Trading, cos’è la sindrome dell’alchimista

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Forex Trading: come Evitare la Sindrome dell’Alchimista

La sindrome dell’alchimista è molto pericolosa per chi fa Forex Trading. Ecco cos’è e come combatterla.

Quando si pratica il Forex Trading, o qualsiasi forma di investimento speculativo, il rischio è di sviluppare comportamenti non consoni, che non rispecchiano ciò che un trader dovrebbe essere: un operatore del mercato sereno, razionale, prudente. I comportamenti “strani” non sono altro che reazioni a una condizione di perenne incertezza. L’uomo per sua stessa natura cerca di evitare l’incertezza, e cerca di rispondere come può. Lo fa anche e soprattutto mentre pratica il Forex Trading, attività in cui l’incerto rappresenta l’elemento cardine.

Una delle risposte tipiche, per quanto fondamentalmente sbagliate, può essere definita come “comportamento da alchimista”. Anzi, alcuni sviluppano una vera e propria sindrome. Ne ha parlato efficacemente Traderpedia. Dalla sua descrizione prenderemo spunto per avanzare una piccola ma interessante riflessione.

Cos’è la Sindrome dell’Alchimista

Tutti sanno grossomodo chi erano gli alchimisti (o chi sono, ammesso che in giro che ne sia ancora qualcuno). Maghi o aspiranti tali, amanti ora del soprannaturale ora della pura e schietta chimica, cercavano di trasformare il piombo in oro. Trascorrevano anni o decenni, in alcuni casi una vita intera, alla ricerca della ricetta segreta, quella che avrebbe dato senso ai loro sforzi e avrebbe garantito loro la ricchezza.

Come sappiamo, non è possibile trasformare il piombo in oro. Una ricetta di questo tipo semplicemente non esiste. Sicché, mentre gli alchimisti consumavano energie fisiche e mentali in uno studio inutile e fine a se stesso, scorrevano davanti a loro, completamente ignorate, le vere occasioni di successo.

Ecco, queste dinamiche, per quanto rievocanti un’epoca pre-contemporanea, possono invadere una sfera che all’apparenza non ha nulla a che vedere con pozioni e ricette magiche: il Forex Trading, appunto. Il focus, ovviamente, non deve essere centrato sull’obiettivo dell’alchimista, bensì sullo strumento per raggiungerlo. E’ lì che sta il vero punto di contatto. Stiamo parlando della “ricetta magica”.

Il trader “alchimista” non cerca di trasformare il piombo in oro, non in senso letterale almeno. Allo stesso modo, non maneggia sostanze e ingredienti particolari. Molto banalmente, cerca un metodo per prevedere cosa farà il mercato, dando per scontato che una tale previsione sia possibile, e che possa riguardare dettagli specifici come la durata del trend, il punto e il momento esatto di una inversione e così via. Insomma, cerca la “ricetta magica”, il metodo che gli consenta di risolvere tutti i suoi problemi di trader.

Non è un caso che i trader “alchimisti”, se così possono essere definiti, sono tutti patiti dell’analisi tecnica. Questa pratica, che rimane essenziale i fini di un trading ragionato, è l’unica che almeno in potenza consente di prevedere il futuro prossimo del mercato. Più dell’analisi fondamentale, che è un’attività soprattutto interpretativa e non vanta il conforto dei numeri e dei modelli matematici.

Ovviamente, ma questo è quasi scontato, il trader affetto da Sindrome dell’Alchimista, intende l’analisi tecnica in un modo parzialmente sbagliato, assegnandole poteri che semplicemente non ha, travisandone gli scopi.

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La Sindrome dell’Alchimista, come abbiamo già anticipato, è semplicemente una reazione all’incertezza. Arriva il momento in cui il trader semplicemente non riesce più a sopportare l’incertezza del mercato, e si mette in testa – consapevolmente o no – di riuscire a prevederne i momenti. In alcuni trader questo momento arriva prima che in altri. Alcuni trader, una minoranza purtroppo, sono comunque immuni a queste dinamiche. Fatto sta che quando la Sindrome dell’Alchimista insorge, occorre riconoscerla e combatterla. Anche perché può fare molti danni. Ne parleremo nel prossimo paragrafo.

Quando insorge la Sindrome dell’Alchimista? Essenzialmente, in due momenti diversi. In primo luogo, a seguito di una forte sconfitta o di una serie di sconfitte. Il trader semplicemente si sente mancare la terra sotto ai piedi, si sente sovrastare dall’incertezza, dunque cerca un modo per placarla, per ridurre gli effetti. In secondo luogo, a seguito di una significativa vittoria, magari ottenuta attraverso quella che appare come una previsione azzeccata (spesso frutto del caso). Nella prima fattispecie, c’è il bisogno di contenere gli effetti dell’incertezza; nel secondo caso c’è la paura dell’incertezza, dettata a sua volta dalla paura di non riuscire più a replicare il portentoso risultato.

Perché la Sindrome dell’Alchimista è pericolosa

Già dalla descrizione che ne abbiamo fatto, ci si può fare una idea del perché la Sindrome dell’Alchimista può essere considerata pericolosa. E’ comunque bene elencare alcune possibili conseguenze del “comportamento alchemico”.

Spreco di energie. Gli alchimisti sprecavano le loro vite alla ricerca di una formula che non esisteva. Insomma, sprecavano inutile le loro energie, sia fisiche che mentali. E’ lo stesso rischio che corre il trader. Se perde tempo a cercare o a sviluppare un metodo di analisi capace di predire esattamente cosa farà il prezzo, quando lo farà e per quanto tempo lo farò, non riuscirà a focalizzarsi su quello che è veramente importante.

Perdita di lucidità. La ricerca del metodo di analisi perfetto può trasformarsi in una vera e propria ossessione, soprattutto se l’attività di ricerca sembra dare qualche timido di risultato. Dall’ossessione nasce una percezione del trading che non è quella reale, ovvero di una scienza matematicamente esatta, per cui basta l’equazione giusta per carpirne i segreti. Questa percezione è dannosissima perché espone il trader alle dinamiche più “estreme” del mercato, proprio a quella incertezza che lui spera di ridimensionare.

Incapacità di imparare dai propri errori. Nel Forex Trading, come in qualsiasi attività che preveda un certo grado di incertezza e di difficoltà, è fondamentale imparare dai propri errori. Per farlo, è necessario comprenderli, ovvero capire le cause del proprio fallimento. Ma se il trader crede che la causa sia l’impiego di un metodo di analisi non perfetto, in questo caso non predittivo, è evidentemente che sta guardando dal lato sbagliando.

Come evitare o guarire dalla Sindrome dell’Alchimista nel trading

Ovviamente, potendo scegliere, sarebbe meglio evitare del tutto. Anche perché la Sindrome dell’Alchimista rischia di far danni fin dalle prime battute. Per evitarla, o per guarire nel caso ci si accorgesse di avere i “sintomi” occorre fare un lavoro soprattutto mentale. Un lavoro complicato, quindi, che riguarda percezioni e modo di intendere il trading.

Essenzialmente, è necessario interiorizzare una piccola grande verità. Anzi, due.

Il mercato non si può prevedere. Per quanto trader, analisti e teorici del mercato possano sforzarsi, il mercato non può essere letto dentro una palla di vetro. Certo, con un ragionevole margine di approssimazione si può conoscere la direzione futura di un trend e la sua forza, ma si tratta di statistica, di probabilità. E’ inutile perdere tempo con un obiettivo (prevedere il futuro) che non può essere raggiunto, né nel trading né in nessun’altra attività.

Si può venire a patti con l’incertezza. Chiaramente, senza negarla o cercare di sconfiggerla. Semplicemente, limitandone gli effetti. Come? Con un buon money e risk management. Limitare gli effetti dell’incertezza vuol dire sapere quanto ci si può permettere di perdere, e qual è la perdita massima che un trader può causare. Se si conosce il proprio punto di rottura, è possibile programmare il trade di conseguenza (in modo da non raggiungerlo mai). In questo modo non si nega l’incertezza ma la si rende, per quanto possibile, meno pericolosa.

Sindrome dell’Alchimista nel Forex trading – Analisi tecnica – Traderpedia

Avete mai sentito parlare della sindrome dell’alchimista? Si tratta di un atteggiamento molto pericoloso che si viene a verificare nel comportamento dei trader che investono nel mercato Forex.

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In questa guida cercheremo di comprendere bene di cosa si tratta e come fare per combatterla.

Teniamo a precisare anche che essa si verifica quando si pratica il Forex Trading, o qualsiasi forma di investimento speculativo. Trattasi del rischio di sviluppare dei comportamenti che non sono consoni ad un trader e come tale non rispecchiano ciò che un trader dovrebbe essere.

In pratica tutti i trader devono operare nel trading in una condizione di serenità di razionalità e di prudenza. I comportamenti cosiddetti strani non sono altro che delle reazioni a determinate condizione di perenne incertezza.

A prescindere da tutto, l’uomo per sua natura cerca sempre di evitare l’incertezza e rispondere come può. Questo avviene soprattutto mentre si pratica il Forex Trading, ovvero l’attività di investimento cui l’incerto rappresenta l’elemento cardine.

Una delle risposte tipiche anche se fondamentalmente sbagliate è che questo comportamento viene definito come essere comportamento da alchimista. In alcuni casi si verifica proprio una vera e propria sindrome. Ne ha parlato efficacemente la Traderpedia.

Cos’è la Sindrome dell’Alchimista

sindrome dell’Alchimista: cos’è?

Quasi tutti oggi sanno grossomodo chi erano gli alchimisti. Li potremmo definire come dei Maghi o degli aspiranti tali, che sono amanti del soprannaturale, della pura e della chimica. In pratica sono coloro che cercano di trasformare il piombo in oro.

Questi soggetti trascorrevano (ora forse non ve ne sono più in giro) anni o decenni per non dire una vita intera alla ricerca della ricetta segreta. Si trattava di una ricetta che avrebbe dato senso, una risposta, a tutti i loro sforzi e avrebbe garantito loro la ricchezza.

Purtroppo sappiamo bene che non è per nulla possibile trasformare il piombo in oro e come tale una simile ricetta non è mai esistita e non potrà mai esistere.

In breve, mentre gli alchimisti consumavano energie fisiche e mentali; passavano tutto il loro tempo a studiare inutilmente e perdevano tutte le grandi occasioni di successo.

Tutte queste dinamiche (per quanto rievocanti un’epoca pre-contemporanea) ancora oggi possono invadere la sfera personale del trader che però non ha nulla a che vedere con delle pozioni e delle ricette magiche; il trading online non è basato sulla fortuna e sulle ricette magiche ma è basato interamente sullo studio dei mercati, sull’analisi dei grafici e sulla pratica.

Il focus, ovviamente, non deve essere centrato sull’obiettivo dell’alchimista, bensì sullo strumento per raggiungerlo. E’ lì che sta il vero punto di contatto. Stiamo parlando della “ricetta magica”.

Possiamo dire che il trader “alchimista” non cerca certamente di trasformare il piombo in oro o almeno non in senso letterale. Il trader non maneggia sostanze e ingredienti particolari. Il trader è sempre alla ricerca di un metodo per prevedere cosa farà il mercato, cercando di comprendere le previsioni e solo dopo decidere se dare o meno per scontato che una previsione sia possibile o meno.

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Si tratta di analisi che potrebbero riguardare dettagli specifici come ad esempio la durata del trend, o anche il punto e il momento esatto di una inversione, ecc.

In breve si deve andare alla ricerca del sistema migliore per trarre profitto. Questo in alcuni casi lo poteremmo definire come la vera ricetta magica, ovvero il metodo che gli consenta di risolvere tutti i suoi problemi di trader.

Non è un caso infatti che i trader alchimisti (se così possono essere definiti) sono tutti patiti dell’analisi tecnica che rappresenta una pratica che rimane essenziale al fine di raggiungere un trading ragionato. Lo potremmo definire come l’unica tecnica che consente di prevedere il futuro prossimo del mercato.

L’analisi tecnica, meglio dell’analisi fondamentale (definita quest’ultima come un’attività interpretativa), non vanta il conforto dei numeri e dei modelli matematici.

Anche se tutto questo potrebbe essere scontato, non sempre lo è per tutti i trader. Nel caso in cui si verifica che un trader sia affetto da Sindrome dell’Alchimista, vuol dire che questo sta praticano l’analisi tecnica in un modo grossolano e come tale in modo sbagliato, assegnando a questa dei poteri che semplicemente non ha.

In pratica ne travisa gli scopi dell’analisi tecnica.

Sindrome dell’Alchimista: caratteristiche

La Sindrome dell’Alchimista, sulla base di quanto affermato nel paragrafo precedente, la potremmo considerare come una risposta all’incertezza, ovvero una reazione all’incertezza.

Questo vuol dire che arriva per il trader il momento in cui egli semplicemente non riesce più a sopportare l’incertezza del mercato. Per tale motivo cerca in tutti i modi una soluzione per cercare di prevederne i momenti dei mercati. In pratica si auto convince di esserne capace. Si convince anche che questo momento arriva prima in lui che in altri trader.

Ci sono poi dei trader (in minoranza purtroppo) che invece sono consapevoli che questo non potrà amai avvenire e quindi sono immuni a queste dinamiche.

Il problema più grosso è che quando la Sindrome dell’Alchimista insorge, si deve cercare sempre di riconoscerla e cercare di combatterla. Se non la si combatte potrebbe provocare dei seri danni.

Quando insorge la Sindrome dell’Alchimista?

sindrome dell’Alchimista : quando insorge

La Sindrome dell’Alchimista essenzialmente si viene a verificare in due momenti ben precisi ma distinti.

In una prima occasione si viene a verificare in seguito ad una forte sconfitta o ad una serie di sconfitte. Qui il trader si sente perso, ovvero si sente cadere nel vuoto preso dal panico e si sente sovrastare dall’incertezza. Il suo comportamento lo porta a ricercare un modo semplice ed efficace per placare l’incertezza e allo stesso tempo ridurre al minimo gli effetti.

In una seconda occasione, invece, si potrebbe venire a verificare a seguito di una significativa vittoria, magari ottenuta tramite (quella che potrebbe apparire) una previsione azzeccata (spesso frutto del caso).

Nel primo caso, c’è il bisogno di contenere gli effetti dell’incertezza; nella seconda ipotesi, invece, c’è la paura dell’incertezza che è dettata a sua volta dalla paura di non riuscire più a replicare il portentoso risultato.

Sindrome dell’Alchimista: quali sono i pericoli?

Sindrome dell’Alchimista pericoli

Sulla base della descrizione che ne abbiamo fatto e in base alle caratteristiche su elencate, possiamo analizzare come e perché la Sindrome dell’Alchimista è considerata un elemento abbastanza pericoloso.

Ci sono delle conseguenze, che in seguito analizzeremo, su di una possibile conseguenza del comportamento alchemico.

Spreco di energie

Il primo elemento è lo spreco di energie. Come gli alchimisti sprecavano le loro vite alla ricerca di una formula che non esisteva, anche il trader potrebbe essere indotto a spendere tutte le sue energie a ricercare un metodo che sia affidabile e sicuro al 100%.

In questo modo si sprecano inutili energie fisiche e mentali postano il trader in una situazione di stress. Si verifica una situazione in cui il trader perde del tempo a ricercare e a sviluppare un metodo di analisi che sia capace di predire esattamente cosa farà il prezzo, quando lo farà e per quanto tempo lo farà. In questo modo non riuscirà mai a focalizzarsi su quello che è veramente importante.

Perdita di lucidità

Ovviamente ricercare il metodo perfetto, induce il trader a compiere degli errori dovuti soprattutto alla mancanza di lucidità. Anche la ricerca del metodo di analisi perfetto potrà indurre il trader in errore e come tale trasformarsi in una vera e propria ossessione, soprattutto nel caso in cui l’attività di ricerca sembra dare qualche timido risultato.

Da questa ossessione nasce una percezione del trading che non rispecchia la realtà; si tratta di una percezione dannosa che espone il trader alle dinamiche più estreme del mercato e che il trader cerca di ridimensionare.

Incapacità di imparare dai propri errori

Non tutti i trader ci riescono nonostante i consigli dei trader esperti e degli account manager, puntano proprio a far comprendere questo ai trader.

Il Forex Trading, ma anche una qualsiasi altra attività di investimento prevede un certo grado di incertezza e di difficoltà. In questo caso è molto importante, per non dire fondamentale e di vitale importanza, imparare dai propri errori. Non tutti i trader tengono ben presente questa caratteristica.

Per farlo si deve necessariamente comprendere gli errori e capire le cause che li hanno portato a condurlo e quelle che sono le cause del proprio fallimento.

Nel momento in cui il trader crede che la giusta causa sia l’impiego concentrato su di un metodo di analisi non perfetto che per altro non è predittivo, allora è evidente che sta agendo dal lato sbagliando.

Sindrome dell’Alchimista: come evitarla?

Ovviamente se si potesse scegliere, sarebbe meglio evitare del tutto questa sindrome. Purtroppo non sempre questo è possibile e per altro la Sindrome dell’Alchimista rischia anche di fare danni seri fin dalle prime battute.

Al fine di evitarla o guarire (nel caso si verificassero dei sintomi) si deve procedere con un lavoro mentale. Si tratta di un lavoro complicato che riguarda le percezioni e il modo di intendere il trading online.

Essenzialmente si deve capire che:

  • Il mercato non si può prevedere.

Per quanto trader, analisti e teorici del mercato possano sforzarsi, il mercato non potrà mai essere previsto. Al massimo si potrà giungere a delle supposizioni che non equivale però a dire che sono delle previsioni.

Nessun trader al mondo possiede una palla di vetro e non esiste un sistema di trading automatico, come molti invece vogliono farvi credere che sia affidabile al 100% e che garantisca il successo.

Si può solo supporre che il mercato prenderà questa o quella direzione con una certa approssimazione che vi permetterà di conoscere la direzione futura di un trend come anche la sua forza. Ma questo rimane sempre fermo ad una statistica e a delle probabilità che non sono la realtà.

Ad oggi è inutile perdere tempo con degli obiettivi che hanno come scopo quello di prevedere il futuro; questo non potrà mai essere raggiunto a prescindere che si tratta di trading online o di altra attività.

  • Si può venire a patti con l’incertezza

La seconda opzione è che si potrebbe giungere ad un ottimo compromesso che tiene conto anche dell’incertezza. Questa ovviamente non potrà mai essere negata e non si potrà mai sconfiggere. Al massimo si potrà limitare solo l’effetto grazie alle tecniche di money management e risk management.

Si tratta di sistemi che prevedono una limitazione delle operazioni e che limitano gli effetti dell’incertezza che sta a significare per il trader, prendere consapevolezza di quanto potrà perdere, come anche comprendere quella che sarà la perdita massima che un trader potrà subire.

Se conoscete il vostro punto di rottura è possibile programmare le operazioni in modo che il trade non raggiungerà mai quel punto. Questo non vuol dire negare l’incertezza ma solo renderla il meno pericolosa possibile.

Analisi tecnica: qual’è il suo compito?

Sindrome dell’Alchimista e analisi tecnica

Uno dei vantaggi di utilizzare l’analisi tecnica quando si fa trading sta nel non dovere andare altrove per cercare delle informazioni necessarie. Si deve semplicemente guardare lo strumento principe del trading al fine di ottenere tutte le dritte che si vanno cercando.

L’analista tecnico ha quindi il compito (grazie alle sue analisi) di individuare e sfruttare i segnali di vendita e di acquisto e allo stesso tempo anche i segnali di chiusura delle posizioni con il massimo della celerità ogni volta che si presentano. Non deve essere in nessun caso lasciata al suo giudizio e che questa come tale venga influenzata dalla lettura di giornali, o dalla televisione.

Sono rari i casi in cui ci si può fidare dell’analisi tecnica e contemporaneamente anche dell’analisi fondamentale redatta dai teorici del mercato.

L’unica cosa che conta veramente in questo caso è la dinamica dei prezzi e dei volumi dei titoli che vengono analizzati.

Una delle cose principali da fare è divenire degli analisti tecnici per analizzare il grafico a prescindere dal time frame e a prescindere dal nome del titolo che si sta visionando. Quello che conta in questi casi è sfruttare il segnale di acquisto non appena si presenta.

È per questo motivo che non si deve lasciarsi influenzare dai giudizi esterni e non bisogna mai affidarsi ad essi. Quello che al trader interessa è già presente sui grafici.

Consigli tecnici per sconfiggere l’ansia da trading

Altro elemento da prendere in considerazione e non sottovalutare mai è l’ansia da trading che deriva dalla paura di perdere il capitale e impoverirsi.

Una delle cause di questa paura deriva dal rischio di perdere tutto nelle proprie attività di trading. È possibile ridurre la portata del rischio ma non eliminarlo definitivamente. Sarebbe per tale opportuno che prima di tutto ci si impegni a mettere in pratica una buona strategia di risk management.

Nel momento in cui questa non dovesse bastare, allora si può agire manualmente, riducendo in maniera drastica, la posta in gioco.

Ci sarebbe poi un’altra idea, quella di investire solo gli utili, in modo da modificare la percezione stessa della perdita.

Infine, non cercare mai di affidarsi solo e soltanto a tecniche di trading automatiche. Questo singolo approccio non elimina mai la responsabilità e la difficoltà a cui un trader incorre.

Si devono però sposta tutti gli sforzi dall’operatività alla strategia.

Grazie al trading automatico il trader lascia l’operatività alla macchina, ma è sempre lui il responsabile. Questo è un bene dal momento che il maggior carico emotivo si verifica esattamente in questa fase.

Consigli psicologici per sconfiggere l’ansia da trading

Ci sono poi dei consigli di natura pratica che sfruttano le dinamiche psicologiche. In questo caso si potrebbe optare la soluzione più drastica che ci sia: staccare completamente la spina, ovvero chiudere il pc e pensare a fare altro.

Come abbiamo già accennato in precedenza l’ansia da trading disegna un circolo vizioso che molto difficilmente si rivela infrangibile. Meglio in questo caso dismetterlo e quindi scegliere di fare altro o anche solo prendersi una pausa.

Si devono in pratica ricaricare le energie fisiche e mentali; questo è un ottimo modo, per non dire l’unico per scrollarsi l’ansia di dosso.

Si potrebbe optare per leggere le esperienze altrui. In questo caso, ciascun trader ripercorre gli errori tipici del mestiere e lo stesso vale anche per gli stati d’animo. Potrebbe essere una buona soluzione in quanto ci potrebbe essere un altro trader che si è già trovato nelle vostre stesse condizioni.

Potrebbe essere quindi utile raccogliere delle testimonianze, chiedere consigli e come piacevole effetto collaterale, acquisire la consapevolezza che nessun ostacolo e quindi neanche l’ansia da trading è insormontabile.

Come fare trading in modo semplice?

Un modo abbastanza semplice per investire nei mercati finanziari sarebbe quello di impostare delle strategie di trading CFD esclusivamente con piattaforme di trading online regolamentate ed autorizzate.

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Trading, cos’è la sindrome dell’alchimista?

La difficoltà di prevedere il futuro e il vero significato dell’analisi tecnica in sostituzione alla ‘palla di vetro’.

Tutti i trader vorrebbero conoscere il futuro per un semplice motivo. Avere la cosiddetta ‘palla di vetro’ li porterebbe a diventare ricchi con le opzioni binarie?

Purtroppo, questo non è possibile e naturalmente nessuno è in grado di farlo. Eppure, di certo c’è chi ci prova. Anche perché una parte della letteratura connessa al trading è stata spesso mal interpretata, dando l’impressione che l’impossibile fosse a portata di mano.

Il riferimento è all’analisi tecnica, che da alcuni è vista come la chiave per conoscere in anticipo il movimento dei prezzi. Solo chi è affetto dalla cosiddetta sindrome dell’alchimista – purtroppo molto diffusa tra i trader – può cadere nella trappola.

Con questo termine si intende un determinato atteggiamento che il trader può assumere. E’ un comportamento che all’apparenza sembra normale, anche perché è coadiuvato dalla tendenza – molto rassicurante e socialmente accettata – a praticare l’analisi tecnica. Semplicemente, chi è ossessionato dal concetto di previsione, e non fa altro che cercare di afferrarlo, tradando in funzione di esso, è affetto dalla sindrome dell’alchimista.

Tale affermazione potrebbe apparire come contraddittoria o assolutamente ingiustificata. Non è la previsione dei prezzi l’obiettivo dell’analisi? La risposta è di certo molto complessa, perché è una via di mezzo tra il no e il sì. E’ vero che un certo elemento previsionale appare di fondamentale importanza, ma è anche vero che la predizione è una meta che, molto semplicemente, non può essere raggiunto. Il motivo di ciò risiede nel significato – il vero significato – attribuito all’analisi tecnica. Viene spiegato, molto bene, nelle seguenti righe:

E’ un modo per inquadrare il mercato, dargli un significato. Soprattutto, definisce i profili di rischio. Suggerisce quanto è pericoloso avanzare una determinata mossa. E’ evidente che siamo nel campo delle probabilità, che in un contesto caotico come quello del trading è già una specie di piccolo miracolo. Considerare l’analisi tecnica sotto questo punto di vista vuol dire rendere se stessi immuni dalle derive comportamentali, come quelli dell’alchimista, il quale, proprio come il mago delle leggende non riuscirà mai a trasformare il piombo in oro, non è capace di trasformare un segnale in una verità assoluta.

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