Perché acquistare con opzioni put

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Perché acquistare con opzioni put

Ne consegue che pagando tale premio di 150€ (1,5€ x 100 q.) si acquista il diritto di cedere le mele a 70€/q. alla controparte che ha erogato l’opzione alla data di scadenza prevista dal contratto (dicembre 2020). Alla scadenza la situazione sarà la seguente:

1- il prezzo di mercato è inferiore ai 70€, ad esempio 60€. In questo caso si può vendere il raccolto di pesche sempre a 70€;
2- il prezzo di mercato è superiore ai 70€, ad esempio 80€. In questo caso si eviterà di esercitare l’opzione (scrivendo a bilancio il costo della option put), vendendo il raccolto al prezzo di mercato.

E’ anche possibile fare un esempio inerente alle attività finanziarie, supponendo di avere una visione ribassista sul titolo Apple da qui a tre mesi. Oggi il titolo quota 40$ ma la previsione è che possa calare anche fino a 35$ o addirittura 25$. Di conseguenza, si decide di acquistare una put con strike 40$, scadenza a tre mesi, pagando un premio di 2$ ad azione. La posizione sarà la seguente:

Sottostante: 100 azioni Microsoft
Strike Price: 40$
Scadenza: Dicembre 2020
Premio: 2$

Se le 100 azioni Microsoft fossero state acquistate senza l’utilizzo delle opzioni, l’esborso sarebbe stato di 4.000$. Con l’acquisto di una put, l’esborso totale è di 200$ (massimo rischio). Un gap enorme, soprattutto da un punto di vista del controllo del rischio dell’operazione.

Opzioni

Cosa sono

Le Opzioni sono dei contratti finanziari derivati che attribuiscono all’acquirente il diritto, ma non l’obbligo, di acquistare (in questo caso l’Opzione si definisce CALL) o di vendere (in questo caso l’Opzione si definisce PUT), un sottostante determinato (che puГІ essere un’azione, un indice, una valuta etc.) ad un prezzo prefissato (il cosГ¬ detto PREZZO D’ESERCIZIO o STRIKE PRICE) contro il pagamento di un premio.
Nel caso in cui, il diritto possa essere esercitato solo il giorno della data di scadenza, l’Opzione ГЁ definita di TIPO EUROPEO; se invece il diritto puГІ essere esercitato in qualunque momento, entro la data di scadenza, l’Opzione ГЁ definita di TIPO AMERICANO.
Le opzioni sul FTSE MIB (MIBO), sul DAX, sull’EUROSTOXX e sugli indici americani, sono europee, mentre quelle sui singoli titoli azionari sono americane.
Le Opzioni CALL e PUT si possono comprare oppure vendere, ottenendo dei profili di rendimento decisamente differenti.

DEFINIZIONI

Sottostante: l’attivitГ finanziaria sottostante puГІ essere un’azione, un indice, una valuta, un titolo di Stato, un future o comunque un qualsiasi altro valore mobiliare (ad esempio Fiat, FTSE MIB, Dollaro/Euro) per cui sia possibile rilevare prezzi ufficiali.

Moltiplicatore del contratto: se il sottostante ГЁ costituito da un indice, per ciascuna unitГ di questo viene attribuito un valore monetario. Nel caso dell’Opzione sul FTSE MIB ogni punto ha un valore di 2.5 euro, sull’indice DAX30 ogni punto ha valore pari a 5 euro, sull’EUROSTOXX50 ogni punto ha un valore di 10 euro e sugli indici americani ogni punto ha un valore di 100 dollari.

Lotto minimo: il lotto minimo è il “moltiplicatore” che occorre utilizzare per determinare la dimensione di un singolo contratto. Per le opzioni su azioni, il lotto minimo di negoziazione definisce la quantità di azioni controllate da un unico contratto d’opzione negoziato sul mercato IDEM e viene fissato da Borsa Italiana. Ad esempio, se il lotto minimo relativo all’opzione su X è pari a 1.000, ciò significa che ciascun contratto d’opzione su X, negoziabile sull’IDEM controlla 1.000 azioni.

Dimensione del contratto: per le opzioni MIBO, DAX, EUROSTOXX e opzioni sugli indici americani, la dimensione del contratto ГЁ costituita dal prodotto tra il prezzo di esercizio (in punti indice) ed il moltiplicatore del contratto. Il controvalore del singolo scambio per le opzioni sulle azioni ГЁ determinato dal prodotto tra il prezzo del sottostante e il lotto minimo, che varia a seconda dello strumento (es. per Generali ГЁ 100, mentre per Telecom Italia ГЁ 1000).

Premio:
costituisce il prezzo che l’investitore paga nel momento in cui acquista l’Opzione e rappresenta la perdita massima a cui ГЁ soggetto. Il controvalore investito ГЁ pari al valore del premio in punti indice per il moltiplicatore del contratto (2,5 euro in caso delle opzioni sull’indice FTSE MIB). Per opzioni sui titoli ГЁ invece pari al prodotto tra il prezzo del sottostante e il lotto minimo.

Prezzo di esercizio (Strike Price): ГЁ il prezzo del sottostante al quale l’investitore puГІ esercitare il diritto; in questo caso si potrebbero verificare degli aggiustamenti in occasione di operazioni straordinarie (aumenti di capitale, fusioni, scissioni, ecc.). Gli aggiustamenti conseguenti a queste operazioni saranno volti a mantenere inalterata la posizione dell’investitore.
I movimenti del sottostante possono modificare la valorizzazione di un’ Opzione e, a seconda della sua posizione rispetto al prezzo di esercizio, si puГІ definire per le Opzioni call:

  • in the money: quando il valore sottostante ГЁ maggiore del prezzo di esercizio;
  • out of the money: quando il valore del sottostante ГЁ inferiore al prezzo di esercizio;
  • at the money: quanto i due valori sono prossimi.

Diversamente per le Opzioni put:

  • in the money: quando il valore sottostante ГЁ minore del prezzo di esercizio;
  • out of the money: quando il valore del sottostante ГЁ maggiore del prezzo di esercizio;
  • at the money: quanto i due valori sono vicini

Scadenza: la scadenza dell’Opzione rappresenta il termine per l’esercizio del diritto e il valore finale viene corrisposto automaticamente per il tramite della Cassa Compensazione e Garanzia. Di solito questa ГЁ fissata il terzo venerdГ¬ del mese alle ore 9:10.

Stile dell’Opzione: le Opzioni possono essere esercitate alla scadenza (europee), oppure in qualsiasi momento durante la loro vita (americane).
I contratti sul FTSE MIB, DAX, EUROSTOXX e sugli indici americani, sono europei e liquidati quindi per contanti solo a scadenza. Quelli sulle singole azioni attraverso la consegna fisica dei titoli.
Utilizzo delle Opzioni:

  • Strategie direzionali semplici: consentono di investire su una tendenza di mercato (mercato al rialzo oppure al ribasso) con leva finanziaria.
  • Strategie hedging: servono per coprire gli investimenti presenti nel portafoglio da possibili perdite di valore.
  • Strategie direzionali complesse: si ottengono combinando simultaneamente l’acquisto e la vendita di Opzioni call e put. Alcune strategie prevedono l’utilizzo anche dei sottostanti (azioni, indici e altro).
  • Strategie “long short”: si ottengono combinando l’acquisto di una call oppure di una put, insieme all’acquisto oppure alla vendita allo scoperto di una o piГ№ azioni oppure di indici. E’ possibile, in alternativa, utilizzare anche i futures.

Il valore di un’Opzione

Il prezzo di un’Opzione si identifica nel premio che l’acquirente corrisponde al venditore. Da un punto di vista teorico, il prezzo di questo strumento ГЁ il risultato della somma di due componenti: VALORE INTRINSECO e VALORE TEMPORALE.

Valore intrinseco: in un’Opzione tale componente sarГ presente solamente se lo strumento sarГ “in the money”.
Ovvero, nel caso delle call: prezzo corrente > strike;
nel caso delle put: strike > prezzo corrente.

Il valore intrinseco nella prima tipologia di strumento sarГ pari al prezzo corrente – strike, mentre per le put dalla differenza tra strike e prezzo corrente.
L’Opzione dovrГ scambiare ad un prezzo almeno pari al valore intrinseco.
Il valore intrinseco ГЁ quindi un dato di carattere oggettivo e la sua consistenza segue l’evoluzione della differenza tra prezzo di esercizio e prezzo di mercato dell’attivitГ sottostante.

Valore temporale: rappresenta il valore attribuito alla probabilitГ che, entro la scadenza, il valore intrinseco dell’Opzione aumenti e quindi venga esercitato.
Se non si ГЁ ancora giunti a scadenza, il valore temporale ГЁ sempre positivo perchГ© la probabilitГ di esercizio ГЁ sempre maggiore di zero.
Il valore temporale ГЁ comunque destinato a ridursi gradualmente con il trascorrere del tempo, fino ad annullarsi raggiunta la scadenza.
Il prezzo di un’Opzione out of the money ГЁ interamente espressione del valore temporale, essendo nullo il valore intrinseco.
L’aspetto qualitativo piГ№ importante ГЁ esattamente il valore temporale, soprattutto per le Opzioni “out of the money” e “at the money”. Infatti a questa componente ГЁ riconducibile l’elevata reattivitГ delle Opzioni alla variazione delle variabili di mercato.
Il valore temporale ГЁ quindi espressione delle previsioni formulate dal mercato in merito all’evoluzione nel futuro del prezzo corrente del sottostante ed anche di una serie di variabili, che sono:

  • la maggiore o minore vicinanza alla scadenza del diritto
  • la volatilitГ dell’attivitГ sottostante
  • il livello dei tassi di interesse

Cosa determina il prezzo di un’Opzione?

Per poter determinare il prezzo di una Opzione si devono considerare i seguenti parametri:

    Prezzo del sottostante
    Nel momento in cui si verifica un incremento (o decremento) dell’attivitГ sottostante il premio di una Opzione Call aumenta o diminuisce, mentre quello di una Put diminuisce (o aumenta).

Prezzo di esercizio
Г€ il prezzo al quale si puГІ fare valere il diritto di acquistare o vendere il sottostante; ГЁ fissato dal venditore dell’Opzione al momento dell’apertura del contratto finanziario: puГІ essere inferiore o uguale o superiore al prezzo corrente del sottostante

La volatilitГ dell’attiivitГ sottostante
La volatilitГ misura la dimensione della probabile variazione del prezzo del sottostante: un titolo molto volatile ГЁ un titolo che subisce forti oscillazioni sia in un senso che nell’altro; la volatilitГ non esprime il senso della variazione ma l’ampiezza.
Maggiore ГЁ la volatilitГ del sottostante, maggiore ГЁ la possibilitГ di ottenere profitto: ecco perchГ© le Opzioni varranno di piГ№ in presenza di volatilitГ elevata e meno in presenza di volatilitГ ridotta (non ГЁ necessario che le oscillazioni del sottostante siano di entitГ notevole).
Esempio: consideriamo due titoli A e B, entrambi con lo stesso prezzo iniziale e finale, in un arco temporale di 10 giorni:

Giorno

Prezzo titolo A

Prezzo titolo B

Entrambe le azioni hanno lo stesso prezzo iniziale e finale ma diverso percorso seguito durante il periodo di tempo analizzato: il prezzo del titolo A ГЁ infatti fluttuato, sia a rialzo che a ribasso, in misura di gran lunga maggiore rispetto al titolo B, per cui la sua volatilitГ ГЁ stata maggiore.

Esistono due tipi di volatilitГ :
VolatilitГ storica: esprime l’ampiezza delle fluttuazioni fatte registrare dal valore corrente del sottostante intorno ad un valore medio rilevato nel corso di un determinato periodo. Chi utilizza questo concetto ipotizza che il livello della volatilitГ , calcolato sul prezzo di riferimento tenda a ripresentarsi in futuro. Dal punto di vista operativo, quindi, utilizzerГ gli strumenti classici della statistica (osservazione dei dati passati e previsione sul futuro) per determinare il livello di volatilitГ da inserire nel modello. Occorre fare attenzione perchГ© la volatilitГ tende a cambiare in continuazione e la stima di quella passata puГІ rivelarsi sbagliata per il futuro.
VolatilitГ implicita: ГЁ espressa dal mercato delle Opzioni sotto forma di maggiore valore complessivo dello stesso nei confronti del valore intrinseco; la volatilitГ implicita esprime la sintesi delle previsioni a quell’epoca formulate dal mercato in merito all’ampiezza e alla frequenza delle future fluttuazioni del prezzo del sottostante. Il prezzo di una Opzione dipende dalla volatilitГ implicita, che risulta essere la variabile piГ№ importante da monitorare per coloro che intendono fare trading su questa tipologia di strumenti.

I traders professionisti spesso si autodefiniscono compratori e venditori di volatilitГ .

Scadenza
Con l’avvicinarsi della scadenza la componente del valore temporale tende a ridursi progressivamente fino ad azzerarsi. A paritГ di condizioni, piГ№ la scadenza ГЁ lontana nel tempo, tanto piГ№ ГЁ elevato il valore dell’Opzione.

Tasso di interesse e dividendi attesi
Contrariamente a quanto si possa pensare, la relazione esistente tra i tassi di interesse e il valore di una opzione ГЁ diretta (cioГЁ il valore aumenta) nel caso di una Call ed inversa (cioГЁ il valore diminuisce) nel caso di una Put.
Con l’acquisto di una Call impegniamo solo una parte del capitale (= il premio), mentre il restante ammontare possiamo investirlo in attivitГ esenti da rischio ad un tasso maggiore: questo implica un incremento di valore del Call. Alternativamente possiamo dire che l’opzione Call da il diritto ad acquistare, ad un certo importo, un’attivitГ finanziaria ad un prezzo che, scontato al tasso di interesse (r), sarГ pari a X/(1+r); nel caso in cui avvenga un incremento dei tassi di interesse, il prezzo del sottostante tende a diminuire in seguito all’incremento del denominatore (1+r). Questo fa si che una Call valga di piГ№.

Per quanto riguarda i dividendi attesi, all’aumentare di questi ultimi l’Opzione call sullo stesso sottostante diminuisce di valore, mentre quelle put aumentano di valore questo perchГ© il corso dei titoli subisce un decremento di importo pari allo stacco della cedola.

Tabella riassuntiva:

Variabili

Valore call

Valore put

Prezzo del sottostante

Prezzo di esercizio

Tassi di interesse

OperativitГ sul sito Fineco e su PowerDesk

Per operare ГЁ sufficiente selezionare la lista “Opzioni” dal menu laterale del sito Fineco sotto la voce “Futures e Opzioni” o dal menu dei panieri disponibili su PowerDesk.

    Dal sito Fineco: ГЁ possibile accedere alle liste delle Opzioni negoziabili direttamente dalla voce “Opzioni e Futures” presente nel menГ№ laterale della sezione “Mercati e trading”.
    Cliccando sullo strumento prescelto presente nella lista delle opzioni negoziabili si atterra alla scheda del titolo, dove sono contenute tutte le scadenze e gli strike price di CALL e PUT.
    Per operare ГЁ sufficiente cliccare sullo strike price prescelto ed aprire il book di negoziazione.
    Ogni operazione viene visualizzata nel monitor ordini generale o nel monitor del book relativo. Una volta acquistato, ogni contratto viene riportato all’interno del portafoglio titoli

  • Su PowerDesk: all’apertura viene visualizzato l’Options center, il popup completamente dedicato all’operativitГ sulle Opzioni. La finestra puГІ essere ingrandita o ristretta a piacimento selezionando e tirando l’angolo inferiore a destra. Nella testata del popup vengono indicate tutte le scadenze disponibili e negoziate in quel momento sul mercato Idem.
  • Cliccando su “ricerca avanzata” ГЁ possibile effettuare una richiesta piГ№ precisa incrociando contemporaneamente piГ№ variabili.
    Al centro di ogni riga, su sfondo giallo, il prezzo di esercizio di ogni contratto. A destra del prezzo di esercizio, per ogni livello, vengono visualizzati tutti i contratti Put, a sinistra del prezzo di esercizio tutti i contratti Call.

    OperativitГ : cliccando due volte sulla riga di ogni contratto (a destra, per le put, o a sinistra, per le call) viene visualizzato il powerboard con book, monitor ordini, order entry e time and sales.
    Ogni operazione viene visualizzata nel monitor ordini generale o nel monitor del powerboard relativo. Una volta acquistato, ogni contratto viene riportato all’interno del portafoglio titoli.
    Nel popup “P&L” viene indicato il guadagno e/o la perdita per ogni posizione conclusa.
    Come per ogni lista di PowerDesk, anche per l’Options center ГЁ possibile personalizzare (dal pannello delle preferenze) il colore dello skin e la grandezza dei caratteri.

    Importante: se si decide di portare un’Opzione a scadenza, il contratto viene visualizzato nel portafoglio titoli ed ГЁ negoziabile fino al giorno antecedente al giorno di chiusura (ore 17.40). Successivamente viene scaricato dal Portafoglio del cliente e non puГІ quindi essere piГ№ negoziato.

    Commissioni: i costi sono pari a 6,95 Euro per ogni lotto eseguito. Se nel mese vengono generati piГ№ di 500 Euro di commissioni su tutti i derivati dell’area Euro (Idem + Eurex) i costi si riducono a 3,95 Euro per lotto. Se nel mese vengono generati piГ№ di 10.000 Euro di commissioni su tutti i derivati dell’area Euro (Idem + Eurex) i costi si riducono a 2,50 Euro per lotto. I costi sulle opzioni su indici americani sono pari a 6,95 Dollari per ogni lotto eseguito. Se nel mese vengono generati piГ№ di 500 Dollari di commissioni su tutti i derivati dell’area USA (CME + CBOE) i costi si riducono a 3,95 Dollari per lotto. Se nel mese vengono generati piГ№ di 10.000 Dollari di commissioni su tutti i derivati dell’area USA (CME + CBOE) i costi si riducono a 2,50 Dollari per lotto.

    Massimali: non ГЁ possibile inserire ordini superiori ai 100 lotti (o controvalore 100.000 USD); non esistono, invece, massimali sul numero di lotti per posizione.

    Acquisto e vendita di un’Opzione

    Acquisto di un’Opzione Call o di un’Opzione Put

    Acquisto di una Opzione Call
    Questo tipo di strumento puГІ essere utilizzato quando l’investitore ha delle aspettative al rialzo sul sottostante; la differenza che esiste tra l’acquisto di quest’ultimo e quello dell’Opzione consiste nel fatto che acquistando il sottostante si incorre nel rischio di subire perdite anche consistenti, in caso di ribasso delle quotazioni, mentre con le Opzioni, il rischio di perdita massima ГЁ pari al premio pagato.
    Inoltre ГЁ possibile sfruttare l’effetto leva che permette di amplificare i guadagni; infatti questi strumenti hanno variazioni di prezzo maggiori rispetto a quelle dei loro sottostanti. Per una Call l’effetto leva esprime il rialzo del prezzo dell’Opzione rispetto ad una variazione percentuale del prezzo del sottostante (nel caso di una Put , viceversa, lo stesso esprime il rialzo dell’Opzione per un ribasso percentuale del sottostante).

    Esempio
    : Supponiamo di aver acquistato una Opzione CALL sullo FTSE MIB con Strike Price 35000, scadenza Dicembre 2005 ad un prezzo di 160 punti indice (400€). Consideriamo il momento dell’esercizio: se la quotazione del sottostante si trova oltre 35000, allora otteniamo dall’esercizio un profitto pari alla differenza tra la quotazione attuale del sottostante e 35000 moltiplicata per 2.5 (vedere le caratteristiche del contratto).

    Se, per esempio, l’indice il giorno della scadenza quotasse 37000, tramite l’esercizio avremmo 5000€ ([37000-35000]*2.5) per ogni contratto acquistato. La performance ottenuta nel periodo sarebbe pari ad oltre il 100% rispetto ad una variazione del sottostante del 12%.
    Questo mette in evidenza come utilizzando le Opzioni, esclusivamente per operazioni di acquisto, si possa usare l’effetto leva amplificando cosГ¬ i guadagni e stabilendo un limite massimo di perdita (pari al prezzo del premio pagato per l’acquisto dell’Opzione).
    E’ evidente che la probabilitГ che l’evento in questione si avveri ГЁ estremamente contenuto.
    Ipotizziamo di avere acquistato il 30 aprile 2007 una opzione CALL su STM con strike price 14, scadenza luglio 2007, ad un prezzo di 0.48€, che moltiplicato per il lotto minimo di 100, determina un investimento complessivo di 48€ e che il prezzo dell’azione sia pari a 13.5€. Trascorsi 30 giorni, supponiamo che, con il sottostante pari a 14.37€, il derivato sia scambiato a 0.7845€. L’investitore puГІ decidere di monetizzare il guadagno attraverso la vendita sul mercato oppure optare per l’esercizio anticipato. La seconda alternativa ГЁ perГІ antieconomica in quanto l’investitore otterrebbe 0.37€ (14.37€-14€) a fronte di un prezzo di mercato piГ№ che doppio rispetto al valore ottenibile dall’esercizio.
    La vendita sul mercato consentirebbe all’investitore di ottenere 0.784€*100= 78.4, con il 62.6% di incremento rispetto all’investimento iniziale.

    Acquisto di una Opzione Put
    Questo tipo di strumento puГІ essere utilizzato quando l’investitore ha delle aspettative al ribasso sul sottostante; la differenza che esiste tra la vendita allo scoperto di quest’ultimo e quello dell’Opzione consiste nel fatto che vendendo il sottostante si incorre nel rischio di subire perdite anche consistenti, in caso di rialzo delle quotazioni, mentre con le Opzioni put il rischio di perdita ГЁ uguale al premio pagato.

    Esempio: Supponiamo di avere acquistato una Opzione put sullo FTSE MIB con Strike Price 34000, scadenza Dicembre 2005 ad un prezzo di 930 punti indice (2325 euro). Consideriamo il momento dell’esercizio: se la quotazione del sottostante si trova sotto 34000, allora otteniamo dall’esercizio un profitto pari alla differenza tra lo Strike (34000) e la quotazione del sottostante.
    Nel caso l’indice chiudesse a 32000, il guadagno per il possessore del derivato sarebbe pari a 34000-32000=2000 punti indice, che moltiplicati per 2.5 euro, moltiplicatore del contratto finanziario in questione, pari a 5000 euro, contro un investimento pari 2325 euro.
    Ipotizziamo che l’investitore il 30 aprile 2007 abbia acquistato una opzione PUT su Mediaset con strike price 8.2€ con scadenza luglio 2007 ad un prezzo di 0.32€, che moltiplicato per il lotto minimo pari a 1000, delinea un investimento totale di 320€ e che il prezzo dell’azione sia pari a 8.2€. Se supponiamo, trascorsi 30 giorni, che il sottostante sia calato a 7.85€ e che il derivato sia valorizzato sul mercato a 0.43€, l’investitore puГІ vendere il derivato oppure esercitarlo, ma quest’ultima ipotesi ГЁ antieconomica in quanto lucrerebbe solamente 8.2€-7.85€ = 0.35€, inferiore al prezzo di borsa.
    La rivendita sul mercato della opzione PUT consentirebbe di ottenere un profitto pari a 0.43€ – 0.32€ = 0.11€ che, moltiplicato per il lotto minimo pari a 1000, determinerebbe 110€ e soprattutto una performance del 35.8%.

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    Opzioni versus futures
    Quando un investitore ha una determinata idea sul sottostante, quando ГЁ preferibile investire nell’Opzione e quando sul future?
    Il payoff dei due strumenti ГЁ indubbiamente differente: le perdite con le Opzioni sono limitate al premio versato, teoricamente con i futures le performance negative potrebbero essere illimitate. Certamente questa differenza puГІ essere annullata dall’utilizzo degli “stop loss”.
    La differenza principale risiede nella maggior complessitГ interpretativa delle opzioni: infatti le variabili in gioco sono molteplici e non presenti nei futures.
    Infatti l’investitore in opzioni deve considerare che l’Opzione perde di valore con il trascorrere del tempo ed inoltre l’esistenza della volatilitГ . L’aumento di questa variabile comporta l’aumento del valore dello strumento e viceversa a paritГ del livello del sottostante.
    Occorre poi considerare che la leva finanziaria nelle Opzioni puГІ essere estremamente elevata, fornendo allo strumento connotati piГ№ aggressivi e quindi piГ№ speculativi (se l’investitore ГЁ direzionale).

    Vendita di un’Opzione Call

    Vendita allo scoperto di un’opzione sui titoli
    Fineco consente, attraverso l’utilizzo della piattaforma PoweDesk, la vendita allo scoperto di opzioni Call.
    Questa operazione ГЁ possibile soltanto se il cliente possiede il sottostante, ovvero i titoli in portafoglio. Non ГЁ, invece, consentita in alcun caso la vendita allo scoperto di opzioni Put.

    Con la vendita allo scoperto di una Call, il cliente vende il diritto ad acquistare il sottostante al prezzo di esercizio (o strike price) ed incassa il premio, che sarГ accreditato sul conto corrente il giorno di borsa successivo all’apertura della posizione.
    La vendita allo scoperto di un’opzione Call, implica, per il cliente, la non disponibilitГ dei titoli sottostanti per tutta la durata dell’operazione. Per cui non sarГ possibile vendere i titoli che rappresentano il sottostante dell’opzione Call venduta finchГ© la stessa sarГ nel portafoglio del cliente, ogni tentativo di vendita del sottostante restituirГ un messaggio d’errore.

    Dopo la vendita, l’opzione puГІ essere chiusa a scadenza o prima della scadenza del singolo contratto effettuando un’operazione contraria, quindi acquistando lo stesso numero di lotti venduti in precedenza. Prima della scadenza il contratto puГІ essere normalmente acquistato sul mercato. Il guadagno o la perdita per ogni operazione ГЁ definita come differenza fra prezzo di vendita – prezzo di acquisto moltiplicato per il numero di lotti posseduti.

    Se la chiusura avviene a scadenza, l’utile o la perdita viene calcolata come differenza tra il prezzo di mercato del sottostante – prezzo di esercizio moltiplicato per il numero di lotti.

    Esercizio prima della scadenza
    Qualora il cliente venga esercitato da una terza parte, prima della scadenza, il sottostante rappresentato dai titoli e l’opzione shortata saranno entrambe scaricate dal portafoglio del cliente, che sarГ avvisato con un e-mail dell’operazione.В

    Nota Bene: Ai titolari di conto corrente suttorubricati non ГЁ consentita la vendita allo scoperto di opzioni call sui titoli azionari depositati sul dossier al portatore, come ad esempio Telecom Italia risparmio e Intesa San Paolo risparmio.

    OperativitГ Opzioni su Azioni

    Fineco mette a disposizioni sulla piattaforma PowerDesk l’operativitГ sulle Opzioni sulle azioni, strumenti derivati che hanno come sottostante quasi tutti i componenti del FTSE MIB e alcuni titoli del FTSE Italia Mid Cap (es: Acea e Tiscali). Le singole opzioni offrono all’investitore la possibilitГ di prendere posizione rialzista (call) o ribassista (put) sul singolo sottostante (es. Fiat).
    Lo stile di questa tipologia di Opzione si definisce “americana” ed ГЁ pertanto esercitabile ogni giorno fino alla scadenza del contratto tranne nei seguenti casi: 1) nella seduta precedente il giorno della distribuzione dei dividendi dell’azione sottostante il contratto; 2) nella seduta precedente il giorno in cui prendono avvio operazioni sul capitale dell’azione sottostante il contratto; 3) nell’ultimo giorno di durata di un’offerta pubblica di acquisto relativa all’azione sottostante.

    Un’Opzione conferisce al compratore il diritto, ma non l’obbligo, di acquistare (nel caso di opzioni call) o di vendere (nel caso di opzioni put) ad un prezzo predeterminato (prezzo d’esercizio o strike price) ad una data specifica (opzione di stile europeo) una determinata quantitГ di lotti di titoli sottostanti.

    OperativitГ
    E’ possibile acquistare tutte le scadenze dell’Opzioni su azioni quotate al mercato IDEM.
    L’operativitГ di vendita allo scoperto ГЁ consentita solamente sulle opzioni call per coloro che detengono i titoli sottostanti.
    Per aprire una posizione long ГЁ necessario corrispondere un premio, che costituisce la massima perdita potenziale che l’investitore puГІ subire.
    L’acquisto di una call/put su una singola opzione non comporta, diversamente dai Futures, il versamento di alcun margine a garanzia.В Dopo l’acquisto, l’Opzione puГІ essere chiusa a scadenza o prima della scadenza del singolo contratto.
    Prima della scadenza il contratto puГІ essere venduto normalmente sul mercato. Il guadagno o la perdita per ogni operazione ГЁ definita come differenza fra prezzo di vendita – il prezzo di acquisto moltiplicato il numero di lotti posseduti .
    Se, la chiusura avviene a scadenza, si avrГ la consegna fisica del sottostante, per le opzioni in the money, oppure l’opzione sarГ scaricata dal portafoglio (out of the money) con una perdita pari al premio pagato.
    Se la chiusura della posizione avviene prima della scadenza del contratto, l’Opzione ГЁ negoziata sul mercato, l’utile o la perdita sulla posizione sono calcolati come differenza tra il prezzo di vendita ed il prezzo di carico. Per ogni scadenza la negoziazione ГЁ disponibile fino alla chiusura del mercato (17.40) del giorno antecedente al termine del singolo contratto (generalmente il venerdГ¬ mattina).
    Ogni contratto viene visualizzato nel portafoglio titoli fino alla sera precedente il giorno di chiusura delle contrattazioni.

    Liquidazione del premio
    La liquidazione del premio negoziato avviene esclusivamente per contanti il primo giorno lavorativo successivo alla data di negoziazione del contratto, per il tramite della Cassa di Compensazione e Garanzia.

    Esercizio prima della scadenza
    Qualora l’opzione prima della scadenza sia in the money, il possessore puГІ procedere all’esercizio anticipato del titolo. Occorre perГІ precisare che nel caso si tratti di una call, non ГЁ quasi mai conveniente esercitarla anticipatamente tranne che il giorno precedente allo stacco di un dividendo e a patto che il dividend yield sia superiore, in quel determinato momento, al tasso di interesse privo di rischio.
    Nel caso si trattasse di una put americana i risultati non sono univoci, ma tendenzialmente non dovrebbero essere mai esercitate anticipatamente.
    Generalizzando le opzioni valgono piГ№ in vita che “morte”, in quanto le stesse sono composte da una parte intrinseca (differenza tra prezzo del titolo e strike per le call e viceversa per le put) e da un’altra definita temporale (che caratterizza le opzioni stesse) e nel caso si optasse per l’esercizio anticipato si rinuncerebbe totalmente al valore della seconda componente, ovvero alla probabilitГ che il prezzo del sottostante si allontani ulteriormente dallo strike.

    Opzioni su Azioni: specifiche contrattuali

    In questa tabella trovi le caratteristiche delle Opzioni su Azioni.

    Le migliori strategie per investire con le opzioni CALL e PUT

    In questa guida vi illustreremo un approfondimento completo sulle migliori strategie opzioni (non binarie) da utilizzare per i vostri investimenti. Queste, vi permetteranno meglio di capire quale stile di trading utilizzare e quali delle strategie meglio si adattano al vostro stile, non tralasciando mai il fatto che devono essere seguite sempre e soltanto con broker regolamentati per non incorrere in delle truffe.

    Abbiamo deciso di proporvi questa serie di strategie per opzioni per il semplice motivo che la conoscenza è fondamentale nel campo del trading online . Non tutti i trader conoscono il mondo delle opzioni , che si suddividono in Opzioni Call e Opzioni Put . Si tratta di strumenti finanziari molto utili che vengono spesso utilizzati per coprire altri investimenti, ma anche in vere e proprie strategie di trading, come vi mostreremo in questo nostro articolo.

    Ricordiamo, per chi si è appena avvicinato al mondo del trading online , che le Opzioni (e le relative strategie qui spiegate nel dettaglio) sono completamente differenti dalle Opzioni Binarie: si tratta di due strumenti finanziari differenti, con caratteristiche differenti e funzionamento differente.

    Strategia opzioni Covered Call

    Trading opzioni: strategia covered call

    La strategia Covered Call per opzioni viene utilizzata sia per guadagnare dei profitti extra su una posizione long, sia per proteggere la propria posizione long (rialzista) da una potenziale caduta del prezzo. Per mettere in atto la strategia Covered Call , il trader deve avere aperta una posizione long su un qualsiasi asset. Ciò significa che il trader ha previsto un rialzo nel valore di tale asset; per poter attuare la strategia Covered Call , è necessario che tale rialzo avvenga nel lungo termine, e che quindi la visione nel breve termine sia di tipo neutrale, se non addirittura leggermente ribassista.

    Il trader infatti, oltre a tenere aperta la posizione long, andrà a vendere delle opzioni call relative al proprio asset, fissate ad uno strike price superiore al prezzo attuale e con una scadenza per il breve termine.

    Per chi non sapesse cosa siano le opzioni call: questo tipo di opzioni ci garantisce il diritto, ma non l’obbligo, di comprare un certo numero di azioni (da noi scelto durante l’acquisto delle Opzioni Call) ad un certo prezzo fissato (chiamato Strike Price), entro una certa data di scadenza. Chi compra Opzioni Call, di solito ha previsioni rialziste sull’andamento di un’azione; viceversa, chi le vende ha previsioni ribassiste o neutre. Quando si comprano delle Opzioni Call, bisogna pagare un determinato “Premio” (una quantità di denaro fissa) al venditore: questi soldi rimarranno al venditore dell’ Opzione Call , indipendentemente dal fatto che poi esercitiamo il diritto di comprare le azioni o meno.

    Spieghiamo quindi la strategia Covered Call con un semplice esempio:

    Immaginiamo che un trader possieda 100 azioni di una società X, che attualmente vengono scambiate a €25 per azione. Il trader ha aperto una posizione long, rialzista, perché analizzando il grafico e utilizzando gli strumenti dell’analisi tecnica, è arrivato alla conclusione che nel lungo termine il valore delle azioni della società X dovrebbe aumentare. Nel breve termine però, non è in vista nessun rialzo: il trader ritiene che il prezzo rimarrà intorno al livello di €25, perché la spinta rialzista non è ancora sufficiente a dar inizio ad un forte trend.

    In questo frangente il trader può mettere in atto una strategia Covered Call. Decide di così vendere una Call Option sulle proprie azioni della società X, con strike price fissato a €27. Vediamo adesso i differenti scenari che possono accadere:

    • Il prezzo delle azioni X, come da previsione del trader, rimane intorno al livello di €25 una volta raggiunta la scadenza dell’ opzione (per esempio, il prezzo è arrivato a toccare quota €25,89). In questo scenario, l’ opzione call non viene riscattata dall’acquirente e quindi il trader si tiene sia il Premio che l’acquirente gli aveva pagato, sia le proprie azioni, in attesa di rivenderle quando arriverà il rialzo da lui pronosticato nel lungo termine.
    • Il prezzo delle azioni X raggiunge lo strike price, superandolo (per esempio raggiungedo i €28,20). In questo caso il rialzo è avvenuto in anticipo rispetto alle previsioni del trader, perciò l’acquirente decide di riscattare l’ Opzione Call , comprandosi così le azioni della società X a €27 l’una, per poi rivenderle al prezzo (maggiore) di mercato. In questo caso il trader si tiene il Premio dell’ Opzione Call , più i soldi derivanti dalla vendita delle azioni: si tratta comunque di profitti limitati, perché il reale prezzo di mercato delle azioni è superiore a quello a cui il trader è costretto a venderle.
    • Il prezzo delle azioni X cala (per esempio raggiungendo i €24,30). In questo l’acquirente dell’ Opzione Call decide di non riscattarla, lasciando al trader il Premio (che funge da ammortizzatore della perdita). A questo punto tocca al trader decidere se vendere le azioni (magari rimanendo anche in profitto grazie al Premio ricevuto), oppure continuare a tenerle in attesa dell’eventuale rialzo previsto inizialmente.

    Strategia opzioni Married Put

    La strategia Married Put può essere considerata come una sorta di “assicurazione” sulle proprie operazioni. Per fare un esempio, diciamo di aver appena investito sulle azioni della società X, perché pensiamo che vi sarà un rialzo nelle prossime settimane di trading. Vogliamo però lo stesso coprirci da una possibile perdita, quindi vogliamo esser sicuri di ridurre le perdite nel caso avvenga lo scenario opposto; ovvero nel caso che le azioni della società X diminuiscano di valore, anziché aumentare come le nostre previsioni.

    Per coprirci, dobbiamo comprare quindi un numero sufficiente di Opzioni Put , scegliendo come sottostante le azioni della società X. A questo punto ci troviamo sia con le azioni della società X, sia con le Opzioni Put relative alla società X.

    strategia married put

    Le Opzioni Put hanno un costo molto inferiore rispetto all’acquisto delle azioni vere e proprie, poiché come già detto, non si vanno a comprare le azioni, bensì opzioni che hanno le azioni come sottostante. Quando si acquistano Opzioni Put , si paga solamente un “Premio”, cioè una cifra fissata in partenza che è sempre inferiore al prezzo reale delle azioni. Questo Premio va pagato immediatamente quando si comprano le Opzioni Put : se per esempio, il Premio è di $5 ad azione e noi dobbiamo comprare Opzioni Put per coprire 100 azioni, dovremmo spendere in anticipo $500.

    Per chi non sapesse cosa siano le Opzioni Put : questo tipo di opzioni ci garantisce il diritto, ma non l’obbligo, di vendere un certo numero di azioni (da noi scelto durante l’acquisto delle Opzioni Put ) ad un certo prezzo fissato (chiamato Strike Price), entro una certa data di scadenza. Chi compra Opzioni Put , di solito ha previsioni ribassiste sull’andamento di un’azione.
    Per fare un esempio: tramite le Opzioni Put , compriamo il diritto di vendere 100 azioni di una società a $50 l’una (questo è lo strike price) entro il 15 giugno. Il Premio costa $5 ad azione, quindi paghiamo la controparte con un Premio di $500. A questo punto può accadere:

    • Il prezzo delle azioni, come noi avevamo previsto, cala. Diciamo che raggiunge i $ 40 ad azione prima della scadenza del 15 Giugno. Bene, allora ci conviene esercitare il diritto che ci siamo comprati in precedenza pagando il Premio: compriamo 100 azioni al prezzo corrente, quindi $40, e poi le rivendiamo alla controparte, la quale è costretta a comprarle $50 l’una; la controparte è costretta a pagare le azioni allo strike price fissato, cioè $ 50 ad azione, anche se il prezzo ora è calato. Noi abbiamo si speso $ 4000 per comprare le 100 azioni da rivendere; ma dalla vendita abbiamo guadagnato $ 5000. Abbiamo quindi un profitto di $ 1000, dai quali però dobbiamo decurtare il costo del Premio che avevamo pagato alla controparte. Perciò il nostro vero guadagno è $ 1000 – $ 500, quindi $ 500 di profitto.
    • Il prezzo delle azioni sale, anziché scendere come avevamo previsto. Se il prezzo delle azioni non scende al di sotto dello strike price, quindi dei famosi $ 50 per azione, non ci conviene esercitare il diritto che ci eravamo comprati con le Opzioni Put . Ovvero, preferiamo non acquistare le azioni per poi venderle alla controparte. Perché se per esempio il prezzo attuale è di $ 55, vuol dire che noi compreremmo 100 azioni spendendo $ 5500; ma se esercitassimo il diritto comprato con le Opzioni Put , dovremmo venderle alla controparte allo strike price prefissato: quindi le venderemmo a $ 5000. Perciò dalla vendita subiremmo una perdita di $500; a cui si dovrebbe sommare il Premio pagato all’inizio alla controparte: quindi altri $ 500. Come vedete, se esercitassimo il diritto di vendita, subiremmo una perdita di $ 1000. Per questo motivo lasciamo stare, e non esercitiamo il nostro diritto: in questo scenario abbiamo così subito una perdita di $ 500, anziché del doppio.

    Ecco spiegato perché le Opzioni Put vengono usate per ammortizzare le perdite e coprire posizioni long, quindi posizioni rialziste. Si paga un Premio prefissato all’inizio, stabilendo uno strike price per vendere le azioni; ma noi, se utilizziamo la strategia married put , possediamo già tali azioni. Infatti noi puntiamo sul rialzo, e abbiamo comprato le azioni della società X. Al tempo stesso però ci copriamo comprando Opzioni Put per lo stesso numero di azioni. Perciò, gli scenari possibili con la strategia married put saranno:

    • il prezzo delle azioni della società X sale. Andremo a vendere le azioni, guadagnando dal rialzo. Ovviamente però, se il prezzo è salito, vuol dire che non potremmo esercitare il diritto di vendita comprato in precedenza pagando il Premio. Per questo dal nostro profitto ricavato dalla vendita delle azioni, dobbiamo sottrarre il premio pagato per le Opzioni Put .
    • Il prezzo delle azioni della società X scende. A questo punto per ammortizzare la perdita, perché noi possediamo le azioni di tale società, decidiamo di sfruttare il diritto delle Opzioni Put comprate in precedenza. Vendiamo le nostre azioni sfruttando le Opzioni Put , vendendole così allo Strike Price prefissato in precedenza (il quale sarà superiore al prezzo attuale delle azioni). In tal modo riusciamo ad ammortizzare la nostra perdita.

    Strategia opzioni Bull Call Spread

    La strategia Bull Call Spread richiede di comprare delle Call Option ad un certo strike price, vendendo contemporaneamente lo stesso numero di Call Option (riguardanti lo stesso asset e con la stessa scadenza) ad uno strike price superiore rispetto a quello delle Call Option che si ha comprato.

    Questra strategia viene utilizzata quando ci si aspetta un rialzo moderato nel valore di un asset ed il profitto viene calcolato in base alla differenza tra gli strike price delle Call Option che si sono comprate e di quelle che si sono vendute.

    strategia opzioni binarie Bull Call Spread

    Dato che sappiamo cosa si intende per Call Option (come spiegato nel paragrafo relativo alla strategia Covered Call ), andiamo a spiegare la strategia Bull Call Spread con un rapido esempio.

    Immaginiamo che un trader preveda che le azioni della compagnia ABC subiranno un lieve rialzo: attualmente le sue azioni vengono scambiate a €50 per azione. Il trader decide di mettere in pratica la strategia Bull Call Spread: perciò compra 5 Call Option (ogni opzione rappresenta 100 azioni della compagnia ABC) con uno strike price pari a €52, pagando €1 per azione (spesa totale: -€500). Contemporaneamente, il trader vende 5 Call Option (sempre relative alla compagnia ABC, sempre con la stessa scadenza) con uno strike price pari a €55, venendo pagato €0,50 per ogni azione (guadagno totale: +€250).

    A questo punto, la spesa totale del trader ammonta a €250 (abbiamo sottratto il guadagno ottenuto dalla vendita al capitale utilizzato per comprare le altre Call Option); inoltre, si ritrova ad aver comprato 5 Call Option con strike price a €52, oltre ad aver venduto 5 Call Option con strike price a €56.

    Vediamo insieme gli scenari possibili:

    • Una volta passata la scadenza, il valore delle azioni ABC è pari a €56. A questo punto, il trader decide di esercitare il diritto delle 5 Call Option che aveva comprato, per prendere le relative 500 azioni allo strike price di €52 per azione (spesa totale: -€26.000). Una volta in possesso di queste azioni, pagate molto meno dell’attuale prezzo (che è pari a €56 per azione), il trader deve rivenderle all’acquirente che gli aveva comprato le 5 Call Option con strike price di €55 (guadagno totale: +€27.500). Il guadagno totale del trader grazie alla strategia Bull Call Spread è pari alla differenza tra i due importi: quindi +€1500, da cui dobbiamo sottrarre i €250 di spese iniziali per mettere in atto la strategia (totale: +€1250).
    • Una volta passata la scadenza, il valore delle azioni ABC è pari a €54. In questo caso solamente le 5 Call Option che il trader aveva comprato risulta in the money: infatti, il trader decide di esercitare il diritto di comprare le 500 azioni a €52 l’una (lo strike price fissato), spendendo €26.000. A questo punto può rivenderle al prezzo corrente di mercato di €54 l’una, per un totale di €27.000, con un guadagno quindi di +€1000, dai quali però dobbiamo sottrarre i costi iniziali (i famosi €250): quindi +€750.
    • Una volta passata la scadenza, il valore delle azioni ABC è pari a €49. In questo caso nessuna delle due opzioni è in the money ed il trader non acquista le azioni della ABC tramite le 5 Call Option che aveva comprato (altrimenti dovrebbe pagarle €52 l’una, prezzo superiore a quello attuale). Non avendo niente da rivendere, e dato che nemmeno l’acquirente delle altre 5 Call Option ha deciso di acquistare le azioni, il trader subisce una perdita di €250 (i costi totali per mettere in pratica la strategia ).

    Strategia opzioni Bear Put Spread

    La strategia Bear Put Spread è molto simile alla strategia Bull Call Spread, solamente che funziona “in maniera opposta”, utilizzando le opzioni Put .

    La strategia Bear Put Spread richiede di comprare delle Put Option ad un certo strike price, vendendo contemporaneamente lo stesso numero di Put Option (riguardanti lo stesso asset e con la stessa scadenza) ad uno strike price inferiore rispetto a quello delle Put Option che si ha comprato.

    Questra strategia viene utilizzata quando ci si aspetta un ribasso moderato nel valore di un asset ed il profitto viene calcolato in base alla differenza tra gli strike price delle Put Option che si sono comprate e di quelle che si sono vendute.

    Dato che sappiamo cosa si intende per Put Option (come spiegato nel paragrafo relativo alla strategia Covered Call ), andiamo a spiegare la strategia Bear Put Spread con un rapido esempio.

    Immaginiamo che un trader preveda che le azioni della compagnia ABC subiranno un ribasso: attualmente le sue azioni vengono scambiate a €37 per azione. Il trader decide di mettere in pratica la strategia Bear Put Spread: perciò compra una Put Option (che rappresenta 100 azioni della compagnia ABC) con uno strike price pari a €40, pagando €4 per azione (spesa totale: -€400). Contemporaneamente, il trader vende una Put Option (sempre relative alla compagnia ABC, sempre con la stessa scadenza) con uno strike price pari a €35, venendo pagato €1 per ogni azione (guadagno totale: +€100).

    A questo punto, la spesa totale del trader ammonta a €300 (abbiamo sottratto il guadagno ottenuto dalla vendita al capitale utilizzato per comprare l’altra Put Option); inoltre, si ritrova ad aver comprato una Put Option con strike price a €40, oltre ad aver venduto una Put Option con strike price a €35. Perciò il massimo guadagno avviene quando il valore delle azioni ABC scende al di sotto dei €35: in questo caso il guadagno massimo sarà pari a €200. Nel caso opposto, con il prezzo che invece che scendere ha continuato a salire (superando i €40), ci ritroveremo con una perdita massima pari a €300 (la cifra investita per mettere in pratica la strategia ).

    Strategia Opzioni Protective Collar

    La strategia Protective Put viene utilizzata dai trader che vogliono proteggere le proprie posizioni in profitto da movimenti bruschi del mercato.

    La prima parte della strategia riguarda la protezione dei propri profitti. Se abbiamo una posizione long su un titolo azionario (e siamo in profitto), dobbiamo comprare una Opzione Put sullo stesso titolo azionario. Tramite l’ Opzione Put , abbiamo il diritto (ma non l’obbligo) di vendere le nostre azioni ad un certo prezzo fissato (strike price) prima che finisca la scadenza per l’ Opzione stessa. In questo modo, andiamo a fissare un “prezzo minimo” a cui vendere le nostre azioni.

    Per esempio, abbiamo 100 azioni della compagnia X, il cui prezzo di mercato attuale è pari a €110. Dato che avevamo comprato le azioni quando valevano solamente €25, ci ritroviamo con €8500 di profitto (dato che se le venderemmo ora: €11.000 – €2500 = €8500).

    Se in questo caso decidessimo di comprare una Opzione Put per le nostre 100 azioni della compagnia X, con uno strike price fissato a €100 e con una scadenza pari a 12 mesi, “bloccheremmo” i nostri profitti a €7500 (€10.000 – €2500, ovvero il prezzo di vendita delle azioni tramite l’ Opzione Put meno il costo iniziale di acquisto delle azioni). Il prezzo delle azioni della compagnia X potrà scendere quanto vuole, ma durante i 12 mesi in cui è valida l’Opzione Put , noi possiamo vendere le nostre azioni a €100 l’una.

    Ovviamente, comprare le Opzioni Put ha un costo: per esempio, possiamo ipotizzare il costo di tale opzione pari a €11 per azione. Perciò per comprare l’Opzione Put per le nostre 100 azioni, dovremmo spendere €1100.

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    La seconda parte della strategia Protective Collar riguarda il racimolare i soldi necessari per comprare l’Opzione Put . Nel nostro esempio stiamo parlando di €1100. Un metodo per farlo, è quello di vendere un’ Opzione Call sulle nostre azioni. In questo modo, diamo al compratore della nostra Opzione Call , il diritto (ma non l’obbligo) di comprare le nostre azione allo strike price da noi deciso.

    Proseguendo con il nostro esempio, decidiamo di vendere un’ Opzione Call con strike price fissato a €140, per €12 ad azione. Il compratore della nostra Opzione Call ci pagherà: €12 x 100 azioni = €1200.

    Grazie alla vendita dell’ Opzione Call sulle nostre azioni, abbiamo i €1100 necessari per comprare l’Opzione Put con la quale proteggere i nostri profitti. E ci avanzano anche +€100.

    Adesso andiamo a vedere i tre possibili scenari per la nostra strategia Protective Collar:

    1. Il valore delle nostre azioni cala: Le azioni della compagnia X passano dal valere €110 ad azione a solamente €50 ad azione. In questo caso, utilizzeremo la nostra Opzione Put : esercitiamo il diritto (che ci eravamo comprati per €1100) di vendere le nostre azioni a €100 l’una, anche se il prezzo di mercato è nettamente inferiore. Ci ritroveremo così con un profitto di €7500. L’ Opzione Call non verrà riscattata dall’acquirente (perché di certo non vuole spendere €140 per azione quando può comprarle a solo €50 l’una). Il profitto totale è parti ai €7500 della vendita dell’ Opzione Put + €100 di guadagno iniziale quando avevamo comprato le due opzioni per la strategia .
    2. Il valore delle azioni aumenta: Le azioni salgono a €160 l’una. In questo scenario, non riscatteremo la nostra Opzione Put (che ci permetteva di venderle a €100 l’una). Dall’altro lato però, l’acquirente della nostra Opzione Call eserciterà il suo diritto di acquisto: gli dovremo vendere le nsotre azioni allo strike price che avevamo prefissato, cioè €140 per azione. In questo modo perderemo una parte di profitti: anziché poterle vendere a €160 l’una, siamo stati costretti dall’ Opzione Call a venderle a €140 l’una. Nonostante ciò, guadagniamo dalla vendita ben €11.500 + i soliti €100 guadagnati all’inizio (totale: €11.600 di profitto).
    3. Il valore delle azioni rimane invariato: Durante i 12 mesi di durata delle nostre Opzioni , il valore delle azioni continua ad oscillare intorno ai €110, ma non prende mai una direzione netta. Infatti, il valore delle azioni is attesta sui €116 l’una. In questo caso nessuna delle due opzioni viene riscattata. La nostra Opzione Put non vale niente, perché il valore delle azioni non è sceso allo strike price che avevamo fissato (cioé €100); dall’altro lato, l’acquirente della nostra Opzione Call non eserciterà il suo diritto, perché sennò dovrebbe pagare €140 ogni azione, quando il prezzo di mercato è nettamente inferiore. In questo ultimo scenario ci ritroviamo con un profitto di €100, ottenuti quando avevamo comprato le due Opzioni .

    Strategia Opzioni Strangle

    La strategia Strangle è una strategia per opzioni molto particolare, utilizzata quando un trader sa che vi sarà una grossa fluttuazione nel valore di un asset, ma non sa con precisione in che direzione.

    Per usare questa strategia , il trader deve comprare un’Opzione Call e un’ Opzione Put sullo stesso asset, con la stessa scadenza, ma con due strike price nettamente differenti. La strategia Strangle si rivela essere profittevole solamente se avviene la forte fluttuazione prevista dal trader: fluttuazione che può avvenire sia al rialzo, sia al ribasso.

    Perciò, con una strategia Strangle una delle due Opzioni ( Call o Put) finisce sempre per forza di cose out of the money, ovvero sarà una perdita. Mentre una delle due Opzioni deve finire in the money, quindi profittevole, per ottenere un guadagno: tale guadagno deve essere sufficiente a coprire anche la perdita dovuta all’acquisto dell’altra Opzione .

    Mostriamo il funzionamento della strategia Strangle con un semplice esempio.

    Un trader decide di applicare la strategia Strangle sulle azioni della Microsoft, perché secondo le sue previsioni vi sarà un forte cambiamento nel valore, anche se non sa in che direzione avverrà. Il valore attuale delle azioni Microsoft è pari a €80 per azione.

    Il trader così compra una Opzione Call , pagando €200, con strike price fissato a €90; allo stesso tempo, compra una Opzione Put , pagando €200, con strike price fissato a €70. La scadenza per entrambe le opzioni è di 1 mese.

    Se dopo 1 mese, il prezzo delle azioni Microsoft è salito, per esempio, a €100, allora il trader sfrutterà l’Opzione Call , esercitando il diritto di acquistare le azioni Microsoft a €90 l’una. Tramite un’Opzione Call , il trader acquista 100 azioni Microsoft a €90 per un costo totale di €9000. Le rivende subito dopo al prezzo di mercato, cioè €100 ad azione: il trader guadagna così €10.000. Facciamo la differenza ed il trader si ritrova con €1000 di profitto. Non scordiamoci però di sottrarre il costo di entrambe le Opzioni : €1000 – €400 = +€600. Questo è il guadagno totale del trader in questo caso.

    Scenario simile avviene se il prezzo scende al di sotto dei €70, facendo guadagnare al trader sempre un profitto. Ma cosa succede se il prezzo non subisce quella forte fluttuazione prevista dal trader e rimane quindi circoscritto nel range di prezzo tra €70 – €90? In questo caso il trader non potrebbe riscattare nessuna delle due opzioni e andrebbe a perdere i soldi investiti: -€400 nel nostro esempio.

    Opzioni di Plus500

    Il broker Plus500 mette a disposizione dei suoi trader svariati asset su cui investire, tra cui le opzioni call e put Plus500 .

    Così come tutti gli altri asset presenti sulla piattaforma di Plus500, le opzioni sono negoziate tramite i CFD, parliamo quindi di uno strumento finanziario derivato che non vi consente di possedere direttamente l’asset, ma dove potrete fare una previsione sul prezzo.

    Anche in questo caso non parliamo di opzioni binarie, le quali sono vietate, ma di classiche opzioni.

    Per saperne di più sulle opzioni Call e Put di Plus500 leggi il nostro approfondimento qui >>> Plus500 opzioni: come funzionano le opzioni call e put

    Opzioni FX di IQ option

    IQ Option ha introdotto le Opzioni FX, un nuovo strumento molto interessante per i trader dei Paesi regolamentati. Quest’ultime sono disponibili per i trader dell’Unione Europea, dato che non rientrano nei divieti dell’ESMA , i quali riguardano solo le opzioni binarie per i trader retail, ma non per i professionisti.

    Fatte le dovute premesse, cosa sono le opzioni FX, chiamate anche Fx options?

    Le opzioni FX non sono altro che opzioni applicate sui tassi di cambio del Forex. Per questo motivo vengono chiamate anche Opzioni Forex. Infatti FX sta per “Forex”.

    Per saperne di più sulle opzioni FX leggi il nostro approfondimento qui >>> Opzioni Forex su IQ Option. Opzioni Fx regolamentate

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