Trading nel weekend di opzioni, CFD, altro – Opzioni Binarie

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Contents

Trading nel weekend di opzioni, CFD, altro

Fare trading nel weekend sta sempre di più attraendo persone ed ha senso sopratutto quando si parla di salto o di strategia di apertura dei mercati. Ecco per fare trading nel weekend cosa fare:

. innanzitutto non ci devono essere notizie particolarmente importanti al lunedì

. guardare a che livello di prezzo il mercato ha chiuso il venerdì del particolare asset che interessa ed a che prezzo ha riaperto la domenica sera/lunedì mattina

. andare in acquisto se il prezzo di chiusura del mercato di venerdì è più alto di quello del lunedì

. andare in vendita se il prezzo di chiusura del mercato di venerdì era più basso di quello del lunedì

Queste operazioni vengono “suggerite” perché statisticamente parlando i prezzi nelle prime 24/48 ore dalla riapertura dei mercati, tendono a riallinearsi con i prezzi della chiusura del venerdì sera. É anche buona norma ricordare che vi sono anche moltissimi mercati emergenti aperti 24 ore su 24 e sette giorni su sette , tipo quelli delle criptovalute che non hanno un giorno di chiusura.

Bisogna evidenziare, come detto, che molti trader operano durante il weekend perché durante il fine settimana non ci sono uscite di notizie economiche ed i mercati sono più tranquilli. Il trading nel weekend, di conseguenza, è tranquillo ed anche se la volatilità spesso è importante nei mercati tradizionali forex, per il trading binario non è invece fondamentale.

Il trading nel weekend è molto utile e si invita a provarlo con un conto demo: ma come fare trading weekend con successo? É una domanda legittima, che sorge naturalmente in modo spontaneo, ma posto che nel fine settimana ci si trova con i mercati “chiusi”, ci si deve organizzare.

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Innanzitutto bisogna tenere presente che le tecniche di trading e di analisi tecnica sono sempre gli alleati migliori , ma bisogna capire bene cosa è successo negli ultimi giorni della settimana e sopratutto quale è il trend mensile dell’asset (sottostante). Tracciare i supporti e le resistenze sono un ottimo metodo per iniziare a capire dove sta andando il mercato e quale è il trend a medio e lungo periodo.

Per fare trading nel weekend bisogna visionare i mercati aperti e nello specifico il sabato o la domenica questi mercati sono:

. Tel-Aviv 25 Index, indice della borsa israeliana e comprende la commistione delle 25 più importanti aziende in Israele e quotate nel Tel Aviv Stock Exchange

. Indice Tadawul, rappresenta la quotazione delle società quotate presso la borsa dell’Arabia Saudita

. DFM Index, indice della borsa finanziaria di Dubai, la capitale finanziaria degli Emirati arabi, oltre che centro di trading del Medio Oriente

. Kuwit Borsa, o Kuwait Stock Exchange, rappresenta il mercato dello omonimo Stato, indice chiamato KSEIDX che quota le società di investimento, banche ed istituti bancari, società e compagnie di assicurazioni e beni immobiliari.

Se non si conoscono bene questi mercati, si suggerisce di puntare sulle coppie di valuta e sui mercati più importanti. Le criptovalute stanno prendendo sempre più piede e la popolarità ed i volumi di trading stanno superando qualsivoglia aspettativa.

Lezione 1 – Cosa Sono i CFD e come fare trading con i CFD

I CFD o Contratti di Differenza, sono strumenti finanziari il cui valore replica l’andamento di un asset finanziario. Con il trading di CFD si può negoziare al rialzo e al ribasso su diversi tipi di asset: azioni, coppie valutarie, criptovalute, materie prime, indici di borsa e altri ancora.

Con i CFD si è spalancata una grande opportunità per tutti coloro che pur non essendo professionisti del settore o non disponendo di grandi capitali, possono sfruttare le proprie conoscenze e capacità per ottenere profitti puntando sui rialzi o sui ribassi in base alle proprie previsioni di mercato.

Per farlo, basta accedere ad una piattaforma di trading, come ad esempio eToro, una delle piattaforme CFD più famose e utilizzate al mondo.

In questa prima lezione del corso evidenzieremo i principali vantaggi dei CFD, le differenze con le azioni, i prodotti finanziari su cui consentono di negoziare e le migliori piattaforme per il trading CFD con demo gratuite.

CFD, significato del termine: cos’è il CFD?

Tra poco parleremo dei vantaggi dei CFD e faremo anche un esempio pratico di trading. Prima, però, consentimi di spiegarti meglio cos’è il CFD.

Il significato di CFD sta proprio nella sua sigla. CFD infatti sta per Contract for Difference, ovvero Contratto per Differenza.

Si tratta di contratti standardizzati, quindi, che si possono negoziare con un solo clic del mouse. Non occorre riempire moduli su moduli come nell’acquisto di azioni, ed è anche molto più semplice disfarsene.

Il CFD replica l’andamento di un asset finanziario, come ad esempio un titolo azionario. Chi negozia un CFD su un’azione Amazon, ad esempio, può aprire una posizione rialzista o ribassista a seconda della propria previsione di mercato.

  • Se il titolo Amazon sale, traggono profitto coloro che hanno negoziato al rialzo.
  • Se il titolo Amazon scende, traggono profitto coloro che hanno negoziato al ribasso.

Quando si apre una posizione rialzista, il trader acquista contratti di tipo Long, che per l’appunto gli consentono di ottenere delle plusvalenze proporzionali ai rialzi.

Quando si apre una posizione ribassista, il trader acquista contratti di tipo Short, che gli consentono di ottenere delle plusvalenze proporzionali ai ribassi.

Si dice CFD o CDF?

Alcuni per sbaglio dicono CDF, ma trattandosi di Contracts For Difference, il solo acronimo giusto è CFD.

Alcuni lo presentano nel modo sbagliato proprio per far trovare il proprio sito, ma è giusto sottolineare che l’unica versione esatta è assolutamente CFD.

Vantaggi del trading con CFD

Il trading coi CFD presenta numerosi vantaggi, che potremmo sintetizzare in economicità rispetto all’investimento tradizionale, praticità, comodità, velocità.

Con i CFD si ha infatti l’opportunità di negoziare online dal proprio computer, smartphone o tablet, con burocrazia quasi azzerata. Perciò con i CFD non si è sepolti dalle pratiche burocratiche di cui necessita un investimento tradizionale.

Ad esempio, non si devono detenere titoli cartacei, depositati in banca e negoziabili soltanto dietro consultazione e richieste. I CFD si possono negoziare in un clic e le posizioni aperte si possono chiudere anche in pochi minuti. Potrete così approfittare anche di rialzi della durata di pochi minuti, per poi chiudere la posizione e andare a profitto.

Un altro grande vantaggio è che con il trading di CFD si può fare profitto anche dalle quotazioni in ribasso. Per fare ciò, non occorre acquistare per poi rivendere, ma semplicemente aprire posizioni di tipo short o “vendita”.

Ulteriori vantaggi sono maggiormente apprezzabili facendo un diretto confronto tra CFD e Azioni, che esponiamo qui di seguito.

Qual è la differenza tra CFD e Azioni?

A differenza di quanto accade con le azioni, per fare trading con i CFD non c’è il possesso dei titoli, perciò non vi sono neanche le molteplici pratiche burocratiche e i costi che caratterizzano un tradizionale investimento azionario, come ad esempio le imposte di bollo o i costi relativi alla gestione.

Sebbene i CFD non siano titoli di cui si entra materialmente in possesso, è possibile negoziarli in modo pratico e veloce esclusivamente per scopi di lucro nel breve termine.

Ciò nonostante, la maggior parte dei CFD non hanno scadenza, quindi si è liberi di tenere aperta la propria posizione per quanto si desidera, andando tuttavia incontro ai costi di overnight che vanno rimborsati al broker in cambio del mantenimento della posizione durante la notte (nel weekend vanno calcolate 3 notti).

Importante è infatti evidenziare che i CFD sono strumenti pensati per ottenere risultati in breve tempo, comprando in un mercato al rialzo o al ribasso, al fine di trarre profitto dalle variazioni al rialzo o al ribasso di un titolo. A differenza delle azioni, le posizioni sui CFD si possono chiudere anche dopo pochi minuti, con un semplice clic del mouse.

Un’altra grande differenza tra i CFD e le azioni sta nella leva finanziaria. I CFD sono strumenti soggetti a leva, perciò per ogni singola operazione, l’utente non si esporrà per l’ammontare complessivo del valore delle azioni negoziate, ma soltanto per una percentuale minore.

Infine, va evidenziato che i CFD consentono di avere accesso ad una vasta gamma di azioni, cosa che non è possibile fare tramite una normale banca. E’ possibile crearsi un portafoglio di CFD azionari scegliendo i componenti tra migliaia di azioni in tutto il mondo, quotate su tutti i mercati azionari più importanti. Non solo azioni italiane, dunque, ma anche numerosissime azioni europee, asiatiche e americane.

Esempio Trading CFD con leva finanziaria

Ad esempio, una leva di 1:20 consente di negoziare su azioni per un valore di 1000 euro con soli 50 euro.

I tassi di margine e la leva possono variare a seconda del broker e della tipologia di strumento finanziario utilizzati.

Su quali asset si può negoziare con CFD?

Oltre che sulle azioni, i CFD consentono di negoziare al rialzo e al ribasso su molteplici strumenti finanziari quali valute, materie prime, fondi ETF e indici di vario genere.

Trading CFD su Forex

I CFD sul Forex consentono di operare sul mercato valutario, quindi aprire posizioni al rialzo o al ribasso su coppie valutarie come Euro Dollaro, USD/JPY, EUR/GBP e tantissime altre.

I vantaggi del trading sul Forex con i CFD comprendono l’alta leva offerta dai broker (circa 1:30) e dagli spread, più vantaggiosi rispetto agli altri strumenti finanziari.

Un consiglio: minore è lo spread, ovvero la differenza tra prezzo di acquisto e di vendita del CFD, più conveniente è aprire una posizione su uno strumento finanziario.

A proposito del trading di CFD sul Forex va anche evidenziato che la famosa piattaforma di trading professionale MetaTrader 4 è ottimale per questo tipo di strumento finanziario, anche se più difficile da usare rispetto ad altre (es. Trade.com).

Trading CFD sulle Criptovalute

Le criptovalute sono una new entry del mercato finanziario. Esse hanno avuto il boom negli ultimi anni e soprattutto con il Bitcoin.

Con i CFD, ormai avrete ben capito che si può negoziare sia al rialzo che al ribasso, perciò si può operare sia in previsione dei rialzi del BTC, sia in ottica di previsione di ribassi del BTC.

Essendo le variazioni dei prezzi delle criptovalute molto ampi, ciò offre ampi margini di profitto. Tuttavia, c’è da fare i conti con un difetto: lo spread per le criptovalute è solitamente molto alto e la leva finanziaria è molto bassa. In pratica, occorrono capitali molto più alti rispetto agli altri strumenti finanziari e soprattutto rispetto al trading sul Forex.

Trading CFD su Materie prime

I CFD sulle materie prime consentono invece di fare trading su petrolio, oro, argento, rame, gas naturale ed altre tipologie, come quelle alimentari (soia, caffè, zucchero, cotone ecc.).

Anche per le materie prime le leve finanziarie proposte dai broker sono solitamente molto alte.

Essendo le quotazioni di alcune materie prime molto volatili, prima della negoziazione con fondi reali consigliamo uno studio preventivo della materia prima che si desidera negoziare.

Trading CFD su ETF

I CFD sugli ETF hanno come sottostante dei fondi di tipo Exchange Traded Fund.

Questi sono dei particolari fondi le cui quote vengono scambiati come le azioni e sono contraddistinti da alta liquidità e bassi costi gestionali.

I CFD consentono di scambiarli al rialzo e al ribasso in modo semplice e con una buona varietà di fondi.

Trading CFD su Indici

I CFD su indici solitamente fanno riferimento ai principali indici di borsa dei mercati azionari, come il Dow Jones, il FTSE MIB di Piazza Affari, o la Borsa di Francoforte, ma anche ad indici di tipo Mid Cap, ovvero che racchiudono i titoli azionari di media capitalizzazione.

I broker consentono allo stesso modo di fare trading su indici di altro genere, come ad esempio l’indice VIX, ovvero l’indice della volatilità, ed altri ancora.

Trading CFD su opzioni

I CFD sulle opzioni sono una novità che consente di aprire posizioni sui Call e Put relativi a opzioni su indici e di altro genere.

Sono uno strumento finanziario relativamente nuovo e consigliato per chi inizia la propria attività di trading.

Come tutti gli strumenti hanno vantaggi e svantaggi, abbiamo realizzato un corso sulle opzioni binarie per chi fosse interessato ad approfondire l’argomento

Software CFD, come fare trading tramite app e browser

Per fare trading con i CFD occorre un software che consente di accedere al mercato e piazzare gli ordini al rialzo e al ribasso. Questi software sono comunemente chiamate piattaforme trading CFD e sono solitamente offerte gratuitamente dai broker a cui ci si iscrive.

Va specificato che il trading con CFD è attuabile sia con software scaricabili, sia con app dedicate, sia anche con l’accesso tramite browser. I sistemi compatibili dipendono dal software offerto dal broker, perciò qui di seguito andremo a specificare quali sono i sistemi operativi compatibili con le varie piattaforme menzionate.

Chi non ha molta esperienza e preferisce una piattaforma semplice da usare potrà trovare decisamente soddisfacenti alcuni software molto intuitivi, le cui funzionalità sono facilmente applicabili da tutti gli utenti.

Chi invece ha maturato già esperienza con l’analisi tecnica applicata al trading, potrà trovare molto soddisfacente l’utilizzo di piattaforme più professionali, tra le quali la più celebre e utilizzata è la MetaTrader 4, di cui abbiamo pubblicato un corso introduttivo che spiega in dettaglio tutte le funzionalità offerte da questo software, oltre alle modalità per provarlo gratuitamente in modalità demo.

Come funziona il trading CFD

Abbiamo finora visto come si può fare trading, quali sono i suoi vantaggi e quali sono le migliori piattaforme per negoziare, ma come funziona tecnicamente la negoziazione di questo strumento?

Il trading CFD avviene tra i singoli investitori e le società che offrono tale servizio, ovvero le società di intermediazione o broker.

Non essendoci dei contratti standard per i CFD, ogni società può determinarne i propri, pur attenendosi ad alcuni punti comuni quali:

  • Il contratto per differenza ha inizio quando l’utente (l’investitore) apre una posizione al rialzo o al ribasso su un determinato strumento ed ha fine quando chiude la posizione sullo stesso
  • Il guadagno o la perdita dell’investitore sarà proporzionale alla variazione di prezzo intervenuta tra l’apertura e la chiusura della posizione
  • Come compenso per il proprio servizio, il broker applica solitamente uno spread ovvero un differenziale tra il prezzo di acquisto e vendita all’apertura. Può inoltre aggiungere commissioni per servizi extra, overnight (tassa di servizio finanziario notturno) e in taluni rari casi anche una parcella manageriale nel caso in cui offra la gestione del portafoglio
  • Avvenuta la chiusura giornaliera del mercato, una posizione viene reinvestita e portata al giorno seguente
  • I CFD sono prodotti “di marginazione” e ciò vuol dire che il trader ovvero l’utente investitore, deve sempre mantenere il livello di margine minimo. Nel caso in cui la somma di denaro depositata sulla piattaforma CFD scenda ad un livello inferiore a quello del margine minimo, il broker effettuerà una margin call (chiamata a margine) in cui si chiederà al trader di coprire velocemente tali margini, che in caso contrario porteranno alla chiusura delle posizioni da parte del broker, al fine di tutelarsi.

Margine dei CFD

Un aspetto molto importante da comprendere per quanto riguarda i CFD è quello del margine. Abbiamo già accennato alla leva finanziaria e alla “marginazione”. Qui di seguito forniamo un esempio in modo tale che si possa comprendere il suo funzionamento nel miglior modo possibile.

Innanzitutto, distinguiamo i due tipi di margine presenti nel trading CFD:

  • Margine Iniziale: Si tratta dell’importo che l’utente andrà effettivamente ad investire per la negoziazione, ed è dato dalla seguente margine iniziale. Esso si calcola effettuando il rapporto tra capitale nominale e leva finanziaria (es. se il capitale nominale di 3.000$ e leva 1:30, il margine iniziale sarà pari a 100$)
  • Margine di Mantenimento : Si tratta del margine che viene richiesto per tenere la posizione aperta e che viene restituito quando la posizione viene chiusa.

Facciamo un esempio. Apriamo una posizione su 1.000€ della coppia EUR/USD, con leva pari a 1:30. Il margine iniziale sarà pari a (1.000€/30) cioè 33,33€. Di questi, se il margine di mantenimento è del 50%, 16,76€ saranno congelati.

Essi saranno restituiti quando l’operazione verrà chiusa. Il margine di mantenimento è importante poiché la equity (una sorta di capitale netto di cui parleremo nel corso) deve restare sempre abbastanza distante da esso, per non imbattersi nella margin call, ovvero un avviso che avverte l’utente che le perdite hanno raggiunto livelli d’allerta.

A proposito dei margini, va detto che:

  1. Una volta aperta la posizione le variazioni di prezzo delle azioni interverranno sul capitale disponibile
  2. Quando si deciderà di chiudere la posizione, si riceveranno indietro gli importi dei margini, al netto dei profitti e delle perdite.

Costi, quanto occorre per operare con i CFD?

La questione dei costi si può includere tra i vantaggi poiché come abbiamo visto in dettaglio, il trading con i CFD richiede somme molto inferiori rispetto all’investimento tradizionale.

Anche per quanto riguarda lo spread, ovvero ciò che spetta al broker per il suo servizio, si tratta di percentuali molto ridotte e molto più esigue delle commissioni chieste dalla maggior parte delle banche.

I broker online di CFD infatti anziché guadagnare dalle commissioni, traggono profitto dall’apertura delle posizioni tramite l’applicazione dello spread, perciò più posizioni si aprono, più il broker guadagna.

Con il trading di CFD quindi non vi è conflitto d’interesse poiché il broker non trae profitto dalla perdita del trader, bensì dalla quantità delle sue operazioni, ciascuna delle quali consente al broker di trattenere una piccola percentuale che dipenderà dal tipo di strumento negoziato.

Solitamente, il Forex offre gli spread più bassi, che possono essere anche di soli 2 pip, come nel caso della piattaforme etoro

Occorre essere esperti per negoziare CFD?

Come in tutti i settori più si conosce un “territorio” più ci si muove meglio, perciò anche se la pratica di negoziazione dei CFD è molto semplice, l’apprendimento, l’aggiornamento, l’informazione e un po’ d’impegno sicuramente aiutano nell’ottenimento di risultati sempre più soddisfacenti.

Alla fine si tratta sempre del mercato finanziario, perciò più lo si segue con attenzione e più si riuscirà ad approfittare dei diversi avvenimenti per guadagnare su rialzi di prezzo dei diversi titoli quotati in Borsa.

Migliori piattaforme per il trading CFD

Forniamo qui un elenco delle migliori piattaforme per fare trading online con CFD, regolamentate in Europa dalla Cysec e fornite da società iscritte al registro Consob. Si tratta quindi di broker autorevoli, sicuri e legali, oltre che molto famosi.

Tradingmania.it

I nostri consigli per investire nel trading online dopo il blocco delle opzioni binarie

ATTENZIONE

Avviso ESMA: Dal 2 luglio 2020 le Opzioni binarie sono vietate in Italia e nei paesi Cee.
Questa pagina rimane a solo scopo informativo.
Se sei interessato al trading online ti consigliamo di valutare il trading CFD il forex e il trading di criptovalute.

Opzioni Binarie: Il trading binario per Principianti

Definizione, come investire, opinioni e vantaggi del trading binario

Le Opzioni binarie, per anni, sono state utilizzate solo nei mercati cd Over-the-Counter (OTC) dalle grandi banche d’affari e corporates. Le loro peculiarità, ossia fornire un flusso prefissato al verificarsi di una certa condizione e la facilità di pricing, consentono agli strutturatori di prodotti complessi di creare dei payoff praticamente di ogni tipo.

Tuttavia, nel 2008, la US Securities and Exchange Commission (SEC) ha permesso al Chicago Board of Trade di rendere negoziabili le prime opzioni binarie “retail” (http://www.sec.gov/rules/sro/cboe/2008/34-57850.pdf), lasciando poi all’OCC (Options Clearing Commetee) il compito di definire meglio i prodotti quotati; in particolare definisce le opzioni binarie all’articolo XIV.

Guida per fare Trading Azioni Bayer in pochi minuti

“The term “binary option” means a type of option having only two possible payoff outcomes: either a fixed amount or nothing at all. Binary options that are cleared by the Corporation are cash-settled options that are subject to automatic exercise. Binary options are also sometimes called digital options, fixed return options or all-or-nothing options”

Ossia, con “opzioni binarie” si intendono quel tipo di opzioni che hanno due soli possibili risultati: una cifra fissa o nulla. Le opzioni binarie gestite dall’OCC sono del tipo cash e vengono esercitate in automatico. Le opzioni binarie sono anche chiamate opzioni digitali, opzioni a rendimento fisso o opzioni tutto-o-niente.

I progressi della tecnologia, in particolare Internet, ha portato il trading opzioni binarie ad essere una delle industrie più popolari e redditizi online.

La semplicità del prodotto e la chiarezza sui rischi e sulle opportunità hanno decretato il rapido successo del prodotto. I rendimenti elevati rendono il metodo come il più semplice da negoziazione sui mercati finanziari, accessibile a chiunque anche con nessuna esperienza finanziaria.

In primis chiariamo subito che in presenza di un’opzione è necessario che vi siano due parti, in quanto trattasi di un contratto vero e proprio.

Queste due parti sono per natura opposte tra loro, poiché una vende l’opzione ricevendo un premio, la somma di denaro, mentre l’altra acquista il contratto, pagando un premio per poter comprare o vendere lo strumento sottostante, ossia azioni, obbligazioni, materie prime valute ecc … ad una data stabilita, opzioni di tipo europeo, oppure entro una data stabilita, opzioni di tipo americano, in base ad uno specifico prezzo, strike prince.

Guida per fare Trading Azioni

Esaminiamo uno a uno gli elementi qui nominati …

Opzioni Binarie: Selezione Migliori Broker

Ci teniamo molto ad offrire solamente piattaforme di Broker per la negoziazione di opzioni binarie che siano sicuri, legali e sopratutto certificati ed autorizzati dalla Cyprus Securities and Exchange Commission (CySEC) ente addetto al controllo ed alla sicurezza per il trading online.

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*Avviso di rischio: Gli investitori possono perdere tutto il loro capitale da trading di opzioni binarie

*Importo da accreditare a conto in caso di commercio di successo.

N.B.: Tutti i Broker elencati sono certificati e autorizzati dalla CySEC (Cyprus Securities and Exchange Commission).
*Premi: il valore percentuale massimo di guadagno che i Brokers offrono nel caso di negozio “In The Money”. Importo da accreditare a conto in caso di commercio di successo.

Opzioni Binarie: Caratteristiche

Il Sottostante nelle Opzioni binarie
Elemento a cui fa riferimento il diritto di opzione. Le opzioni essendo contratti derivati, ossia il loro valore deriva da altri strumenti finanziari, lo strumento sottostante indica da dove deriva il valore dell’opzione. Questo può essere composto da azioni, obbligazioni, materie prime, valute, etc.

La Scadenza nelle Opzioni binarie
Il diritto sull’opzione prevede una scadenza; andando oltre la data prefissata il contratto scade e lo strumento sottostante torna al venditore dell’opzione.

Il Premio nelle Opzioni binarie
Il premio corrisponde alla somma da pagare per chi compra un’opzione per ottenere il diritto di comprare o vendere lo strumento sottostante ad un prezzo e data stabiliti.

Lo Strike Price nelle Opzioni binarie
Il prezzo a cui possiamo o meno acquistare lo strumento sottostante alla data di scadenza o entro la data di scadenza prestabilita, è appunto lo strike prince.

Lo Stile delle Opzioni binarie
Lo stile delle opzioni è collegato alla data di scadenza di queste. Abbiamo due tipologie di opzioni: da una parte quelle di tipo americano esercitate entro una data di scadenza, dall’altra quelle di tipo europeo, le quali possono essere esercitate solo alla scadenza.

Dimensione del contratto nelle Opzioni binarie
La dimensione del contratto indica il numero dello strumento sottostante controllato dal contratto di opzione (esempio 100 azioni Apple o 10 azioni Apple).
Ora che abbiamo introdotto il concetto di opzione possiamo parlare di un’altra categoria di opzione che differisce per alcune caratteristiche dall’opzione tradizionale.

Opzioni Binarie: Tipologie più utilizzate

  • Alto/Basso: opzioni binarie classiche;
  • Option+: opzioni binarie vendibili prima della scadenza (una specialità di Anyoption, uno dei primi broker ad entrare nel mondo delle opzioni binarie);
  • Opzioni 0-100: tipologia presente solo su Anyoption dove è possibile sia acquistare che vendere opzioni;
  • One Touch: opzioni binarie Tocca o non tocca;
  • Intervallo: opzioni binarie del tipo range intervallo;
  • Ladder: opzioni binarie particolari (presenti su BDSwiss);
  • Builder: opzioni binarie in cui è possibile decidere scadenza e profitto;
  • Long term: opzioni binarie a lunghissima scadenza, anche 6-12 mesi;
  • 30, 60, 90 secondi 2 e 5 minuti: opzioni binarie a scadenze brevi;
  • Forex: possibilità di acquistare valute e rivenderle come con un qualsiasi broker forex.

Parliamo di opzioni “CALL”, quando facciamo riferimento a quelle opzioni che danno il diritto di comprare, ad una data determinata o entro una data determinata, ad un prezzo determinato, lo strumento sottostante; opzioni “PUT”, sono invece quelle opzioni che danno il diritto di vendere lo strumento sottostante.

Queste opzioni hanno tassi di rendimento del 70%-85%.

Le opzioni binarie one touch sono quelle più rischiose, ma anche più remunerative rispetto alle precedenti. Bisognerà scegliere se il prezzo del sottostante scelto toccherà o meno una quota massima o minima stabilita dal broker.

Le percentuali di rendimento sono sbalorditive: 400-550% del capitale iniziale.

Abbiamo infine le opzioni binarie intervallo; in questo caso dovremo prevedere se alla scadenza, il prezzo si manterrà o meno in un determinato intervallo stabilito dal broker. Opzioni meno rischiose di quelle one touch, nonostante gli introiti elevati che si possono ottenere: 200-350%.

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Trading Opzioni binarie: Come funziona

Dopo aver descritto gli elementi base delle opzioni binarie, ci teniamo a sottolineare che queste sono semplici da utilizzare, anche per coloro che si avvicinano per la prima volta al trading in opzioni. Nell’investimento in opzioni binarie si deve operare scegliendo la salita o scesa del prezzo rispetto a quello attuale presente sul mercato. Ogni investimento ci consente di guadagnare fino all’85% del capitale investito.

Le piattaforme messe a disposizione una certa percentuale di rimborso nel caso in cui si incorra in una perdita di capitale elevata.

Il funzionamento delle opzioni binarie è davvero semplice e schematizzabile in 3 step …

1. Scelta dell’asset
Scegliere il mercato e la tipologia di azione, valuta, indice o materia prima; si può ad esempio decidere di investire nell’euro dollaro o in azioni Facebook, in oro, etc;

2. Scelta scadenza opzione binaria
Scegliere la scadenza entro la quale la tua previsione dovrà verificarsi. I parametri della data di scadenza sono molteplici, e tra quelle più comuni abbiamo scadenze a:

  • 60 secondi;
  • 15 minuti;
  • 30 minuti;
  • 1 ora;
  • 24 ore;
  • 1 settimana;

3. Effettua una Previsione
Scelto lo strumento sottostante e la data di scadenza, l’ultimo passaggio consiste nel fare la propria previsione, decidendo se il prezzo salirà o scenderà entro e non oltre la data di scadenza. Nel caso in cui opteremo per una salita di questo, investiremo in opzioni binarie CALL, in caso contrario, in opzioni binarie PUT

Per una guida completa al trading opzioni binarie visita il sito web: www.tradingopzionibinarie.com

Le Opzioni binarie e la tendenza dei prezzi

I prezzi seguono specifiche tendenze:

Tendenza Rialzista: Il prezzo segue una linea, la quale unisce i punti di minimo e massimo, partendo dal prezzo più alto a quello attuale più alto; questa linea ha il compito di definire i confini entro i quali il prezzo tenderà a muoversi.

Tendenza ribassista: Si verifica quando abbiamo le linee che passano per i punti del prezzo; la linea parte dal punto in cui il prezzo è più alto, terminando nel punto attuale, il prezzo più basso registrato.

Mercato laterale: In questo caso il prezzo subisce delle oscillazioni continue passando per punti che rappresentano i massimi e i minimi dei prezzi; unendo questi punti si crea un canale di prezzo, entro il quale il titolo tenderà ad oscillare dall’alto al basso o viceversa.

Una volta tracciate le linee di tendenza si può, con una certa probabilità, prevedere l’andamento del prezzo, per esempio se ci troviamo in una fase laterale sappiamo che se il prezzo si avvicina ad una delle trend line poi tenderà a correre verso la direzione opposta.

Il profilo psicologico ideale del trader di successo

Parecchi siti, libri, e blog inerenti al trading binario parlano spesso di un comportamento specifico da adottare quando si investe nelle opzioni binarie.
In questa sezione abbiamo racchiuso insieme i principali aspetti caratteriali che deve avere un trader, per poter ottenere il successo desiderato.

La prima caratteristica del profilo del perfetto trader, riguarda la sfera dei sentimenti di un individuo. In parole semplici, bisogna essere il più razionale possibile, e bisogna evitare il più possibile le emozioni che influenzano il trading online. Quindi, sono da abolire tutti quei comportamenti ansiosi, paurosi, dubbiosi e quant’altro. Oltre a essere razionale, il trader deve essere anche ottimista, anche in periodi negativi.

Un altro aspetto caratteriale da adottare è rappresentato dall’equilibrio nella gestione del proprio capitale. Questo significa anche che non bisogna esagerare in investimenti folli, ma soprattutto quando non si ottengono profitti, bisogna essere in grado di fermarsi al momento giusto.

In ultima analisi è di estrema importanza imparare dai propri errori. Può essere un valido aiuto tenere un diario di trading, dove annotare ogni volta che si sbaglia, e scrivere dettagliatamente il tipo di errore fatto.

Cosa si intende per Opzioni binarie demo?

Il conto demo è un servizio fondamentale offerto in forma completamente gratuita dai principali broker online.
La versione demo è uguale concettualmente al conto di trading standard, ma con la differenza sostanziale che nel primo si utilizza denaro non reale per effettuare le operazioni.

Il conto demo di opzioni binarie è un ottimo strumento che permette di compiere tutto quello che si potrebbe eseguire quando si investe veramente nel trading online.
Inoltre, il conto demo aiuta a familiarizzare con un’ambiente del tutto nuovo, consentendo anche di approfondire al meglio l’argomento in questione.

I trading demo sono servizi molto versatili, ovvero utilizzati da tutti i tipi di trader, dai principianti ai professionisti del settore, perché permettono di testare le strategie di trading che desidera adottare.

Viene sfruttato, poi, per comprendere lo specifico funzionamento di una determinata piattaforma, per esempio la velocità di esecuzione, oppure altre caratteristiche.
Più in generale, questo servizio viene utilizzato semplicemente per poter acquisire esperienza nel campo delle opzioni binarie. Per finire è possibile capire il livello di attitudine del trading online.

Cosa significa bonus di benvenuto?

Esistono varie tipologie di bonus, che solitamente vengono offerte dalle piattaforme di trading binario. Dai bonus speciali ai bonus di benvenuto, quest’ultimi verranno trattati in questo paragrafo.

Il bonus di benvenuto è un valore in denaro, che numerosi broker offrono immediatamente ai nuovi clienti, quando si iscrivono per la prima volta. È chiaro che lo scopo principale è quello di aumentare gli iscritti.

Per il trader, invece, può rappresentare un’opportunità molto allettante quando si inizia, perché può essere sfruttato in modo da poter ottenere informazioni su come funziona il trading con le opzioni binarie, oltre alla possibilità di poter fare realmente i trade, senza spendere cospicue quantità di denaro.

Le strategie delle opzioni binarie

Se si decide di investire con le opzioni binarie, e ottenere buone performance è necessario adottare, obbligatoriamente delle strategie di trading, che si possono definire come una sorta di regole che vanno seguite per poter prevedere in modo giusto le previsioni. Esistono, davvero, parecchie strategie vincenti per opzioni binarie, che l’investitore può sfruttare. Qui di seguito, abbiamo elencato le più utilizzate, che si basano sui i segnali di trading, di cui parleremo nel prossimo paragrafo.

  • Strategia La Gabbia: viene chiamata la gabbia, capace di diminuire le perdite e incrementare i guadagni. L’obiettivo principale è quello di individuare una zona di prezzo in cui è possibile ottenere profitto, con pochi rischi;
  • Strategia Volatilità implicita: Si tratta di un indice, denominato indice di volatilità implicita, che è in grado di comprendere gli attimi in cui potranno accadere i cambi di direzione dell’andamento di un specifico asset;
  • Strategia attinenze e divergenze: vengono chiamate attinenze e divergenze, e consentono di ottenere numerosi dati di estrema importanza per un’analisi più sicura e certa;
  • Strategia spinning Top: è sicuramente il più gettonato, lo spinning Top. Esso rappresenta l’ampiezza di un grafico a candela giapponese. Grazie all’utilizzo di questa strategia è possibile ottenere valide prospettive, per i maggiori andamenti di mercato, sia in rialzo, che in ribasso;
  • Strategia Bande di Bollinger e RSI: le cosiddette Bande di Bollinger e RSI. Si tratta di indicatori essenziali per analizzare le fasi di mercato più estreme in un lasso temporale di 24 ore;
  • Strategia Rollover: il Rollover, che rappresenta una tecnica di previsione che consente, se è utilizzato al meglio, guadagni anche elevati. In sostanza con il Rollover è possibile posticipare la scadenza delle operazioni di trading.

Video di esempio di una Strategia dinamica su opzioni binarie con sottostante azionario

L’analisi tecnica e segnali di trading

È di fondamentale importanza effettuare l’analisi tecnica, e saper sfruttare i segnali di trading, nel trading binario.
Fare una buona analisi tecnica significa principalmente saper interpretare i grafici degli asset che si intende investire. Quindi, il trader, se vuole ottenere i profitti prefissati, deve essere in grado di interpretare nel modo più corretto possibile tutti i grafici inerenti agli andamenti dei prezzi.
Nelle opzioni binarie l’obiettivo primario dei vari tipi di grafici è quello di permettere di prevedere in anticipo le varie oscillazioni dei prezzi di specifici asset. Quindi, rappresentano uno strumento davvero molto utile nel trading online.

Per quanto riguarda i segnali di trading in questo caso detti anche segnali opzioni binarie, invece, sono indicatori essenziali, che vengono offerti solitamente dai broker, ma anche da altre società, siti o blog. Questi servizi vengono comunemente denominati “segnal provider”, cioè fornitori di segnali.

Lo scopo principale dei segnali di trading è rappresentato dall’attività di supporto nei confronti del trader. In generale, gli investitori vengono guidati da questi segnali, al fine di comprendere il mercato di riferimento nel modo giusto. Infine, come abbiamo accennato prima, i segnali di trading permettono, poi, di ideare delle strategie davvero utili per le opzioni binarie.

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Quanto puoi guadagnare con le opzioni binarie?
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