Potrebbero aprirsi nuovi orizzonti economici per gli emergenti

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Potrebbero aprirsi nuovi orizzonti economici per gli emergenti

È prevista una riunione dei leader delle cinque principali economie emergenti, i cosiddetti Brics (Brasile, Russia, India, Cina e Sudafrica) in Brasile per ideare un nuovo assetto finanziario post-crisi, di maggiore intesa con il mondo multipolare, che ha come fulcro la creazione di una banca da 100 miliardi di dollari da contrapporre alle istituzioni internazionali, come Banca mondiale e Fmi, controllate dall’Occidente.

Il progetto era nelle idee da tempo, ma spetterà alla presidente brasiliana Dilma Rousseff comunicare simbolicamente al VI vertice dei Brics, che si è aperto a Fortaleza, nel nordest brasiliano, la nascita della `Nuova Banca di Sviluppo´, che ha il fine di finanziare grandi progetti infrastrutturali comuni ma sarà usata anche come riserva per far fronte a crisi finanziarie e alla fuga degli investimenti stranieri.

I tempi sono stati velocizzati ed il progetto in cinque mesi è divenuto realtà. Dovranno essere decisi solo i dettagli, come la scelta della sede. Si deciderà tra Shangai e New Delhi.

La presidente brasiliana Dilma Rousseff, che ad ottobre si candida al secondo mandato sarebbe riuscita ad imporre un brasiliano alla prima presidenza di turno quinquennale della nuova banca. Già decisa invece la capitalizzazione: due miliardi da ogni paese subito, 10 miliardi di dollari in sette anni e 40 miliardi di dollari di garanzie. Nel 2020 verranno erogati i primi prestiti.

Nel summit si discuterà anche di temi di politica internazionale, quali il conflitto in Ucraina, l’escalation militare israeliana a Gaza e lo scandalo del Datagate, che ha fatto crollare ai minimi storici i rapporti diplomatici tra Brasile e Stati Uniti.

Tag: economia

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“Nuovi orizzonti . per un nuovo futuro: le opportunità del Made in Italy nella globalizzazione” – XIII Convention Mondiale delle Camere di Commercio italiane all’estero

Presso la Sala del Podestà di Palazzo Re Enzo (8-9-10 novembre 2004).

Convegno “”Nuovi orizzonti . per un nuovo futuro: le opportunità del Made in Italy nella globalizzazione” – XIII Convention Mondiale delle Camere di Commercio italiane all’estero”, registrato a Bologna lunedì 8 novembre 2004 alle 00:00.

L’evento è stato organizzato da Assocamerestero e Camera di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura di Bologna.

Sono intervenuti: Giancarlo Sangalli (CCIAA), Pier Ferdinando Casini (PRESIDENTE DELLA CAMERA DEI DEPUTATI), Carlo Sangalli (UNIONCAMERE), Antonio Marzano (MINISTRO DELLE … ATTIVITA’ PRODUTTIVE), Flavio Del Bono (ASSESSORE REGIONALE EMILIA – ROMAGNA), Andrea Riello (CONFINDUSTRIA), Edoardo Pollastri (ASSOCAMERESTERO), Berardo Paradiso (ASSOCAMERESTERO), Giuseppe Tripoli (UNIONCAMERE), Davide Cunico (ASSOCAMERESTERO), Luciano Paganelli (ASSOCAMERESTERO), Paul Mirabella (ASSOCAMERESTERO), Francesco Cordano (ASSOCAMERESTERO), Fabio Morvilli (ASSOCAMERESTERO), Maurizio Sacconi (SOTTOSEGRETARIO DI STATO), Mario Baldassarri (VICE MINISTRO ECONOMIA E FINANZE), Adolfo Urso (VICE MINISTRO ATTIVITA’ PRODUTTIVE).

Tra gli argomenti discussi: Accordi Internazionali, America Centrale, America Del Nord, America Del Sud, Asia, Associazioni, Berlusconi, Camere Di Commercio, Commercio, Dogana, Economia, Esteri, Europa, Globalizzazione, Governo, Imprenditori, Impresa, Italia, Mercato, Ministeri, Oceania, Produzione, Protezionismo, Trasporti, Xiii.

La registrazione audio di questo convegno ha una durata di 4 ore e 17 minuti.

1ª giornata Ore 15,11 inizio Saluti ed interventi di accoglienza

Giancarlo Sangalli

Giancarlo Sangalli

Apertura della Convention

Pier Ferdinando Casini

PRESIDENTE DELLA CAMERA DEI DEPUTATI

Carlo Sangalli

Proiezione del video “Come ho fatto bene a venire in Italia”

Antonio Marzano

MINISTRO DELLE ATTIVITA’ PRODUTTIVE

Giancarlo Sangalli

Flavio Del Bono

ASSESSORE REGIONALE EMILIA – ROMAGNA

Andrea Riello

Relazione introduttiva di:

Edoardo Pollastri

Ore 17,12 sospensione Ore 17,41 ripresa

Edoardo Pollastri

Berardo Paradiso

Tavola rotonda “Lo scenario internazionale ed i nuovi orizzonti di sviluppo”

Giuseppe Tripoli

L’osservatorio delle Camere di Commercio Italiane all’Estero

Berardo Paradiso

Davide Cunico

Luciano Paganelli

Paul Mirabella

Francesco Cordano

Fabio Morvilli

Edoardo Pollastri

Giuseppe Tripoli

Maurizio Sacconi

SOTTOSEGRETARIO DI STATO

Edoardo Pollastri

Maurizio Sacconi

SOTTOSEGRETARIO DI STATO

Giuseppe Tripoli

Mario Baldassarri

VICE MINISTRO ECONOMIA E FINANZE

Adolfo Urso

VICE MINISTRO ATTIVITA’ PRODUTTIVE

Ore 19,58 termine

Bene diamo inizio alla
Alla cerimonia di apertura della convention mondiale delle Camere di commercio italiane all’estero
Pregherei di partire con l’inno nazionale grazie
Ma
Signor presidente della Camera signor ministro delle attività produttive
Grazie di essere con noi all’inaugurazione della convention mondiale delle Camere di commercio italiane all’estero
Una convention che riunisce qui le Camere di Commercio di cinque continenti in cui le comunità italiane i nostri imprenditori dimostrano la forza del nostro paese in ogni contesto internazionale in ogni dimensione dei mercati creando K per creando e collegandosi con le economie territoriali di quei luoghi creando contesti in cui l’imprenditoria italiana e l’imprenditoria dei cinque continenti fra loro collaborano producono costruiscono anche una prospettiva di sviluppo e di pace io come presidente della Camera di Commercio di Bologna voglio dare il benvenuto
Ai presidenti e ai segretari generali delle Camere di commercio italiane all’estero economia bolognese di è calata della vostra presenza e con voi intende sviluppare une intenso e proficuo rapporto i nostri imprenditori cento mila nella nostra provincia sono propensi alla rapporto con i mercati internazionali
Hanno spesso posizioni leader sui mercati mondiali molto spesso sono piccole e piccolissime imprese trasferiti sono ricchezza ed equilibrio ai nostri territori
Sono imprenditori che operano nel nome del mercato della cooperazione ma operano anche auspicando una bustina di pace di sviluppo di progresso comune
Bologna per le sue tradizioni e cita di eccita di pace esita aperta e città di piccole imprese recita di sapere siamo alla sede della più antica università del mondo
E siamo onorati un po’preoccupati di far fronte a tante eredità
Grazie di essere con noi cari amici che venite da tutto il mondo
Gli imprenditori italiani in tutto il mondo come cento anni fa gli italiani in tutto il mondo da immigrati hanno riempito dell’italianità i cinque continenti dalla nostra terra
Siamo orgogliosi delle nostre comunità economiche oggi abbiamo in Italia ha bisogno del vostro aiuto così come noi siamo pronti a garantirvi tutto il nostro appoggio ed il nostro aiuto
Bologna credo vi saluta con grande affetto e con grande riconoscenza per essere qui con noi grazie alle Camere di commercio italiane all’estero
Permettetemi di ringraziare l’Unione delle camere di commercio italiane del suo presidente Carlo Sangalli
Che ha voluto ispirare la parola la partecipazione di questa convention nella nostra comunità nella nostra provincia permettetemi di ringraziare tutti coloro che hanno operato per realizzazioni questa convention agli imprenditori bolognesi che hanno reagito a questa proposta con oltre mille richieste di incontro con le camere di commerci italiane che si svolgeranno nei prossimi giorni
E per noi è un grandissimo onore fare aprire questa convention e
Dalle Presidente della Camera dei Deputati Pier Ferdinando Casini
Saluto tutti voi il presidente della Camera di Commercio di Bologna Giancarlo Sangalli l’amico Carlo Sangalli presidente di Unioncamere
Il collega per tanti anni in Parlamento il ministro delle attività produttive Marzano sottosegretario Galati che vedo qui tutte le autorità e gli intervenuti
Sono qui come presidente della Camera dei deputati per testimoniare l’importanza di questa manifestazione
Ed è il tema che essa propone nel contesto generale del nostro Paese
Collegare i nuovi orizzonti e il futuro del nostro Paese alle opportunità del made in Italy nella globalizzazione
Corrisponde a una verità evidente è una priorità assoluta basta solo pensarci
Per esserne tutti convinti
Ad essa non corrispondono però fatti conseguenti
Fanno quindi bene a riunirsi ogni anno in Italia le nostre camere di commercio all’estero per riproporre il tema all’attenzione
Anche in un ambito decisivo per il nostro Paese
Come quello cui è dedicata questa convention si registra uno scatto tra un’idea evidente e condivisa
E i comportamenti concreti dei singoli protagonisti della vita politica ed economica
Le urgenze quotidiane finiscono per dettare attenti e modi delle decisioni
Sovrapponendo le questioni contingenti a quelle strategiche
Forse cari amici questo spiega la lentezza
E il complessivo ritardo con cui si dà seguito con i fatti alle dichiarazioni e agli utenti
Che invece non mancano di ripetersi ad ogni buona occasione
Ogni discorso su questo tema corre dunque un grave rischio di inutilità se non serve innanzitutto a denunciare questa strana e non sempre consapevole inversione delle priorità che si registra quando si passa dai discorsi alla pratica quotidiana
Promuovere le imprese italiane all’estero non è un accessorio o un aspetto delle politiche economiche e commerciale
è un fine politico autonomo e prioritario
Ed è il punto centrale per qualsiasi politica che si proponga di trarre il Paese fuori dalla secca delle stagni azioni
E riportarne la competitività a livello proprio dei Paesi industrializzati più avanzato
Ne
Si tratta solo di una responsabilità della politica
La politica ha molti torti ma non sempre quello di non rispondere alle sollecitazioni più pressanti che il paese di rivolge e dunque anche il paese che non esprime sempre con la necessaria forza questa priorità
Che da molti anni l’intero paese non si sia mosso con la necessaria determinazione
è testimoniato dal resto dal disorientamento vissuto dalle nostre impresa nella competizione quei Paesi emergenti
Almeno in un primo momento
In una fase delicata densa di incognite di insicurezze ma in grado di aprire anche nuove vie nuove possibilità è prevalsa la tendenza pure comprensibile
A rinchiudersi nelle mura del proprio orizzonte personale
Ad affrontare la sfida in solitudine attraverso piccoli aggiustamenti incrementali a garantire prioritariamente la propria sopravvivenza
Il corso degli eventi ha tuttavia dimostrato che di fronte a una sfida epocale come quella della competizione nel mercato globalizzato di atteggiamenti solitarie difensivi inevitabilmente risultano perdenti
Oggi
è dunque arrivato il momento di cambiare marcia
Di spostare cioè il baricentro della riflessione dal versante dei dubbi e dei timori a quello delle potenzialità che la mondializzazione dell’economia apre al nostro sistema produttivo
L’alternativa del resto non è uno sviluppo rallentato ma la perdita secca delle posizioni attuale un fenomeno che può purtroppo assumere un andamento esponenziale indotto dalle dimensioni e dalla velocità dei cambiamenti in atto
Credo dunque che la nostra politica di internazionalizzazione necessiti di una vera e propria rivoluzione culturale che le consenta di imporsi come priorità di prima livello e come terreno di frontiera
Una politica strutturata su interventi selettivi rivolta la qualità l’innovazione e finalizzata radicamento diretto delle nostre imprese sui mercati di sbocco
Perché questo accada è certo indispensabile affrontare le ipoteche più pressanti che gravano sul nostro sistema economico nel confronto con la dimensione mondiale della produzione
Sono nodi che conosciamo bene le dimensioni limitate delle aziende la riluttanza con cui le piccole medi impresa affrontare i processi di crescita per i vincoli normativi imposte alle imprese di maggiori dimensioni
Ma anche per i riflessi sul controllo della proprietà legati all’apertura ai capitali esterni gli investimenti ancora insufficienti nella ricerca e nell’innovazione tecnologica
Per una vera rivoluzione culturale in questo campo sono però importantissimi comportamenti coerenti sul piano ancor più generale
Comportamenti che vanno al di là delle strategie di impresa o degli indirizzi della politica e che chiamano in causa la responsabilità del Paese nel suo complesso
Per l’Italia l’immagine un punto determinante sappiamo infatti che la competizione globale ci vede sfavoriti
Nel confronto basato sui presso sappiamo però anche siamo però anche in possesso d’un fattore di vantaggio assolutamente peculiare con il quale arduo confrontarsi anche per i più agguerriti competitori
Parlo delle straordinarie risorse storiche culturali che compongono l’identità dell’Italia che ne rendono immediatamente riconoscibile il volto e che lo deferenza e non dalla fisionomia di qualsiasi altro ciascuno dei prodotti italiani che viene portato sui mercati esteri ha ovviamente il proprio marchio come facciale che lo riconduce all’abilità e alla capacità innovativa di questo o di quell’imprenditore
Ma anche un marchio invisibile quello impresso dal suo collegamento con l’immagine complessiva del nostro Paese
Ovunque nel mondo l’Italia è simbolo di qualità originalità gusto
Ovunque l’origine italiana rimanda una storia di eccellenza culturale ad un altro di tradizioni incomparabile di spiriti liberi e innovativi
Per questo un rischio più grande che possiamo correre quello di banalizzare o di volgarizzato e l’origine italiana
Non si tratta solamente di mantenere alti gli standard produttivi o di garantire sempre e comunque qualità ed accuratezza si tratta soprattutto di tutelare il bene Italia come tale
E questo il nucleo delle responsabilità collettive a cui facevo prima riferimento
è una responsabilità che ci richiede soprattutto di non indulgere ad un antico vizio nazionale quello di dipingere il nostro Paese sopravvalutando negli aspetti negativi
E il vizio che si cela dietro le espressioni all’italiana con cui siamo soliti bollare senza appello le cose fatte male anche noi anche noi italiani con approssimazione e superficialità o le soluzioni raggiunte attraverso compromessi di basso profilo
Un’espressione che nessun altro Paese se voi ci pensate bene
Ha coniato nei suoi stessi riguardo una tendenza al deprezzamento dalla quale a mio avviso non è immune il mondo dell’impresa
Le valutazioni sugli indicatori di competitività
Basate sulla percezione dell’impresa e risultano sistematicamente ed eccessivamente negative e contribuiscono almeno in parte a collocare l’Italia nelle classifiche internazionali su gradini certamente assai più bassi di quelli reali come sottolineano i più acuti commentatori di queste classifica troppo disastrose per essere vero
Ma non è immune nemmeno la politica
Soprattutto quando lo scontro politico conduce a screditare o a mettere in ridicolo avversarie loro posizioni dipingendo la complessiva realtà del Paese in modo così squallido da essere fuorviante
Tutto questo soprattutto agli occhi degli osservatori internazionali scredita la politica ma scredita le istituzioni inevitabilmente scredita il Paese
Si tratta di ricadute negative sull’immagine dell’Italia che non possiamo più permetterci
Per questo
Se dovessi ritrovare il senso un po’più forte pregnante di un’espressione così ripetuta come quella di fare sistema penserei ad una precisa assunzione di responsabilità
Curare tutelare seriamente senza cedimenti verso i tanti cliché negativi l’immagine di questo nostro Paese come bene di tutti e di ciascuno e come motore primo della crescita dello sviluppo del benessere nostro e dei nostri figli
A partire da questa assunzione di responsabilità dovremmo scambiarci in queste forse in molte altre sedi la solenne promessa di concorrere ciascuno per la sua parte a contrastare questo pezzo del cinismo nazionale ai danni del nostro stesso Paese
Dobbiamo far prevalere una più equilibrata consapevolezza dei valori e dei disvalori che congiuntamente caratterizzano l’Italia senza eccedere in un senso o nell’altro
Queste premesse sono importanti a mio parere e non vanno sottovalutate
Ma evidentemente possono essere solo l’utile cornice di interventi più concreti
Anche l’istituzione che rappresenta ovviamente chiamato a fare la sua parte
Il Parlamento si è già attivato in favore del made in Italy con un pacchetto di misure contenuto nella primeggia finanziaria per il due mila e quattro
è stato un inizio ma non mi sembra che abbia ancora avuto il seguito che merita
Credo sia importante al riguardo che il disegno di legge sull’internazionalizzazione dell’impresa attualmente all’esame del Senato possa compiere sollecitamente il suo iter
Si tratta di un provvedimento su cui ovviamente non esprimo giudizi di merito
Mi sembra però sia positivo il fatto che esso si muova secondo linee coerenti con la logica di sistema cui accennavo poco fa
Sperimentando forme di fusione tra politica economica e politica estera e cercando di ovviare al preoccupante fenomeno della polverizzazione burocratica attraverso ad esempio lo strumento degli sportelli unici
Per innestare con successo le diverse politiche di promozione dell’Italia sui mercati stranieri è fondamentale quella sinergia razionale tra pubblico e privato di cui le camere di commercio sono l’espressione più tipica le Camere di commercio italiane all’estero rappresenta né in questo quadro non solo un elemento di polarizzazione fortissimo grazie alle gambe vivo immediato con il territorio e con gli interessi di chi vi opera e se svolgono anche un azione insostituibile nel mettere a frutto nel diffondere un’idea alta dell’Italia e lo straordinario patrimonio di creatività e di eccellenza che sin dal Rinascimento costituisce la carta d’identità degli italiani nel mondo è un’azione di cui ho cercato oggi dimostrare l’importanza per l’intero Paese e di cui vi dobbiamo essere grati e di cui dobbiamo essere orgogliosi
Per questo è giusto e doveroso sostenere con sempre maggiore intensità le vostre istituzioni
Ne riceveranno un beneficio sicuro non solo gli operatori economici ma anche la forza e la credibilità dell’Italia di fronte i popoli e le nazioni del mondo grazie
Grazie presidente grazie di quello che ci ha detto siamo molto orgogliosi
Deve essere camere di commercio italiane all’estero e di essere camere di commercio italiane
Carlo Sangalli presidente l’Unioncamere
Grazie consentite anche a me di
Rivolgere un saluto e cordialissimo alla ministro Marzano che non solo al nostro ministro di riferimento ma è un ministro che ha sempre seguito con grande cura con grande attenzione con grande capacità
Il sistema camerale nel suo complesso le camere di commercio ed italiane le Camere di commercio italiane all’estero soprattutto attraverso il riconoscimento di accordi di programma che noi abbiamo siglato
Consentitemi inoltre di esprimere una saluto affettuosissimo alla presidente della Camera dei deputati
All’onorevole Pier Ferdinando Casini
Un saluto dove nell’affetto ci sta dentro tutto ci sta un’amicizia personale che mi lega un’amicizia vera sincera profondo dico io
Sono a l’onorevole Casini personalmente grato ma ci sta anche tutto il nostro sentito e non formale riconoscimento per con me vista svolgendo il suo importante ruolo
Voglio subito dirle una cosa quando
Pollastri ed Esposito sono venuti da me a presentarmi
Tre opzioni dove si doveva celebrare questa importantissima convention delle Camere italiane all’estero io non ho avuto il minimo dubbio
L’ho detto scegliamo Bologna ma perché perché stamattina vi siete resi personalmente conto tutti coloro che parlavano dicevano grazie Sangalli quanto è stato bravo Sangalli complementi a Sangalli e quindi io ho incassato senza avere fatto assolutamente nulla
Adesso
Adesso non vorrei con il mio intervento
Che tutto questo che abbiamo realizzato andasse imperfetta comunque
Grazie a Giancarlo e grazie al segretario generale li tardi e a tutti e collaboratori della camera di il commercio di Bologna
E questa di oggi
Fu preso qualche appunto questa mattina è un
Convention come è stato ricordato della globalizzazione diffusa che cioè
Utilizzare la chiave di esperienza
Delle
Attività imprenditoriali italiane radicate all’estero per
Offrire un cammino di sviluppo equilibrato incompatibile
Ecco l’innovazione e la tecnologia hanno certamente cambiato il modo di essere come cittadini e come imprenditori hanno infatti
Annullato le distanze e hanno accorciato i tempi oggi
Come opportunamente qualcuno ricordava questa mattina il
Villaggio globale ci presenta una comunità sempre più vasta che finisce per condividere un identico orizzonte penso ad esempio come noi abbiamo vissuto ecco le lezioni americane non c’è dubbio che proprio anche per questo riferimento le elezioni americane sono state vissute più intensamente che non le elezioni e suppletive
E allora rispetto a questa recente lezione americana se me lo consentite vorrei fare Scream due riferimenti ebbe una annotazione che io penso simpatica il primo riferimento è il campo di gioco della democrazia nel quale in questo campo di gioco non ci sono degli nemici ma ci sono degli avversarie questo importante vale la pena sottolineare perché questo ha fatto dire per esempio
Al presidente Bush di essere di formulare i complimenti a chi aveva scelto l’altro candidato l’annotazione che ho preso simpatica e queste che
Proprio nel giorno dello spoglio però centoventicinque anni prima
Era stata inventata una macchina che i commercianti conoscono bene che il registratore di cassa che aiuta a fare i conti ebbene questo recettore di casa è stato inventato in America e guarda caso in Ohio è che questo penso che sia un riferimento simpatico la terza invece annotazione
E che gli esercizi di democrazia pur nelle differenze rimettono al centro
Come peraltro ricordato molto bene N poco fa il presidente della Camera mettono al centro della globalizzazione la politica
Quando si parla di globalizzazione sempre è stato inteso come una fenomeno esclusivamente economico ecco secondo me è questa annotazione di aver riportato al centro della globalizzazione politica e certamente importante la democrazia economica
Che passa attraverso il rafforzamento delle istituzioni del economia diffusa come le camere di commercio è un pezzo di questo
Mosaico
Il nostro
Nel Paese
Lo ricordava
Questa mattina Giancarlo Sangalli il nostro Paese e il nostro sistema imprenditoriale fatto da sei milioni
Di impresa che per oltre il novanta per cento hanno meno di dieci dipendenti
L’Italia è il l’unica realtà che al crocevia dell’Europa storica
Con l’Europa orientale e con
Il Mediterraneo e proprio su queste due ultime frontiere prossime vicine noi vogliamo esportare il format della piccola e medie impresa italiana con i suoi valori
Come è stato ricordato poco fa con la sua capacità di innescare uno sviluppo autonomo ed equilibrato
E anche questo proposito di una
è un’OPA
Che deve essere guardata con particolare anche attenzione all’area del mediterraneo io vorrei ricordare lo dico
In punta di piedi
Ma con una certa punta di orgoglio lo voglio ricordare al ministro Marzano presidente della Camera Casini che proprio in un momento in cui il discorso era come dire sottotraccia nessuno e parlava
Del corridoio del sistema integrato
Che da Lisbona Kiral questo corridoio plurimodale l’unica voce esistente era è quella delle camere di commercio che avevano anche realizzato un commutato un comitato promotore coinvolgendo trenta quattro camere di commercio dell’area mediterranea perché ritenevamo Lore riteniamo oggi che fondamentale ed importante che questo corridoio plurimodale si sviluppi si realizzi al
Di sotto delle Alpi
Ecco le camere di commercio italiane all’estero insieme alle Camere miste rappresenta hanno certamente è una realtà che offre a tutto il mondo una grande contributo in termini di crescita economica di relazioni culturali di sviluppo sociale targato Italia io dico sempre che noi siamo un unico grande sistema e che questo unico grande sistema deve giocare la partita insieme devono giocare la partita insieme le Camere di commercio italiane quelle miste le camere di commercio
Italiane all’estero e faccio velocemente
E mi avvio alla conclusione un
Ultima né e considerazione
Noi abbiamo sempre sostenuto e continuiamo a sostenere che le camere di commercio sono istituzioni di servizio che fanno delle alleanze
Che fanno della fatica delle alleanze un metodo è un contenuto della loro attività quotidiana per lo sviluppo del territorio
Le camere danno una testimonianza concreta del così detto blocca alla le camere seguono le impresa
Anche se sappiamo benissimo tutti che le impresa sono radicate hanno i piedi piantati nel territorio ma hanno lo sguardo che va oltre che va fuori del loro nel territorio
è un impegno questo che avviene attraverso una duplice azione ripeto siamo
Istituzione di servizio e questo impegno noi lo realizziamo valorizzando innanzitutto il territorio cercando di valorizzarlo sempre e al meglio
Cercando anche di mettere in risalto come è stato ricordato dal presidente Casini le diversità che caratterizzano ciascuna realtà da quelle locali insediati sul territorio nazionale a quelle più lontane come le camere italiane all’estero e l’altra azione che noi vogliamo svolgere sta nella continua ricerca di alleanze con gli altri sistemi a partire da quelli istituzionali Stato-Regioni provo undici Province Comuni e altri enti locali ma anche con altri sistemi funzionali riferisco in modo particolare
Alle università fino fino alla collaborazione con la società civile con i consumatori con il non profit con il volontariato
Io ricordo che quando
Il presidente Casini venne in piazza Sallustio parlare ad un’Assemblea delle e Camere di commercio
Il presidente Casini e parlò di pluralismo istituzionale e sociale
Ebbene io voglio dire qui
Che noi abbiamo ottenuto nella carta costituzionale nella
Nuova Carta costituzionale che sta nascendo un importantissimo riconoscimento e volontà e voglio dirlo anche agli amici delle Camere
Italiane all’estero
L’articolo cento diciotto della nuova Carta costituzionale dice
Penso di poterlo dire testualmente
Che lo Stato le regioni la Provincia le città metropolitane riconoscono e favoriscono l’autonoma iniziativa degli enti di autonomia funzionale
E
Lo svolgimento di attività di interesse generale sulla base del principio di sussidiarietà
Ebbene guardate
Cerca in trenta secondi di esprimere quello che per me è veramente un riconoscimento importante vorrei dire anche se il termine sempre usato ed abusato un riconoscimento storico
Riconoscono e favoriscono sono due verbi fondamentali se voi andate a vedere nella nostra carta costituzionale il verbo riconoscere sta soltanto all’articolo due riconoscono i diritti individuali articolo quattro li conoscono
Ieri enti autonomi Comune Provincia Regione all’articolo quarantacinque riconoscono la funzione sociale della cooperazione adesso nell’articolo centodiciotto riconoscono gli enti di autonomia funzionale cioè riconoscono le camere di commercio vuol dire che le Camere di commercio preesistono Allo stato e favoriscono vuol dire che c’è soltanto qualche cosa da aggiungere a quello che le Camere di commercio fanno già e non c’è nulla da togliere mi pare questi che siano due passaggi fondamentali
Che peraltro ci impegna non ma voglio dire un’ultima considerazione sempre che riguarda l’articolo
Centodiciotto è stato in elettrodotto che l’ordinamento degli enti di autonomia funzionale è definito
Definito con legge dello Stato lo Stato è l’unica fonte legislativa e competente ecco
Cari amici mi pare che questo importante riconoscimento rende veramente le camere di commercio istituzione prima della riforma prima della legge del novantatré prima della legge cinquecentottanta le camere di commercio erano un pezzo di amministrazione pubblica che guardavano all’e sterno verso le imprese
Oggi con la cinquecento ottanta ma soprattutto con il riconoscimento costituzionale le camere di commercio sono istituzioni da cui interno dal cui interno lei in paese
Attraverso i propri rappresentanti
Guardano allo stato riguardano all’Europa c’è un balzo molto importante sul quale noi dobbiamo aumentare la nostra responsabilità si è parlato molto questa mattina di internazionalizzazione è stata ricordata quella bellissima intuizione del nostro Presidente del Consiglio l’internazionalizzazione come un’autostrada i caselli di entrata sono le camere di commercio
I caselli di uscita sono le ambasciate delle ambasciate con
Quei punti di contatto con
Le altre realtà e con lì c’è con l’Enit e con le camere italiane all’estero di cui ci parlava prima il presidente il presidente Casini quindi e camere italiane e chiameremo italiane all’estero camere miste per dirle in termini sportivi costituiscono un Tridente che è molto importante e che può anche e deve realizzare alcuni passaggi significativi io voglio chiudere questo mio breve intervento
Alcuni miei amici lo sanno gli ho molte volte
Non devo chiudere gli interventi
Faccio
Riferimento al santo del giorno perché capita molte volte che il santo del giorno è una Santo che calza bene che va bene
E volevo voglio ricordare che oggi è Santa Deodato papa che è vissuto a cavallo tra il Cinquecento e il Seicento dopo Cristo faccio questo riferimento
Quello che Peter subito fu Papa per tre anni
Diamo un presidente della Camera che sta lavorando molto bene in mente e questo il terzo il quarto anno
E questo Papa guardate questo Papa
Questo Papa ha lavorato bene ma se voi guardate la storia di questo santo ha lavorato bene in un periodo
Che la burrascosa un un periodo davvero difficile erano successe anche grande disgrazie e calamità e c’era una forte instabilità politica
Intanto
Lui appena divenne Papa obliquo i chierici della Curia romana a lavorare di più e questo molto importante ma Adeodato era un papà come dire moderato un papà di centro
Adesso non vorrei commettere qualche qualche eresia dicendo un papà quasi democristiano ma non lo dico non lo dico
E divenne santo e divenne santo perché grazie alla sua capacità di mediazione riuscì a tenere nell’unica fede cristiana tutta l’Italia che in quei tempi lontani davvero lontani era diviso in due a nord il regno dei Longobardi a sud l’Impero bizantino in continua lotta tra di loro ecco
Caro presidente e Casini
Se il cerimoniale me lo consente caro Pier Ferdinando senza volere prefigurare un cammino futuro mi sembra però sin da subito Deodato il protettore giusto al momento giusto per la persona giusta grazie
No
No già per
Grazie presidente
Carlo Sangalli grazie della nel suo intervento
Noi peraltro abbiamo bisogno come Bologna di continuare a proiettarsi nella dimensione del governo del Paese
In tutti i modi
E quindi anche quello che lei ha espresso mi pare un buon augurio per questa città e per la nostra nella nostra comunità
E cari amici delle Camere di commercio italiane all’estero voi siete a Bologna
Devo dire che sono due giorni che siete qua e siete solo in sale a fare convegni a parlare internazionalizzazione
Io spero che riuscirete a vedere anche un po’di Bologna
Perché forse è la motivazione per la quale noi spingiamo tanto perché voi ci conosciate
E possiate stimolare i vostri amici nelle vostre comunità
A pensare a questa città che è una città antica che una città colta ma che è anche una città moderna con infrastrutture importanti adesso anche con un aeroporto collegato a tutti i continenti possiate pensare come un posto in cui si viene
Del quale si può fare delle cose positive
Io prima di continuare questa nostra convention e prima di dare degli di proiettare da qua tutti gli auspici possibili perché un modo d’essere bolognese nel quale sì sono formata tanta della classe dirigente del nostro Paese adesso da Bologna parte tanto che la classe dirigente italiana
Debbo dire che in un forse ci sarà qualche cosa
Per cui da una parte e dall’altra è anche al centro da questa città esce un modo d’essere non conflittuale moderato capace di costruire progressivo equilibrato
Insomma c’è questa nostra gente che qualcosa da dire di tutto questo da tante parti è venuto questo su qualcosa questo qualcosa che ha da dire noi oggi celebriamo la nostra gente imprenditrice ma non ci dimentichiamo la gente che lavora nelle nostre aziende
Non ci dimentichiamo una società equilibrata non ci dimentichiamo una città dalle forme dai costumi e dal rispetto adeguata ad essere una città all’altezza di un’Italia importante io vorrei che la vedesse per pochi minuti questa città qua
Di
Sovente alle due di notte rientrando al mio alloggio a Bologna attraverso questi aiuti Portici le animelle saltate del quinquennio chi chiede corpi rivisto passando davanti a quei palazzi di cui con le sue grandi ombre la luna disegnava le masse
Mi succedeva di fermarmi oppresso dalla felicità
Per dirmi
Come vecchia
Concentrando qui le colline carichi da dei ricchi si spingono fino in città queste luci il silenzio inizio concerti istituti
Iscritti di tutto l’istituzione di diritti
Chi chi
Con Benigni finiti
Lo
Volevano
Avevano avevano in mano
Avevamo
Volevano
Avevano avevano in mano una riunione avevamo
A Mariotto
Loro
Debbo dire che Fini si può vedere meglio di così
Perché purtroppo non si potevano spegnere le luci non ho capito perché l’interruttore non è normale ma
Però insomma il come ho fatto bene a venire in Italia credo che sia una cosa che ci accomuna tutti dirla spero che sia il sentimento che provo per i nostri amici delle Camere italiane nel mondo
Spero che lo sentano vedendo queste splendide immagini divideremo da divulgare nelle vostre alle vostre zona ricordo di questa convention penso che sia anche il Comune pensiero che tutte le volte che ognuno di noi pensa
Alla nostra realtà Bologna la nostra nel nostro territorio
Pensa a una parte dell’Italia e pensa con orgoglio all’Italia io vi prego ogni tanto è utile siamo orgogliosi dell’Italia
Ministro Marzano Appaloosa condensa
Vorrei salutarvi tutti uno a uno tante sono le personalità presenti naturalmente non posso farlo cercherò di non dimenticare almeno rappresentativa mente alcune personalità presenti e naturalmente comincerò invocando San Diodato in primo crede che saluto penso che lei sia d’accordo Presidente
E poi saluto il presidente Pollastrini il duopolio presidenziale dei Sangalli
E tutte le assemblee e tutte le assemblee imprenditoriali qui rappresentate naturalmente naturalmente settantuno camere di commercio all’estero una realtà che è seguita
Credo si possa dire mici anche riconosciuto con grande attenzione con grande attenzione per l’attività che svolgono con sui vita per i problemi e le esigenze che ci vengono manifestate e anche con gratitudine per tutto quello che fanno per la nostra economia
E per il nostro Paese
Gli ultimi dati sull’andamento della congiuntura cimenti mostrano segni importanti di ripresa della nostra economia
E in questa ripresa e determinante il ruolo dei prodotti made in Italy
Sui mercanti stranieri
Ad agosto le esportazioni italiane sono aumentate del diciannove virgola otto per cento diciannove virgola otto per cento rispetto allo stesso mese dell’anno precedente
Il dato migliore da oltre tre anni e per il settimo mese consecutivo il valore dell’esportazione verso i Paesi extra Unione Europea è cresciuto
Il dato mostra ritrovato dinamismo naturalmente dalla domanda mondiale prevalentemente al di fuori dell’unione europea
Domanda mondiale alla quale l’Italia risponde offrendo prodotti e servizi evidentemente competitivi in tutti i Paesi e in tutte le aree ma in particolare in Turchia Russia Cina e nei paesi del Mercosur
A fronte di questi risultati per l’anno in corso osservato che in passato soprattutto nel corso degli anni ottanta l’export italiano ha perso terreno
Anche a causa di una eccessiva specializzazione in settori tradizionali a scarso contenuto tecnologico
Ma soprattutto perché ormai siamo in un contesto di una concorrenza molto più aggressiva e con la presenza sempre più importanti di nuovi e straordinari attori dell’economia mondiale
Dobbiamo ricordare alcune proporzione
Attualmente la Cina che ha una popolazione pari al sedici per cento della popolazione mondiale
Ha una quota del commercio internazionale non troppo dissimile dalla quota italiana che ha una popolazione dell’un per cento sul totale mondiale
L’economia europea e la nostra economia in essa presentano anche problemi specifici
In particolare dovuti a un rafforzamento dell’euro di oltre il quaranta per cento in questi mesi
E anche in presenza di una a simmetria nella protezione doganale I can’t Fini
La propensione media dell’Europa e dell’otto per cento la produzione media di tutti gli altri Paesi del sedici per cento
Abbiamo quindi una competitività che vulnerata
Da un euro eccessivamente forte e anche da una diseguaglianza nel grado di protezione doganale che l’Europa dai propri prodotti rispetto a quella protezione che dà il resto del mondo una delle ragioni per cui in sede europea il insistiamo perché si raggiunga una maggiore armonizzazione del grado di protezione doganale non alzando necessariamente quella europee a ma chiedendo una riduzione della protezione da Canale degli altri paesi
C’è da una parte i dati del due mila quattro ritraggono una realtà positiva nella quale made in Italy sembra riprendere lo slancio
Dall’altro è chiaro a tutti che occorre fare di più
Il modello italiano di specializzazione produttiva più esposto rispetto a quello di altri Paesi europei
Recente è di più della concorrenza di prezzo delle economie emergenti ed è meno indirizzato verso i comparti in cui la domanda mondiale tende a espandersi arricchirmi sostenuto
Occorre quindi una ristrutturazione del nostro sistema produttivo ci deve elevare il livello tecnologico e la qualità dei prodotti dei settori tradizionali
Nei quali come dimostrano i dati del nostro export l’Italia alle capacità di confrontarsi con la sfida internazionale
Ma per favore non parliamo di declino della nostra economia
Non è così
Vi segnalo due controtendenza del nostro Paese rispetto all’Europa
Il nostro tasso di disoccupazione diminuisce mentre la media europea lo vede aumentare
Il nostro tasso di inflazione diminuisce mentre la media europea lo vede aumentare
E la diffusione delle nostre imprese come dimostrato dal numero decine decine di migliaia di nuove imprese ogni anno dimostra che in questo Paese non c’è declino ma molta voglia di fare
C’è bisogno di ristrutturare nostre produzione in relazione alla nuova concorrenza internazionale ma non c’è declino siamo tra i più avanzati al mondo nella nautica e nella cantieristica
Nella robotica
In importanti sezioni dell’arrivo Matica e della lo spazio della chimica e della farmaceutica della meccanica della difesa delle telecomunicazioni dell’estrazione e raffinazione di risorse energetiche
Nella trasportistica
E ancora della desolazione settore molto importanti per vari paesi con i quali siamo in relazioni di economiche delle infrastrutture
E vi sono intrise che si cimentano con successo nella biotecnologia
E si sta ancora a rafforzando il processo di diffusione dell’economia digitale anche grazie a un piano di diffusione dell’economia digitale che abbiamo redatto il ministro stanca e me stesso
Restano forti settori tradizionali in settori tradizionali del made in Italy
Quelle parti che puntano di più sulla qualità ormai essendo chiaro che la qualità del prodotto è quello su cui noi possiamo con me competere e vincere
Sono reduce da una importante missione in Russia dove mi sono recato insieme al Presidente Berlusconi
In Russia tra il sessanta e l’ottanta per cento del mercato del lusso è italiano
Essenziale naturalmente puntare sempre di più sull’avanzamento tecnologico sulle innovazioni di processo e di prodotto e compiere Sfar ossia importante nel settore della ricerca perché siamo altrimenti portati a sviluppare incrementa al mente tecnologie altrui o semplicemente a metterle a frutto piuttosto che a crearmi improprio di totalmente nuovo
Dunque abbiamo l’economia forte intanto i settori della produzione
Abbiamo un’economia dinamica e non certamente in declino però questo non toglie che bisogna fare uno sforzo maggiore nell’innovazione di processo e di prodotto nella ricerca e dell’innovazione tecnologica
Per raggiungere questi obiettivi occorre anche agire sul vincolo della dimensione relativamente modesta della maggioranza delle nostre imprese
La piccola dimensione e per tanti versi un punto di forza soprattutto sotto il profilo della flessibilità
Ma può costituire un limite in particolare per le capacità di impegnarsi in attività di ricerca e di sviluppo e di incrementare così la produttività per addetto e le potenzialità di esportazione
I limiti del nostro sistema di cui dobbiamo essere consapevoli sempre ricordando anche i tanti punti di forza però per la nostra economia
Si possono superare mettendo l’impresa al centro di politiche di rilancio produttiva e in particolare fornendo un forte impulso ai processi di innovazione
è una scelta che questo governo sostava c’è questo governo sta facendo e ancora più farà con azioni rivolte a tutti i settori compresi quelli tradizionali e dei servizi e che abbracciano aspetti attinenti all’avanzamento tecnologico al trasferimento delle tecnologia dai tanti centri di ricerca che abbiamo in Italia
Ma che sono stati scarsamente comunicanti fra di loro e fare l’assieme di essi e il sistema delle imprese
Dobbiamo raggiungere importanti obiettivi nel finanziamento delle innovazione abbiamo lavorato molto a una migliore formazione del capitale umano abbiamo lavorato intensamente stamattina ho avuto un importante incontro con il ministro francese Sarkozy su questo tema
Alla protezione della proprietà indie industriale e alla lotta alla contraffazione di cui nostro sistema produttivo come quello francese forse quello francese e quello italiano più di altri sistemi produttivi europei un fenomeno quello della contraffazione che è un fatto di eccolo di concorrenza sleale
E che contraddice il nostro disegno perché se diciamo che dobbiamo puntare sempre di più sulla qualità del prodotto piuttosto che sui costi di produzione che sono naturalmente più alti
E quindi puntando sulla qualità
Per competere ci troviamo poi di fronte a chi coppia la qualità dei nostri prodotti siamo punto e a capo
Quindi col governo francese abbiamo stamattina ha stipulato un protocollo di azione comune per intensificare la lotta alla contrattazione
Il governo sta lavorando a un provvedimento che incrementa la capacità del sistema italiana di competere si realizza tramite norme atte a favorire gli investimenti delle imprese nella ricerca e ne
Innovazione con la deducibilità dell’IRAP per i ricercatori
A rendere più facile rapido l’avvio di nuove attività economiche e cioè semplificazione semplificazione semplificazione e a promuovere la crescita dimensionale delle imprese
Per quanto riguarda il mio ministero gli incentivi di cui disponiamo dovranno in futuro avere un coefficiente di premialità per i progetti innovativi dell’impresa che concorrono agli incentivi vorrei ricordare rapidamente alcune delle azioni già portati avanti dal mio ministero a sostegno della penetrazione del made in Italy sul mercato internazionale
Oggi il prodotto italiano può contare su un’etichetta di origine vera e propria garanzia di provenienza della produzione
Tutelata dall’applicazioni di sanzioni anche penali nei confronti dei contraffattori che rappresentano uno dei maggiori pericoli per la competitività delle nostre imprese
La disciplina per l’etichettatura del made in Italy sarà accompagnata dall’istituzione presso le sedi ICE e le rappresentanze diplomatiche di sportelli di consulenza legale per la tutela del marchio
Il mio ministero sta riordinando la normativa riguardante la proprietà industriale abbiamo lavorato un’importante Codice il Codice di proprietà industriale che attualmente allo studio delle commissioni parlamentari e che nel giro di qualche mese io spero di un mese
Interverrà in funzione semplificando e razionalizzando l’intera normativa del settore
Però occorre difendere e diffondere la cultura della proprietà industriale presso le nostre imprese che devono essere consapevoli che sotto i Rizzo può diventare la carta vincente per vincere la concorrenza internazionale
Abbiamo stipulato importanti accordi col ministero degli affari esteri per porre in sinergia le nostre risorse allo scopo di rafforzare la nostra
A penetrazione all’estero una uguale uguale protocollo è stato stipulato fra i nostri ministeri per una azione sinergica nel settore del turismo recentemente con Anna ministro Frattini stiamo costituendo gli sportelli italiani all’estero di pronta di rapida istituzione
Dobbiamo ricordare alle nostre impresa che sono prevalentemente piccole imprese
Che devono avvalersi delle nostre istituzione
Spesso devo constatare nelle mie ripetute missioni all’estero
Russia tra qualche giorno in Cina con il Presidente Ciampi nei Paesi del Mediterraneo e così bici via
Che spesso nostri piccoli imprenditori pensano che sia sufficiente recarsi all’estero
Io avvalersi della collaborazione di qualcuno che conosce la lingua locale
Per risolvere i problemi di quell’impresa in quel Paese
Troppo spesso si rivolgono a persone
Di cui non hanno approfondito la reputazione
Troppo spesso questo accade in Paesi in cui non c’è nemmeno la centrale dei rischi
Queste attività
Devono essere compiuti compiute con una professionalità
Particolare
Bisogna informarsi su chi sono i veri professionisti più validi professionisti del posto
Bisogna rivolgersi alle nostre camere di commercio all’ICE alla Siemens alla Sace alle nostre ambasciate ai nostri controlli non si può improvvisare la penetrazione dell’Italia nei paesi terzi
E se lo si fa ci si espone a brevissimo errori
Di strategia imprenditoriale
Ma anche di peggio
Ci si espone anche al rischio di gravi truffa il mio è un invito ai piccoli imprenditori a non pensare che si possa fare Dassi
Le Camere di commercio italiane all’estero svolgono un’importante azione di sostegno ai processi di internazionalizzazione delle imprese italiane
Grazie alla loro presenza consolidata nei paesi e al radicamento nella comunità locale degli affari
Alcune delle attività sono svolte anche grazie alla collaborazione istituzionale e al cofinanziamento del mio ministero
Nel due mila tre sono stati cofinanziati trecentodieci progetti e si prevede un incremento ulteriore per quest’anno
Inoltre dal due mila quattro il ministero delle Attività produttive assicura un cofinanziamento del cinquanta per cento ad alcuni importanti progetti che coinvolgono più camere di commercio in diverse aree geografiche
Creando così una rete di supporto più efficace per il sostegno dei prodotti italiani
Io sono del tutto consapevole ve l’assicuro
Che il rilancio della competitività delle imprese e a questo punto il risultato di miglioramenti del quadro economico generale sul quale impegnato tutto il governo attraverso le grandi riforme della tassazione
Del diritto sociale
Societario del diritto fallimentare della semplificazione amministrativa
Del mercato del lavoro del mercato dell’istruzione e della formazione
Il governo e le istituzioni da quelle locali a quelle internazionali sono protesi in questo impegno
è indispensabile che l’impresa
Le banche i sindacati gli enti locali siano a loro volta impegnati in uno sforzo comune
Non diverso da quello che ha storicamente consentivo consentito all’Italia
Di essere uno dei Paesi più ricchi al mondo a dispetto della povertà di materie prime e di risorse naturali
Lo sforzo che ci aspetta
E di natura non dissimile da quello che abbiamo storicamente compiuto
Però di maggiore intensità
Molte condizioni di contesto che facilitarono il nostro cammino non ci sono più
Come la leva del cambio
Come la politica monetaria espansiva
Come la politica del bilancio pubblico espansiva
E non c’è più una struttura demografica della popolazione relativamente giovane come abbiamo avuto in passato
E che è diventata molto più anziana
Anch’io sto dando il mio contributo all’invecchiamento dalla popolazione
E c’è un minor numero di grandi imprese
A forte capitalizzazione
Queste cose non ci sono più
E quindi richiesto uno sforzo più intenso per superare
I problemi di competitività del Paese
Però ricordiamo che le opportunità che si aprono
Sono per molti versi nuove rispetto al passato
Vi sono tecnologie già disponibili e che non abbiamo ancora pienamente utilizzato
E questo ci consente di andare avanti dal momento che queste dicono giacciono ricco disponibili
Ci sono nuovi e più ampi mercati che si sono aperti
In Cina si calcola che ci sono centottanta milioni di cinesi in condizioni economiche di acquistare i nostri prodotti di venire a fare il nostro turismo
Certo che la Cina è una sfida come lo sono altri Paesi in cui il costo del lavoro è più basso e così via ma stanno crescendo anche i ricchi nel mondo il numero dei ricchi del mondo
E se puntiamo alla qualità
Questo significa che ci sono mercati che prima non c’erano e che si stanno formando e che si possono si possono
Si possono utilizzare ai nostri scopi
Tutto questo richiede
Uno sforzo comune come dicevo
Ci sono difficoltà maggiori rispetto al passato ma anche opportunità migliori rispetto al passato
Comunque non sono i nostri tempi di gestione ordinaria dell’economia o tempi di gestione ordinaria della società nostro
Non è esagerato dire che stiamo attraversando una svolta di tipo storico del nostro sistema produttivo ed economico
E che quindi abbiamo tutti una missione che sarà considerata
Più avanti cruciale dagli annali
Ma occorre unità di intenti
Occorre che la dialettica politica come diceva il presidente Casini sia intensa
Ma si fermi a quella soglia oltre la quale l’immagine del Paese ne risentirebbe negativamente
Come ci si può battere per il brand Italia quando poi
Gli stessi siriani o forze politiche italiane sembrano fare di tutti
Per porre delle umbre sull’immagine dell’Italia all’estero
Occorre unità di intenti lo dico a tutti alla maggioranza e all’opposizione
Né l’una e nell’altra
Bisogna accantonare le divisioni in nome del potere
E lavorare di più in nome del servizio al Paese
E alla società civile
L’invito alla unitarietà e altrettanto necessario
Ciò significa anche isolare
Le forze del conflitto
Quando questo assume espressioni estreme
Come quelle vaga Giata e non da tutti ma da alcuni centri sociali o da movimenti come quelli dei disobbedienti o dai fautori dell’esproprio proletario
Questi fattori di divisione
Che si esprimono in forme non previste dalla Costituzione vanno isolate nella dell’immagine del Paese ne va di quello sforzo unitario ad un’azione comune che so in questo momento
Sperando si ottenga
Il conflitto estremo
E cioè al di fuori della legalità costituzionale
Deve essere messo prontamente al bando e si assumono una grave responsabilità quegli esponenti politici che non lo fanno o che addirittura si spingono ad appoggiarlo grazie
Grazie ministro della
Suo intervento
C’è una
Pubblicità che va in onda in questo periodo
Non la non voglio riferire chi è il lo sposo dalla pubblicità però è una banca che dice ma la mia banche differente
Io debbo dire che
Mentre sentivo le giuste argomentazioni del ministro che ho condiviso tanto
Pensavo un po’alla mia regione
Pensavo al fatto che cinque province su nove di questa regione sono nel nell’ambito delle dieci province in Italia al più alto livello di qualità della vita al massimo livello di reddito dei competizione e devo dire con qualche orgoglio alla mia adesso al primo posto
Io credo che sia giusto che ci vuole
Che bisogna convergere e che bisogna puntare sull’Italia e penso proprio che sia ora di tempo che l’Italia si è l’Italia nel senso che
Insomma quando noi siamo qua facciamo quello che si deve fare in un Paese democratico quando andiamo verso gli altri siamo l’Italia con orgoglio di esserlo e io mi debbo dire che mi sento orgoglioso di esserlo
Per quello che lei ha detto il ministro e anche un po’perché la mia regione differente nel senso che sento che ci sono delle cose che funzionano che vanno bene che è possibile che vanno bene ovunque perché è un po’più di coesione sociale un buon esercito del confronto della democrazia una volontà di collaborare e tante imprese tanti lavoratori che in sinergia che erano le cose che ci rendono un po’differente
Io ringrazio l’aveva il ministro Marzano perché adesso essere nel mondo e sentirsi da un lato a competere dall’altra parte da soli non è il più bel mestiere del mondo
Non è da solo ministro
Io spero di poter annoverare da chi le fa compagnia anche la mia regione che la Regione differente assessore Delbono prego
Signor ministro autorità signore e signori vi porto il saluto del presidente dà ragione Vasco Errani e di tutta l’amministrazione regionale che mi onoro quindi rappresentare siamo molto lusingati di ospitare a Bologna e dunque in Emilia Romagna la convention mondiale delle camere di commercio italiane all’estero
La Regione Emilia-Romagna guarda con molto interesse
Al lavoro e l’attività del network internazionale delle Camere di commercio italiane all’estero consapevole
Del vantaggio competitivo che esse possono offrire sia le singole imprese per la promozione dell’export dalla collaborazione produttiva sia al sistema economico nazionale in termini di attrazione di investimenti dall’est
La nostra regione
Forse differente come diceva Giancarlo Sangalli ha una forte vocazione internazionale
I dati infatti ci confermano che è tra le primissime Regioni d’Italia per export pro capite e la prima regione d’Italia per libertà economica ci dice l’indagine del centro Rinaldi
Gli elementi del successo di un’economia così aperta e competitiva a livello internazionale sono il frutto sicuramente di importanti sinergie
Che possiamo sinteticamente
Riassumere come segue
Da una parte la dinamicità del tessuto delle nostre piccole e medie imprese che sono il primo motore dello sviluppo economico e il sistema dei distretti industriali e delle filiere produttive
Secondo la spinta dell’amministrazione regionale
E delle amministrazioni locali ad andare nella direzione della coesione sociale intesa anche e soprattutto come capacità di concertazione tra istituzioni e le varie organizzazioni della società civile ed economica
Terzo la grande attenzione della nostra amministrazione a sostegno delle politiche di innovazione e internazionalizzazione
Emilia Romagna e la regione ad imprenditorialità diffusa un’impresa ogni dieci abitanti ovvero se preferite una ogni quattro famiglie
L’elevato grado di specializzazione dell’impresa la cooperazione e la competitività con la competizione tra le stesse
Hanno contribuito a creare le condizioni per la nascita e per lo sviluppo di distretti industriali di filiere produttive integrate distribuite sul territorio
E queste ultime hanno contribuito a loro volta ad accelerare la crescita e la capacità di innovazione nel sistema economico regionale complessivo
In questo ambiente
Favorevole le piccole e medie imprese emiliano-romagnole
All’avanguardia per l’innovazione e lo sviluppo tecnologico hanno sviluppato ce lo dicono i dati le classifiche le graduatorie una forte capacità competitiva sui mercati internazionali
Nel febbraio di quest’anno è stata siglata una intesa importante in questa regione
Che possiamo definire come un patto per la qualità dello sviluppo e la coesione sociale
Hanno sottoscritto questo patto l’amministrazione regionale i sindacati imprenditori
Gli enti locali Unioncamere al fine di rilanciare la concertazione e la cooperazione tra istituzioni e società civile su obiettivi e strategie condivisi per i prossimi anni
L’obiettivo finale dell’intesa è quello di accompagnare l’Emilia Romagna in quel salto di qualità che i cambiamenti sociali ed economici impongono per entrare a pieno titolo o per restare a pieno titolo nell’economia e nella società della conoscenza
La partita da giocare quindi non può essere basata sulla rincorsa dei costi produttivi ma soprattutto sulla qualità sociale produttiva ambientale del lavoro
E la nostra strategia per essere vincenti sta anche nel metodo un nuovo modo di concepire il governo della società complessa ovvie obiettivi e strategie siano condivisi sia da istituzioni sia da parte sociali
Fare sistema se non è un’espressione troppo abusata eh e resta quindi la parola d’ordine per favorire un’ulteriore crescita del sistema economico e sociale di questa Regione
è sicuramente importante contrastare la lunga fase di stagnazione ma anche e soprattutto misurarsi con le nuove sfide della competizione tecnologica dei sistemi produttivi
Il processo di terziarizzazione dell’economia i conseguenti mutamenti degli stili di vita e dell’organizzazione sociale
Le nuove tendenze demografiche i flussi migratori e le rinnovate esigenze di sviluppo sostenibile
In particolare per lo sviluppo economico istituzioni e parti sociale di questa Regione condividono la necessità di sostenere il passaggio verso un nuovo sistema produttivo
Rispettoso dell’ambiente fondato sull’economia della conoscenza sulla qualità del lavoro dei processi e che nel tempo possa crescere la competitività rispetti i mercati esteri
Obiettivi riassunti anche da alcuni parametri quali il tre per cento dal rapporto tra la spesa per ricerca e sviluppo e prodotto interno lordo regionale entro il due mila dieci
Oggi siamo all’uno virgola nove per cento in Regione e uno virgola uno per cento a livello di Paese
Raddoppiare gli investimenti esteri portare il grado di utilizzo delle tecnologie della comunicazione ai livelli delle più avanzate regioni d’Europa
In risposta alle crescenti sfide che la globalizzazione dei mercati
E dell’unificazione europea pongono le imprese della regione hanno rafforzato sicuramente la loro attività internazionale hanno affrontato in un arco di tempo Breve un processo di organizzazione produttiva e strategiche
Le piccole e medie imprese le imprese artigiane in particolare si vedono oggi costrette per non limitarsi a sopravvivere sui mercati internazionali ad uno sforzo in termini di aggregazione di sinergia senza precedenti
Fare sistema si pone a livello nazionale ma anche a livello territoriale e settoriale
Poco inclini alla delocalizzazioni produttive le imprese di questa Regione ci sono invece indirizzata al rafforzamento delle reti commerciali
E alla realizzazione di investimenti produttivi volti alla penetrazione nei principali mercati emergenti
Cina Russia alla balcaniche in particolare
La strategia che la Regione sta seguendo nelle politiche per l’internazionalizzazione dell’impresa si basa sulla consapevolezza che fare squadra è una strategia che premia anche all’estero
Abbiamo concepito misure avanzate ma semplici e agili che nel tempo si sono rivelate efficaci volte a favorire l’aggregazione settoriale di filiera fa l’impresa e fra impresa e territorio per prevedere percorsi di medio periodo nei negli ambiti della filiera specializzata
Per l’internazionalizzazione il rafforzamento delle sinergie ed è la partecipazione regionale al sistema Italia a cui faceva riferimento sì il presidente della Camera che il ministro Marzano
Un’intensa attività di diplomazia economica utile a consolidare la presenza delle nostre imprese sui mercati emergenti
Che si contraddistinguono per le difficoltà determinate da differenze culturali a volte dall’assenza stesso del certezza del diritto
Da cui consegue evidentemente la necessità di creare reti di garanzie di protezione
Si tratta degli oltre cinquanta progetti attivi nel nostro programma promozionale dell’export e per l’Inter affari trazione ma anche di alcuni bandi che garantiscono contributi alle imprese per percorsi di internazionalizzazione dove abbiamo seguito l’approccio di filiera
Soluzione che hanno già fatto scuole in Italia tanto da essere di recente state adottate anche dallo stesso ministro dallo stesso ministero per le attività produttive
Abbiamo voluto focalizzare maggiormente il nostro intervento sui grandi Paesi emergenti come dicevo Cina Russia ma anche India Brasile e Balcani ciò non significa ovviamente tralasciare altre are sociali quale il Giappone che stava nel due mila cinque oggetto di un progetto speciale in occasione dell’Expo universale di Aichi e dal Nord America
A mo’di conclusione
Come amministrazione regionale vi siamo dunque molto grati se vorrete tener conto di queste suggestioni nel disegno delle vostre attività anche soprattutto se coinvolgono l’impresa del nostro territorio
Da parte nostra vi garantiamo che presteremo la massima attenzione alla vostra attività alle porte linea progettuale e alle proposte
Che ci vorrete far pervenire soprattutto se concepite per iniziativa di sistema vi ringrazio ancora e vi auguro buon lavoro
Bene
Il la convention è partita in realtà stavamo lavorando da alcuni giorni abbiamo bisogno di un contributo sulla per introdurre l’argomento del made in Italy alla competitività
E nel confronto tra sistemi nazione
Per dare forza alla nostra proiezione nella competizione continentale
Con noi c’è Andrea Riello di Confindustria
Che al posto del suo presidente Luca Cordero di Montezemolo oggi ci
Farà una relazione che introdurrà il tema del made in Italy
Prego pronto a livello grazie di essere con noi
Grazie presidente
Buonasera a tutti autorità
Gentili ospiti
Sempre difficile parlare dopo
Ecco tante testimonianze comunque sono orgoglioso di darli a nome di Confindustria
E in particolar modo del presidente Montezemolo che si scusa che mi ha chiesto istituirlo all’ultimo minuto un saluto molto caloroso
E questo saluto io vorrei esplicitarlo in una parola
Perché penso di avere davanti in questa sala numerosi connazionali
Che hanno lavorato e lavorano
In diverse parti del mondo
Per l’Italia ma soprattutto per le imprese italiane e quindi io mi sento in dovere di dirgli prima di tutto in modo molto sincero grazie per quello che avete fatto e state facendo per le imprese italiane nel mondo
Confindustria
A questo consesso interviene ed è orgogliosa intervenire
Anche se quello che dirà naturalmente quale posizione di Confindustria è abbastanza delicato e bisognerà quindi che ne teniate conto dall’ambito della più grande organizzazione di impresa italiana
E al di là di quello che è stato detto che può essere condiviso in linea di massima è stato detto al nostro Presidente è stato detto al nostro della Camera nostro ministro Marzano
Anche noi siamo per
Il non declino
Però e qui ognuno si deve fare carico delle proprie responsabilità le imprese per primo
Le imprese italiane la nazione Italia sta perdendo quote di mercato relativo del commercio mondiale
E se stiamo perdendo quote di mercato relativo del commercio mondiale ci deve essere un motivo e su questo motivo bisogna che ci concentriamo insieme e troviamo il modo di recuperare
La patente o di fronte conoscere alta come stavo dicendo diverse e ha contribuito negli ultimi anni a diffondere quella che non soltanto la positività del prodotto italiano ma anche la cultura del made in Italy
Questa testimonianza e questa cultura che voi avete operando ormai da anni e al di fuori del nostro Paese si contrappongono con la tentazione di isolamento che si sente affiorare da qualche parte
E anche da parte di qualche impresa italiana isolamento che richiederebbe rialzamento di barriere perché si avverte talvolta la difficoltà di affrontare di ricominciare affrontare mercati diversi culture diverse perché forse abbiamo anche paura di perdere un po’la nostra identità di imprenditori italiani
Noi siamo convinti che l’isolamento sarebbe una soluzione illusoria
Noi imprenditori sappiamo che non potremmo sopravvivere un un mercato chiuso perché abbiamo bisogno di risorse Esterne di ampliare di sbocco
Ne vale rimanere abbarbicati ai mercati tradizionali che pensiamo che siano più sicuri
Nel quale prima o poi però arriveremo con l’essere messi alle strette dove nuovi concorrenti
Purtroppo però i dati sono chiari
Il settantaquattro per cento ed anche la distribuzione delle Camere commercia all’estro mi sembra che lo dimostrino il settantaquattro per cento delle nostre esportazioni sono fatte nei confronti di Paesi OCSE solo il venticinque per cento
Va verso i nuovi mercati quali quindi la Cina l’India Russia siamo in forte ritardo nel cogliere l’opportunità che verranno dei mercati che vale i tassi di crescita più elevati e questa non è una situazione positiva
I timori nostri
Si identificano soprattutto con i concorrenti asiatici spesso aggressivi e spregiudicati
In alcuni casi dotati da massa critica e norme di la crescita economica rapidissima e si giovano di costi di produzione bassissimi attuando una concorrenza anche e spesso insostenibile
Non possiamo nasconderci quindi che la globalizzazione comporta oltre a grandi opportunità anche di notevoli rischi
In questi anni si sono registrati e crisi che hanno coinvolto interi continenti interi se Storey si sono propagate da un paese all’altro manifestandosi con
Fenomeni quale la volatilità dei cambi la fluttuazione dei tassi d’interesse la fluttuazione delle Borse contemporanea
E non è detto che tutto questo in futuro non si ripeta
Il vecchio mondo dista Rizzato deve reagire
La risposta deve venire dalle istituzioni l’Unione europea e di governi nazionali e anche e soprattutto aggiungo aggiungiamo noi dalle imprese
Tutti insieme dobbiamo governare questo cambiamento non subirlo
Le risposte di unione per questa nuova situazione globale sono stati importanti ma di certo forse non sufficienti
L’unione monetaria rafforzato il mercato unico europeo e ci ha messo al riparo dalla speculazione internazionale
L’ampliamento del mercato unico venticinque Paesi ha creato vicino a noi un’area di consumo potenziale quasi uguale a quella del Nord America
E la Costituzione europea firmata qualche giorno fa rappresenta un rafforzamento di quest’unione che ancora tanti dubbi cita
Questi sono grandissimi eventi che le portano il focus l’attenzione mondiale sull’Europa però non bastano
Attendiamo anche dall’avvio nella realizzazione dei Grandi Progetti che vanno dall’interconnessione della logistica nell’Europa e dell’Europa con il resto del mondo ad un piano strategico di sostegno della ricerca all’impostazione di una politica di sviluppo per l’intero continente che non preveda l’abbandono delle nostre aree depresse
Attendiamo in particolare dall’Europa più che dai governi nazionali
Dall’Europa più che da l’insieme dei governi o di alcuni governi nazionali la difesa dei nostri prodotti l’etichettatura nove non basta
La valorizzazione e la tutela dei marchi contro la contraffazione la rintracciabilità dei prodotti deve essere portata avanti con regolamentazioni che ci permettano di attivare strumenti efficace per il controllo che salvaguardi design creatività qualità e provenienza dei prodotti europei
Tra punto di vista nazionale un grande sforzo va invece concentrato su quattro grandi capitoli che sono sempre quelli ma che sono altrettanto importanti questo momento
L’Education alla formazione
Le a politica economica estera e mi dispiace che ministro Marzano senza andato via ma li faremo avere queste note che tra l’altro conosce sa la promozione del made in Italy e all’attrazione dei flussi turistici e questo qua argomento riguarda molto le Camere commercio italiane all’estero i servizi all’impresa
Education e formazione
Restano la presidenza di Confindustria ha concentrato in modo particolare buona parte sul programma sul problema della formazione la promozione della formazione culturale e scientifica delle nuove generazioni è uno dei nodi prioritari da sciogliere per assicurare al Paese
Nel nuovo scenario competitivo un recupero del valore e di quello che sentiamo dell’essere italiano che stare prettamente mutando lei generazioni intermedie stentano a tenere il passo
Mi sono domandato io stesso
Quanto più avanti saremmo se quando sono stato formato io ci avessero fatto ascoltare qualche volta di più alle nostre scuole lì in italiano
Dobbiamo impegnarci a dare nelle scuole e nelle università visibilità alla cultura dell’estero
Dobbiamo aspro vince a Lizzano i nostri giovani dobbiamo attrarre la gioventù di altre nazioni nelle nostre scuole come fanno gli altri grandi paesi saranno questi giovani primi ambasciatori del made in Italy al rientro nel loro Paese
Grandi pene deve esser profuso su questo tema anche e soprattutto è direttamente dall’impresa che devono promuovere tanto all’interno delle loro aziende
Quanto all’esterno delle stesse la cultura manageriale dell’estero la cultura dell’estero non è infatti sufficientemente diffusa nelle nostre aziende che hanno aumentato rapidissimamente i loro rapporti internazionali
Negli ultimi dodici anni le imprese che sono affacciata al mercato internazionale sono passate da venti venticinque mila aziende a più di centottanta mila
Dobbiamo poi rafforzare la nostra politica economica estera
In uno scenario internazionale che muta con questa rapidità
Le nostre imprese non devono essere lasciate sole
Devo trovare l’appoggio forte ma coordinato di tutte le componenti dello Stato la diplomazia sta correndo rapidamente in questo senso
Deve assolvere anche e non può che farlo una funzione commerciale
Il coordinamento fra politica estera e politica estera commerciale deve essere sempre più stretto
Voi lo sapete che proprio oggi c’è la presentazione in Confindustria dell’ambasciatore dedicato per l’Inter ha assicurato l’ambasciatore Petrone che si occuperà occuperà fa dei problemi dell’internazionalizzazione delle nostre imprese
La promozione del made in Italy deve essere ulteriormente rafforzata per sostenere la crescita della quota italiana sul commercio mondiale consolidare le imprese delle norme la presenza delle nostre imprese non può essere più sufficiente
In questo senso dobbiamo valorizzare al massimo da altri punti di forza ne è stato discusso tanto anche prima abbiamo il prestigio di brand famosi
Brand che hanno fatto del made in Italy un sinonimo di eccellenza e di creatività dobbiamo sostenerne il valore di utilizzarli come punta di diamante per penetrare nuovi mercati
Ma forse il Brent principale da valorizzare e la storia e la cultura del nostro Paese
Che dobbiamo promuovere per intercettare i nuovi flussi tanto di consumo quanto di turismo il turismo è un veicolo insostituibile per la conoscenza della nostra cultura e per la diffusione del nostro stile di vita dei modelli di consumo
Le iniziative promozionali però
Soffrono e non proviamo possiamo che prenderne atto di una grande carenza di coordinamento e molto spesso sono ridondanti
Occorre fare chiarezza sui numerosi soggetti che si muovono in questo campo
Dobbiamo avviare e sottolineo la parola avviare una riflessione sul loro ruolo le imprese hanno bisogno di semplificazione e coordinamento
Tra quanto fanno regioni camere di commercio ministeri agenzie per la promozione e struttura finanziaria
Occorre un’attenta riflessione sulle rispettive competenze se c’è da riformare occorre riformare se c’è da semplificare dobbiamo semplificare
I servizi sono cambiati
I servizi all’impresa si devono adattare alle esigenze effettive delle stesse a quelle dimensionali a quelle di settore i nuovi mercati lo richiedono
Naturalmente l’oltre l’impegno delle istituzioni o quello diretto occorre quello diretto delle imprese
E noi siamo i primi che stiamo lavorando in questo senso
La realtà globale delle nostre imprese
Sta intraprendendo un grande sforzo di aggiustamento per difendere le posizioni e acquistarne di nuovi
Le nostre imprese devono raggiungere una dimensione una massa sufficiente per intraprendere vere strategie di internazionalizzazione
La nostra internazionalizzazione non è fatta solo di commercio
Ma è fatta di internazionalizzazione dei comportamenti internazionalizzazione delle idee internazionalizzazione produttiva che porta una partecipazione diretta anche allo sviluppo dei Paesi in cui noi ci stiamo localizzando si tratta di un mutamento strategico su cui abbiamo un forte ritardo da recuperare
Su questi temi fondamentali per il corpo futuro del nostro sistema produttivo Confindustria è pronta e mi sembra che in questi mesi lo stia dimostrando a fornire alle istituzioni
Non ultimo al governo tutta la collaborazione possibile per contribuire ad affermarlo nel mondo le nostre intese
Confindustria intenti innanzitutto muoversi in una logica che eviti duplicazioni in un quadro in cui prevalga da parte di tutti rispetto rigoroso delle rispettive funzioni
La prima azione rivolta a promuovere politiche complesse ed articolate necessarie per rimuovere i vincoli strutturali che ostacoli integrazione internazionale del nostro sistema industriale
Occorrono strumenti fiscali non solo dichiarazioni di strumenti fiscali strategie organizzative strumenti finanziari che siano più semplici più semplici più semplici
Affronteremo i mercati individuando priorità ben definite eviteremo dispersioni ci focalizza Remo su progetti perché questi siano efficaci ed efficienti per le nostre aziende per il nostro motore pochi ma molto meglio di prima
Nei Paesi prioritari attiveremo dei progetti paese specifici Heaney Simone Remo lungo due linee guida principali
Presentazione promozione dello stile di vita su cultura italiana
Immagine iniziative quindi di comunicazione non business to business dedicate per promuovere l’utilizzo dei marchi e dei nomi più noti del made in Italy che facciano da traino al resto del sistema Paese
La seconda linea sarà la facilitazione della penetrazione delle imprese italiane nei Paesi prioritari ci incontra ci concentreremo sull’affinamento dello scouting
E dell’informazione sull’opportunità di collaborazione e sull’organizzazione di occasioni di contatto diretto fra le imprese
Giocheremo in pieno il nostro ruolo per contribuire all’mansione di ostacoli tecnici burocratici
E per migliorare l’operatività delle nostre imprese e di coloro che già ci sono già insediate all’estero
Sosterremo con determinazione la maggiore affluenza di studenti dai Paesi prioritari nelle nostre università abbiamo davanti la partita difficile ma che non possiamo assolutamente permettersi il lusso di perdere
Abbiamo sempre dimostrato nel passato di saper competere anche in situazioni difficili lo vogliamo dimostrare anche oggi lo faremo anche in quest’epoca di vorticosi ed esaltanti cambiamenti grazie e buon lavoro a tutti
Grazie dottor Riello
Assocam
Il presidente vicario di a Stoccarda Mestre e qui con noi
Ha organizzato questa convention la relazione di apertura della convention
E la sua e del momento veramente l’inizio dopo tanti ospiti che ci hanno onorato
Del loro contributo alla loro partecipazione ultimo adesso in ordine di tempo Andrea Riello che ringrazio davvero tanto anche per l’impegno e la sua confederazione Espresso in questo disegno generale del mondo dell’impresa italiana che è fatto di grande di piccola e media impresa
In una proiezione sotto sforzo nei mercati internazionali
Io somma penso questo che andare sui mercati esteri non sia solo esportare
Sia esattamente le cose che diceva il dottor Riello adesso sia esportare però anche Fassino potrà sparsi conoscere attrarre investimenti
L’internazionalizzazione non è solo esportazione ma esportazione e importazione di beni di impresa di conoscenze
E se ognuno fa la sua parte in questa squadra credo che si riesca a far fare gol al nostro sistema economico nazionale il presidente Pollastri rappresenta l’associazione delle camere di commercio italiane all’estero
Io lo voglio salutare con tanto affetto e vorrei che anche voi lo faceste perché è già difficile fare la Camera di Commercio italiana all’estero esseri imprenditori che hanno un’identità dalla quale sono orgogliosi scambiano in quei Paesi e non sono camere di commercio di solito agli anni ma sono camere di commercio di italiani di operatori di quei Paesi camere di trade in tanti in cinque continenti però la cosa ancora più difficile e tenera assieme questo sistema in cinque continenti con il sistema delle Camere di commercio italiane si vuole della gente che ha del talento presidente Pollastri da tre
Fra
A
Presidente Sangalli dell’Unioncamere
Giancarlo Sangalli presidente della camera di Bologna voglio iniziare dicendo subito
Come abbiamo fatto bene a venire a Bologna
Effettivamente ci troviamo molto bene
L’autorità presente amici presidenti e segretari generali delle camere di commercio
Signore e signori
La tredicesima convention delle Camere di commercio italiane nel mondo quest’anno si tiene nella cornice della città di Bologna dove cultura Impresa e istituzioni danno vita a un modello di sviluppo in cui radici locali e capacità di azione sui mercati globali
Si fondono in maniera unica e mirabile
Un caldo augurio di buon lavoro
Ai colleghi quattordici nuovi presidenti delle Camere di commercio all’estero
Nuova nuovi eletti e ha tutti i nuovi segretari generali di recente nomina la convention cade in una fase in cui l’economia mondiale imboccato un nuovo percorso di crescita
Che si rebus era a nostro avviso ulteriormente nel due mila e cinque
Abbiamo un incremento generale mondiale di circa dieci per cento sicuramente il più alto dal mille novecentonovantacinque
La globalizzazione traccia nuove linee negli scenari mondiali e ridisegna così i confini tra gli Stati ma anche i valori e gli assetti portanti delle comunità
Se alla fine degli anni Novanta sembrava inevitabile una globalizzazione a senso unico oggi invece assistiamo a riemergere dei grandi regionalismo mi Europa allargata nascosta Mercosur dove accanto alle aspirazioni verso un libero mercato continuano a convivere spesso in modo assolutamente discordante tendenze neo protezionistiche tra le diverse aree
Probabilmente il prossimo passaggio è quello di fare emergere dall’Egeo comunità organizzazione articolati di territori ampi che esprimono una mission e con una visione unica identificabile intorno ai quali si organizza l’offerta di beni e servizi
L’economia italiana l’abbiamo ascoltato da molti oratori da molti di coloro che sono intervenuti sta vivendo un periodo di riposizionamento che probabilmente non comporta l’abbandono delle tre dizionari specializzazione ma sicuramente un profondo ripensamento alla luce
Dei diversi dei drivers della competizione internazionale
La verità Litta del nostro sistema del nostro tessuto imprenditoriale è dimostrata dal fatto che persino l’avvento di nuovi attori nel commercio internazionale quali Paesi di nuove prossima adesione è stata una chiara opportunità di crescita delle nostre piccole e medie imprese
Da oggi dal mille novecentonovantasei ad oggi infatti le esportazioni italiane verso questi Paesi sono quasi raddoppiati
Come già visto i dati sul commercio con l’estero relativi ai primi otto mesi del due mila e quattro mostrano un’inversione della tendenza negativa sperimentata fino allo scorso anno
Con un incremento dell’otto sport del sette uno per cento nel periodo gennaio agosto
Si dice l’abbiamo sentito ripetutamente che la dimensione del nostro tessuto imprenditoriale viene da molti considerato un fattore critico dell’espansione della presenza sui mercati mondiali
Ma la dimensione efficiente
Non esiste di per se stessa
Per essere efficiente occorre che l’impresa diventi più ricettiva verso le opportunità di un mercato ne dai confini che sono diventati più vasti e più ampio
Da qui l’esigenza di ripensare alle due modalità più frequenti di rapporto con l’estero l’internazionalizzazione commerciale costituita soprattutto dall’export di beni e servizi ma anche l’internazionalizzazione produttiva in cui si in cui si collocano le attività di rilocalizzazione di fasi della produzione in altri Paesi
Per rilanciare la competitività del nostro sistema economico è necessario ricreare le condizioni per una nuova fiducia che si costruisce sulla Rete di relazioni di know how e di finanza e su una ricerca realmente operativa
Dobbiamo utilizzare il sapere come baricentro tra l’economia della conoscenza e quella dell’esperienza
E qui intervengono le politiche per l’internazionalizzazione e per la competitività
In un mondo dove la concorrenza non è più tra impresa e ma tre sistemi territoriali ovvero come qualcuno ha detto tra reti corte
Caratterizzate dei distretti industriali dei rapporti di subfornitura e le reti lunghe collegati ai processi di Rillo Collazzi azione
è necessario far leva sui collegamenti fiduciari che intercorrono in modo globale queste forme di presenza economica lo stesso ministero
Marzano ha posto il dito sulla problematica
Di avere dei collegamenti fiduciari il nostro imprenditore specialmente il piccolo e medio imprenditore quando veniva va all’estero ha necessità assoluta
Di fare un business con una controparte che gli dia delle garanzie
Spesse volte come presidente della Camera di San Paolo la prima richiesta che mi viene fatta dall’operatore mi dice ma questo signore qua al quale io vendo paga
Ecco questa risposta sicuramente diverrà più data più facilmente rispetto qualunque altra istituzione dalle Camere di commercio e perché è dalle Camere di commercio perché costituita da operatori che offrono a dieci vent’anni che conoscono perfettamente il Moro creato e che sanno quali sono gli operatori economici locali che sono più o meno solvibili
Le Camere italiane nel mondo
Sono questo sono questa rete lunga una rete fatta di collegamenti fiduciari che innanzitutto accreditato il sapere italiano
All’essenza del made in Italy
Nei paesi dove sono sorte associando oltre ventitré mila imprenditori e trasformando le comunità da fare titolo locali in centri di Global Service
Ovvero di collegamento col Moltke atto globale dei servizi
Siamo quindi una rete unità di cui l’Italia dispone in in modo assai peculiare perché diffusa in quarantasei Paesi quarantasei Paesi che fanno l’ottantacinque per cento dell’export italiano
Abbiamo centotrenta punti di presenza sul territorio e una crescente capacità di promozione di oltre quaranta milioni di euro
Abbiamo una forza stabile di cinquecento addetti e non dimentichiamo mille trecento amministratori delle nostre camere
Che sono tutti con un bagaglio di conoscenza locale profondo e professionalmente valido
Siamo poi un canale di informazione eccezionale verso l’Italia pubblichiamo tutti insieme trecento e cinquanta strumenti e disse editoriali tra riviste giornali bollettini da fare
Band nessuna rete mondiale di nessun Paese al mondo a trecento i cinquanta pubblicazioni in lingua italiana in gran parte
La nostra natura binazionale e il nostro e il nostro essere rette multilaterale ci danno la capacità di comprendere e gestire processi secondo i criteri di efficacia e di efficienza del mercato
Ma in una logica di servizio istituzionale
Un solo dato per tutti centrale specialmente nel periodo in cui si discute di compatibilità di bilancio pubblico e di razionalizzazione delle risorse
Grazie alla nostra capacità di autofinanziamento moltiplichiamo per circa quattro volte le risorse che l’Italia investe nelle camere ha ricordato molto bene il dottor Caprioli che
Ministero delle Attività Produttive passato col tempo dà un contributo che veniva data alle Camere di commercio per operare
Alla come finanziamento di progetti è stato una sfida cioè vi daremo i finanziamenti se fate dei progetti e se questi progetti sono validi ecco questa sfida è stata accettata
E stiamo moltiplicando per quattro il cofinanziamento che ci viene dato dal ministero delle Attività produttive
Da imprenditori che sono espressione di mercati esteri da sempre sosteniamo la necessità di realizzare un effettivo forzo di sistema
Che significa contezza del proprio ruolo sforzo nella costruzione di un disegno complessivo di promozione
Valorizzare le capacità e le risorse di ciascuno e ciò che ciascuno sa fare meglio misurarsi nelle cose che so di trovare molto d’accordo dottor Caprioli su questa linea
Di condotta
Le Camere italiane nel mondo anche grazie al sistema informativo planet
Che ci collega sono oggi
Una rete di supporto per la diversificazione del mercato e il consolidamento della presenza all’estero con standard uniformi di professionalità
Oggi cinquantun camere italiana Ernesto realizzano già progetti di pluri mercato
Io sto abbiamo sentito
Sia da Marzano sia dal presidente Casini parlare di trasferimento tecnologico scambio di esperienze innovazione parchi scientifici
Collaborazione tra distretti industriale valorizzazione dell’agroalimentare sistemi fieristici sviluppo del turismo d’affari ecco queste sono le nostre linee per quanto riguarda il programma futuro
Facciamo squadra coi soggetti della promotion Ministero delle attività produttive e ministero degli affari esteri
E poi in primo luogo si col sistema delle camere di commercio italiano dalle quali ci auguriamo di poter fare veramente quello che ci viene ripetutamente detto e particolarmente dichiarato in queste in questa convention di integrarci
Amico Sangalli completamente con le Camere di commercio italiano dobbiamo essere il braccio estero delle Camere di commercio e so di trovare l’amico Sangalli
Sicuramente pienamente d’accordo in queste Ambition anche perché lo ha insistito tanto che io facessi il presidente vicario dei degli Assocamerestero e quindi adesso deve aiutarci in questo senso
Richiamiamo le nostre specificità siamo parte del sistema Italia di promozione era presentiamo un arricchimento proprio perché siamo soggetti binazionale
In questi anni abbiamo ricevuto importanti riconoscimenti per la nostra volontà di fare insieme
Grazie agli accordi coi ministeri le regioni le Autonomie locali e quindi coi soggetti di servizi come l’ICE lei mite le agenzie di sviluppo i consorzi le università e le fiere
è urgente
Specie ora che occorre rapidamente cogliere i segnali di una nuova ripresa sul mercato internazionale una genuina collaborazione su azioni comuni
E la condivisione di risorse promozionali Cuna tempestività di esecuzione diversa dal passato
Auspichiamo il superamento delle barriere procedurali che ancora oggi e spesso ostacolano il conseguimento dei risultati per l’impresa è causa sono dispersione di mezzi obbligano a sforzi che potrebbero essere diretti a migliorare l’azione promozionale e invece sovente sono impiegate per dirimere protagonismi istituzionali e in questo mi trovo totalmente d’accordo col dottor Riello bella Confindustria che questi concetti la espressi in modo molto chiaro
Cari amici colleghi signore e signori per competere serve capacità di ascolto e di risposta alle esigenze delle imprese delle istituzioni
Reale volontà di valorizzazione dei contributi di tutti spirito effettivo di collaborazione tra le istituzioni almeno pari alla ricca alla stessa richiesta che l’istituzione fanno alle imprese oggi per competere serve capacità di far convivere le differenti identità regionali
Nazionali sopranazionali in una rete che consenta di andare dal locale al globale e viceversa senza che si creano frazionamenti o fratture
Le Camere italiana nel mondo possono essere per l’Italia questa rete
Ed è in questa direzione che vale il nostro impegno di tutti i giorni e la nostra azione istituzionale a favore delle imprese o modificato può e la conclusione
Perché voglio citare il presidente Casini che è stato talmente chiaro e lampante quando si è riferito alle nostre camere di commercio e ha detto chiaramente in modo autorevole come lo può fare
Un politico dalla sua statura Rapp Presidente del Parlamento ha detto le istituzioni devono aiutare e servirsi delle camere di commercio all’estero grazie
Sì allora reso c’è un coffee break
Fra un quarto d’ora si riprende
è presente e rappresentanti diarrea dell’asso camere estere le nostre camere di commercio le settantun camere
Sono suddivisi per area e abbiamo cominciando dal
Paradiso che il presidente della Camera di New York che è il coordinatore di tutte le aree del Nordamerica di quello che noi chiamiamo l’area Nafta
Poi abbiamo Paganelli che è il coordinatore dell’area Centro America Patto andino che adesso chiamiamo area h il dottor Morbelli qui al mio fianco e il coordinatore delle tutte le camere di commercio
Dell’Europa incluse le camere di commercio dei nuovi Paesi che sono venuti a far parte del dell’Europa
Quindi c’era meno gente dottor Tripoli anche se c’è scritto tricolore è il dottor Monte era che il presidente della Camera di Lisbona e che ci parlerà tra pochi istanti del di un del certificato di upgrading
Abbiamo poi corredano che il coordinatore dell’area Mediterraneo quindi tutte le camere di commercio dell’area mediterranea ricordano è il presidente della Camera di Commercio del Cairo
Poi abbiamo Mirabella che il coordinatore delle cinque camere che abbiamo in Australia abbiamo ben cinque camere di commercio italiane in Australia
E il coordinatore e il signor mi rammarico e abbiamo
Cugino non lo vedevo più cui Cino che il coordinatore dell’area
Vice il governo coordinatore perché il il coordinatore in questo momento non è potuto Pat non ha potuto partecipare coordinatore dell’area Asia
Ecco perdiamo alcuni minuti dopo faremo la presentazione delle varie aree perdiamo alcuni minuti per consegnare a ad alcune camere il certificato di upgrading ecco sarà meglio spiegare per le persone che non conoscono questo nostro sistema spiegare un po’questo certificato dei upgrading il significato che ha in modo Breve e succinto grazie
Io non per correggere
L’amico Pollastri ma lo abbiamo chiamato attestato proprio per distinguerlo dal dal certificato di qualità perché ha una finalità comunque
Per coloro che sono Esterni dal nostro sistema
Di Assocamerestero mi limiterò a dire che l’attestato tende a riconoscere alle Camere che riuniscono certi requisiti certi del re Juan che man un attestato che appunto certifica della conformità a standard di servizio che sono su un livello di eccellenza noi l’abbiamo chiamato i percorsi dell’atto credibile perché i percorsi perché le Camere entrano in questo percorso e ci sono camere che nell’arco di un anno sono in grado di dimostrare o hanno dimostrato di riunire questi requisiti e camere che invece devono compiere degli ispettori per raggiungere questo traguardo
Questa questo strumento diritti più che di valutazione di crescita entrato in funzione
Due anni fa e i primi attestati sono stati dati a Salerno per il biennio due mila tre due mila e quattro e siccome la validità e biennale anche perché non è che una camera una volta acquisito
L’attestate poi vigna vita natural durante ritiene di essere sempre no abbiamo ritenuto che ogni due anni si deve fare una verifica le diciassette camere che sono state insignite due anni fa
Sono state tutte riconfermate
Io le cito anche perché la cerimonia di consegna richiederebbe molto tempo e poi sarà fatta le camere che hanno avuto la riconferma dell’attestato di conformità sono Bogotà buenos Aires Lionello Lisbona Londra Lussemburgo Marsiglia Montevideo Montreal Mumbai newyorkese
Parigi Rio de Janeiro Salonicco San Paolo Stoccolma e giuridico
L’anno scorso abbiamo riconosciuto altri dieci camere e quindi la validità per queste Camere scade l’anno venturo comunque tanto per completare il quadro lecito non spesso sono Barcellona Budapest Francoforte il Cairo Istanbul Pechino teorie Porto Alegre Sidney e Toro
Per il biennio due mila cinque due mila sei le camere che hanno ricevuto che riceveranno in questo momento l’attestato sono tre
Anche perché più si va avanti e più il numero si restringe sono oggi
Con le tre che riconosciamo trenta su un totale di settantuno però ci sono altre
Undici e quattro quindici
Ventitré camere che sono già entrate nel percorso per cui le camere che hanno aderito alla progredì in sono ad oggi cinquantatré cinquantatré su un totale di settantuno
Detto questo io passerei a chiamare
Le camere
Che sono la camera di Minas Gerais Belo Horizonte
Presidente presente non c’è il segretario generale
Va bene non non gliela diamo
è uscito dal dalla Camera di Commercio di Nizza presidente c’è perché mi sono intrattenuto con lui ancora cinque minuti fa
Consegnato altresì
Auguroni
E poi la Camera di Commercio di Vancouver
Cioè centodieci
Quelli andato a mettersi la cravatta stamattina guarda che senza
Complimenti oppure
Bene allora
La ritiri tu per Mediaset io vi lascio grazie
Dottor Tripoli
Posto al centro
Bene
Allora cominciamo questa
Tavola rotonda
Che ha come titolo lo scenario internazionale dei nuovi orizzonti di sviluppo l’Osservatorio delle camere di commercio drenando destro
Allora
Io dico subito che abbiamo con noi abbiamo
Il presidente Francesco accordano del Cairo Paul Mirabella di Melbourne no Fabio morbidi di Bruxelles e Lussemburgo
Davide cucino di Pechino Luciano Paganelli di Bogotà
Berardo Paradiso di New York Eduardo Pollastrini San Paolo
Ciascuno di questi nostri amici presidenti
Affronterà il tema a partire diciamo dall’esame della situazione e della percezione come viene vissuta nella sua area regionale quindi parleranno in un solo nome
Delle loro camere di commercio e per l’esperienza delle loro camere commercio ma come presidenti di area non voglio farla lunga perché tardi devono arrivare ancora dei viceministri e dei sottosegretari
Io vorrei però mettere in luce un tema ma diciamo un inquadramento della chiacchierata di di questo pomeriggio
Ed è un inquadramento che parte da una serie di osservazioni che sono emersi sono venute fuori anche nel corso della mattinata e poi del pomeriggio su che cos’è questa nuova fase della globalizzazione che stiamo vivendo perché lì a dirci la verità
Noi abbiamo diciamo archiviato una fase precedente di questo fenomeno che chiamiamo globalizzazione che era stato rinunciamo prorompente negli anni scorsi ed è una fase che se volete possiamo chiamarla una fase di in cui la globalizzazione veniva vissuta come un fenomeno tutto sommato semplice nelle sue dinamiche autoalimentano tesi andava avanti in in modo inarrestabile
E diciamo la verità in una fase in cui la globalizzazione la condita anche di molto ideologismo molta ideologia era una fase in cui si vedeva la globalizzazione di cordate le espressioni che almeno in Italia ma non solo in Italia per esempio quelle di Luttwak che chiamava questa la fase del turbo capitalismo una fase inarrestabile
Bene questa
Questa fase
Che a me ricorda molto non so se sapesse ricordate poi il quello libro quel saggio di Marcuse degli anni sessanta di metà degli anni sessanta l’uomo ad una dimensione no
Questa è una fase di globalizzazione ad una dimensione una dimensione in cui la la linea internet economia e la finanza la facevano da padroni
Bene questa fase in cui al massimo si poteva discutere di quale dovesse essere l’organizzazione degli organismi internazionali era l’unico dibattito se ricordate che c’era negli anni novanta perché tutto il resto era già stato risolto tanto che qualcuno diceva come Fukuyama no la fine della storia vicina questa globalizzazione avvento aspettiamo solo che trionfi globalmente che si affermi in tutto il mondo bene questa fase è finita sicuramente finita per una serie di venti persino è finita perché aveva sottodimensionato non aveva devotamente considerato una serie di fenomeni intanto è finita perché è finita questa parte questa visione ideologica della new economy come panacea di tutti i mali come Panatta come nuovo mondo che si affacciava nel nel Vecchio Mondo nel mondo della vecchia economica è finita perché si è sottovalutato l’effetto di una finanza non adeguatamente sorretta da un sistema o da sistemi di valori Protti del Sistina il mondo produttivo che ne assicurassero la tenuta le crisi finanziarie che si sono succedute dimostrano questo
E finita perché è stato stato sottovalutato un altro aspetto importante l’etica le crisi morali che son cominciate in America e non in Italia e che si sono coi affermati in altri hanno dimostrato che una globalizzazione che sottovaluti questo aspetto una globalizzazione economica che prima o poi mostra il fiato deve rallentare
E dire che ha sottovalutato un altro elemento fondamentale l’elemento della cultura o meglio delle culture
Una globalizzazione che non si confronti con la diversità dei fenomeni culturali la diversità degli approcci culturali è una globalizzazione che alla fine non penetra fino in fondo o rischia di andare a sbattere
Bene questa fase finita ed è cominciata una fase nuova sta cominciando siamo nel mezzo di una fase nuova in cui si parla di una globalizzazione che assume piuttosto i contorni dell’arcipelago
Di una globalizzazione che ha tanti volti una globali sono e che sono tante globalizzazioni salutiamo il sottosegretario Sacconi
Insomma
Tante globalizzazioni che si incrociano si intrecciano e che fanno tornare allo scopo Berto
Temi a specchi questioni problemi che erano stati per un certo periodo di tempo messi tra parentesi
Uno dei problemi che sicuramente emerso oltre quelli che vi citavo e il tema delle aree regionali come si organizzano si riorganizzano le aree regionali
Il valore che le aree regionali il Nafta la reale se Anna l’aria dei Caraibi aree del Centro America e così via la Pec eccetera
Lo il ruolo che queste integrazioni regionali possono giocare stanno giocando
Possono svolgere per articolare la il fenomeno della globalizzazione in un modo più vicino al problema dei territori delle imprese sul territorio i problemi delle aree i problemi culturali questo il tema sicuramente un tema sicuramente che ne stiamo vivendo ed è un tema che ci piacerebbe ci piace affrontare oggi con i nostri amici
Un secondo aspetto vorrei mettere sul tavolo poco prima della chiacchierata in modo che poi ciascuno abbia la possibilità di fare un abbiamo tossica di fare un rapido giro di tavolo
è un tema che anche oggi ed è emerso prepotentemente che il tema dei nuovi competitori il tema delle nuove economie del ruolo che le nuove economie del nuovo livello di competitività che le nuove economie nuovi sistemi economici richiedono un livello più alto l’asticella si è alzata e a questa asticella che si è alzata viene fuori la domanda ce la faranno le imprese italiane
E io direi
Che
E certamente le imprese italiane che come ricordava poc’anzi presidente Sangalli per il novanta per cento dei sei milioni
Son fatte da imprese con meno di dieci dipendenti e certamente un sistema che ha delle difficoltà ad affrontare questa fase è un sistema che ce la sta facendo
è quello che ci diceva Marzano poc’anzi in un sistema che ce la sta faceva stanno facendo si stanno riorganizzando stanno riorganizzando in gruppi stanno cambiando i prodotti stanno mutando le strategie allora
E un’occasione ghiotta oggi cura di potersi confrontare
Con chi nelle diverse aree nei diversi mercati diventeranno di questi aspetti
La trasformazione della globalizzazione in una globalizzazione diversa meno ideologica più reale più concreta più legate ai fatti ai fenomeni culturali eccetera
E che di chi vede anche il modo con cui le imprese italiane affrontano questi mercati mercati consolidati mercati problematici mercati emergenti
E allora cogliamo l’occasione per fare proprio con loro una chiacchierata su questi aspetti
E io
O scopo ho chiesto loro di a rispettare un solo vincolo ma perché non l’ha chiesto il presidente con l’attrice che nessuno i loro pali più di dieci mila quindi io mi raccomando che nel rispondere nel dare la vostra testimonianza il boss intervento su questo
Stiate dentro questo l’impegno Vito sarò costretto purtroppo ricordarvi la scadenza dei dieci minuti
E comincerei con Berardo Paradiso presidente di New York dicevo che diciamo è responsabile dell’area del Nordamerica l’aria consolidata l’aria che ha dato il via al vecchio fenomeno della globalizzazione precedente però dalla globalizzazione e che adesso si è inserito profondamente prepotentemente nella nello stesso e in questa nuova fase
Paradiso grazie
Buonasera vorrei ringraziare prima di tutto i presidenti che sono venuti dai cinque continenti ai segretari generali grazie per essere venuti perché alle sei di sera ad ascoltarci non è una cosa semplice
Poi vorrei parlargli
E poi soprattutto ringraziare anche il tuo secondo Sangalli al dottor ritardi grazie per l’accoglienza Bologna meravigliosa e quindi è compito mio dire avevano Maraventano dalla città con Bologna noi alla Camera di Commercio di voglio Arca lavoriamo insieme già lavoriamo da tempo
E abbiamo iniziato delle ottime iniziative magari poi ne riparliamo di quello che facciamo perché io credo che tra la comunità italiana delle imprese italiane per penetrare il mercato
Straniero bisogna avere dei progetti a medio o lungo termine esportare
Come sciare non si apprende leggendo solo il problema bisogna praticare che le fa causa essenziale
Per quanto riguarda l’area Nafta probabilmente ricorderete che Marta non è certamente il petrolio però Marta una zona di scambio commerciale tra il Messico il Canada e gli Stati Uniti
Questo trattato semplicemente economico è stato fatto dieci anni fa e attualmente questa zona rappresenta undici punto sette trilioni di dolore praticamente e il terzo del PIL mondiale
Devo deve immaginare che effettivamente se se semplicemente ha fatto è un paragone che ogni giorno ci sono degli scambi cioè il Canada e gli Stati Uniti di due miliardi di dollari ogni giorno
Vedete l’importanza del Camerun venticinque milioni via di di abitanti gli Stati Uniti con duecentottanta mila abitanti abbiamo negli Stati Uniti circa trenta milioni di Italo americani e facciamo uno scambio con l’Italia di solo venticinque miliardi e tende potete immaginarla la potenzialità di questo mercato verso San Giovanni per darvi dei piccoli numero per quanto riguarda la zona Nafta credo che questo trattato abbia portato senz’altro dei vantaggi
Gli scambi economici sopra a gli Stati Uniti e il Messico sono aumentate sullo accentuati negli ultimi dieci anni
Gli scambi tra il Canada e gli Stati Uniti anche se sono raddoppiati gli investimenti americani verso il Messico sono oggi provati e logicamente quello che poteva essere probabilmente un marcato
Chi parte si è verificato di essere un mercato più bipolare sembra attraverso Stati Uniti Canada Stati Uniti Messico Messico Canada i vantaggi che esse non sono tratti da questo trattato sono stato senz’altro molto durante se pensata semplicemente per l’azione del due mila per la prima volta si sono presi cado delle elezioni senza ricordo che ha dei processi che prima era un poco dubito se quinte il presidente Cozzo è stato eletto per la prima volta senza che nessuno potesse pensare che le cose non fosse morto per l’Olanda trasparente
Per quanto riguarda la percezione che abbiamo da Messico sull’Europa Stati Uniti Europa Canada Europa bisogna dire perché il Messico e
L’Europa e l’Italia in generale
è un po’ma temo parte pensate che l’Italia e al secondo posto nelle esportazioni europea verso il Messico e il Messico ha un’ottima percezione dei prodotti italiani perché sono stati asportati soprattutto dei prodotti ad alta tecnologia
Qui del Messico vede l’Italia come un Paese ad alta tecnologia e soprattutto di ottima qualità è un’altra cosa che è molto importante il Messico vede anche l’Italia come un ottimo rapporto tra prezzo qualità tecnologia
Scusa
Per quanto riguarda invece la percezione che l’America ha dell’Italia è un pochino deferente
Si sono fatte delle indagini di mercato credo che prima ne hanno anche parlato all’America percepisce l’Italia probabilmente ancora sotto un aspetto dell’agroalimentare e della moda
Questa è una visione che si è protratta negli anni e deve essere cambiata pensate che ha semplicemente all’agroalimentare rappresenta il quattro punto uno per cento delle nostre esportazione il resto logicamente sono circa il quaranta per cento per quanto riguarda la meccanica l’alta tecnologia e ne parliamo ben poco
Quindi anche qui bisognerebbe fare uno sforzo collettivo per migliorare questa immagine dell’Italia che senz’altro un Paese che potrebbe dare dei grandi sbocchi sulla zona tasse semplicemente comincia cominciassimo a a spostarci e di andare in una direzione e di promuovere l’alta tecnologia
C’è anche un grosso problema per quanto riguarda di Investimenti che abbiamo degli Stati Uniti sull’Italia anche qui la percezione del territorio
Non è delle più favorevoli e vediamo che l’Italia è al diciassettesimo posto per quanto riguarda le gli investimenti americani o anche del Canada verso l’Italia ci sono delle potenzialità grandi ci sono dei grossi investimenti che si potrebbero far sull’Europa e soprattutto sull’Italia
Però mancano i mezzi spesso quanto chiediamo ai nostri investitori perché non vogliono investire sull’Italia spesso o dicono che c’è una mancanza di trasparenza
C’è una mancanza di fiducia e soprattutto c’è un sistema legislativo che non vivente molto confortevole però io penso che questo semplicemente una percezione è senz’altro questa percezione potrebbe essere modificata
Con una campagna probabilmente mediatica e con delle missioni mirate proprio a cambiare questa percezione
Bisogna ancora dire un’altra nato a cosa che è molto importante per poter penetrare il mercato dalla nafta e soprattutto il mercato americano
Bisogna già si è detto prima avversaria logicamente cambiare il modo in cui vendiamo i nostri prodotti
Si è parlato prima di questo nuovo o globalizzazione questa turbo globalizzazione io solo un imprenditore
Ho sono trasferito negli Stati Uniti venticinque anni fa un’azienda e vi posso assicurare che la mia azienda è cambiata completamente negli ultimi dieci anni posso ancora dire che la mia azienda è cambiata negli ultimi sei mesi
E cambiata perché il modo di mentre e cambiato completamente Prestre competitivi non è semplicemente necessario produrre più rapidamente per essere competitivi bisogna vedere ogni singolo aspetto nell’azienda abbiamo diviso
Le le operazioni all’interno della nostra azienda intendenti cinque punti
E vi posso assicurare che semplicemente cambiando delle piccole metodologia per quanto riguardava di mettere i francobolli sulle buste risparmiamo al più di duecento milioni all’anno sorgerà Nicola Lazio perché adesso devo tutto fatto elettronicamente
E diamo una chiave al nostro cliente che va direttamente sul nostro computer tutte le mie confermato persone che a me
Quello che voglio dirvi che molto spesso abbiamo un’idea che non si può esportare hanno si può esportare però bisogna adattarsi ai mercati del luogo
Uno confermano che è molto molto importante io credo che la chiave del successo delle piccole e medie impresse sta nella distribuzione
è essenziale che le piccole e medie imprese vengono negli Stati Uniti
E che sono dei partner per la distribuzione a distribuzione la chiave del successo oggi lavoriamo con dei tempi di consegna che sono ridotti spesso a una giornata
E se non il forniamo in quella giornata perdiamo il cliente o perdiamo l’ordine quindi questa cosa importantissima credo che c’è possibilità ci sono molte possedevano inserzioni decreto che l’impresa bolognese sono benvenute e noi conosciamo il cliente e vi prego di venire perché possiamo senz’altro mentale i nostri rapporti di lavoro grazie
Sei presidente
Della Camera Pechino qui parliamo nome di un’area asiatica che ha registrato e sta registrando in questi anni diamo le performances di crescita e più incredibili intere
Di di Paesi sterminati come la Cina come l’India sarebbero tante le domande che vorremmo rivolgerti te ne chiediamo ti faccio una sola domanda tu sei lì e vividi vedi le imprese italiane che si affacciano al mercato cinese
Che valutazione dai che suggerimenti ci dai come affrontare questo tema visto che non siamo usciti dalla fase della grande paura ma stiamo entrando in un approccio più positivo sul sulla questione
Grazie innanzitutto ringrazio Camera di Commercio di Bologna che ci ospita in questa bellissima sala e tutti i colleghi che coi quali in questi giorni abbiamo condiviso punto moltissime discussioni
Quale rappresentante dell’area Asia e non rappresentante della soltanto della Cina è chiaro che
Le domande sono diciamo molto diverse soprattutto considerando l’approccio sia per quanto riguarda esportazione dei nostri prodotti verso l’aria che gli investimenti verso l’area
Sicuramente e noi come cambia come area Asia ci siamo incontrati in giugno proprio per discuterne
A Shanghai sicuramente l’importanza dell’Area è enti l’unicità di quest’aria sta proprio nel fatto che tutti i Paesi servono da traino per tutti i Paesi proprio qualche giorno fa nel sud della Cina si è svolta una grande manifestazione che raggruppava in prese di tutta l’area ASE anch’più la Cina in Giappone e la Korea e il presidente Hu Jintao in quell’occasione ha detto due frasi una Cina in sviluppo genera importanti opportunità per l’Asia
Ma ha anche detto che lo sviluppo della Cina e collegato strettamente con la prosperità dell’Asia quindi credo che questo questa frase abbia veramente voluto sottolineare il significato che la Cina da e e l’importanza che la Cina da alla stabilità dell’Area e l’importanza che la Cina da all’Area per quanto concerne la sua stabilità
L’interscambio tra quei Paesi è in crescita pensate che tra il due mila e tre e il due mila e quattro l’interscambio della Cina con gli altri Paesi Asean è cresciuto del trentacinque per cento in un solo anno
La ripresa del dei rapporti commerciali tra la Cina e l’India
Anche dato delle performances notevoli e anche in questo caso tra il due mila e tre due mila e quattro c’è un amento del più del quaranta per cento di interscambio tra i due Paesi e chiaro quindi che l’importanza del Paese della Cina nel contesto asiatico può essere un importante segnale per le nostre imprese abbiamo avuto appunto in questi mesi discussioni circa la positività ora negatività di delocalizzare le nostre imprese cosa significava delocalizzare l’abbiamo anche ripetuto ieri oggi in alcuni interventi delocalizzare significa appunto non abbassare il livello occupazionale del nostro Paese significa trovare ai nostri prodotti dei nuovi mercati e la Cina può essere sia il paese di sbocco ma sia il paese di ponte per moltissimi delle altri Paesi appunto dell’area asiatica
Come ci comportiamo quale Camera di quale camere di commercio italiane in Asia allora abbiamo dato sempre molta importanza e molto significato in questi anni ai nostri progetti dirette
Abbiamo cercato di presentarci alle imprese italiane come rette
E come Rete che ha il presidio del territorio oggi l’abbiamo sentito diversi interventi
Mi riferisco quello del ministro Marzano all’intervento di Confindustria allo stesso intervento del presidente di Unioncamere Sangalli
Che in più riprese ci hanno detto che è l’importanza delle Camere di commercio italiane all’estero e nel mio caso delle camere di commercio italiane
In Asia sta nel fatto che noi presidiamo il territorio ecco purtroppo secondo me molto spesso e soprattutto credo nel caso della Cina in questi anni dato che la Cina è il paese uno dei paesi di riferimento per la nostra penetrazione dei prodotti italiani mi mercati internazionali purtroppo credo che poco spesso sia stato utilizzato ho coordinato questo matricole infatti patrimonio noi abbiamo quasi mille
Cinquecento associati tra le diverse Camere di commercio
Italiani in Asia e credo che appunto abbiamo la possibilità di dare un patrimonio un patrimonio di esperienza un patrimonio di consigli un patrimonio di informazioni informazioni ad esempio anche per quanto concerne la tanto
Così canta e decantata decantato rischio della proprietà intellettuale noi abbiamo centinaia di aziende che sono presenti sul territorio e che probabilmente sono in grado di dare informazioni preziose per chi invece ancora non affrontato mercati come quello asiatico
Parlavo appunto del presidio del territorio e e soprattutto anche di quanto sia importante che noi CD presentiamo in questi mercati in maniera poco frammentata
Abbiamo anche in questo caso ha parlato di possibilità da parte dei diversi soggetti delle Regioni delle camere singole locali di affrontare questi territori ecco purtroppo nel caso della Cina ma credo che sia il caso anche di tutte le altre camere rappresentate dei miei colleghi
Questo viene visto dagli amici asiatici
Come una manifestazione di scarsa organizzazione di scarso coordinamento
è della nostra del nostro sistema
Paese
E in questo caso è molto difficile poter dare loro la percezione e appunto l’Italia sia in grado di presentarsi nel loro Paese come un sistema unito poco frammentato e che soprattutto sappia ben cogliere le opportunità dei diversi mercati
Quindi io ne approfitto per chiedere anche il supporto appunto istituzionale cercando appunto di diminuire e di non frammentare queste partecipazioni
Un esempio è quello di una fiera che si svolgerà nei prossimi giorni del turismo a Shanghai voi sapete che la Cina ha firmato con l’Unione europea una un accordo alcuni mesi fa per garantire per consentire flussi turistici
Cinesi verso l’Unione europea ecco durante la stessa Fiera noi abbiamo corso il rischio di a vere
Quattro dell’organizzazione di quattro manifestazioni in quattro giorni diversi che presentavano quattro diverse realtà
Del nostro Paese ma sempre gli stessi interlocutori ecco voi pensate di come sia possibile come sia possibile dare la percezione appunto
Ai nostri amici asiatici che siamo un Paese ordinato quando ci muoviamo
Infine supporto istituzionale anche in altri casi mi riferisco in questo caso ad esempio a don congas Singapore che purtroppo ancora oggi sono considerate are il paradiso fiscale pertanto c’è difficoltà per tante nostre aziende nella creazione ad esempio di sedi regionali che possano diciamo così
Riuscire ad amministrare il flusso di produzione il flusso di commercializzazione dei loro prodotti in tutta l’area
Mi fermerei qui
Dando appunto un consiglio oggi lei è ora molto forte
La Cina può fare da ponte anche verso gli altri Paesi asiatici
E poi che ci sono queste situazioni che non si ripetono molto spesso nei nel nel tempo credo che sia il momento per approfittare di quest’euro forte di investire e di non rimanere ancora una volta o blu Pilati dal fatto che nei primi sette nove mesi ci hanno detto questa mattina la situazione del nostro Paese per quanto concerne le esportazioni e migliorata quindi non fermiamoci a questo momento questo momento positivo anzi approfittiamo di questo momento positivo per andare avanti grazie
Grazie David
Certamente un’aria di frontiera quella del dei paesi andini del Daria dei Caraibi l’area del centro americana paese di frontiera almeno per il business italiano
Spesso
Paganelli dice che e un’aria di cui bisognerebbe conoscere meglio le opportunità le possibilità per le imprese italiane che pure ci sono dici contra tante difficoltà tra tentativi di ricomposizioni di sistemi di relazioni più consolidate all’interno dell’area però le opportunità di business per le imprese italiane ci sono quali sono quali con indicazioni ci dovresti va tanto
Intanto
Realmente parlarvi Area capito spiegare che sono tre piccole aree ne parliamo finale estremamente piccola
Dopo la Cina dopo l’ansia dopo gli Stati Uniti io credo che noi siamo molto più simpatici abbiamo un bel clima un bel mare e facciamo tante cose belle
Detto questo ovviamente questi Paesi per affrontare la globalizzazione senza arrivare alla nuova stanno cercando di di di unirsi di di fare certi accordi tardi loro prima di arrivare a fare accordi globali
Se parliamo negli ultimi negli ultimi anni sta il Paese uno impegnati a risolvere questioni interne se vediamo negli ultimi vent’anni alcuni di questi erano avevano problemi di guerriglia d’instabilità eccetera grosse svalutazione cioè cosa è successo negli ultimi dieci anni
Negli ultimi dieci anni i governi hanno capito
Che dovevano o unirsi se voleva affrontare questo mercato globale e hanno cercato di fare certi tipi di accordi uno dei grossi accordi dove diretto intanto il movimento commerciale
Di questi Paesi in forma importante direi
Oltre il quaranta per cento verso gli Stati Uniti bastioni di perché ha delle regole di finiti perché un mercato conosciuto perché le associazioni di categoria sanno rientrare la piccola e media industria verso questi Paesi l’altro trenta per cento interno regionale e forse meno del venti per non forse meno del venti per cento e diretto a loro
Il movimento come Italia estremamente poco salto fatto salvo in quei Paesi dove c’è una grossa presenza italiana parlo del Venezuela in particolare
Ognuno di questi Paesi certe caratteristiche la Rendina ha fatto un accordo con gli Stati Uniti che si chiamata Andrea antro ai preferenze anch’che dedicato che permette al a questi Paesi che hanno influenza narcotraffico di vende i propri prodotti oltre l’ottanta per cento dei propri prodotti sul mercato americano senza dogane
E questo dà certe opportunità a chi vuole investire in questi Paesi e esportare sugli Stati Uniti con margini migliorati visto che non si paga l’avvocato
Se parliamo del Centroamerica e Centroamerica fatto anche disse torto piccoli paesi da Panama Costarica Salvador Nicaragua Guatemala
Honduras
Che hanno fatto un TLC ultra dato libero commercio negli Stati Uniti ma sono estremamente interessanti all’Europa per certi settori specifici che sono interesse anche dell’Italia a dire e sto parlando di ecologia sto parlando di turismo sto parlando di ambiente sto parlando di quei settori e di tutto quello che viene dietro di di tutta la la catena del legno eccetera
Che ovviamente l’Italia grosse esperienze nel settore
Se parliamo dei Caraibi
Parliamo di turismo e tutto quello che si porta dietro il turismo alberghi ristorazione la parte di arredamenti l’utensileria parliamo di moda parliamo di gioielli di tante altre cose
Ecco in questo complesso di cose tanto diverse ci sono un paio di caratteristiche
Che che sono comuni
La presenza dalla piccola e media impresa sicuramente oltre il novanta abbondantemente oltre il novanta per cento sono piccole e medie imprese e vedono l’Italia come un maestro in insegnare come bisogna organizzarsi come bisogna fare alleanze creare catene produttive
La lo l’Italia penso che alla ricerca di nuovi mercati con la sua esperienza con le sue tecnologie col suono AU o sicuramente unendo il la manodopera locale che di buon livello più le materie prime
Affrontare o trarne un ottimo prodotto di esportazione sui mercati
Gli americani con meno
Con maggiori margini
L’altro o caratteristica comune e credo che anche qui l’Italia può fare grosse cose e quella della infrastrutture questi Paesi che stava firmando che Lezzi che aspirano a a esportare molto di più sia verso gli Stati Uniti che verserà altri paesi
Hanno bisogno di infrastrutture ha bisogno di porte chiaro porti di strade di sicurezza pari a mare terra di logistica lettone sia di cose di trattamento rifiuti e raccolta rifiuti e questi tipi di problematiche sono realmente presenti da noi e l’Italia ripeto alle strutturato in nove oggi all’impresa dati a questi
Cosa ha fatto la la Camera di Commercio per aiutare abbiamo cercato di fare una un partenariato una struttura dirette dove in questo momento votammo in qualsiasi momento da altre Paesi dove son presenti le camere possiamo gestire offrire un un’area molto più ampia agli operatori economici voglio venire nella zona
Detto questo la Camera però dico da sola forse non ce la fa essendo zone non prioritarie io credo che ci vuole anche un po’la presenza la presenza all’istituzione presenze dei nostri politici che ci aiutano evidentemente a darsi animo e noi che siamo impegnati in questo processo di globalizzazione delle imprese italiane
Questo crea immagine ma anche direi che non solo non è sufficiente l’immagine ma cita anche la possibilità di confermare di dire che questo sistema Italia di cui tanto abbiamo parlato se ne parla veramente esiste veramente funzione e mi fermerei qua
Grazie anche per la rapidità
La stessa questione porrei anche a Paul Mirabella che presidente di Melbourne o in all’Australia una un’aria una terra che consolidati in questi anni una una crescita su quello che è la gli elementi fondamentali di una economia tradizionale non l’agroalimentare l’edilizia la produzione in senso tradizionale che suggerimenti dalle istituzioni
Presidente Pollastri presidente Sankari
L’Australia è un continenti dimensione superiore a quelli dell’Europa
Risulta essere una terra scarsamente dotata di risorse naturali considerati primari quale terre compatibili ad acqua
La maggioranza della promozione costituito da ventuno milioni di abitanti risiede lungo le coste in particolar modo dell’Australia mentre una percentuale minoritaria trova dimora nella corsa Sud Ovest del Paese
Questi risultano essere reali maggiormente affinché che offrono standard in termini di qualità e di vite invidiati dal resto del mondo
Sentendo allo specifico ovvero meno squadre economico che più di tutto è quello che interessa a noi oggi possiamo affermare con soddisfazione e l’orgoglio che nell’ultima decade
L’Australia ha dimostrato di possedere un’economia
Robusti sì ma con un tasso di crescita prodotto interno lordo che sempre mantenuto dal Trap e due punto cinque al quattro per cento nonostante negli ultimi tre anni una prolungata siccità
Abbia inciso presenta mentre sul settore agricolo uno dei settori fondamentali dell’economia australiana
In questo momento tuttavia l’economia del Paese chiedeva un tasso di espansione ma registrato avvento fatto scendere il tacco di interesse ufficiali a breve termine del cinque punto venticinque
La domanda di forza lavoro preesiste a buoni livelli e nel corso degli ultimi dodici mesi ha fatto scendere il tasso di disoccupazione dal sei punto uno a cinque punto sei
La preferenza ad una ricerca personale non soltanto a mente qualificato limita però la crescita industriale tuttavia i periodi crisi che ha segnato l’economia mondiale andato riflettessimo stravolgimento degli abitudine dell’investitore australiani
La percezione di questa difficile situazione ha spinto i risparmiatori ad orientare i propri investimenti nei settori che tutti i più classici quale mercato immobiliare cioè si è ministeri è stato un forte crescita e gli acquisti di proprietà proprietario residenziale e chi ha portato una rapida escalation o dei valori di ben trattati sprecando d’arresto quanto è accaduto
In molti altri Paesi orientale
Quale destinazione dei propri investimenti le proprietarie sentenziare sono stati preferiti denti quale le banche per il grado di sicurezza e di rubare evita dimostrò no
è sempre stato seguite ad una larga maggioranza di risparmi che ha dirottato in questa forma di Investimenti i propri fonti gran parte della popolazione australiana servente le proprie abitudini e radicali culturali e così diventa proprietaria della propria abitazione
La forza di questo mercato ha visto quale attore principale l’industria edile
I risvolti benefici di questo nuovo scenario ci sono riservati dell’eccezionale crescita dell’indotto
Incrementi sono registrati nella domanda di materiale di costruzione e prodotti destinate a pezzi forniture d’accordo interno sensibili benefici sono stati riscontrati da numerosi importatori italiani
Del mercato ci sono così aperte nuove importanti prospettive per l’impresa immobiliare per i professionisti del settore quale idraulici elettricisti divenuti improvvisamente richiestissimo in tutto il Paese
Ma un sale sta vivendo Periodo di economia prospera contrada di stima di un influsso benessere un ingente utilizzo di risorse ed un pieno impiego della forza lavorativa
Il contesto economica c’era un altro a sua volta elevati margini di guadagno sicurezza economia diffusa di un aumento
Così sono persone modello
Carte di credito e debiti personali hanno raggiunto i livelli più alti mai registrati sebbene la politica liberale del governo abbia gestito l’espansione economica in un modo molto curato ed intelligente
Depressione portanti infatti ad attendersi un incremento super marginale il tasso ufficiale di interessi e breve termine capace di raffreddare l’economia senza tuttavia restare la crescita la robustezza della colonia e sopportata a sua volta da un impatto quale compattezza a livello politico per nativo la crescita del prezzo del petrolio e livello internazionale risulta ora come il resto dell’unico potenziale nemico dello sviluppo dell’economia di questo Paese
La robustezza della commesso portata a sua volta ad un’invidiabile competenze a livello politico governativo
Relazione ha tenuto con lunga maggioranza per la terza volta consuntiva il cinque ottobre scorso del governo liberale guidato dal presidente giorno Walter assicura al Paese una continua nelle politiche nel medio lungo periodo adottato in un passato una proposta crescite economiche è un mantenimento di basso tasso d’interesse
Analizzando la bilancia commerciale tra i due Paesi il saldo è storicamente al foro dell’Italia con un favore di esportazione verso l’Australia superiore rispetto a quello di importazioni
I prodotti maggiormente esportati dall’Australia indirizzate al mercato italiano su cultura essere principalmente legati al settore agricolo e nello specifico lana cotone grano ma anche minerali Carbone prodotti grezzi i prodotti provenienti dall’Italia sono invece in gran parte legate alla produzione industriale dei beni di consumo a chiusura dell’anno fiscale due mila e quattro il saldo attivo a favore dell’Italia è stato di due punto otto miliardi cifra significativa considerando che il totale degli scambi commerciali
E di cinque punto cinque miliardi
Questo punto signori
Gli ho spiegato in Breve
Perché ci abbiamo poco tempo quello che sono
Quello che l’Australia
Penso che gli italiani
Potrebbero a investire dei soldi in Australia e fare
Delle
Buone
Opportunità perché Australe Arci a un future norme di pronta a voi e quindi ditte italiane diconsi doti venirci a visitare in Australia grazie
Francesco guardano tutti rappresenti una rete veramente la fronte una frontiera
L’area del Mediterraneo
L’affronteremo come sai
Tra una decina di giorni in un convegno i problemi di questa ricorre nel Mediterraneo
Partendo da un’ipotesi che cioè si possa creare un contesto in cui le relazioni relazioni tra le imprese nere le delle relazioni tra del business
Possano facilitare un ambiente in cui sia possibile anche dialogare
Della tua esperienza l’esperienza che vidi al Cairo che
è maturato in quest’area
Questa ipotesi ti senti di condividerla
Tutti buonasera a tutti
Dal nostro scenario dal nostro punto di vista possiamo soltanto dire che
Si sta prendendo forma quella quello futuro geopolitico e e ed economico che in qualche modo auspicavamo
Quest’ultimo anno il Mediterraneo di cui oggi ben più autorevoli relatori han parlato della strateghi della della dell’aria strategica lo sviluppo dei rapporti non solo italiani ma anche europei
In quest’ultimo anno si sono visti
Dale delle delle modifiche sostanziali nel nell’area
Vorrei menzionare non so il Marocco la Giordania l’apertura del liberi scambi ma tutti conoscono l’entrata a pieno titolo recentissima della Libia la quale si è
Dimostrata non solo in qualche modo garante di future sicurezze di di sicurezza nell’area ma la conclusione dell’embargo
Atti sta permettendo di includere un paese non solo partner
Storico della delle dell’Italia ma chi è uno di quelli che ha saldo positivo commerciale molto forte
Dista dalla parte lirica esporta molto prodotti energetici e noi abbiamo una copertura grosso modo di esportazione soltanto il venticinque per cento di quanto non importiamo quindi grossissima opportunità
Per le nostre attività di scambi commerciali ma parliamo dell’Egitto l’Egitto a modificato ha fatto una un un un
Una ristrutturazione di di il Governo ha cambiato Primo Ministro ha portato nella nella compagine di governo nuovi attori provenienti dal sistema
Privato e e sta dando una visione
Delle attività di governo orientate pragmatica che da parte nostra e come Italia auspicavamo ma per tornare alla al primo elemento che ha menzionato l’amico Tripoli la globalizzazione gli ha imposto quindi ha dovuto modernizzarsi ha dovuto far parte della comunità più ampia che la la col la globalizzazione la competizione internazionale
Ha in qualche modo incanalato e rimosso questa polvere di tipo conservativa che aveva l’Egitto fino a poco tempo fa il protezionismo molto forte
Ma
Io inviterei prima di tutto a affrontare il l’area del Mediterraneo con nuovo spirito
E il primo il nuovo spirito in assoluto è sempre quello della conoscenza noi riconosciamo che è un’area dove noi crediamo di conoscere o e abituata a essere molto vicino a noi ma poi di fatto guardiamo sempre molto più lontana
I Paesi che affrontano il che che sono la sponda sud del Mediterraneo si stanno evolvendo notevolmente
Hanno una capacità di risposta più lenta rispetto ad altre nuove realtà che sono nell’Estremo Oriente piuttosto che in Paesi più sviluppati
Ma
In qualche modo stanno riscrivendo le regole del gioco e l’importante era delle nuove regole del gioco è la continuità delle regole del gioco e una di queste che non possiamo più affrontarli soltanto in una visione di ottica di scambi commerciali
E noi camere di commercio siamo cinque in quest’area pensiamo di diventare qualche di ampliare la nostra presenza in maniera operativo su altri Paesi dello stesso bacino
Dobbiamo cominciare a pensare bilateralmente
Il business climate e migliorato sicuramente la conoscenza reciproca aiuterà a avere rapporti in armonia
Il futuro
Che noi auspichiamo tutto i di maggiore sicurezza e pace
Non potrà che migliorare dare maggiori opportunità alla attività delle nostre impresa e purché non pensino solo e soltanto a scambi commerciali ma articolato a tre
Deve delocalizzazione produttive la Tunisia già sta effettuando e sta dando degli ottimi risultati e le nostre imprese piccole e medie la stessa cosa nel possiamo parlare nell’ambito del settore turistico
Nel settore turistico dove l’Egitto piuttosto che la Tunisia Marocco sono delle destinazioni prioritarie
E soprattutto noi dobbiamo non solo mantenere le posizioni attuali dove ci vedano come i primi partner se non secondi europei nell’interscambio ma dobbiamo pensare a uno sviluppo che permetta anche un mare un interscambio sud sud
La partecipazione di gran parte di questi Paesi a di associazione all’Europa
La politica di di confine che greci subregionale che la comunità europea ha verso questi Paesi non potrà che dare maggiore opportunità
All’Italia di svolgerà un ruolo primario ma ricordiamoci che la qualità
Uno degli elementi determinanti per potere avere un ruolo sempre più positivo nell’aria grazie
Grazie
Fabio Mordini io sono un po’curioso nonché principali dell’Europa perché ne abbiamo parlato fin troppo in quest’ultimo periodo conosciamo tutte le prospettive le potenzialità i problemi le criticità ma sono curioso piuttosto di sapere da te
Che vive una realtà di camera binazionale perché questo sono le camere italiano all’estero in un’area che comincia le continua lentamente a integrarsi sempre più quindi a perdere
I confini e le barriere che tradizionalmente Podesti mi volevano le diverse economie
Come vede il futuro delle Camere italiane all’estero in un’area che tendenzialmente diventa sempre più donne iscritte anche dal punto di vista politico istituzionale ovviamente oltre che dal punto di vista certo buona sera a tutti se mi consenti Giuseppe vorrei prima fare un ringraziamento al ministro Urso non solo per essere qui con noi questa sera ma perché io mi ricordo che in una delle sue prime venute nel nostro consesso la nostra convention ci disse io continuerò a seguirvi e non crediate di liberarli time così facilmente perché però parteciperò ad ogni convention perciò questo è un ringraziamento gli voglio fare personalmente a nome di tutti
Il carro messa ci fa onore ci fa piacere
Questa volta rosso non è venuto solo battuto accompagnato anche dal suo collega ministro Baldassarri che al ministero dell’Economia e delle Finanze perciò un doppio ringraziamento ad entrambi
Penso subito al tema
Indubbiamente Lare Europa diventerà tra non molto ma ci vorranno ancora un po’di anni un mercato interno diventerà un mercato interno perché se pensiamo al fatto che ormai abbiamo una moneta unica l’allargamento dell’Unione Europea se pensiamo al fatto che probabilmente si arriverà prima poi a parlare non una lingua comune ma da utilizzare una lingua veicolare anche se ancora oggi non sappiamo qual è diventeremo un po’come oggi in Italia è oggi se un siciliano vuol far del business in Piemonte non si rivolge certo ad una camera di commercio binazionale
Però questa vera fra molto tempo io credo che non riuscirò purtroppo a vederlo o per fortuna perché significa così le camere di commercio continueranno come vanno ma credo che ci sarà un futuro anche dopo e sarà ancora più importante per l’Italia proprio perché andiamo in un discorso di Rete compro siano e abbiamo settantuno camere di commercio adesso in tutto il mondo in quarantasei Paesi rappresentiamo l’ottantacinque per cento l’export italiano
Quando vi sarà veramente un mercato interno in Europa avremo tantissime consorelle perché si parla già di un allargamento di diciassette ulteriori diciassette camere
In giro per il mondo e potremo utilizzare piccolo Italia potremmo utilizzare la lingua italiana per cui l’Unione europea sarà obbligata in un certo qual modo o diciamo più più obbligata avrà convenienza ad utilizzare la Rete delle nostre camere
E allora vediamo adesso come funzionano le cose oggi son dette due-tre cifre io ne voglio soltanto ripetere forse tre la prima cinque milioni cinque milioni e mezzo di imprese con meno di dieci dipendenti e il target tipico delle camere di commercio di nazionali di tutte le camere non sto parlando soltanto la roba ma credo anche a nome dei miei colleghi ho detto prima siamo presenti in quarantasei Paesi ottantacinque per cento l’export italiano va in questi paesi per cui le piccole e medie aziende non hanno secondo me miglior punto di riferimento che le nostre camere
Perché le nostre camere siamo radicati sul territorio innanzitutto di conseguenza conosciamo bene lo diceva oggi presidente con la signora piace ricordarlo conosciamo bene quello che succede nel nostro territorio e queste estremamente importante per un imprenditore che vuole andare ma al tempo stesso parliamo italiano
Parliamo italiano si che conosciamo l’italianità delle nostre imprese siamo in grado di dirvi guardate qui potete fare questo tipo di business oppure qui è meglio che non lo facciate
E perché ve lo diciamo perché non siamo pelle siamo delle società per associazioni senza scopo di lucro per cui non abbiamo interesse a far venire dell’impresa se poi quelle imprese non possono fare business nel territorio dove siamo
Al tempo stesso uno dei vantaggi il funzionamento privatistico e poi questo discorso della Rete delle nuove opportunità che possiamo offrirvi cosa significa questo che se venite per esempio io faccio il caso delle Camere la servite il Lussemburgo
Per esportare dei prodotti che Lussemburgo non vanno vi verrà detto guardate quei prodotti non vanno però in Belgio
Faccio sempre discorsi un’altra Camera Café oppure in Francia oppure in Olanda questo tipo di prodotto sappiamo che parli mettiamo in contatto con i nostri colleghi di quella camera non avete problemi e poter risolvere tutto
Per cui credo che questo sia un po’al discorso e risposta globale al tempo stesso credo che mi piace mettere l’attenzione su due cose
Si è detto oggi le Camere di commercio italiane all’estero o nel mondo era un termine utilizzato dal presidente lunghi che oggi ho sentito riutilizzare il presidente Sangalli mi ha fatto molto piacere le camera di commercio italiano nel mondo devono essere il braccio destro o comunque il braccio operativo delle Camere italiane io vorrei dire il contrario io credo che l’economia italiana oggi più che mai
Abbia bisogno per vincere la competizione della globalizzazione perciò ritorno al tema di andare molto sull’export di esportare tantissimo e allora sono secondo me le Camere italiane le centotré Camere italiane che devono essere le nostre braccia
L’associazione la sua camera Estero
Che la quale tutti noi partecipiamo saranno le nostre gambe cioè io chiedo l’associazione di prende il bastone da Pellegrino di girare tutte le campane di commercio italiano e farli presente quello che ne possiamo fare per loro di modo che poi loro possano allora volta i loro associati far presente come ci possono al meglio utilizzare e in questo modo riusciremo forse a dare una mano l’economia italiana la mano all’economia italiana la diamo comunque perché e qui credo che i ministri che ci mi stanno ascoltando che ci hanno ascoltato che ci ascolteranno se lo sappiano Jamal opportuno ricordarlo su tre quattro Europ che noi andiamo a investire per la promozione del business Italia soltanto un euro viene dal ministero delle Attività produttive che ringraziamo di conseguenza vi sono c’è un effetto moltiplicatore del quattrocento per cento è una cosa incredibile non solo ma questo quattrocento per cento non viene soltanto dal business delle imprese nostre associate ma spesso viene anche dalla rete estera per cui riusciamo a spendere soldi che veniamo all’estero per promuovere il business dell’export italiano credo che queste siano delle cifre Audetto tre cifre che bisogna ricordare noi come il ministro Urso dicevo prima ha mantenuto la promessa di star qui con voi e io mi auguro di poterlo vedere a lungo con noi mi auguro che ci possa seguire a lungo con voi perché lavoriamo bene insieme
Noi stiamo continuando a mantenere la promessa da parte nostra di dare il massimo per l’economia italiana grazie
Il preside il presidente Pollastri tipiche intervistato però non in quanto presidente di Assocamerestero ma in quanto rappresentante di un’aria l’aria a più alta penetrazione di presenza italiana l’alta percentuale di presenza italiana l’aria dell’America latina del presidente come sapete di San Paolo del Brasile senti più di una volta più sentito preoccupato per una certa indifferenza persiste l’italiano del sistema anche delle imprese italiane ad una presenza più attiva nei confronti dei Paesi dell’America latina anche né tenendo conto del fatto che questo progetto di costruzione di un’aria integrata tra Nord e Sud America il progetto dell’altra l’aria che metterebbe insieme credo un unico mercato
Delle due Americhe è un progetto che mostra qualche difficoltà ma che potrebbe avere anche qualche chance che potrebbe avere quindi qualche rischio rispetto invece ha un ruolo che potrebbero giocare l’impresa e i Paesi del vecchio continente
Ci dai una diciamo un una visione aggiornata della questione

Molte grazie recentemente il ministro russo è stata in Brasile mi pare pochi pochi giorni direi fa quindi si è reso conto perfettamente e questo tipo di problema è stata affrontata anche a livello di autorità politiche locali governo italiano una piccola premessa il Merkur sul che raggruppa Brasile Argentina Paraguay Uruguay e il Cile che associato ci sono duecentotrentacinque milioni di abitanti dei quali quaranta milioni sono di origine di origine italiana quindi una presenza massiccia
Una delle immigrazioni sicuramente più imponenti è stata quella italiana nel Mercosur
Il il prodotto lordo totale di ottocento miliardi di euro quindi come nella globalizzazione nel mercato mondiale sicuramente non di estremo di estremo peso
La presenza italiana storica e tradizionale vorrei mettere in evidenza che tutta l’area Mercosur è sempre stato un area problematica
Problematica nel senso che abbiamo sempre avuto fenomeni o di dittature militari Oddi devastanti fenomeni inflazionistici e quindi siamo sempre passati attraverso queste fasi di una
Concentrazione del potere politico pensando di risolvere anche i problemi economici oppure si va verso la democrazia come attualmente però con dei fenomeni inflazionistici che sono stati devastanti
Mai come in questo momento io vivo da moltissimi anni nel
In questi paesi del Mercosur mai come in questo momento abbiamo una situazione
Direi di calma quindi c’è una democrazia completamente riconosciute ad assorbite a tutti i livelli i passaggi di poteri tra governi di un tipo di altro sono avvenuti in forma più che democratica recente ultima passaggio è stato questo in Uruguay quindicina argentino Uruguay la democrazia è definitivamente consolidata
Dal punto di vista delle dell’economia
Lei l’inflazione sembra che sia entrata totalmente come un fenomeno da scongiurare in tutti i modi tanto è che un leader politico
Come Lula ormai conosciuto mondialmente che ha sempre difeso quando all’opposizione
La rottura con la mondo finanziario internazionale la rottura col sistema bancario il non pagamento del debito estero
Quando al potere ha avuto un solo obiettivo consolidare i rapporti
Internazionale consolidare i rapporti col Fondo monetario e primo obiettivo evitare che ritornasse all’inflazione nel Paese quindi il quadro e decisamente positivo
Ecco in questo quadro senza entrare in altri dettagli la presenza italiana e delle imprese italiane direi fondamentale il
Non abbiamo due fenomeni c’è una presenza consolidata di imprese italiane che sono andate in vari periodi
Della storia italiane della storia del Mercosur e questo sono impresa è ormai italo brasiliani titolo argentine
Già consolidate presente nel Paese e può abbiamo diciamo lei nuovo le imprese che sono venute più recentemente
Queste hanno avuto difficoltà proprio perché il quadro o politico orco madre economico è sempre stato
Un quadro negativo per avere una presenza costante
In questa nuova situazione credo che e sicuramente è giunto il momento di avere una presenza più costante però non si può più arrivare in questi Paesi con mordi e fuggi cioè è necessario non più arrivare con prodotti Cats facilmente si vendevano ma bisogna investire investire con una presenza costante attraverso operazione di marketing e di rappresentanza o attraverso forme
Di Joint Venture mi pare che su questa linea
Molte delle nostre imprese
Si sono orientate e abbiamo stiamo assistendo ancora duale ritorno degli investimenti un po’in tutto questo questo mondo dell’America del Sud dove dobbiamo ecco questo è un’ottica che dobbiamo assolutamente
Perseguire no spesse volte l’Italia anche ha ragione ha visto come questi Paesi e queste popolazioni in una forma molto assistenziale ecco questa forma che non è che non esiste esiste per certi versi deve essere sostituita totalmente da un altro concetto che quello che queste popolazioni di origine anche italiana sono una risorsa
Hanno voi alla capacità di recuperare queste risorse quindi trasformiamo un eventuale passivo se passivo si può chiamare in un attivo per l’Italia per l’economia italiana Rick superando queste risorse
Come
Fare e i modi per eseguire questa operazione dipende da noi anche dalle Camere di commercio che devono promuovere la presenza dell’imprenditoria italiana
La domanda specifica di Tripoli coglie perfettamente nel segno lì il Brasile che è un po’il leader di questa di questa America del sud che è visto come leader anche perché il mercato di consumo maggiore e conduce una politica di equidistanza e una politica per cui sta negoziando sia con l’altra che col Mercosur
L’accordo occorre scusate con le Oropa l’accordo con l’Europa era veramente ormai vicinissimo prossimo a anche ad una firma le due parti hanno voluto un momento di di riflessione per alcuni dettagli direi ma siamo veramente bene avviati su questo accordo
Se questo accordo
Avviene come da tutti noi ho spiccato sicuramente si apre un mercato estremamente favorevole anche per i prodotti italiani la negoziazione con l’altra che interessa anche ugualmente
Tutti questi Paesi è piuttosto è in ritardo di Rea trovato dei momenti e di difficoltà per cui la possibilità di un accordo Europa Mercosur ci sembra molto più ravvicinata a queste condizioni
Sicuramente si apre la possibilità di un di un ritorno degli investimenti degli investimenti italiani
Ministro conosce perfettamente le nostre camere quindi è inutile parlarne
Cosa facciamo e chi ci siamo ci conosce molto molto bene e sacche esistono queste nostre realtà pronti a promuovere questa presenza
Italiano ecco io avrei terminato prestare innanzitutto
Chiudiamo qui questo confronto questa tavola rotonda vi dico che nella pubblica negli atti che saranno pubblicati troverete i testi interi integrali degli interventi che ciascuno dei partecipanti alla predispose sono ovviamente molto più ricchi di spunti di stimoli di dati di informazioni potrete leggere tutto lì io nel passare la palla addosso ai rappresentanti del governo faccio una sola brevissima conclusione che consegno a loro ed è questa che in fondo oggi del lavoro di di oggi di ieri e dell’altro ieri viene fuori con evidenza una constatazione che quella che vi consegno e cioè che gli imprenditori italiani nel mondo e gli imprenditori italiani che dicono e operano la loro vicenda professionale stando nel mondo considerano le Camere di commercio italiane all’estero oggi in questa fase per questi per i motivi che sono stati detti ci sono e messi in nel corso della giornata considerano le Camere danno alle sto indispensabili
Uno strumento indispensabile ora con uno strumento indispensabile val la pena di cogliere tutte le occasioni per valorizzarlo al massimo le quello che ci aspettiamo fiduciosi che il governo continua a fare come ha fatto finora in tutti i passaggi che dovrà affrontare dei disegni di legge che riguardano l’internazionalizzazione in modo specifico agli altri passaggi per il Governo affronta decide delibera di di di perseguire che si tenga conto di questa realtà una realtà ricca in cui ventitré mila imprese del mondo e molti imprenditori che operano con il mondo credo no
L’onorevole Sacconi sottosegretario del del ministero delle politiche del lavoro e delle politiche sociali chiediamo di fare un intervento grazie
Ringrazio voi per il cortese invito che avete rivolto in primo luogo al ministro del lavoro
Di cui giustificò l’assenza che peraltro ha tenuto anche forse qui a rappresentarlo a dare un breve modestissimo contributo prima che i colleghi Baldassarri D’Urso più autorevolmente concludono questa sessione entrando direi più compiutamente poi nel merito dei temi della giornata
Io ovviamente mi associo la considerazione che è stata fatta sulla indispensabilità di questa straordinaria rete di
Camerini di cambi italiani di commercio all’estero io passato avuto modo poi di conoscere il fenomeno quando tanti anni fa ormai purtroppo membro della Commissione industria della Camera
Mi trovai la forma partecipare alla comitato ristretto che portò alla riforma del sistema camerale e in quell’occasione visitammo anche ricordo allora con il collega Carlo Sangalli ed altri illa
Molte delle nostre Camere italiane all’estero oggi consentitemi di onorare la il vostro ruolo facendo solo una breve considerazione che indirettamente a riferimento la vostra funzione ed è e che attiene a quanto e di competenza anche dalla mia amministrazione per favorire i processi di internazionalizzazione delle nostre imprese perché poco fa giustamente l’ultimo intervento ha voluto sottolineare come ci siccome la nostra impresa si debba attrezzare a presenza non mordi e fuggi si diceva ma durature attraverso joint ventures attraverso attraverso diciamolo esplicitamente anche quei processi
Di off-shore Ring o di delocalizzazione che sono inesorabili o inesorabilmente necessari per molte delle nostre aziende
Non solo per mantenere una capacità competitiva ma soprattutto per cogliere le opportunità di crescita
E vedete dal punto di vista nostro del ministero del lavoro dove recentemente abbiamo dovuto affrontare una
Fenomenologia che ci era sconosciuta quella di licenziamenti collettivi determinati da ragioni non di crisi
Ma di crescita di sviluppo
Veri e propri piani di sviluppo in nome dei quali venivano proposti programmi di licenziamento collettivo è anche consistenti piovuto la ventura di accompagnare a buone intese credo di poter dire vicende che hanno interessato gruppi industriali notti potrei beh diciamo le due tanto per i capigruppo Delonghi o il gruppo Zoppas che hanno dovuto oggettivamente presentare
Alla loro alle rappresentanze sindacali programmi di crescita che prevedevano il radicamento in in altri paesi sulla base non tanto o non solo della del conseguimento di costi più competitivi ma soprattutto dovendo inseguire per esempio nel caso del gruppo Zoppas comuni in quanto produttore di componenti i produttori del prodotto finito non potendo che allocarsi in una posizione Just in Time con coloro che realizzano il prodotto finito
E credo che sarebbe un errore se il nostro Paese
Si chiudesse
Ottimo di fronte alle agli impulsi della competizione e non accompagnasse questa trasformazioni anche con le opportune politiche sociali nel caso del gruppo Zoppas abbiamo concluso un accordo con le organizzazioni sindacali attraverso la condivisione del piano industriale il piano industriale cioè è stato discusso sviscerato nei suoi vari profili alla fine condiviso accettato non direi soltanto subito accettato e si si sono praticate politiche cosiddette di un di work fare reclamo o di welfare to work per accompagnare da posto a posto di lavoro i lavoratori che sono risultati di esubero e quindi in qualche misura una vicenda che era partita
Determinando una sorta di frattura fra l’impresa e il territorio di storico insediamento si è poi conclusa con una intesa che ha riconciliato vinto che ha riconciliato l’impresa con il suo territorio penso alle tensioni perfino con il vescovo con con la società con la collettività se avessimo fatto un referendum in quel momento presso la comunità nella quale storicamente sta era insediato il gruppo dopo saremmo riscontrato che il novanta per cento da persona non contrari a questo processo di localizzazione ma guai se la politica
Si fosse semplicemente appiattita sugli umori di quel momento se avessimo rinunciato
A fare la cosa giusta e la cosa giusta non può che essere quella di consentire alle nostre aziende di internazione di di internazionalizzarsi
Perché in quel caso in modo evidente le quella comporre quelle comodo ITIS perché ricco copriti se in qualche modo si tratta
Quelle quei componenti quelle resistenze componenti pere presento gli elettrodomestici grandi o piccoli inevitabilmente non sarebbero state più prodotte né in Italia né porta di tali da quel gruppo che avrebbe sotto eccellente
Ho rinunciato alla sua mission ma in quella tradizionale in quel settore di tradizionale per il quale aveva una tradizionale leadership cito questo cito questo profilo perché noi dovremmo probabilmente dobbiamo stimolare ancor più e accompagnare ancor più con adeguato consenso sociale con adeguata coesione questi processi di trasformazione è inglese essi sono essi nella gran parte dei casi sono inesorabili
Sarebbe sbagliato frenare i processi di outsourcing di off-shore Ring
Sarebbe mio per una scelta di questo tipo sarebbe colpevole un atteggiamento dalla politica ripeto tesa solo ad accarezzare gli umori del momento e a non avere una prospettiva di medio termine e invece positivamente mi sembra così stiamo facendo così di più ancora dovremmo fare per altro verso noi dobbiamo investire in risorse umane per sostenere questi processi di internazionalizzazione
Questi con processi significano improvvisa che che Geo in modo geometricamente crescente si determinano nuove dimensioni terziarie di quel gruppo la sua intelligenza cioè destinata a crescere
ESP ma molto spesso non trova le risorse umane corrispondenti a questa nuova dimensione globale la multinazionale tascabile che è una formula idonea a molte delle nostre imprese
Per cui si radica nel nostro territorio la funzione Intini la funzione di intelligenza l’affronto o il complesso delle funzioni di intelligenza ma molto spesso mancano insisto le risorse umane il donne ha svolto le queste funzioni e quindi processi formativi i processi educativi devono essere più sincrono ICI con questa evoluzione globale del nostro tessuto produttivo
L’ultima considerazione riguarda la mobilità la mobilità delle persone la mobilità degli italiani
La mobilità di italiani che devono essere posti in condizioni idonee a pensiamo al ricongiungimento dei dei profili provvidenziali
Ma anche la più idonea mobilità dei nostri partners o di coloro che lavorano nella joint Venture che devono poter venire agevolmente nel nostro Paese per la formazione necessaria
A partire da quella che ricevo no negli Expo Ortiz che rimangono in Italia e che poi ritornano nella paese nel quale si se non si sono realizzate le produzioni
Off-shore con adeguata anche portando un pezzo di italianità e ritorna uno dei loro paesi e sono processi che devono essere resi straordinariamente più fluidi
Ferme restando le regole rigorose di governo dei flussi migratori per Varese perché c’è sempre ovviamente il timore della patologia alle spalle di questi movimenti ma noi dobbiamo quanto più necessariamente favorire la loro fluidità perché fino in fondo questo Paese sviluppi tutte le sue potenzialità tutte le sue vocazioni che lo perché
Nel senso della della globalizzazione delle proprie imprese
Della nel della internazionalizzazione delle proprie storiche anche manifatture
Sapendo che poi per quanto riguarda il nostro territorio il territorio nazionale il problema è che forse non non stiamo perdendo troppi manifatture siamo ancora un Paese troppo manifatturiero troppo poco terziario mentre dobbiamo far crescere la dimensione dei servizi di servizi capaci di governare
Produzioni e dire capacità produttive e distributive e anche finanziarie su scala globale
Processi che potranno essere senza dubbio accelerati grazie anche alla vostra insostituibile funzione grazie
Signor sottosegretario mi scusi una domanda che a noi interessa moltissimo i progetti del ministero del lavoro che sono in corso e che riguardavano anche le camere di commercio perché su partecipano a questi progetti di formazione e che noi riteniamo estremamente importanti all’estero
Io le porto un esempio in Brasile proprio nella Camera di San Paolo abbiamo fatto corsi professionali finanziati al ministero del lavoro a circa cinquecento alunni il sessanta per cento ha trovato impiego
E sono tutti di origine italiana quindi già risolviamo un primo problema
Secondo tutta questa gente che riceve questi corsi professionali in vari settori compreso per esempio il il manager mente dei distretti
Poi si avvicinano sempre più all’Italia sia per il consumo dei prodotti sia per l’avvicinamento
Non è solo un fatto di Ringo ma un fatto di cultura generale quindi la conoscenza estreme importante ecco a che punto sono questi corsi
Che so che erano in procinto di essere
Se al bando del due di prossima chiedo scusa
Ad un prato bando di di di di di pro che presto dovrebbe essere completato ecco voi sapete che alcuni rallentamenti sono dovuti ad alcune patologie che sono emerse nel corso degli ultimi anni dall’altra l’Egeo Tura
Che è stato necessario ripulire creando quindi condizioni per maggiore trasparenza anche perché il controllo su questo tipo di attività e per ragioni oggettive più complesso
Delle già di Fidel della della già presenta difficoltà di controllare la qualità della formazione all’interno
Comunque nella convinzione che lei ha ragione prestate queste attività rappresentino una sposa in aria potenzialità grazie
Uno dei dati che noi abbiamo tratto da queste giornate di lavoro perché l’internazionalizzazione non è solo quella che si fa all’estero
Per le imprese per l’impresa e l’internazionalizzazione cominci in Italia nel momento in cui si strutturano sic si organizzano si concepiscono
Fanno non fanno la formazione propri dipendenti affrontano non affrontano il tema di una forza lavoro qualificato e professionalizzata affrontano un affronto il tema dell’innovazione del rapporto con la tecnologia lì un’impresa mette le su le basi per poter essere poi presente nel mondo quindi sono tanti temi gli aspetti che influiscono perché un’economia e delle imprese siano veramente pienamente internazionalizzato e questo è un punto viceministro che noi ci sia ci sentiamo di sottolinearle nel chiederle di dare
Il fare il suo intervento di dare il il suo contributo al convegno grazie
No grazie a voi nell’invito di queste giornate
Di riflessione perché gira il mondo
Anche con gli impegni istituzionali è noto ruolo funzione di tutte le Camere di commercio ci siamo visti in giro
Per quello che le rispettive competenze più volte
Ma io vorrei partire da una riflessione che mi veniva ascoltando gli ultimi interventi vedete ogni ogni generazione
Assorbe durante gli anni dell’adolescenza
Alcune immagini
Alcuni proverbi alcuni modi di dire
Poi se li porta dietro per tutta la vita nelle varie fasi della vita li usa anche per capire come sta cambiando il mondo
No perché i ricordi ti fanno capire che non funzionano più tanto allora mi veniva in mente proprio un’immagine almeno della mia generazione
Che stava si stava esaurendo com’era il giro del mondo in ottanta giorni
Ottanta giorni sembravano una cosa
Rapidissima per poter girare l’intero mondo poi fatto quattro conti voi avete fatto il giro del mondo in meno di ottanta minuti adesso perché se e consideriamo tutti i rappresentanti delle aree dall’Asia all’Africa all’America latina Nordamerica cento poco meno di ottanta minuti e chiedete a me di fare il giro della politica economica in circa otto minuti
Ecco vedete come sto come accelerato il mondo impertinenti i Kirsten ultimi tempi cercano di stare entro questi limiti di tempo
Vorrei fare due riflessione di fondo una
E proprio lo stimolo che appena ciò detto Tripoli e cioè parliamo molto di competitività di globalizzazione di internazionalizzazione e giustamente lo facciamo andando a vedere come funzionano le altre grandi aree del mondo come funzionano gli altri paesi sul piano istituzionale sul piano economico sul piano delle risorse i vantaggi comparati
E però qualche volta dimentichiamo che
La competitività nasce a casa propria
La competitività va basata sulla lettura anche dentro noi stessi
E allora la prima riflessione che volevo fare proprio questa leggiamoci dentro noi stessi
E poi c’è ovviamente la seconda condizione andiamo in giro per il mondo capiamo e quindi ci integriamo Laceno dell’Acea adesso Maurizio
Sacconi
Certi processi vanno governati non si può pensare di tornare a ad erigere le torri ad erigere le mura
Occorre tre venire e quindi governare serve a prevenire per trasformare i rischi che ci sono
I pericoli che ci sono da nuove concorrenze a volte anche sleale diciamo così con un eufemismo ma per trasformare quei rischi in in in opportunità i grandi opportunità
Basti pensare un attimo alla Cina insomma mi fermo qui perché poi su questo il maestro Adolfo Urso sulla parte diciamo di conoscenza effettiva per tutto il lavoro che ha fatto e sta facendo come rappresentante del Governo su questo specifico settore allora guardiamoci dentro di noi perdente la politica economica è un triangolo
Politica economica basata su tre cose
Al tempo stesso semplice e complicata
La leva monetaria la leva della moneta
La leva del bilancio pubblico spese pubbliche entrate
E la leva dell’economia reale delle politiche industriali nelle politiche sulla formazione di capitale umano sull’innovazione e la ricerca quella che io chiamo l’economia reale perché in fondo Bonetta e più finanza e il bilancio pubblico a determinante ma è più l’aspetto macro che spesso guardiamo piuttosto dentro il bilancio dove vanno a finire le varie spese dove vengono raccolte le varie tasse allora dentro questo triangolo di politica economica
Nelle tante occasioni in cui parliamo di competitività di efficienza di sistema
Spesso parliamo dei cugini e dei cognati e ci dimentichiamo di parlare del padre della madre e forse del nonno
Mi spiego
In termini di competitività oggi sicuramente abbiamo una madre della competitività un padre della competitività è un nonno della competitività la madre sta diventando matrigna il padre sta diventando patrigno è il nonno forse non c’è più
La madre di tutte le competitività la politica unitaria
E perché è chiaro che è tutto vero che bisogna fare innovazione ricerca di prodotto o di processo integrazioni internazionali ma se in diciotto mesi
Il cambio della mia moneta si apprezza del quaranta quarantacinque per cento e rischia di
In qualche modo controbilanciare uno sforzo magari di anni che ha tentato di recuperare il quaranta quarantacinque per cento di competitività sul piano dell’economia reale allora una prima riflessione su questi
Come voi sapete per anni o come economista quantomeno o
Cercato di partecipare a spingere l’Italia per avere l’equilibrio finanziario per avere la stabilità interna dei prezzi per fare insieme agli altri Paesi europei quelle come posso chiamarle quelle quella testimonianza di fede che si fa al battesimo cattolico
Per pronunciare le tre grandi rinunce quando siamo entrati nell’euro abbiamo fatto tre grandi promesse battesimali
Rinuncio all’inflazione rinuncio alla svalutazione della moneta rinuncio al deficit pubblico ma quelle promesse battesimali ne abbiamo fatte per entrare nell’euro ma per poi vere un comportamento virtuoso
Basato non più su queste tre illusioni precedenti ma su comportamenti reali e concreti
Allora quella regola che ci ha condotto a fare dell’Europa soprattutto dell’Europa condivide continentale una sommatoria fragile nel mondo di piccole economie aperte
Perché quando ognuno di noi aveva la sua moneta nazionale Germania in testa pur essendo grande ma eravamo tutte delle piccole economie aperte
Dove l’impulso Esterno dovuto al cambio alla ripresa americana o alla spinta dell’Asia era abbastanza forte per stimolare all’interno le nostre economie ciascuno di questi piccoli paesi europei piccoli con in testa la Germania aveva venti venticinque per cento
Come peso di import export sul prodotto interno lordo
Quindi un quinto e un quarto di PIL era attivato dal motore d’avviamento che stava fuori
Il giorno tre maggio mille novecentonovantotto poi fisicamente arrivato qualche anno dopo ma da turista economico tre maggio mille novecento novantotto quella mattina lì lei con le piccole economie chiuse non sono state più la somma di piccole economie ma una grande economia non più piccole economie aperte scusate ma una grande economia chiusa
Dove il novanta per cento del PIL è consumo e investimento domestico interno il nostro commercio estero extra euro è diventato dieci per cento
E allora quella regola che è stata imposta giustamente in quel momento per far diventare tanti Peter Pan europea gli adolescenti
Un un adulto maturo e ragionevole ebbe certamente va letta perché non abbiamo più quattordici anni son passati in sette anni quanto meno dovremmo avere occhio e croce ventun’anni quindi maggiorenni e allora qui c’è la madre delle competitività perché perché se la politica monetaria come abbiamo giustamente detto è assegnata in modo totalmente autonomo dentro la Costituzione europea alla Banca centrale europea e la Banca centrale europea ha come obiettivo la stabilità interna dei prezzi
Dobbiamo ricordare che per garantire la stabilità interno dei prezzi occorre farlo nel medio-lungo periodo e non si può guardare all’inflazione
Senza guardare con un altro occhio all’andamento reale dell’economia e alla crescita economica
Quindi non è un problema di dire i tassi d’interesse sono bassi sono alti non esiste altro parametro che l’effetto sul cambio
Se l’Europa alle uno e trenta sul dollaro c’è qualcosa che non funziona perché non corrisponde ai confronti di competitività reale fra le due economie per di più in questo momento l’America cresce al quattro per cento
Noi faticosamente riuscì a mandare sopra l’uno forse l’Europa arriva dal due come media l’anno prossimo e l’Asia cresce al dieci c’è qualcosa che non funziona questi numeretti non valgono per questo trimestre sono la media degli ultimi dieci anni
E purtroppo se stiamo così saranno la media dei prossimi cinque cordate vi tutte le proiezioni tutte le previsioni e ci troviamo in questa condizione quindi occorre che questa madre sia un po’meno matrigna
Un po’meno arcigna è un po’più lungimirante o mondi un po’meno ideologica è un po’più pragmatica secondo il padre di tutte le competitività il bilancio pubblico
Anche qui per fare l’Euro e per fare il Patto di Maastricht abbiamo scritto tre per cento nel rapporto deficit PIL questo tre per cento fu calcolato nel novantasette
Per la semplice ragione che in quell’anno la media del debito pubblico rispetto al PIL era sessanta per cento dell’Europa e si prevedeva che la crescita fosse cinque per cento all’anno nominale tre per cento reale più due di inflazione quindi se la crescita e cinque per cento nominale il debito al sessanta per cento la garanzia di stabilità finanziaria sia facendo la moltiplicazione sessanta per cinque fa tre zero sei per cento e fa tre ecco il tre per cento fatidico ma non si può trasformare questo in un totem da adorare come facevano le tribù degli indiani
Perché anche qui se si lascia l’adolescenza si diventa maturi dopo aver usato quella frusta per dare qualche regola di buon comportamento
E occorre essere maturi entrare nel merito
E allora nel merito
E qui la teoria economica ci aiuta da trentacinque anni
E sottoscritto era qui in via Zamboni quando scrisse una cosetta tanti anni fa proprio su questo tema c’è una regola che si chiama golden rule che è più rigorosa del rigore finanziario vuol dire andare ad approfondire ma strette per realizzare Lisbona
Cioè l’economia reale
Vuol dire allora che quel tre per cento di equilibrio finanziario di parametro per il bilancio pubblico deve diventare zero
Per la spesa corrente
Zero per la spesa con più rigore rimasti sulla spesa corrente
E
Viva dio grazie a Dio se in Europa in Italia gli investimenti sono tre quattro cinque sei per cento del PIL a condizione che siano certificati come investimenti veri che non siano trucchetti contabili che spostano le Poste
Da una parte all’altra del bilancio pubblico ecco allora che anche qui il padre che rischia di entrare patrigno deve tornare a essere padre
E quindi in Europa porsi il problema continentale non solo da noi
D. qual è la competitività europea rispetto a questo mondo che cambia che va veloce e non è certo correr dietro ai dumping sociali di molte altre aree del mondo ovviamente
Ma
Si diventa masochisti se ci si lega mani e piedi avendo il braccio destro legato con una politica monetaria ideologica il braccio sinistro legato ad una politica di bilancio altrettanto ideologica e non
Nella pragmatismo del buon senso del padre di famiglia qualunque famiglia qualunque impresa sa che deve contenere le spese quotidiane le spese correnti ma sa anche che se vuol fare un nuovo stabilimento vuol fare una nuova casa
O lo fa col mutuo oppure difficilmente lo fa vuol dire se faccio investimenti finanzio nel lungo termine ecco allora il cambiamento del quadro europeo che è necessario faccio una battuta il chiuso rapidamente questa parte
Se Giorgio Bush avesse dovuto seguire i vincoli europei l’America oggi crescente poco quanto l’Europa e Luís avrebbe perso le elezioni
Alla faccia di terrorismi alla faccia dei valori etici della famiglia che sono tutti elementi che certamente hanno contribuito ma se non avesse avuto alle spalle pure economia americana che cresce del quattro per cento all’anno e che proprio nel mese di ottobre ha prodotto trecentotrentasette mila nuovi posti di lavoro nel mese di ottobre che l’OPA va bene se si riescono a fare in tutto l’anno
In alcuni casi in alcuni frangenti e certamente e allora io non credo che da un lato ci siano i severi e rigorosi e dall’altro lato ci sia gli spendaccioni alle colori io credo ad un’altra ripartizione
E cioè l’irrigidimento ideologico da una parte il buonsenso il pragmatismo dall’altro e ultima battuta il nonno e il nonno che non c’è e il fatto che per decenni e qui debbo dire in Italia più che in altri Paesi europei ma anche gli altri non sono esenti ci siamo dimenticati appunto dell’economia reale
Se l’economia reale delle politiche industriali delle politiche infrastrutturali
Ma insomma possiamo fare un distinguo nelle duecentocinquanta e poco più opere della Legge Obiettivo italiana opere infrastrutturali io sfido chiunque a togliermi via una perché non importante
Perché non strategica perché non affronta uno snodo nevralgico del nostro Paese dalla Val d’Aosta alla Sicilia
è chiaro che non è che si recuperano venticinque anni in due tre anni però bisogna cominciare a farlo
Bisogna cominciare a fare la politica energetica
E noi parliamo appunto di promuovere le fiere io l’ho fatta un adesso sopra New York l’altra settimana facciamo fiere assaggi di vini la fine dello tutte cose sacrosante
Ma ci dimentichiamo che paghiamo cinquanta lire al kilowattora in più l’energia elettrica ogni giorno ogni mattina quando di notte di giorno di ben perché perché qualche anno fa l’ideologismo l’ottusità la statica
Ci ha costretto ad usare un altro altre fonti energetiche e quelle stesse fonti energetiche che ci danno l’energia elettrica dalla Francia che paghiamo il doppio
Ecco allora
Questo nonno purtroppo bisogna farlo rinascere bisogna farlo rivivere le politiche industriali le politiche energetiche le politiche sul territorio le politiche di formazione professionale che abbiamo affidato alle Regioni
Per tanti anni e l’unico obiettivo che hanno raggiunto in termini occupazionali e quella poca occupazione dei professori e dei docenti
Amici che venivano coinvolti nei corsi professionali fatti dalle regioni e questo vale al di là di qualunque colore politico di qualunque vari momenti della nostro paese
E allora la formazione professionale la formazione un fatto della scuola dell’università ma anche ho fatto vedere coinvolge direttamente alle imprese che deve coinvolgere le istituzioni che stanno attorno al mondo del lavoro e della produzione secondi dal foglietto perdo il filo
Quindi questo è un po’
Il tema che volevo sottolineare perché a volte giustamente sì il si va a discutere del del ruolo del Sudafrica cosa facciamo con la Cina
L’altra grande Rete che abbiamo l’America Latina però a casa nostra dobbiamo mettere in chiaro le cose perché è inutile pretendere che all’estero
Che all’estero dobbiamo vincere a trecento all’ora poi quando vediamo l’Italia siamo costretti a correre a trenta all’ora
Perché questa è la differenza più Sokolov tante volte uno se lo chiede ma perché ogni italiano che va all’estero per motivi vari o per studio o per ricerca o per fare impresa o per fare l’avvocato diventa sempre uno fra i primi cinque per cento del settore
E poi esiste qui se stai qui e fa fatica
E allora che questo l’ultima considerazione quelle delle condizioni fuori nel resto del mondo
è già stato detto quindi se posso essere veramente rapidissima la rete delle camere di commercio italiane nel
E questa è una rete istituzionali c’è un’altra rete
E veniva accennata proprio poco fa sessanta e più milioni di italiani nel mondo
Cioè l’altra Italia non solo i tre milioni e mezzo di italiani residenti che voteranno ma gli altri di origine italiana
Che questi sessanta milioni hanno avuto un processo di upgrading e come si usa dire oggi di promozione sociale
Come preferisco dire io
Di innalzamento del proprio tenore di vita nel rispetto dei paesi dove sono andati sono diventati e sono classe dirigente come professionisti come imprenditori come ricercatori ci sono decine di migliaia di ricercatori italiani in tutti i maggiori centri ricerca americani ho preso mia figlia che quindi essendosi laureato a Bologna ha avuto una grande scuola
Italiana proprio qui vicino
Ecco
Questa è un’altra grande rete enorme potenziale che il ministro Tremaglia debbo dire per la prima volta ha cercato di mettere sul campo insieme a voi come camere di commercio e a tutti e a tutti gli altri
Ultima riflessione
Si diceva prima
Dobbiamo parlare una lingua sola
Forse era più riferito alla lingua italiana
è importante che si parli italiano importante che agli Stati Uniti per esempio adesso si è attivato un accordo pericolosità c’è un grande fermento in giro per il mondo è importante che si parli da parte nostra una lingua sola ma non è l’Italia
Non semplicemente italiana ciascuno può parlare abbastanza rapida su abbastanza bene inglese o francese o magari lo spagnolo seconda delle provenienze della formazione noi dobbiamo parlare una lingua sola in termini di soggetti imprenditoriali associazioni di categoria e istituzioni spesso all’estero Italia si presenta con lingue diverse l’imprenditore che va in giro per il mondo
Qualche volta si disperde perché non sa se andare all’ambasciata se andare all’ICE sondare al consolato se andare alla camorra di commercio sonda e allora l’idea e qui Adolfo saprà dirvi molto meglio di me cioè il progetto delle case Italia in giro per il mondo noi dobbiamo in ogni grande area del mondo avere una stella cometa
Esso è chiaro che con il mio cognome la stella cometa è sempre un riferimento preciso insomma
Riferì che
Però nel mio partito c’è anche l’altro Gasparri ci manca il terzo adesso cercheremo qualcuno cioè il calcolo effettivi ai cammelli tesi ma voglio dire
Al di là delle battute è importante io lo percepisco ogni volta allora una voce sola vuol dire che l’Italia quando va in Africa in Asia in Nord America e volete deve essere una cosa sola
Una cosa sola
Quindi anche fisicamente in un certo senso avere un riferimento dentro il quale ognuno ha il suo ruolo alla sua vocazione ha il suo perché la sua missione ma con una lingua sola certo sono utili siti internet sono utili gli opuscoli sono utili manuali quell’attenzione a non fare tanti manuali per le Giovani marmotte e poi uno se li mette in valigia
E quando va a San Francisco piuttosto che a San Diego non sa più con chi parlare
Ecco allora qui lo sforzo collettivo delle istituzioni di governo parlamento ma anche e soprattutto delle associazioni di quella che è chiamata la società civile l’associazione di imprenditori per costringere anche le istituzioni mettersi d’accordo fra di loro anche in qualche volta anche questo non è non è facile perché c’è quello che il guarda più al turismo quell’altro guarda più al manifatturiero con l’Alto guarda più alla finanza ecco questa è l’ultima riflessione che volevo fare e li ringrazio per questa stimolo ulteriore che rivelerà
Il viceministro Urso ci conosce bene
Conosce bene le Camere di commercio italiane all’estero conosce bene le Camere di commercio italiane sa bene quello che Camere italiane carne italiana all’estero fanno c’ha visitato tant’tantissime volte avuto tantissime volte occasioni di incontro su tante linee di lavoro in Italia e all’estero
E devo dire che noi come sistema siamo grati al
Ministro uso perché in tutti i passaggi ce lo siamo trovati a fianco come riferimento non solo autorevole ma anche amico
Aperto anche alle soluzioni innovative aperto alle soluzioni che introducevano un cambio di passo su come ma dai Balcani alle politiche di filiera le politiche sull’informazione
Ciò si è messa sembra siamo sempre pronti a fianco quindi signor ministro il attendiamo le conclusioni grazie
Innanzitutto ringrazio per avermi anche quest’anno invitato a questa convention mondiale delle Camere di commercio italiane all’estero
Così come è accaduto negli anni passati che hanno segnato le tappe di questa legislatura di questo governo le tappe di tre anni e mezzo
Di Governo Comune
Mi auguro di vederci anche il prossimo anno non ne sono molto sicuro vedremo nelle prossime settimane mi auguro che comunque si possano proseguire questo lavoro nel migliore dei monti un lavoro che peraltro credo che negli interventi che mi hanno preceduto mi si è dato ampia dimostrazione un lavoro che peraltro abbiamo svolto insieme in un momento in cui il mondo
Cambia profondamente
E con il cambiamento profondo degli equilibri economici e degli assetti industriali
Del mondo è cambiato anche in qualche misura la funzione
Sono cambiate le potenzialità le opportunità delle camere di commercio
Anche perché oggi dei fattori competitivi quelli del commercio sono una parte significativa ma non esclusiva
è cambiata
La funzione geografia delle camere di commercio lo dimostra il fatto che molte delle nuove cave di commercio sono create laddove non ti sistemo le comunità italiane all’estero
Il fatto stesso che gran parte dei cambi commercio che le più antiche
Siano presenti nelle Americhe e New Europa mentre le nuove si crea uno ad oriente assurdo dimostra come profondamente si è cambiato il tessuto economico e gli equilibri internazionali
Voi stessi vi rendete conto che sono più importanti lei i presidi che vengono realizzati per esempio nel grande continente asiatico
Cosa che fino a poco tempo fa non vedeva la presenza delle camere di commercio
E quindi questo è una dimostrazione di come sia profondamente cambiato lo scenario internazionale la stessa vostra collocazione geografica lo dimostra ma anche le vostre competenze
Le camere di commercio non devono servire più solamente ovviamente a scambiare merci tra soggetti soggetti italiani presenti in quel Paese soggetti di quei Paesi talvolta degli stessi italiani residenti ma a creare occasioni e opportunità John Belushi tra parte italiani e partner stranieri e io mi auguro anche a aumentare le capacità di attrazione di investimenti del nostro Paese e le Camere di commercio possono svolgere
Soprattutto laddove sono radicate storicamente ma non solo un ruolo fondamentale anche per quanto riguarda l’attrazione di investimenti stranieri in Italia canale privilegiato per realizzare delle John vecio produttive in Italia all’estero e quante questa è la dimostrazione di come sia profondamente cambiata l’economia mondiale non basta più esportare
E necessario sempre più investire
Soprattutto per l’Italia
Paese tradizionalmente esportatore che però ha bisogno diventare anche su un Paese investitori all’estero aumentando le occasioni di investimento delle nostre imprese all’estero e nel contempo di attrarre maggiori investimenti dall’estero
Prima lo sottolineava magistralmente Maurizio Sacconi
Quando portava l’esempio di una grande impresa italiana non Zoppas ma ce ne possono essere altre che è stata posta sotto accusa per aver creato un piano industriale
Di respiro internazionale e quindi collocarsi laddove necessario collocarsi terabyte aggredire nuovi mercati ed essere potenzialmente globalmente competitiva
E ancor prima di me l’amico Mario Baldassari dal vero con grande capacità
Come d’altra parte deve fare colui che ha anche una professione età dipende da tutelare quale quello di docente universitario ci ha spiegato come cambiano i processi
Della ma con l’economia innanzitutto quelli monetari
E difficile recuperare uno svantaggio competitivo del quaranta per cento la differenza di cambio tra l’euro e il dolore realizzato in due anni e aggiungo anch’io tra l’euro e lo yen da oltre alle ore di inviti agganciato direttamente al dollaro
E quindi quanto importante sia la politica monetaria nella politica industriale degli Stati Uniti o della Cina mente praticamente scomparsa nella politica industriale europea gran parte della politica industriale degli Stati Uniti si realizza attraverso la politica monetaria del dopo
E buona parte della politica industriale della Cina si realizza attraverso la politica munita del renminbi mentre questo elemento è del tutto scomparso nella politica industriale europea proprio mentre gli altri nostri principali competitori mi faccio un elemento prioritario la loro attività industriale non abbiamo addirittura
Ridotto praticamente allo zero
E quando questo sia significativo nel creare le nuove condizioni di mercato
E noi dobbiamo su questo sicuramente spingere tanto più lo diceva Baldassare la Commissione europea e la Banca centrale europea perché affinché ne tengono conto ne realizza sulla Puglia economica che deve prenderci nuovamente competitive rispetto agli altri soggetti dell’economia mondiale
Ma io credo che in questo anno che ci separa dalla precedente convention sia utile davvero in pillole dire quando profondamente sì cambiato questo Paese
In voi e soprattutto grazie a voi potete farne testimonianza
Dei nostri partner economici imprenditoriale all’estero
Perché l’Italia è profondamente cambiata anche semplicemente in questo anno
Io viene numero soltanto quattro delle
Leggi
Che abbiamo fatto siamo in procinto di realizzare quest’anno nell’arco di questi dodici mesi
Sarà realizzata la riforma Biagi
La riforma del mercato del lavoro è una grande riforma strutturale
Che ha completato un processo riformatore e modernizzatore il nostro mercato lavoro che ci ha consentito di creare più occupazione facendo emergere il lavoro vennero per esempio creerà un’annosa malattia di questo Paese
Oggi il tasso di disoccupazione in Italia è minore che in Francia in Germania anche grazie a questo processo riformatore che si è completato con la riforma Biagi
Quando si parla di riforme capolavoro si parla di di una delle grandi riforme strutturali che sempre si chieda un governo ovunque nel mondo
La riforma della scuola
In questo anno dalla precedente convention questa con Parlamento questo governo ha realizzato la riforma della scuola
Che aria introduttore introdotte nel merito nella scuola italiana
Da cui era stato cacciato dalla contestazione sessantotto e che ha coniugato impresa e formazione scolastica come mai prima d’ora c’era stata
La riforma della scuola un’altra delle grandi riforme che si chiede sembra un Governo per dimostrare di avere capacità di rinnovamento è stata realizzata in questi dodici mesi
E la riforma delle pensioni
Non se ne parla più perché l’abbiamo fatta
Ora quando si dice riforma del mercato lavoro riforma della scuola
Riforma delle pensioni si dice nei tre grandi riforme che si chiedono ogni governo ovunque nel mondo prima ancora che negli anni precedenti abbiamo fatto le come diritto societario la riforma delle infrastrutture con legge obiettivo ma in quest’anno tre grandi riforme
E la quarta
La riforma del fisco
Che sarà realizzata io mi auguro che l’accordo di maggioranza domani e vedrete che nell’arco di appena dodici mesi questo Governo ha realizzato la riforma è stato lavoro la riforma della scuola la riforma delle pensioni la riforma del fisco
Poi più piccola io mi auguro che sia approvata in Parlamento nel dicembre rispondere alla domanda che mi era fatta dottor Tricoli sarà realizzata anche la riforma dell’internazionalizzazione
Un iter durato oltre due anni è stata approvata alla unanimità dalla Camera deputati è stata approvata alla unanimità dalla Commissione industria del Senato andrà in aula tra pochi giorni avremo finalmente anche la riforma del sistema dell’internazionalizzazione
Piccola riforma rispetto al resto delle riforme realizzate quest’anno ma anche sulla riforma significativa in cui tra l’altro mi si chiede di introdurre in zona Cesarini un’altra piccola modifica oltre quelle che abbiamo realizzato nel corso io l’iter parlamentare molto travagliato ma molto significativo il fatto che sia una riforma votata all’unanimità
Dal Parlamento dimostra quando lavorìo ci sia quando consenso ci sto
Io mi auguro che sia possibile recepire anche questa modifiche mi viene sollecitata per dare un ruolo maggiore
Alla Camera di Commercio all’estro come viene dato un ruolo maggiore alle Camere di commercio in Italia soggetti fondanti di quell’autostrada dell’internazionalizzazione che stiamo realizzando
E che prevede in ogni regione dell’Italia lo sportello regionale per l’internazionalizzazione ormai sono presenti in diciannove delle venti regioni prese del nostro Paese ne manca soltanto uno ma insomma siamo a una rete ormai completa e in molti casi per esempio nell’ultimo caso permetti ippico da portare a modello realizzato in Lombardia le camere di commercio sono soggetti fondanti
Dell’accordo tra lo stato e le regioni per la realizzazione di sportelli regionali per l’internazionalizzazione con la loro ramificazione provinciali
Con il disegno di legge per l’internazionalizzazione che sarà approvato entro novembre e quindi e delibera operativo alla fine di quest’anno utilizzando anche i fondi per i
Della finanziato mila e quattro meno male che speriamo di non perderli
Saremo in condizione di completare l’architettura degli Sportelli Italia all’estero
Peraltro in molti casi l’abbiamo già realizzate gli Sportelli Italia all’estero sulla base di una buona volontà di un accordo tra soggetti che operano ormai ben insieme c’è il ministro agli Affari Esteri qui c’è il dottor Magliano presente
E il ministero delle Attività produttive insieme talvolta alle regioni comunque risulta il commercio con l’estero agli altri enti per l’internazionalizzazione Sace Simest e certamente con le Camere di commercio per dare una inquadramento normativo a quello che sulla base la buona volontà dei soggetti stiamo già realizzando in molti paesi laddove la nostra presenza imprenditoriale significativa io mi auguro appunto che nel prossimo anno questo dispiegamento
Dei castelli d’uscita nel mondo di questa autostrada dell’internazionalizzazione che in Italia gli sportelli regionale sia possibile completarla secondo un assetto normativo chiaro che vede la partecipazione di tutti i soggetti peraltro tra le modifiche normative apportate dalla Camera deputati con il consenso anzi con la sollecitazione del governo di anche quella che prevede che gli sportelli
Italia e nel mondo posso ministeriali Zatti anche da soggetti associativi da soggetti privati per esempio certamente dalle Camere di commercio
Ma anche dalle banche dalle fiere o anche dalla grande distribuzione da soggetti che decidono di realizzare gli Sportelli Italia o delle vere e proprie Casa Italia con un contratto di servizio con lo Stato fornendo quindi dei servizi per conto dello Stato all’impresa italiano estere che si rivolgono loro
Uno di questi modelli sarà realizzata a Berlino grazie alla Fiera di Milano realizzeremo un Palazzo Italia
Che prevede esposizione quindi attività fieristica permanente prevede alberi di prevede altrove prevede anche lo sport per l’Italia con un contratto di servizio con lo Stato certo parete principale sarà e non può essere altrimenti quella del ministro agli Affari Esteri quindi le ambasciate e dei consolati e di rischio per il commercio con l’estero laddove presente
Ma insieme a questa rete sempre più Behrami picchiarsi sul territorio
Degli altri paesi laddove le nostre imprese hanno opportunità sempre crescenti saranno realizzati altri sportelli durante in Italia anche grazie utilizzando
La Rete delle camere di commercio all’estro e quindi importante questo ruolo
Dicevo in un mondo che profondamente cambiato
Giustamente questo dibattito si chiama e un dibattito sullo scenario internazionale i nuovi orizzonti di sviluppo gli scenari internazionali stanno profondamente cambiando
Soprattutto per l’eruzione dell’Oriente nell’economia mondiale
Per il ritorno della Cina dell’economia mondiale io vi porto soltanto un esempio che deve farci capire come i timori che hanno pervaso questo Paese devono essere vinti da una volontà
Da una capacità volitiva che ci permetta di guardare con spirito costruttivo
Le nuove equilibri mondiali
La Cina non è uno dei tanti paesi in via di sviluppo che entra nell’economia del mondo
E il principale soggetto economico del mondo che torna nell’economia mondiale
Cinque secoli fa quando un italiano scoprì le Americhe nel mille quattrocentonovantadue
La Cina rappresentava il trenta per cento dell’economia mondiale
Da allora ha perso questo ruolo perché l’Europa ha guardato esclusivamente ad occidente come prima non faceva
Ma cinque secoli fa la Cina rappresentava il trenta per cento dell’economia mondiale quindi essa torna nell’economia del mondo dopo cinque secoli di protezionismo
Di auto Arquilla di chiusura anche ideologica nell’ultimo secolo soprattutto
Come effetto della scoperta dell’Occidente che prima non esisteva
E quindi quando pensiamo che la Cina nel due mila e cinquanta tornerà a presentare il trenta per cento l’economia mondiale diciamo altro che una cosa che sembra caduto la store del mondo fino a qualche secolo fa
Chiudendo una parentesi in cui l’Oriente si chiude in se stesso
Ecco perché è importante affrontare queste sfide consapevole di quello che sono i processi storici ed economici in modo costruttivo i dati che prima venivano citati sull’esportazione italiana nei confronti della Cina sono emblematici
Nel due mila e tre non siamo stati il paese che più si è spaventato del pericolo giallo che più si è chiuso in se stesso che più si è spaventato del morbo della SARS che più s’è chiuso in se stesso
Non è un caso che le nostre esportazioni che cresceva al due mila e due in maniera significativa nel due mila tre sono precipitate nei confronti della Cina mentre gli altri Paesi europei non sono fatti spaventati per un contagio
The alimentato fobie soprattutto in Italia
Ebbene nel due mila e quattro abbiamo ripreso accresce nei confronti della Cina più diciassette per cento nei primi sette mesi di quest’anno a fronte di un più diciotto per cento delle esportazioni cinesi in Italia
In termini percentuali abbiamo quasi pareggiato in conto non in termini assoluti perché noi rappresentiamo la metà di quanto rappresenta la Cina nel confronto le esportazioni italiane
Però importante la tendenza di marcia quindi abbiamo ripreso a crescere e io credo che le Camel commercio possono svolge un ruolo importante soprattutto nuovi mercati ma nel contempo
Lo devono svolge anche dei vecchi mercati che tornano io credo che sia importante l’accenno prima fatto l’accordo tra le europea e il Mercosur importante significativo soprattutto in una fase in cui l’America Latina torna a crescere
E l’Italia appare assente
Mentre altri Paesi sono riaffacciati in America Latina l’Italia invece mi appare ancora troppo lontana rispetto a rapporti avevamo fino a sei sette otto anni fa l’America Latina torna a crescere anche grazie alla capacità di resistenza del Brasile
Dovuto in larga misura la presenza dell’industria italiana e della comunità italiana e del ruolo guida svolto dalla San Paolo dall’industria di San Paolo se l’America Latina ha resistito alla crisi argentina e ora riprende a crescere ciò è dovuto in buona parte appunto le capacità dell’industria italiana presente e io credo che il governo italiano depositò giorni e mi auguro che lo possa fare in maniera più incisiva il nuovo ministro degli Esteri
Un ruolo attivo in Sudamerica
Debba tornare a svolgere un ruolo attivo
Al di là delle differenze politiche ideologiche possono sussistere consapevole del fatto che per esempio in Brasile vi sono sette ministri di origine italiana e tutti i ministri dell’economia brasiliana sono di origine italiana e quindi poco solo a presentare una parte del politico istituzionale privilegiato per il nostro Paese per un ritorno in grande stile nell’America latina soprattutto in vista dall’accordo di libero scambio che si dovrà realizzare tra l’Unione europea e il Mercosur che è stato bloccato anche per le nostre perplessità perché l’ultima stesura non ci soddisfaceva affatto soprattutto per quanto riguarda i riconoscimenti e quindi la tutela delle denominazioni geografiche noi non possiamo permette letti diversi realizza un accordi bilaterali ci sia un un passo indietro su questa materia rispetto a quello che abbiamo già ottenuto all’interno del nuovo round negoziale del da Buttiglione
E per questo ci aspettiamo che da parte brasiliana si è fatto un passo in avanti in questa direzione ne ho parlato recentemente col ministro Furlani misto indù sikh brasiliano di origine veneta di terza generazione
Anche l’Unindustria le di grande livello che mi ha colpito in una sua analisi spero di non svelare alcun segreto comunque
Fa parte della logica imprenditoriale mi ha detto quando finirò quest’impresa
Di governo Acquisti ero un noto marchio italiano
Per unire le mie capacità produttive con il Marchio di Qualità Italia
E qui vorrei concludere
Per far capire quali sono le nuove sfide del futuro
Noi dobbiamo assolutamente internazionalizzarsi
Perché o si internazionalizzato investono all’estero imprese italiane o il sole imprese estere ad acquisire i marchi italiani
Questo vale per la produzione agricola
Si può svolgere in questo Paese soltanto la produzione dico intensiva
Ma non si può competere sugli scenari internazionali soltanto per la produzione agricola intensiva
Certo
Per quanto riguarda produzioni qualità lo si può fare per quanto riguarda l’ho messo geografiche lo si potrà fare ancora meglio dopo gli accordi che stiamo realizzando scali internazionali
Ma non è soltanto questa l’economia mondiale
Noi dobbiamo consentire nostri in prese di realizzare una filiera industriale per realizzare sul prodotto agricolo ma tanto più sul prodotto industriale quelle capacità di internazionalizzazione consentono loro di crescere competere sugli scenari internazionali
Non si vince la sfida la globalizzazione con un Paese fatto solo da piccole e micro imprese
Le nostre grandi imprese sono troppo piccole e sono sempre
Di meno e noi dobbiamo tutelarle rafforza le nostre piccole imprese sono importanti significative
L’altro giorno son rimasto stupito quando il collega francese a Los mi ha detto noi vorremmo fare come l’Italia
Come in Italia fa sistema come l’Italia e avere anche noi delle piccole imprese capaci di competere scenari internazionali perché non li hanno
Perché Chirac è stato in Cina si con quaranta impresa trenta grandi e dieci piccole e permettere dieci piccole imprese uno accanto all’altro hanno avuto sforzi immani perché la piccola impresa francese lavora solo con la grande distribuzione francese
Ma non è presente come tale all’estero mentre a piccole imprese italiane non potendo dispone di una propria grande distribuzione problema seri del nostro Paese ha dovuto fare di necessità virtù
Ed è presente nel mercato internazionale come piccole imprese a Belgrado nell’ultima missione che ho svolto in Serbia vi erano cinquecento imprese italiane
In gran parte piccole e ignoto collega francese era stupito di come non riuscissimo a far sistema Italia
Nel sopportare le piccole e medie imprese la scrive internazionalizzazione però questo non basta
La sfida del futuro che stiamo italiane a far crescere la piccola impresa farla diventare media oggi abbiamo sedici mila e cinquecento medi impressi tre mila e seicento
Internazionali quattrocento con marchi e marketing capaci di competere a livello globale
Dobbiamo far crescere altre venti mila imprese che sono in condizione di crescere altre venti mila piccole imprese che diventino meno e quando avremo quaranta mila medie imprese possibilmente otto dieci mila capaci di competere gli scenari internazionali gli almeno mille due mila con marche marketing di forza noi potremmo
Creare quel sistema Italia
Capace di cogliere nuove opportunità dei mercati internazionali
E questa la nostra sfida che dobbiamo realizzare che possiamo realizzare io credo che il ruolo delle Camere di commercio italiana all’estero e deve essere un ruolo di avanguardia e zero
Che sono antiche in molti casi
Talvolta
Appaiono
Agli imprenditori italiani troppo legate alle formule
Degli decenni passati
La rivoluzione che vi chiedo di diventare voi le avanguardie di questo processo di internazionalizzazione
Essendo le antenne più presenti all’estero delle imprese italiane
Se riuscirete a fare questo salto di qualità ovviamente col supporto le nostre istituzioni e diventare gli elementi prioritari dell’internazionalizzazione sta produttività Aliano quale deve essere oggi secondo i nuovi scenari globali
Noi potremmo consentire ai nostri impresa di affrontare con più fiducia
Questo nuovo secolo
In cui l’Italia deve necessariamente aprirsi di più al mondo se vuole vincere
L’Italia è stata forte nel mondo quando si è aperta al mondo
Quando ha colto gli altri gli ha saputo in qualche misura far propri
Ed è riuscita a vincere la sfida di quelle forme di globalizzazione
E il caso cinese lo dimostra macine è stata grande nel mondo quando si è aperta al mondo
Quando si è chiusa in se stessa
Quando ha realizzato dopo il cinquecento le misure le norme protezionistiche autarchiche
E piombata su se stessa i piegandosi e diventando marginale nell’economia nella politica mondiale
Italia questo pericolo non occorre perché da sempre e la città di Bologna lo dimostra
L’Italia e il paese che sa guardare alle sfide mondiali disaccordo Safar proprie e io mi auguro che insieme lo sapremo fare meglio in maniera più compiuta nei prossimi mesi
Per consegnare i nostri figli un’Italia che sia davvero rispettata non soltanto come oggi per le sue capacità di presenza internazionale
Se ce lo permettete
Una volta sembrava una bestemmia oggi non lo è per la sua capacità di essere presente né dai teatri del mondo anche con i nostri militari e con le nostre bandiere io mi auguro che lo sia anche sul piano economico con le nostre imprese
Allora possiamo considerare chiusa la sessione ringrazio moltissimo ministro per le parole anche incoraggianti presso le Camere di commercio e ci vediamo domani per la nuova sessione grazie buonanotte

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