconda delle scelte del trader i grafici possono rappresentare l’andamento dei prezzo con diversi archi temporali. I trader variano il cosiddetto Time Frame del grafico per fare valutazioni sull’andamento a lungo termine ed a breve termine del prezzo e quindi decidere come agire sempre tenendo conto del proprio stile di investimento, della propensione al rischio e dell’ammontare di capitale a disposizione, non da ultimo, anche delle indicazioni fornite dagli indicatori di trading.

Sono moltissime le nozioni che si possono apprendere partendo dalla semplice osservazione di un grafico, anche spoglio di strumenti di analisi, ma se in un secondo momento questi fanno la loro comparsa allora il quadro si farà ancora più chiaro, preciso e pregnante. Con gli indicatori di trading per esempio è possibile capire quale sia l’andamento prevalente del mercato, se esso sia o meno in un trend e quali sono le scelte che la maggior parte degli investitori (compratori / venditori) sta compiendo in questo momento.

Questo tipo di analisi va poi ampliata approfondita e corredata da altri tipi di dati che si possono trovare ancora sul grafico stesso oppure anche al di fuori di esso, cercando di capire quale sia il “sentiment” che circonda l’andamento di un titolo e come questo possa influenzare emotivamente coloro che vi investono; in base a queste valutazioni gli investitori possono prendere a loro volta decisioni, che se sono state prese nel rispetto di tutti i parametri e si considerazioni razionali, porteranno quasi certamente l’operatore al successo oppure quantomeno alla limitazione massima di una eventuale perdita.

Indicatori di trading: la loro efficacia

Come avrai già compreso gli indicatori di trading vengono utilizzati per un solo specifico scopo: quello di cercare di comprendere in quale direzione potrebbe muoversi l’asset che stai attentamente analizzando. Attenzione, non stiamo certo dicendo che con gli indicatori tecnici si diventa una sorta di “medium” in grado di prevedere il futuro, al contrario, nulla nel campo del trading può dare questa facoltà altrimenti gli investitori sarebbero tutti da tempo, ricchi.

Il vantaggio offerta dall’utilizzo di indicatori di trading però non va in nessun caso sottovalutato e si tratta essenzialmente di un vantaggio statistico. Come abbiamo detto gli indicatori tecnici si basano su calcoli matematici per fornire indicazioni a chi investe o analizza; bene queste valutazioni che vengono compiute in maniera automatica dai software che dispongono degli indicatori, ti garantiscono che nella maggior parte dei casi il prezzo si comporta in un certo modo, come ad esempio 6 o 7 volte su 10.

I bravi traders quindi devono imparare a leggere gli indicatori, ma non a fidarsi sempre ciecamente di essi. Quello che gli indicatori di trading suggeriscono va sempre attentamente valutato, va sempre letto in base alle altre indicazioni che si hanno in mano ed anche e soprattutto in base al contesto in cui certi eventi si verificano sul mercato: tutti questi aspetti vengono definiti dagli esperti del settore come STRATEGIA.

Nel prosieguo di questo elaborato hai l’occasione di vedere raggruppati in un unico posto tutti i principali indicatori di trading, i migliori che siano mai stati utilizzati dai traders professionisti. Il nostro scopo è quello di presentarli brevemente per andare ad approfondire ulteriormente ognuno degli indicatori di trading che elencheremo; ciò sarà fatto in articoli specifici dove puoi raccogliere molte altre utili informazioni, ma soprattutto si tratterà di approfondimenti nei quali puoi scoprire come utilizzare gli indicatori tecnici a tuo vantaggio, di volta in volta, sui mercati finanziari illustrandone:

  • La storia
  • Il funzionamento
  • Le strategie
  • L’efficacia
  • I falsi segnali

Indicatore ADX

Nel successivo approfondimento parleremo ad esempio di ADX, un indicatore molto famoso ed utilizzato da tempo immemore nel campo del trading, questo grazie al fatto che è in grado di mostrare e misurare le forza di un trend.

L’indicatore fu inventato come molti altri da Welles Wilder, un ingegnere divenuto analista tecnico in seguito alla sua scoperta passione per la materia. Egli è stato in grado di inventare alcuni strumenti di analisi formidabili, tra di essi va segnalato proprio l’ADX che è capace di misurare l’andamento di un trend di mercato indifferentemente che si tratti un titolo di un crosso oppure di un indice di mercato.

L’ADX è in grado di misurare senza difficoltà la forza intrinseca di un trend, sia esso rialzista o ribassista, offrendo importanti indicazioni riguardanti le possibilità che esso abbia di continuare oppure di giungere al termine, oppure anche quanti sono gli investitori che stanno partecipando al mercato (in un certa direzione) in quel dato momento.

>>> Per approfondimenti clicca su: ADX

Indicatore MACD

In un successivo approfondimento parleremo anche del MACD, a sua volta si tratta di uno strumento ampiamente utilizzato da traders di qualsiasi livello immaginabile. MACD è un acronimo che sta per “Moving Average convergence – divergence”, per quanto questo nome in inglese risulti piuttosto astruso, con il MACD è possibile generare validissimi segnali di acquisto o di vendita di una posizione.

La convergenza o la divergenza delle sue medie mobili e della signal line è semplice da leggere eppure mostra “segreti” del mercato che permettono di orientare nel modo giusto le proprie valutazione e gli investimenti a loro volta. Questo indicatore va ad inserirsi direttamente al di sotto del grafico di prezzo della piattaforma che si utilizza. Il MACD comprende anche un istogramma composto di barre verticali, ecco quindi che è facile intuire quale grande numero di informazioni è possibile ottenere anche da un singolo indicatore di trading se ben strutturato, come questo.

>>> Per approfondimenti clicca su: MACD

Indicatore media mobile semplice

Se anche non sei nel campo del trading da molto tempo è praticamente impossibile che tu non abbia mai sentito parlare della famosa media mobile semplice. La misurazione della media mobile semplice viene effettuata per valutare quale sia il prezzo medio di un asset in un certo arco temporale, ma questo “complicato” processo si riduce alla visualizzazione di una semplicissima linea che va ad apporsi direttamente sopra il tuo grafico di prezzo.

Una linea certo, una semplice linea, che però si è dimostrata un indicatore di trading talmente efficace e facile da leggere da essere diventato quindi praticamente subito uno degli indicatori più apprezzati ed amati dai traders intorno al globo. I segnali di trading provenienti dalla media mobile sono numerosi, anche se non sono affidabili in tutti i casi, l’importante è saperli interpretare nel contesto in cui si trovano e che il mercato si trovi in trend, rialzista o ribassista non conta.

>>> Per approfondimenti clicca su: Media mobile

Oscillatore RSI

Tra gli indicatori di trading riveste una grande importanza anche il famoso RSI, anche conosciuto in lingua italiana come l’indice di forza relativa, si tratta di uno degli indicatori di analisi tecnica che più spesso viene utilizzato per lo studio dei grafici.

Questo indicatore, in maniera simile ad un altro oscillatore chiamato stocastico, misura i cambiamenti di un prezzo per stabilire se esso si trova in particolari fasi di mercato in cui un asset è stato venduto o comprato eccessivamente rispetto a quanto accaduto in passato. Anche questo indicatore non va a comparire direttamente sopra l’andamento del prezzo, ma si posiziona al di sotto del grafico seguendone l’andamento in maniera apparentemente simile.

L’RSI, come puoi scoprire andando a leggere l’approfondimento, è un indicatore che va sempre preso in considerazione e si trova molto bene quando combinato con altri indicatori per ottenere ulteriori delucidazioni su come orientare i tuoi trades.

>>> Per approfondimenti clicca su: RSI

Indicatore bande di Bollinger

Anche questo indicatore sembra avere un nome molto strano, ma semplicemente perchè, come spesso accade esso rispecchia il nome del suo scopritore o inventore John Bollinger. Questo indicatore particolare è utilizzato per misurare la volatilità sui mercati finanziari, il concetto di volatilità è molto importante nel trading e potrai trovarlo approfondito in seguito andando a leggere l’articolo di approfondimento sulle bande di Bollinger.

Le bande di Bollinger non solo sono in grado di misurare la volatilità nei mercati ma anche di permetterti di valutare la direzione dei movimenti sui mercati. Anche le bande sono in grado di fornire segnali operativi di acquisti o di vendite sugli asset e possono farlo davvero molto spesso. Le bande si presentano semplicemente come delle linee simili a medie mobile e sul grafico puoi vederne proprio 3, che circoscrivono l’andamento del prezzo con una banda centrale generalmente di colore differente.

>>> Per approfondimenti clicca su: Bande di Bollinger

Trend line

Questo indicatore può anche essere definito “grafico” grazie alla sua peculiarità di andare a posizionarsi direttamente sul grafico e per il fatto di potere essere disegnato direttamente dal trader senza effettuare alcun calcolo matematico speciale, ma semplicemente osservando delle linee guida che andremo a specificare nell’articolo di approfondimento.

Le trend line sono conosciute in italiano anche come linee di tendenza, esse prendono questo nome per la peculiarità di essere delle semplici rette che però vanno ad esplicitare con molta evidenza quale sia il trend in atto, ovvero se si tratti di un trend ribassista o rialzista. Le rotture di trend line sono segnali molto apprezzati dai traders che se riescono a cogliere in tempo i momenti critici di rottura da parte del prezzo possono investire in maniera molto sicura e decisa.

>>> Per approfondimenti clicca su: Trend line

Pivot Point

Anche i Pivot point sono meritevoli di un approfondimento perchè risultano essere molto utili per gli investitori. I punti pivot sono dei segnali grafici utilizzati in analisi tecnica per determinare i livelli critici di supporto o resistenza e cercare di comprendere i movimenti che potrebbero verificarsi sui mercati.

Nonostante siano meno conosciuti di altri indicatori, i punti pivot sono discretamente utilizzati da chi studia l’andamento dei mercati attraverso l’analisi tecnica e possono essere di notevole aiuto anche per chi fa trading con il forex. Essi determinano graficamente i punti di ingresso o di break out, in modo da aiutare nelle decisioni di acquisto o vendita di una coppia di valute oppure di altri asset potenzialmente lucrativi.

>>> Per approfondimenti clicca su: Pivot Point

Supporti e resistenze

Infine nella nostra proposta di indicatori di trading puoi trovare l’approfondimento riguardante i supporti e le resistenze. Anche le pareti sanno di cosa si tratta! Al di la degli scherzi, stiamo parlando veramente di uno dei capisaldi del trading, supporti e resistenze sono anch’essi caratterizzati da semplici linee, le quali però sono di fondamentale importanza per chiunque intenda investire sui mercati finanziari, da non perdere assolutamente l’approfondimento dedicato alla strategia ed alle tecniche di utilizzo di questo strumento.

>>> Per approfondimenti clicca su: Supporti e resistenze

Migliori piattaforme trading online

Chiudiamo questo nostro paragrafo con la lista delle migliori piattaforme di trading online. Abbiamo già detto che la scelta della piattaoforma è davvero importante per evitare brutte sorprese. Ecco le piattaforme che si possono adoperare con fiducia:

I 5 migliori indicatori di analisi tecnica per il trading

25 Ottobre 2020 – 13:30

21 Novembre 2020 – 13:02

I 5 indicatori più utilizzati nel trading, dalle medie mobili all’RSI. Analizziamo funzionalità e utilità dei migliori indicatori e l’utilizzo che possiamo farne nell’analisi tecnica.

Tutti i trader, dai più esperti a quelli alle prime armi, sono alla continua ricerca dei migliori indicatori tecnici per il trading.

L’obiettivo è quello di capire quali siano quelli che, insieme, sono in grado di fornire i segnali di ingresso e di uscita più validi su uno strumento finanziario. Difatti, non è necessario scegliere solo uno o due indicatori tecnici ma è opportuno utilizzare quelli migliori che siano in grado di collaborare in maniera eccellente insieme.

I 5 migliori indicatori per il Trading

In questo articolo, illustriamo i 5 migliori indicatori tecnici da utilizzare nel trading, facendo esempi pratici corredati da grafici e cercando di suggerire la migliore combinazione tra di essi.

1) Medie mobili

L’indicatore più utilizzato in assoluto in analisi tecnica è la media mobile.
La media mobile corrisponde alla media dei prezzi di un lasso di tempo predefinito e il termine “mobile” sta ad indicare il fatto che la media viene ricalcolata dinamicamente ad ogni aggiornamento del grafico secondo il timeframe utilizzato.

Nell’analisi tecnica viene spesso utilizzato l’incrocio delle medie mobili per individuare segnali di ingresso o di uscita sul mercato oppure per capire la tendenza del prezzo al momento dell’analisi.

L’incrocio delle medie può essere doppio o triplo, a seconda del numero di medie che viene utilizzato contemporaneamente sul grafico. In linea generale si tende ad incrociare medie mobili con range temporali brevi (20 periodi), medi (60 periodi) e di lungo periodo (200 periodi). Il segnale dato dall’incrocio delle medie mobili è considerato affidabile su timeframe medio-lunghi, quindi dal giornaliero in su.

Un incrocio rialzista si ha quando le medie di breve-medio periodo, dopo aver tagliato la media di lungo, si trovano al di sopra della stessa. Viceversa, nel caso di segnale ribassista avremo le medie di breve e medio periodo che dall’alto tagliano la media di lungo andando a posizionarsi stabilmente sotto di essa.

I segnali dati dall’incrocio delle medie mobili sono in genere da validare con altri indicatori quali l’RSI o l’ADX per permettere una migliore generazione dei segnali.

Le medie mobili vengono spesso utilizzate anche come soglie psicologiche di prezzo, indicando livelli grafici di supporto e resistenza che in questo caso vengono detti supporti o resistenze dinamici.

Dal grafico seguente è possibile vedere come su un grafico daily ad un incrocio a ribasso della media mobile a 20 giorni con quella a 200 giorni sia corrisposto calo di prezzo nel breve periodo mentre il successivo incrocio con la media di breve periodo è corrisposto all’innestarsi di un duraturo trend discendente.

2) Relative Strenght Index (RSI)

Il Relative Strenght Index (RSI) è tra gli indicatori più utilizzati in analisi tecnica per via dei segnali precisi che l’indicatore è capace di generare grazie alla sua natura statistica.

Il calcolo dell’RSI è basato infatti sulla correlazione tra giorni “positivi” e giorni “negativi” dalla quale risulta un indicatore con valori compresi tra 0 e 100. L’area di ipervenduto corrisponde per livelli al di sotto di 30, mentre l’area di ipercomprato corrisponde all’area al di sopra di 70. La zona di neutralità si ha intorno al valore di 50.

Quando l’RSI si trova in area di ipercomprato, o è in procinto di entrarvi, sta ad indicare una fase rialzista di prezzo, viceversa quando si trova in zona di ipervenduto l’indicatore suggerisce una fase di ribasso.

Un prolungato stazionamento nei valori di ipervenduto o di ipercomprato dell’indicatore indica, in genere, una possibile inversione di trend soprattutto se accompagnata da divergenze grafiche cioè quando l’andamento del grafico non si riflette nei valori indicati dal RSI.

L’indicatore RSI non viene generalmente utilizzato da solo ma viene accompagnato dal MFI (Money Flow Index) che altro non è che l’RSI pesato per i volumi (se il Broker consente l’utilizzo della statistica).

Nel caso di impossibilità di utilizzo del MFI, l’RSI si accompagna spesso con l’ADX o l’incrocio di medie mobili.

Nel grafico sottostante è possibile vedere come l’RSI abbia seguito l’andamento del cambio Euro-Dollaro, spostandosi verso le aree di ipercomprato ed ipervenduto nei casi rispettivamente di rialzo e di ribasso dell’EurUsd. Si noti come nella parte destra del grafico, l’RSI non entra sempre in area di ipervenduto ma a volte ne fuoriesce rimanendo appena sopra di essa.

In casi come questi, l’inversione di trend è generalmente difficile poiché l’indicatore segnala la debolezza persistente dello strumento finanziario analizzato.

Quando i valori del RSI segnano un picco delle aree di ipercomprato o ipervenduto si potrebbe essere invece in presenza di rimbalzi di prezzo (come si denota dal picco massimo di quotazione del cambio Euro-Dollaro nel grafico sottostante).

3) Average Directional Index (ADX)

L’Average Directional Index (ADX) è un indicatore utile a misurare la forza e la direzionalità di un trend. Questo indicatore si compone di 3 parti: ADX, +DM e -DM.

Questo indicatore serve a capire la forza di un trend – quando questo indicatore assume valori superiori a 25-30 sta indicando tendenzialmente un trend forte in atto. Il +DM e il -DM vengono usati allo stesso modo delle medie mobili, quando il +DM si trova al di sopra del -DM siamo in presenza di un segnale rialzista, viceversa nel caso opposto.

Incrociando insieme tutte e tre le componenti, sarà possibile generare segnali di rialzo o ribasso con la relativa forza del trend.

L’ADX è uno degli indicatori più utilizzati, tuttavia, è molto difficile che venga utilizzato da solo a causa della facilità di generazione dei segnali. In genere, l’ADX viene accompagnato da indicatori più precisi quali l’RSI o l’MFI (se disponibile).
Nel grafico che segue è possibile vedere come l’ADX abbia generato un segnale di ribasso (segnalato con il cerchio bianco) nel grafico del cambio Euro-Dollaro.

4) Bande di Bollinger

Le Bande di Bollinger sono molto utilizzate nel mondo dei mercati finanziari. Essendo un indicatore di volatilità (poichè le bande misurano la deviazione standard del prezzo, ossia lo scostamento della quotazione dal prezzo medio) sono uno strumento molto utile nel mercato valutario.

Più che per generare segnali rialzisti o ribassisti, le bande di Bollinger vengono utilizzate come livelli di resistenza e di supporto dinamici. Infatti, generalmente, la banda superiore ha la funzione di resistenza dinamica mentre la banda inferiore da supporto dinamico. Molti trader tendono a posizionarsi sui livelli delle bande per giocare possibili rimbalzi di prezzo.
Le bande di Bollinger potrebbero essere di per se utilizzate da sole ma è sempre meglio confrontarle con l’incrocio delle medie mobili o con l’indicatore ADX per permettere di avere un quadro migliore della configurazione grafica in atto.

Nel grafico seguente è possibile vedere, dai cerchi in colore azzurro, come le bande di Bollinger possano essere usate efficacemente come livelli di supporto e resistenza grafica.

5) Moving Average Convergence/Divergence (MACD)

Il Moving Average Convergence/Divergence (MACD) è composto da 3 parametri principali corrispondenti a 3 medie mobili di periodi diversi. I periodi presi generalmente in considerazione sono di 12, 26 e 9.

La differenza tra la media a 12 periodi e quella a 26 forma l’istogramma MACD mentre la media mobile a 9 periodi forma la linea di segnale.

Il MACD viene usato come generatore di segnali i quali vengono interpretati attraverso l’incrocio della linea di segnale con l’istogramma.
Generalmente non viene utilizzato da solo come indicatore di analisi tecnica ma, il più delle volte, viene accompagnato da indicatori più statistici come ad esempio l’RSI.

In questo grafico è possibile vedere come il MACD sia riuscito a segnalare con successo i punti di rottura dei trend verificatisi sul cambio EUR/USD.

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Indicatori di Borsa: i migliori per l’analisi tecnica

Pubblicato: 9 Dicembre 2020 – Modificato: 9 Dicembre 2020 – di Redazione

All’interno di questa guida vedremo che cosa sono e come funzionano gli Indicatori di Borsa, ovvero tutti quegli strumenti che consentono di seguire in tempo reale i mercati finanziari attraverso statistiche e costruzioni di tipo puramente matematico.

Un indicatore di Borsa analizza infatti l’andamento passato per cercare di prevedere il futuro di un certo mercato finanziario.

Con l’analisi tecnica, queste costruzioni matematiche si occupano di utilizzare ed elaborare i dati sull’andamento dei prezzi e di tutti i volumi che vengono commerciati per un titolo finanziario, con lo scopo primario di prevedere il futuro movimento delle quotazioni di questo dato mercato borsistico.

Ovviamente è impossibile dire che tutti questi indicatori di borsa siano accurati e riescano a prevedere il futuro al 100%. Tuttavia, è scientificamente provato che fare trading con gli indicatori tecnici rappresenta una soluzione migliore e generalmente profittevole rispetto a fare trading “a casaccio”.

Gli indicatori di borsa più famosi sono stati creati a partire dagli anni ’70 e continuano ad essere ideati e migliorati ancora oggi. La creatività e l’estro dei matematici ed esperti analisti continuerà a produrne di nuovi ogni anno.

Migliori piattaforme di Trading per gli indicatori di Borsa

Non tutti Broker sono dotati dei migliori indicatori, anzi. Alcuni ne sono carenti mentre altri offrono solamente quelli basici.

Nella lista qui sotto, un elenco delle migliori piattaforme (regolamentate) con tutti i migliori indicatori per operare al meglio.

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Indicatori di Borsa: Cosa sono e come funzionano

Gli indicatori di borsa (o indicatori tecnici) sono calcoli matematici basati sul prezzo, sul volume o sull’interesse di un titolo o di un contratto. Analizzando i dati storici, gli analisti tecnici utilizzano gli indicatori per prevedere i futuri movimenti dei prezzi e generare così segnali di trading. Esempi di indicatori tecnici comuni includono Indice di forza relativa, indice di flusso monetario, stocastico, MACD e Bollinger Bands.

Gli indicatori di borsa sono degli strumenti che si appoggiano ai dati di trading storici, come il prezzo, volume e gli interessi, rispetto invece ai fondamentali di un business come i guadagni, profitti oppure margini di profitto. Essi vengono spesso utilizzati dai trader attivi, dato che sono stati progettati per analizzare i movimenti di prezzo a breve termine. Nella realtà, anche gli investitori a lungo termine potrebbero anche utilizzare gli indicatori tecnici per identificare i punti di entrata ed uscita a mercato.

Come da sempre, possiamo dire che esistono cinque grandi tipologie di indicatori di borsa tecnici:

Tutti questi indicatori possono di due tipologie:

  • Leading: Indicatori tecnici che si pongono di prevedere statisticamente l’andamento futuro dei prezzi in base ai precedenti storici)
  • Lagging: Strumenti statistici che forniscono un segnale dopo l’avvenuta formazione di un trend.

Indicazioni generali per il loro utilizzo

Tutte queste tipologie di indicatori (a breve esporremo anche i migliori indicatori, uno per tipologia) consentono di fornire al trader delle vere e proprie “chiavi di lettura” che gli consentiranno di aprire posizioni responsabili a mercato.

È importante sottolineare che gran parte degli indicatori di borsa si basano sul concetto di Media Mobile. La media mobile, è uno strumento di analisi tecnica di tipo “lagging” che viene ottenuto praticamente tramite la somma degli ultimi “N” periodi di chiusura dei prezzi e dividendo il risultato ottenuto.

Tuttavia, non è necessario utilizzare un solo indicatore tecnico per ottenere un segnale oppure per cercare di capire la tendenza principale di un dato mercato finanziario. Spesso, i traders decidono di utilizzare 2 o più indicatori tecnici quando decidono di analizzare un mercato.

Grazie a migliaia di opzioni differenti tra di loro, i trader devono infatti necessariamente scegliere gli indicatori che funzionano meglio per loro, aiutandoli a familiarizzare su come lavorano.

I traders possono inoltre decidere di combinare gli indicatori tecnici con altre tipologie di analisi tecniche, come ad esempio l’individuazione dei pattern Candlestick, in modo da poter creare idee di trading sostenibili. Grazie alla loro natura puramente quantitativa, gli indicatori tecnici vengono inoltre spesso inseriti all’interno di sistemi di trading automatico come Expert Advisor su MetaTrader 4.

Un esempio pratico

Indicatori Tecnici – RSI

All’interno dell’immagine qua sopra, è possibile notare un indicatore tecnico denominato “Relative Strength Index (RSI)”. Possiamo dunque osservare, nella parte inferiore del grafico, la presenza di due segnali: un Overbought (Ipercomprato) ed un Oversold (Ipervenduto).

Nel caso di Ipercomprato, l’indicazione è che ci sono già tanti Trader presenti sul mercato con un Buy. Di conseguenza, il mercato è saturo e probabilmente si sta preparando per una discesa. Per questo motivo, sarà opportuno entrare a mercato con un contratto CFD ribassista.

Stesso discorso, al contrario, per l’Ipervenduto. Indica che il mercato ha probabilmente toccato il fondo e si prepara a risalire. Una volta che noteremo sul grafico i primi segnali di ripresa del prezzo, apriremo un CFD rialzista.

Principi di Analisi Tecnica

Fare Analisi Tecnica significa prima di tutto mettere in pratica una disciplina vera e propria che richiede capacità di non poco conto, che si occupa essenzialmente di valutare i mercati finanziari e identificare essenzialmente le opportunità di trading attraverso l’analisi di statistiche generate dall’attività dei mercati borsistici, come ad esempio i volumi oppure i movimenti di prezzo.

A differenza dell’analisi fondamentale (che è per certi versi l’antitesi di quella tecnica) che ha come obiettivo principale la ricerca del valore intrinseco di un mercato finanziario, l’analisi tecnica deve essere fatta necessariamente attraverso lo studio dei movimenti di prezzo e di svariati strumenti di analisi che consentono di valutare i punti deboli/favorevoli di un mercato finanziario.

Gli analisti tecnici ritengono che le attività di trading passate e le variazioni di prezzo di un titolo siano a tutti gli effetti degli indicatori di borsa affidabili dei probabili movimenti futuri del titolo, rispetto invece al valore intrinseco del titolo.

Origine dell’Analisi Tecnica

L’analisi tecnica è stata formata da concetti di base che sono stati nel tempo ricavati dalla teoria di Dow, una teoria sui movimenti del mercato commerciale originata dai primi scritti creati da Charles Dow.

Due presupposti fondamentali della teoria di Dow (che sono alla base di tutte le analisi tecniche) sono i seguenti:

  1. I grafici non fanno salire o scendere il mercato, ma riflettono la sua psicologia rialzista o ribassista.
  2. I Movimenti di prezzo di mercato non sono puramente casuali ma si muovono in modelli e tendenze identificabili che si ripetono nel tempo.
  3. Il prezzo sconta tutto

L’ipotesi che gli sconti sul prezzo significhino essenzialmente che il prezzo di mercato di un titolo in un dato momento riflette accuratamente tutte le informazioni disponibili, e quindi rappresenta il vero valore equo del mercato finanziario. Questa ipotesi si basa sull’idea che il prezzo di mercato riflette sempre la somma totale delle conoscenze di tutti i partecipanti all’interno del mercato.

La seconda ipotesi di base dell’analisi tecnica è che la nozione che le variazioni dei prezzi non sono casuali, porta quindi praticamente alla convinzione da parte degli analisti tecnici che le tendenze del mercato, sia a breve che a lungo termine, possono essere trovate, permettendo dunque agli operatori del mercato di ottenere un interessante profitto dall’investimento in base all’esistente tendenza.

Indicatori di Trend

Quelli che fanno trading utilizzando gli indicatori di Trend provano prima di tutto ad isolare ed estrarre quindi i profitti dai trend. Ci sono svariate modalità per fare ciò. Ovviamente, non significa che con un indicatore sarà possibile ottenere moltissimi profitti.

Il trading infatti coinvolge svariati fattori come il management del rischio e il trading psicologico. Tuttavia, ci sono svariati indicatori che sono riusciti a passare il test del tempo e rimangono ancora popolari tra i trader dei trend.

All’interno di questo articolo, parleremo di uno degli indicatori di analisi tecnica, approfondendo uno degli indicatori di trend più famosi: in questo caso la media mobile.

Media Mobile

Le medie mobili “ammorbidiscono” i dati di prezzo creando una singola linea fluente. La linea rappresenta il prezzo medio su un periodo di tempo. La media mobile che il trader decide di utilizzare è determinata dal lasso di tempo in cui negozia. Per gli investitori a medio e lungo termine, la media mobile semplice di 200 giorni, 100 giorni e 50 giorni sono tra le scelte popolari.

Ci sono moltissime modalità per scegliere ed utilizzare la media mobile. Il primo modo è quello di guardare l’angolo della media mobile. Se la media mobile si muove orizzontalmente senza salire oppure senza scendere per moltissimo tempo, significa prima di tutto che il prezzo non è in fase di trend ma in fase di range (fase laterale).

Se la linea della media mobile ha invece un angolo ben definito, questo significa l’uptrend è in corso. Le medie mobili tuttavia non prevedono niente, ma semplicemente si occupano di mostrare quello che il prezzo fa in media, durante un periodo di tempo, dando quindi un’indicazione sulle possibili resistenze/supporti mobili, così come il trend di mercato che si è generato all’interno dell’asset.

Esistono poi i crossover, che vengono molto spesso utilizzati per migliorare ancora di più le funzioni delle medie mobili, fornendo quindi segnali e informazioni ancora più dettagliate.

I crossover sono infatti un altro modo per utilizzare le medie mobili. Impostando una media mobile di 200 giorni e 50 giorni sul grafico, si verifica un segnale di acquisto quando quella dei 50 giorni supera al rialzo quella dei 200 giorni. Un segnale di vendita si verifica quando la media mobile a 50 giorni scende al di sotto di quella dei 200 giorni. I tempi possono essere modificati per adattarsi al proprio periodo di negoziazione individuale.

Indicatori di Volume

Gli indicatori di volume sono delle formule matematiche che vengono visivamente rappresentate nelle più comuni piattaforme di creazione di grafici.

Ogni indicatore utilizza una formula che risulta essere leggermente diversa e, pertanto, i trader dovrebbero trovare l’indicatore che funziona meglio per il loro particolare approccio al mercato. Gli indicatori di volume non sono molto popolari tra i trader, ma possono aiutare nel processo decisionale commerciale. Esistono molti indicatori di volume e adesso mostreremo quello più popolare.

Volume On-Balance

Il Volume On-Balance (OBV) è un indicatore semplice, ma efficace.

Partendo da un numero arbitrario, il volume aumenta quando il mercato si muove verso l’alto, il volume invece cala quando il volume si muove verso il basso.

Questo fornisce un totale parziale e mostra quali stock si stanno accumulando. Può anche mostrare divergenze, ad esempio quando il prezzo aumenta, ma il volume aumenta a un ritmo più lento o addirittura inizia a diminuire.

Indicatori di Momentum

Il Momentum è la misura della velocità o della velocità delle variazioni di prezzo. Nel libro “Analisi tecnica dei mercati finanziari”, John J. Murphy lo descrive così:

“Il momentum del mercato viene misurato considerando le differenze di prezzo per un intervallo di tempo prefissato.Per costruire una linea di momentum a 10 giorni, basta sottrarre il prezzo di chiusura di 10 giorni fa dall’ultimo prezzo di chiusura.Questo valore positivo o negativo viene quindi tracciato intorno ad una linea zero.

V è l’ultimo prezzo e Vx è il prezzo di chiusura x numero di giorni fa.”

Uno degli indicatori di Momentum principali migliori è considerato da tutti l’RSI. Questo indicatore è l’acronimo di “Relative Strength Index” e venne creato da J. Welles Wilder Jr. verso la fine degli anni 1970 all’interno dei “Nuovi concetti all’interno dei sistemi di Trading” (1978)

All’interno di un grafico, l‘RSI assegna al titolo un valore compreso tra 0 e 100. Una volta che questi numeri vengono dunque tracciati, gli analisti li confrontano con altri fattori, come i valori di “undersold” o “underbought”.

Per raggiungere la migliore valutazione, gli esperti generalmente classificano l’RSI all’interno di un arco temporale giornaliero invece che su base oraria. Tuttavia, a volte vengono indicati dei periodi orari più brevi per mostrare se può essere una buona idea fare un acquisto a breve termine.

Indicatori di Volatilità

Gli indicatori di volatilità misurano la velocità dei movimenti di prezzo. Ecco una lista degli indicatori di volatilità più importanti, come funzionano e come si calcolano.

Bande di Bollinger

Le bande di Bollinger misurano due deviazioni standard sopra e sotto la media di 20 giorni e le linee di trama che rappresentano questi livelli su un grafico, assieme ad un ulteriore linea che possiamo trovare tra le due bande, che mostra la media mobile a 20 giorni. L’allargamento delle bande mostra una maggiore volatilità del mercato e il restringimento delle bande mostra una minore volatilità.

La volatilità all’interno del mercato azionario passa attraverso cicli di alta e bassa volatilità. Gli analisti ripongono molta attenzione sulla direzione del movimento del mercato quando c’è un forte aumento della volatilità come possibile indicazione del futuro andamento del mercato.

Indicatori di Ciclo

Questa ultima grande famiglia di indicatori, è senza dubbio quella più interessante e profittevole da attuare, ma anche la più difficile da capire.

La disciplina che regola gli indicatori di ciclo è essenzialmente la ciclicità degli avvenimenti. Questa tipologia di indicatore tecnico si prefigge quindi l’obiettivo primario di sfruttare la prevedibilità di un mercato che viene regolato da dei movimenti ricorrenti.

Possiamo quindi dire che gli Indicatori di Ciclo sono fondati dunque sull’idea che i mercati siano dominati da dei movimenti che risultano essere ripetuti nel tempo (e che dunque possono risultare essere leggibili in forma di pattern).

Teoria delle Onde di Elliot

Teoria delle Onde di Elliot

Le onde di Elliot sono senza dubbio uno degli indicatori di ciclo più importanti che siano mai stati inventati fino ad oggi.

Ralph Nelson Elliott sviluppò la teoria delle onde di Elliott verso la fine degli anni ’20. Elliott pensava che i mercati azionari, che generalmente venivano considerati “caotici”, venissero scambiati in cicli che risultano essere “ripetuti” nel tempo.

Elliott propose dunque che i cicli di mercato derivassero dalle reazioni degli investitori alle influenze esterne oppure alla psicologia predominante delle masse al momento. Scoprì che le oscillazioni ascendenti e discendenti della psicologia di massa si presentavano sempre negli stessi schemi ripetitivi, che venivano poi divisi ulteriormente in schemi che chiamava “onde”.

Investous: Il Miglior Broker per operare con gli Indicatori di Borsa

Al fine di utilizzare al meglio gli indicatori di Borsa più utili e profittevoli, occorre dotarsi di una piattaforma Metatrader. Trattasi dell’interfaccia più amata dai Trader di tutto il mondo per via della sua semplicità di utilizzo e della sua velocità di esecuzione.

In Italia, il Broker che permette di operare con la Metatrader e quindi con tutti gli indicatori elencati in questa guida è Investous. Piattaforma tra le più serie e certificate in circolazione, gode della licenza Consob e vanta migliaia di clienti solo in Italia.

Operare su Investous permette quindi di sfruttare al meglio gli indicatori attraverso tre grandi funzionalità aggiuntive.

Piattaforma Metatrader

Particolarmente adatta per l’utilizzo degli indicatori, questa piattaforma è la più utilizzata al mondo e già nelle impostazioni di Default prevede una lunga lista di indicatori utilissimi per operare sui mercati. Molto amata dai trader professionisti anche per questo motivo, sarà utilissimo utilizzare la Metatrader per effettuare analisi ed operatività grazie a tutti gli indicatori migliori.

Il Corso Formativo

Investous prevede la possibilità di scaricare gratuitamente (anche per i non clienti) un Ebook davvero ben fatto. Grazie a questo manuale sarà più facile muovere i primi passi nel Trading ed approfondire il tema riguardante alcuni tra i principali indicatori. Scarica qui l’Ebook in modo gratuito.

Il Conto Demo

Una volta che le conoscenze teoriche saranno acquisite, sarà la volta di metterle in pratica. Il modo migliore per farlo è quello di partire da un conto Demo. In tal modo, testeremo le strategie con gli indicatori che ci piacciono di più e con la pratica e l’esperienza arriveremo ad essere profittevoli. In quel caso, saremo pronti per operare su un conto reale. Scarica qui la Demo gratuita e senza vincoli.

Conclusioni

Gli indicatori di Borsa sono uno strumento molto utile per il nostro Trading. Ne esistono diverse tipologie, suddivise in categorie, ognuna di esse con una particolare utilità. Strumento essenziale per un Trading di qualità, gli indicatori offrono il meglio in termini di Performance sulla piattaforma Metatrader.

Con Investous, società Leader del settore, è possibile testare tutti gli indicatori presenti nella Metatrader in modo semplice ed intuitivo, anche su conto demo.

Un’ottima opportunità per scoprire al meglio i segreti di questo strumenti di trading estremamente importanti per un’operatività profittevole già nel breve periodo.

Non esistono indicatori migliori di altri, dipende molto dalla strategia che si utilizza e dall’orizzonte temporale dell’investimento.

Tra i più utilizzati sicuramente la Media Mobile, il MACD, lo Stocastico e bande di Bollinger. La lista completa degli indicatori è sulla piattaforma Metatrader.

Non tutte, solo quelle che utilizzano la Metatrader come Investous.

Essi non garantiscono la buona riuscita dell’operazione, tuttavia sono ottimi come supporto alla nostra strategia.

Essenzialmente in 3 categorie: Trend, Oscillatori e Volumi.

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