Opzioni binarie sugli indici azionari

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Breve guida alle opzioni su indici azionari

Investire con le opzioni binarie sugli indici azionari può essere semplice, divertente e – soprattutto – molto conveniente. Ma come fare? Quali sono gli accorgimenti che vi consigliamo di seguire se volete realmente investire sulle opzioni binarie legate agli indici azionari? Cerchiamo di saperne di più, condividendo qualche spunto iniziale che vi permetterà di destreggiarvi al meglio all’interno di questo settore.

Che cosa sono gli indici azionari

Il punto di partenza di questa osservazione non può che essere quello di un rapido esame su cosa siano gli indici azionari e quali siano le caratteristiche derivati dalla loro negoziazione attraverso le opzioni binarie. Per far ciò, premettiamo come l’indice azionario altro non sia che un indice che pondera l’andamento di un paniere di titoli azionari quotato in Borsa e, per questo motivo, è un indicatore dell’andamento dell’intero mercato cui fa riferimento.

Non è certo un caso che per poter sintetizzare l’andamento di Borsa Italiana, ci si riferisca principalmente all’andamento del FTSE MIB, che rappresenta il suo indice più rappresentativo. Insomma, l’indice azionario è un indicatore che monitora il polso della situazione di un mercato regolamentato, la “temperatura” del suo stato di salute e… molto altro!

Quanti indici azionari esistono?

Al mondo esistono migliaia di indici azionari. Tenete infatti conto che ogni mercato di Borsa ha i propri, e molto spesso ogni singolo mercato ne ha almeno 4-5 di particolare importanza. Tra i più noti e al mondo, nonché tra i più utilizzati per le proprie finalità di trading con le opzioni binarie, possiamo certamente rammentare l’esistenza del Nasdaq e del Dow Jones negli USA, del Nikkei in Giappone, del Dax30 in Germania, del Cac 40 in Francia, del FTSE 100 nel Regno Unito.

Cosa significa investire sugli indici con le opzioni binarie

Se quanto sopra è sufficientemente chiaro, dovrebbe esserlo anche intuire che cosa significa investire sugli indici azionari attraverso le opzioni binarie. Di fatti, chi investe sugli indici utilizzando tali strumenti derivati, altro non fa che cercare di intuire che cosa potrebbe accadere all’indice di riferimento entro la scadenza temporale prevista.

Al trader sarà dunque richiesto di aprire la posizione sull’asset prescelto, indicare se al termine della scadenza temporale il valore dell’indice sarà maggiore o minore di quello attuale, scegliere il capitale da impiegare e confermare la transazione. Se al termine dell’orizzonte temporale previsto il valore dell’indice si sarà evoluto nella direzione prevista dal trader, l’opzione si chiuderà in-the-money garantendo all’investitore un payout, mentre se l’opzione si chiuderà out-the-money l’investitore avrà perso il capitale investito. Facile, no?
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Un esempio per capire meglio

Per poter chiarire in maniera ancora più trasparente quanto sopra abbiamo appena ricordato, cerchiamo di compiere un rapido esempio. Immaginiamo di voler investire su un’opzione binaria che abbia come sottostante il FTSE MIB, l’indice più rappresentativo di Borsa Italiana (nonché, spesso, l’unico indice azionario italiano che potete utilizzare come sottostante nelle piattaforme di trading).

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Ipotizziamo altresì che il valore dell’indice alle ore 15 sia pari a 19.000 punti, e che siamo fermamente convinti (o, almeno, ci speriamo!) che il valore dello stesso indice possa salire alle ore 16. Non dovremo far altro che aprire una posizione indicando la direzione che riteniamo possa assumere l’indice nella prossima ora, e incrociare le dita: se alle 16 avremo indovinato la nostra proiezioni, il broker ci riconoscerà una percentuale sul capitale; in caso contrario, avremo fallito la previsione e avremo perso il nostro capitale.
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Perché tanti trader preferiscono investire con le opzioni binarie sugli indici?

A questo punto, possiamo compiere un ulteriore, piccolo passo in avanti, e cercare di capire per quale motivo tantissimi trader preferiscano utilizzare gli indici azionari quali sottostanti delle proprie operazioni di investimento con le opzioni binarie. I motivi alla base di quanto sopra sono davvero tantissimi, ma a noi piace ricordare che, in fondo, investire con le opzioni binarie sugli indici significa investire non su un singolo asset, bensì su un indicatore che ne racchiude tantissimi, semplificandoci un po’ il lavoro di analisi.

L’indice di Borsa non è altro che il risultato di una ponderazione di più titoli che compongono il suo paniere e, di conseguenza, non sarà indicatore dello stato di salute e delle aspettative di una singola società, bensì dell’intera piazza finanziaria di riferimento. Investire sul FTSE MIB significherà pertanto investire sulla Borsa Italiana, e prevedere di conseguenza se il mercato di Borsa tricolore nel corso del periodo temporale prescelto riuscirà o meno a svilupparsi positivamente.

Quanto sopra naturalmente non significa che l’attività di analisi sia molto più semplice. Per poter investire con consapevolezza sugli indici azionari vi sarà infatti richiesta una buona conoscenza di essi e dei meccanismi che stanno alla base delle oscillazioni di valore dell’indice azionario stesso. Può dunque essere utile comprendere quali siano i titoli che compongono l’indice sul quale volete investire (ad esempio, il FTSE MIB), quali sono i settori che possono influenzarne maggiormente il trend (nel nostro esempio, le banche), e valutare quali sono i fondamentali di tali sottostanti.

Insomma, l’investimento in opzioni binarie sugli indici azionari è realmente intuitivo e accattivante, ma come abbiamo avuto modo di ricordare in tantissime occasioni, merita un approccio consapevole e professionale. Prendetevi pertanto tutto il tempo che desiderate per poter ottenere quel bagaglio di formazione, di conoscenza e di esperienza che vi permetterà di gestire al meglio lo scenario nel quale andrete ad operare, e valutate sempre con particolare attenzione quale sia il meccanismo di funzionamento alla base delle opzioni binarie sugli indici.

Per far ciò, vi rammentiamo – oltre che leggere quotidianamente i nostri approfondimenti! – che un buon metodo per poter sviluppare positivamente la vostra cultura finanziaria nelle opzioni binarie, è quello di rompere gli indugi e passare quanto prima dalla teoria alla pratica, ma in condizioni di sicurezza. Individuate pertanto un buon broker che in futuro vi accompagnerà nei mercati finanziari, aprite un conto dimostrativo presso le sue strutture e iniziate a fare un po’ di trading utilizzando del denaro virtuale: sarà la giusta occasione per mettere in opera le conoscenze teoriche acquisite e – sbagliando – correggere la rotta in vista dello sbarco sul trading reale.

Indici di Borsa: come investire sugli indici azionari

Molti investitori preferiscono investire sull’andamento degli indici di borsa anziché su quello di una singola azione . Negli ultimi anno il numero di chi fa trading finanziario sugli indici di borsa è stato in costante aumento.

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Il trend di incremento degli investitori che puntano sugli indici di borsa non è stato casuale, bensì il frutto delle tensioni che si sono registrate sull’azionariato globale. Investire sugli indici di borsa , infatti, presenta un margine di rischio inferiore rispetto a quello che si ha decidendo di investire in azioni . Il motivo è facilmente intuibile.

Mentre se si sceglie di puntare su un’ azione si è vincolati all’andamento di quella specifica azione , preferendo un indice di borsa il discorso si allarga ad un intero paniere. Dal punto di vista finanziario, quindi, assistiamo ad una forma di segmentazione del rischio.

Già intuiamo la domanda che vi starete ponendo. Se comprare un’ azione , per quanto complesso, è comunque un’attività alla portata di tutti, come si fa a comprare un indice di Borsa ? Ovviamente la risposta è scontata perché un indice di borsa non può essere comprato. Questo però non significa che non si possa investire sugli indici di borsa .

Il modo attraverso il quale questa attività diventa possibile sono i CFD. Tanti utenti interessati, infatti, cercano parole come indici trading di borsa . Dietro questa semplificazioni delle chiavi di ricerca c’è la risposta al nostro interrogativo iniziale: i CFD sugli indici di borsa sono uno strumento per guadagnare con le variazioni complessive del paniere di una borsa .

Indici di Borsa: cosa sono?

Prima di capire concretamente cosa vuol dire investire sugli indici di borsa , è necessario fare un discorso preliminare. Si tratta, in poche parole, di dare delle coordinate utili ad orientarsi.

Ogni giorno si sente parlare di indici di borsa . Ma cosa si intende con questa espressione. In altre parole cosa sono gli indici di borsa ? Con questa espressione si intende un paniere di azioni tra loro omogenee. L’andamento di un indice di borsa riflette, in misura proporzionale, il peso di ciascuna azione . Questo significa che sull’economia complessiva di un indice di Borsa , titoli a più alta capitalizzazione hanno peso maggiore rispetto a titoli che presentano una minore capitalizzazione.

Il mezzo per leggere l’andamento di un indice di Borsa è il grafico. Per investire sugli indici di Borsa , quindi, è necessario avere sottomano il grafico storico relativo a quel paniere.

Tipi di indici azionari

Le tipologie di indici azionari sono essenzialmente tre: Indici equally weighted, indici value weighted e indici price weighted. Ai fini di una maggiore conoscenza dell’argomento è utile chiarire quali sono le differenze tra i vari tipo di indici azionari .

  • Indici value weighted: si tratta, in assoluto, dei più diffusi poiché consentono una rappresentazione molto verosimile della composizione dell’ indice stesso. Il criterio base di questi indici è molto semplice: ciascun titolo ha un peso proporzionale alla capitalizzazione della società emittente stessa. Poiché la capitalizzazione varia a seguito di eventi come i frazionamenti azionari , anche il peso del titolo sull’ indice value weighted cambia
  • Indici equally weighted: questo tipo di indice non tiene conto della capitalizzazione delle varie società che lo compongono. Vale il criterio dell’uguaglianza ossia tutti i titoli hanno lo stesso peso.
  • Indici price weighted: in questo tipo di indice azionario , ogni titolo ha un suo peso a seconda di quello che è il suo prezzo. Questo tipo di indice di Borsa ha poco diffuso in quanto non fornisce una rappresentazione veritiera della varie società quotate.
  • Indice MDAX
  • SMI 20 Svizzera
  • IBEX 35 Spagna
  • AEX Olanda 25
  • HSI Hang Seng
  • FTSE Athex
  • FTSE 100
  • Nikkei 225
  • CAC 40
  • Euro Stoxx 50
  • NASDAQ 100

Investire sugli indici di borsa: cosa significa?

Fatta questa premessa possiamo ora rispondere a quella che è la vera domanda di questa guida: cosa significa investire sugli indici di borsa ?

In realtà a questo interrogativo abbiamo già dato una risposta, sia pure accennata, nella premessa. Investire sugli indici trading significa scommettere su quello che sarà l’andamento del paniere in un dato intervallo di tempo.

Quando si decide di investire in azioni, è necessario compiere un attento studio su quelle che sono le prospettive del titolo stesso. Vanno presi in considerazione tutta una serie di elementi che riguardano la società a partire dalle previsioni sul bilancio, dal pacchetto ordini e dai giudizi degli analisti.

Eventualmente, inoltre, va poi allargato tutto il discorso al settore di riferimento e all’analisi dei competitor. Tutto questo non avviene nel caso in cui si sia deciso di investire sugli indici di Borsa . In questa situazione, invece, è necessario soprattutto andare a guardare all’economia in cui le varie azioni sono inserite.

Per semplificare: se si decide di investire sul FTSE MIB per forza di cosa si dovranno studiare dati macro e prospettive economiche dell’Italia.

Investire sugli indici di Borsa vs investire in azioni

È più semplice investire sugli indici di borsa o investire in azioni ? Questa domanda presuppone una comparazione. A noi, infatti, interessano solo in parte le semplici opinioni relative all’investire sugli indici azionari . Quella che conta sono invece i dati precisi.

Partiamo da un esempio. Se pensate che un determinato paese, come la Germania, possa registrare un aumento del sul PIL nell’anno in corso, allora lo sbocco inevitabile non sono singole azioni tedesche, ma l’indice DAX della Borsa di Francoforte.

Da questo esempio si deduce che investire sugli indici azionari è molto più semplice che investire in azioni . Quando si sceglie di investire sugli indici azionari non è necessaria chissà quale elaborazione teorica. Previsioni su una crescita di un Paese, giustificano la scelta di investire sugli indici azionari di quel paese. Ma quanto si guadagna scegliendo di investire sugli indici di Borsa ?

Le note dolenti arrivano proprio su questo punto. Se si decide di investire in azioni si ha la possibilità di ottenere interessanti guadagni. Si pensi, ad esempio, ad un titolo azionario che ha registrato un balzo del 50% del prezzo delle sue azioni in un anno. Viceversa non esistono indici di Borsa che hanno messo a segno rialzi del 50% in un anno. La conclusione di questo discorso è semplice: scegliendo di investire sugli indici azionari si paga l’oggettiva maggiore semplicità rispetto all’investimento in azioni con un più basso margine di profitto.

Investire sugli indici borsa online

In questo paragrafo rispondere a una domanda molto frequente quando si parla di indici di Borsa : come fare concretamente per investire sugli indici azionari ? Per venire incontro alle naturali esigenze di chi non ha accesso a specifici canali, semplificheremo la domanda in: come investire sugli indici da casa. Questo interrogativo ci porta a parlare di come investire sugli indici online. È ovvio, infatti, che internet è modo migliore per investire sulle varie borse . Non solo. Grazie al web, infatti, possono investire sugli indici di borsa anche semplici impiegati e studenti. Insomma investire sugli indici borsa online è una possibilità aperta a tutti e non solo a pochi fortunati.

Abbiamo utilizzato l’espressione investire sugli indici borsa online che dice tutto e nulla. In realtà i tipi di investimento che rientrano in questa categoria sono uno: il trading di CFD sugli indici azionari .

Trading CFD sugli indici azionari

Il trading di CFD sugli indici azionari non richiede la presenza di alcun consulente. L’utente, infatti, opera direttamente da casa appoggiandosi ad una delle migliori piattaforme trading. Occhio però alle eccessive semplificazioni.

Molto spesso, infatti, si è portati a pensare che fare trading di CFD sugli indici azionari sia molto semplice a causa anche del discorso che abbiamo fatto in precedenza nel paragrafo “investire sugli indici azionari VS investire in azioni “. In realtà sempre, quando si fa trading online , si accetta un rischio.

Per questo motivo è sempre consigliabile iniziare a fare trading con un conto demo prima di passare al denaro reale. Operativamente parlando, quindi, come si fa a fare trading di CFD sugli indici azionari ? In questo elenco sono indicati i vari step da seguire.

  • Aprire un conto demo su una piattaforma trading
  • Individuare su quali indici scommettere da quelli disponibili nell’elenco dei mercati
  • Raccogliere quante più informazioni possibili che possano influenzare l’andamento dell’ indice di Borsa stesso
  • Aprire una posizione con denaro virtuale

Ovviamente è sempre bene approfittare del periodo in modalità demo per studiare e conoscere i meccanismi di funzionamento della piattaforma. In tal senso il conto demo è utilissimo perchè permette di imparare senza il rischio di poter perdere denaro. Solo quando ci si sentirà pronti è possibile passare alla modalità conto reale.

ATTENZIONE – Come avviene con le azioni , anche l’andamento degli indici di Borsa è influenzato non solo dai dati fondamentali (quindi macroeconomici), ma anche dall’analisi tecnica.

In altre parole ci sono precise influenze negli storici della quotazione di un indice sulle previsioni del suo andamento futuro. In tal senso è molto utile imparare ad usare strategie precise e complesse per fare trading sugli indici azionari . Stiamo parlando, ad esempio, del metodo Fibonacci o delle bande di Bollinger.

Investire sugli indici di borsa su eToro

Uno dei broker migliori su quali imparare a fare trading sugli indici azionari è eToro.

Ci permettiamo di suggerirvi questa piattaforma poiché essa è uno delle poche che permette di condividere informazioni con gli altri utenti. Questa funzionalità è molto utile sopratutto per chi è alle prime armi.

Addirittura su eToro è anche possibile copiare i migliori trader. Infatti attraverso la funzione Copy trading eToro è possibile riprodurre le strategie degli investitori più bravi. In questo modo investire sugli indici azionari diventa ancora più semplice.

Il broker è sttao uno dei primi broker a implementare il Social Trading, infatti su ogni asset è possibile interloquire con altri utenti di tutto il mondo scambiandosi opinioni e commenti. In questa maniera la piattaforma diventa un vero e proprio social network e ogni utente potrà rendere pubblici i propri investimenti.

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Con questa espressione si intende un paniere di azioni tra loro omogenee. L’andamento di un indice di borsa riflette, in misura proporzionale, il peso di ciascuna azione.

I CFD replicano l’andamento di un indice azionario. Dunque investendo al rialzo o al ribasso con i CFD su un indice azionario le performance dipenderanno dall’andamento dell’indice stesso. Con i CFD non possederai nessuna azione dell’indice.

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ETF sugli indici azionari: su quali conviene investire?

Gli ETF indici azionari sono probabilmente il miglior modo per investire sugli indici azionari, ovvero panieri di titoli azionari raccolti seguendo dei precisi criteri (capitalizzazione delle società, segmenti dell’economia, settori in cui lavorano, e così via).

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Grazie agli ETF su indici azionari è possibile investire sugli indici azionari delle borse di tutto il mondo. Qui di seguito puoi trovare i miglio ETF su indici azionari:

  • ETF ProShares Ultra S&P500
  • ETF ProShares UltraShort Russell2000
  • ETF Financial Select Sector SPDR
  • ETF iShares Russell 1000 Growth Index
  • ETF ProShares Ultra QQQ
  • ETF ProShares Short S&P500
  • ETF iShares Dow Jones Select Dividend
  • ETF iShares Russell 2000 Value Index
  • ETF iShares R2000
  • ETF ProShares UltraPro Short S&P500
  • ETF SPDR Dow Jones Industrial Average
  • ETF ProShares UltraShort QQQ
  • ETF SPDR Consumer Discret Select Sector
  • ETF SPDR S&P Retail
  • ETF ProShares UltraShort 20
  • ETF PowerShares Trust Nasdaq 100
  • ETF ProShares UltraPro S&P500
  • ETF VXX Volatilità
  • ETF iShares AEX
  • ETF iShares FTSE

ETF Indici Azionari: cosa sono

Per spiegare che cosa è un ETF, bisogna iniziare proprio dal suo stesso acronimo: ETF sta per “Exchange-Traded Fund”. Gli ETF vengono scambiati come le classiche azioni: ciò significa che si può comprare e vendere ETF. In altre parole, si possono aprire sia posizioni long (rialziste) che posizioni short (ribassiste).

La differenza sostanziale tra azioni ed ETF è però la seguente: le azioni rappresentano l’andamento di una singola società, mentre l’ETF rappresenta l’andamento di un intero segmento industriale, se non addirittura un mercato oppure borsa nazionale.

Gli ETF non fanno altro che replicare l’andamento di un indice (ovvero di un benchmark di riferimento). Per indice per esempio, intendiamo i famosi indici azionari, che servono proprio per valutare l’andamento del mercato azionario. Se quindi volete andare ad investire su un indice azionario, e quindi su un intero settore di mercato, dovete per forza di cose investire sugli ETF.

Gli ETF vengono scambiati sul normale mercato azionario, quindi possono essere comprati e venduti dai trader durante le ore di apertura della Borsa. Gli ETF seguono il benchmark di riferimento per la loro quotazione in borsa (che può essere il valore attuale di un indice azionario, oppure quello di una materia prima).

—> Se volete saperne di più sugli ETF, vi consigliamo di leggere il nostro articolo su come investire con gli ETF.

ETF Indici Azionari: S&P 500

Se si vuole investire sul famoso indice americano S&P 500 ci sono molti tipi di ETF disponibili. Per esempio, l’ETF SPDR S&P Retail è un tipo di ETF che si basa sul lato Retail dell’indice S&P 500. Questo ETF infatti replica l’andamento dell’indice Standard & Poor’s Retail Select Industry Index, ovvero l’indice di Standard & Poor’s dedicato al dettaglio.

Questo tipo di ETF è quindi un’ottima scelta se si vuole investire su tutti quei settori che operano nella vendita al dettaglio negli USA. Fanno parte delle società incluse nell’indice quelle che operano nel settore: automobilistico, abbigliamento, alimentare, grandi magazzini, internet, farmaci, ipermercati e centri commerciali. L’advisor del fondo è la SSgA Funds Management Inc.

Altro ETF interessante è l’ETF ProShares Ultra S&P500 che ha come obiettivo quello di fornire risultati di investimento pari al doppio delle performance giornaliere dell’indice S&P 500. Questo ETF prende posizioni su titoli e strumenti finanziari per riuscire a raggiungere il proprio obiettivo di raddoppiare i risultati dell’indice S&P 500. Il consulente di questo ETF è la ProShares Advisors LLC.

Sulla stessa lunghezza d’onda c’è l’ETF ProShares S&P500 che si occupa di fornire risultati di investimento pari al triplo delle performance giornaliere dell’indice S&P500, sempre tramite posizioni su titoli e strumenti finanziari. Per via della composizione dei rendimenti giornalieri, i rendimenti dei ProShares per periodi superiori a 1 giorno probabilmente differiranno in quantità e direzione rispetto al ritorno dell’obbiettivo per lo stesso periodo.

Invece l’ETF ProShares Short S&P500 segue l’indice S&P 500 con l’obiettivo di replicare l’inverso della performance giornaliera di questo indice. L’ETF investe almeno l’80% dei suoi net asset, inclusi prestiti e proposte d’investimento, in titoli che abbiano caratteristiche economiche che vadano nella direzione opposta a quella dell’indice, investendo in settori simili a quelli presenti nell’indice seguito. L’advisor dell’ETF è la ProShare Advisors LLC.

Anche l’ETF ProShares UltraPro Short S&P500 è un ETF che ha l’obiettivo di fornire risultati di investimento inversi, che corrispondo a 3 volte l’inverso delle performance giornaliere dell’indice S&P 500. Per via della composizione dei rendimenti giornalieri, i rendimenti dei ProShares su periodi superiori a 1 giorno probabilmente differiranno nell’ammontare e nella possibile direzione dal rendimento per lo stesso periodo.

Infine abbiamo l’ETF VXX Volatilità, chiamato anche iPath S&P 500 VIX Short-Term Futures ETN. Si tratta di un ETF che replica l’andamento dell’indice VIX della volatilità sull’indice del mercato azionario S&P500: questo indice riflette la volatilità dei prezzi delle opzioni sull’indice S&P 500.

ETF Indici Azionari: Indice Russell

Al contrario dell’indice S&P 500, l’indice Russell 2000 include solamente società a piccola capitalizzazione quotate a Wall Street. L’indice è di tipo ponderato, float adjusted, che include 2000 titoli azionari tra i 3000 compresi nell’indice Russell 3000, che invece si occupa di seguire tutto il mercato azionario americano il più fedelmente possibile.

Per investire su questo indice abbiamo varie possibilità. Una delle prime è sicuramente l’ETF iShares Russell 2000 Value Index che si occupa di replicare l’andamento dell’indice Russell 2000. L’ETF in questione potrebbe però non contenere esattamente tutti i titoli compresi nell’indice. L’advisore del fondo è la BlackRock Fund Advisors.

Invece l’ETF ProShares UltraShort Russell2000 ha come obiettivo quello di fornire risultati economici pari al doppio dell’inverso delle performance giornaliere dell’indice Russell 2000. Questo ETF investe almeno l’80% dei suoi net asset in titoli e strumenti finanziari che abbiano caratteristiche economiche che vadano nella direzione opposta a quella dell’indice, investendo in settori simili a quelli presenti nell’indice seguito. Il consulente d’investimento dell’ETF è la ProShare Advisors LLC.

Infine abbiamo l’ETF iShares Russell 1000 Growth Index che si occupa di replicare l’andamento dell’indice Russell 1000 Growth Index, altro indice legato all’indice Russell 3000. Per la precisione, l’indice Russell 1000 include i 1000 titoli azionari a maggiore capitalizzazione di quelli inclusi nei 3000 titoli dell’indice Russell 3000. L’indice Russell 1000 rappresenta circa il 90% della capitalizzazione di mercato totale dell’indice Russell 3000.

Questo ETF investe in un campione rappresentativo di titoli inclusi nell’indice Russell 1000 per replicarne l’andamento nella maniera più fedele possibile. Il consulente di investimento del fondo è la BlackRock Fund Advisors.

ETF indici Azionari: Indice Nasdaq 100

Un altro importante indice americano è il Nasdaq 100, indice che include le 100 maggiori società quotate sul Nasdaq che non siano società finanziarie (sono incluse anche delle società estere). Il Nasdaq 100 è un indice di tipo ponderato, il peso delle diverse società che lo compongono è basato sulla loro capitalizzazione di mercato.

Per investire su questo indice abbiamo l’ETF PowerShares Trust Nasdaq 100 che si occupa proprio di replicare l’andamento e le performance dell’indice Nasdaq 100. L’advisor del fondo è la Invesco PowerShares Capital Management LLC, mentre il gestore è la Bank of New York Mellon.

Altro ETF grazie al quale si può investire sempre sull’indice Nasdaq 100 è l’ETF ProShares Ultra QQQ che si occupa di replicare l’andamento dell’indice Nasdaq 100 offrendo però rendimenti che corrispondano al doppio delle performance dell’indice in questione (tramite investimenti su titoli e strumenti finanziari differenti per raggiungere rendimenti del 200% rispetto all’indice). L’advisor dell’ETF è la ProShare Advisors LLC.

L’ETF ProShares UltraShort QQQ invece ha come obiettivo quello di replicare l’andamento dell’indice Nasdaq 100 fornendo risultati di investimento inversi, che corrispondo a due volte l’inverso delle performance giornaliere. Per via della composizione di rendimenti giornalieri, i rendimenti dei ProShares potrebbero differire se si prendono in considerazione periodi più ampi di un solo giorno.

ETF Indici Azionari: Dow Jones

Il Dow Jones è probabilmente l’indice azionario più famoso della Borsa di New York: creato da Charles Dow, padre fondatore dell’analisi tecnica e del Wall Street Journal, e da Edward Jones, statistico finanziario americano. L’indice viene calcolato soppesando il prezzo dei 30 principali titoli di Wall Street (30 società blue chips), anche se proprio per questo metodo di calcolo ha perso importanza perché non è più in grado di riflettere l’intero andamento dei titoli americani.

Tra le opzioni che abbiamo disponibili per investire sul Dow Jones abbiamo l’ETF SPDR Dow Jones Industrial Average fa riferimento al fondo SPDR Dow Jones Industrial Average ETF Trust, un’unità d’investimento che emette titoli chiamati trust units. Questo fondo replica l’andamento e le performance dell’indice Dow Jones Industrial Average che come abbiamo detto comprende 30 titoli blue chips.

Mentre l’ETF iShares Dow Jones Select Dividend, nome completo iShares Dow Jones Select Dividend Index Fund, si occupa di replicare l’andamento dell’indice Dow Jones Select Dividend Index. Questo indice misura le performance di un gruppo di titoli azionari emessi da società con alti rendimenti di dividendi: per la precisione 100 titoli azionari (escludendo i REIT, ovvero i Real Estate Investment Trust).

Questo ETF investe in titoli con dividendi ad alto rendimento che fanno parte anche dell’indice Dow Jones, oltre a titoli con un profilo simile a quello dei titoli inclusi nell’indice. Il consulente del fondo è la BlackRock Fund Advisor.

Infine abbiamo l’ETF iShares Dow Jones US Real Estate che è un ETF di tipo non diversificato che replica l’andamento dell’indice Dow Jones U.S. Real Estate Index. Questo indice misura le performance dei titoli azionari legati al settore immobiliare americano, comprendendo società e gruppi come holding & sviluppo oltre ai REIT (Real Estate Investment Trusts). L’ETF investe in un campione di titoli inclusi nell’indice, quindi potrebbe non includere tutte le azioni presenti. L’advisor dell’ETF è la BlackRock Fund Advisors.

ETF Indici Azionari: i restanti

Tra gli altri ETF su indici azionari c’è l’ETF Financial Select Sector SPDR che ha l’obiettivo di replicare l’andamento dell’indice Financial Select Sector Index. Questo indice comprende una varia gamma di servizi finanziari, assicurazioni, banche commerciali, mercati capitali, società d’investimento immobiliare (REIT), prestiti al consumatore, depositi e ipoteche, gestione e sviluppo di immobili. Il consulente del fondo è la SSGA Funds Management.

Poi abbiamo l’ETF SPDR Consumer Discret Select Sector che si occupa di replicare l’andamento dell’indice Consumer Discretionary Select Sector Index. Si tratta di un indice che comprende aziende di vari settori come media, vendita al dettaglio (anche online), alberghi, ristoranti, tempo libero, settore tessile, beni di lusso, beni durevoli per la casa, automobili, componenti per auto, distributori e attrezzature, ma anche prodotti per tempi libero e di consumo. L’advisor del’ETF anche in questo caso è la SSGA Funds Management.

Gli ETF ProShares UltraShort 20+ Year Treasury e ProShares UltraShort Lehman 20+ Yr sono ETF che replicano l’andamento dell’indice Barclays Capital 20+ Year U.S. Treasury Bond Index, con risultati pari a due volte l’inverso delle performance giornaliere. L’advisor degli ETF è la ProShare Advisors LLC. L’indice si compone di tutti i titoli con le seguenti caratteristiche:

  • quotati negli stati Uniti
  • presenti sul mercato da più di 20 anni
  • non-convertibili
  • denominati in dollari USA
  • rating d’investimento pari ad almeno BAA dell’agenzia di rating Moody’s oppure a BBB- di Standard & Poor’s S&P
  • a tasso fisso
  • più di 250 milioni di dollari circolanti

Invece l’ETF iShares FTSE si occupa di replicare l’andamento del famoso indice azionario FTSE 100 della Borsa di Londra. Questo indice comprende i titoli azionari delle 100 società a maggiore capitalizzazione quotate alla Borsa di Londra che da sole rappresentano circa l’80% della capitalizzazione dell’intero mercato azionario inglese. La sua composizione viene cambiata su base trimestrale: Le più grandi società del FTSE 250 passano al FTSE100 nel caso in cui la capitalizzazione vada a collocarsi tra le prime 90 dell’indice FTSE 100.

Trading ETF sugli indici azionari su eToro

Il trading ETF sugli indici azionari è molto suggestivo. Grazie ai CFD si possono ottenere forti guadagni grazie all’effetto della leva finanziaria, ma prima di tutto è necessario iscriversi presso un broker che farà da intermediario.

Noi di Meteofinanza.com suggeriamo di valutare eToro, broker popolare e conosciuto in Italia che ha milioni di iscritti. Uno dei punti di forza di eToro è la mancanza di commissioni.

Infatti il broker non preleverà alcun euro sulle vostre operazioni, ad eccezione dello spread presente fra valore di acquisto e di vendita.

La popolarità di eToro nasce anche dall’enorme disponibilità di asset presenti sulla piattaforma. È possibile fare trading online non solo sugli ETF, ma anche direttamente sull’andamento del valore degli indici azionari.

Se un trader volesse sostenere una strategia long sull’indice FTSE MIB potrebbe farlo con molta semplicità. Stesso discorso vale per le strategie short sugli indici azionari delle borse più importanti al mondo, come il DAX di Francoforte, il CAC di Parigi e così via.

Trading ETF sugli indici azionari su IQ Option

Una valida alternativa a eToro può essere IQ Option, altro broker che consigliamo vivamente.

Il grande vantaggio di IQ Option è costituito dal poter investire sugli ETF dedicati agli indici azionari con un solo euro. Il deposito minimo è infatti pari a 10€.

Questo rende il trading accessibile a tutti, ma la domanda sorge spontanea, come si può guadagnare investendo cifre così basse?

La risposta è molto semplice, grazie alla leva finanziaria. Essa consiste in un “prestito” fatto dal broker che tornerà in possesso del proprio denaro al termine dell’operazione.

Perché dovrebbe farlo? Con la leva finanziaria sia i guadagni che le perdite sono aumentate, così anche il denaro prelevato dallo spread è più alto. Ciò costituisce quindi un vantaggio sia per il broker che per l’utente.

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